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Alla Rai di Torino Beatrice Rana Concerto di Brahms Maggio 2019

Per affermarmi sono andata all’ estero. In Italia serve una vera educazione musicale nelle scuole

Beatrice Rana

Concerto num. 19 della Stagione 2018 – 2019, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai

 

Dal palco dell’ Auditorium Rai “A. Toscanini” di Torino l’ Orchestra sinfonica della Rai, il Direttore MAXIME PASCALe la meravigliosa pianista BEATRICE RANA per il seguente programma:

 

Johannes Brahms, Concerto n. 1 in re minore per pianoforte e orchestra op. 15

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Maurice Ravel, Daphnis et Chloe. Frammenti sinfonici per orchestra. Suite n. 1 e n. 2

 

QUANDO

Giovedì 2 Maggio 2019, ore 20.30

Venerdì 3 Maggio 2019, ore 20.00

 

DOVE: Auditorium Rai “A. Toscanini”
Via Rossini, 15

10124 Torino (TO)

 

INTERPRETI:

MAXIME PASCAL, direttore

BEATRICE RANA, pianista

Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

poltrona numerata platea al costo di 32,50 € (comprese spese di prevendita)

poltrona numerata balconata al costo di 30,50 € (comprese spese di prevendita)

poltrona numerata galleria al costo di 28,50 € (comprese spese di prevendita)

 

Orchestra della Rai, Torino: la pianista BEATRICE RANA

 

se non sapete come fare, e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti scrivendo a mara.grisoni@gmail.com o telefonando al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Beatrice Rana…

Beatrice Rana2

A soli vent’ anni, la pianista Beatrice Rana si è già imposta sul panorama musicale internazionale guadagnandosi l’apprezzamento e l’interesse di organizzatori, direttori d’orchestra, critici e pubblico in numerosi Paesi. Nel giugno del 2013 si è aggiudicata il Secondo Premio e il ‘Premio del Pubblico’ al prestigioso Concorso Pianistico Internazionale ‘Van Cliburn’, ennesimo riconoscimento di rilievo nella sua già sorprendente carriera. Nel 2011 aveva già attratto l’attenzione generale vincendo il Primo Premio e tutti i ‘premi speciali’ al Concorso Internazionale di Montreal.

Beatrice Rana si è già esibita come ospite di serie concertistiche e festival prestigiosi di tutto il mondo, tra cui la Tonhalle di Zurigo, la Wigmore Hall di Londra, la Società dei Concerti di Milano, l’Auditorium du Louvre di Parigi, il Festival Pianistico Internazionale de La Roque d’ Anthéron, il Festival Pianistico della Ruhr, il Festival Radio-France di Montpellier, il Festival de Lanaudière in Quebec, la Vancouver Recital Society, il Festival La Folle Journée di Nantes e il Festival Busoni di Bolzano. La giovane pianista italiana viene inoltre regolarmente invitata ad esibirsi in diverse sale concertistiche statunitensi.

Già ospite di prestigiose orchestre, Beatrice Rana si esibirà nella stagione 2014 – 2015 con orchestre del calibro della Los Angeles Philharmonic, la Detroit Symphony, la London Philharmonic, l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino, L’Orchestra Filarmonica della Scala. Collabora con direttori affermati quali Yannick Nézet-Seguin, Leonard Slatkin, Fabien Gabel, Miguel Harth-Bedoya, Andres Orozco-Estrada, Joshua Weilerstein.

Per affermarmi sono andata all’ estero. In Italia serve una vera educazione musicale nelle scuole

Vincitrice di numerosi premi nazionali e internazionali quali il Concorso Muzio Clementi, il Concorso Pianistico Internazionale della Repubblica di San Marino e il Concorso Bang & Olufsen PianoRAMA, nel 2010 Beatrice Rana è stata selezionata come una dei sei pianisti per il Premio Arturo Benedetti Michelangeli, durante il quale si è esibita in recital e ha frequentato una prestigiosa masterclass con Arie Vardi, con il quale studia attualmente ad Hannover.

Nata nel 1993 in una famiglia di musicisti, Beatrice Rana ha debuttato come solista al fianco di un’orchestra all’ età di nove anni, esibendosi nel Concerto in fa minore di Bach. Ha intrapreso lo studio della musica all’ età di quattro anni e ha quindi conseguito il Diploma in Pianoforte a pieni voti, con lode e menzione d’onore, a sedici anni sotto la guida di Benedetto Lupo presso il Conservatorio Nino Rota di Monopoli, dove ha inoltre studiato composizione con Marco della Sciucca. Grazie al suo precoce talento musicale, durante gli studi le è stata assegnata una prestigiosa borsa di studio dal Ministero dell’Educazione, dell’Università e della Ricerca. Beatrice Rana ha inoltre seguito diverse masterclass in Italia, Francia e Stati Uniti tenute da musicisti del calibro di Michel Beroff, Aldo Ciccolini, Andrzej Jasinski, François-Joël Thiollier ed Elisso Virsaladze.

Beatrice Rana ha registrato i Preludi di Chopin e la Seconda Sonata di Scrjabin per l’etichetta discografica Atma. Questa sua prima incisione ha riscosso un notevole successo a livello internazionale.

Sito Ufficiale: http://www.beatriceranapiano.com/

 

Beatrice Rana (Scriabin Piano Sonata No 2 Op 19 Beatrice Rana (LIVE)):

Beatrice Rana (Cliburn 2013 Beatrice Rana Preliminary Recital I: CLEMENTI Sonata in B Minor, op. 40, no. 2; SCHUMANN Etudes en forme de variations, op. 13):

Beatrice Rana (Sergei Prokofiev: Piano Concerto n. 2 – Beatrice Rana (piano), Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI , Dima Slobodeniouk (conductor)):

Beatrice Rana (CLIBURN LIVE: Beatrice Rana _ Program: BACH Partita No. 1 in B-flat Major, BWV 825; CHOPIN Sonata No. 2 in B-flat Minor, op. 35; PROKOFIEV Sonata No. 6 in A Major, op. 82):

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

«Su questo Concerto non riesco più ad avere un giudizio obbiettivo, come non riesco più ad avere, su di esso, alcun potere», Johannes Brahms a Joseph Joachim

 

È noto che la nascita del Concerto no.1 in re minore per pianoforte e orchestra op.15 di Brahms fu lunga e tormentata, e avvenne per fasi successive. Il lavoro, abbozzato negli anni 1852-53, avrebbe dovuto portare alla creazione di una Sinfonia. All’inizio del 1854 il progetto originario si trasformò in una Sonata per due pianoforti ma nell’estate del 1854 Brahms lo orchestrò per farne un primo tempo di Sinfonia. Proprio a Clara Schumann, sempre nel 1854, Brahms comunicava di aver trasformato la mia Sinfonia abortita in un Concerto per pianoforte. Da quel momento il processo compositivo, pur non mutando più l’obbiettivo, passò attraverso una serie innumerevole di ripensamenti e di riscritture. Tutto questo fervore compositivo si protrasse fino al 1858, senza che Brahms fosse interamente soddisfatto del suo lavoro. Nel marzo 1858 fu organizzata una prova segreta del Concerto con l’autore al pianoforte e solamente pochi amici presenti: tra questi Joachim, divenuto ormai, dopo la morte di Schumann, il consigliere ufficiale di Brahms. 

Saltata la première, programmata ad Amburgo per il 25 marzo 1858, a causa della mancanza di un pianoforte giudicato adeguato dal compositore, il violinista Joseph Joachim organizzò in fretta e furia un’esecuzione in forma privata ad Hannover, così che già il 30 dello stesso mese Brahms poté provare il concerto con un’orchestra. Sebbene un po’ improvvisata l’esecuzione lasciò tutti soddisfatti, in particolar modo l’autore e Clara Schumann. La sera stessa Clara scrisse al fratellastro Waldemar Bargiel:

«Tutto suona mirabilmente, meglio di quanto lo stesso Johannes osasse sperare. Nell’insieme c’è ricchezza, intensità e una forte unità. […] Johannes era pazzo di gioia»

Dopo il trionfo privato di Hannover, però, a Lipsia le cose andarono diversamente quando, l’anno successivo, vi fu la prima esecuzione pubblica.

La prima esecuzione del Concerto avvenne il 22 gennaio 1859 ad Hannover, solista lo stesso Brahms, direttore Joachim, con accoglienza tiepida. Si trattava in realtà di un’anteprima in vista della presentazione al Gewandhaus di Lipsia del 27 gennaio (direttore Julius Rietz, solista ancora Brahms), dove il Concerto fu subissato dai fischi. Il giorno dopo Brahms, scrivendo a Joachim, osservò:

«Penso, comunque, che questo risultato sia il meglio che potesse capitarmi: mi induce a lottare, mi dà coraggio. Dopo tutto sono ancora in una fase di sperimentazione e sto orientandomi a tentoni. Però, a ben pensarci… i fischi erano davvero troppi»

Julius Rietz, già assistente di Mendelsshon, aveva fatto intendere di non gradire l’opera, ritenendola eccessiva sia per la complessità formale e di scrittura sia per la forte intensità emozionale, a suo avviso non consone ad un concerto virtuosistico. Pare comunque che se Rietz si mostrò quantomeno mal disposto nei confronti di Brahms, il pubblico e molta parte della critica gli fu apertamente ostile e gli tributò forse il maggior insuccesso di tutta la carriera. Quello che maggiormente dispiacque all’uditorio fu il trovarsi di fronte non ad un tradizionale concerto per pianoforte, nel quale il solista si staglia sulla scena e domina l’orchestra dall’alto del suo virtuosismo, ma ad una «sinfonia con pianoforte obbligato» o un «concerto senza solista», come fu definita l’op. 15 su alcune riviste, nella quale lo strumento solista non è posto su un piano di predominio ma dialoga e si fonde con l’orchestra, interagendo con i suoi solisti quale primus inter pares, dimostrando apertamente tutta l’ispirazione sinfonica dell’opera.

Il pubblico della prima evidentemente non era ancora pronto per il Concerto op. 15 ma fortunatamente Brahms, convinto della sua posizione, non si fece demoralizzare dai fatti di Lipsia.

Una successiva esecuzione ad Amburgo, il 24 marzo, venne nuovamente diretta da Joachim e si risolse in un successo formale, di stima. Brahms decise allora di ritirare il Concerto, e vi apportò ancora qualche miglioramento in vista della pubblicazione, uscita nel 1861. Come interprete lo riprese solo nel 1865, sotto la direzione di Hermann Levi.

 

“Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra op. 15” by Johannes Brahms (Hans Richter-Haaser, Herbert von Karajan Philharmonic Orchestra, 1957):

“Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra op. 15” by Johannes Brahms (Emil Gilels, Koninklijk Concertgebouworkest, Eugen Jochum – Live recording, Amsterdam, 1.XI.1973):

“Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra op. 15” by Johannes Brahms (Bruno-Leonardo Gelber e Munich Philharmonic Orchestra, 1966):

“Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra op. 15” by Johannes Brahms (Walter Gieseking (1895-1956), piano – SWF Symphony Orchestra, Baden-Baden – Hans Rosbaud (1895-1962), conductor – Live broadcast recording, 1951):

“Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra op. 15” by Johannes Brahms (Piano: Krystian Zimerman – Conductor: Leonard Bernstein – Vienna Philharmonic Orchestra):

“Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra op. 15” by Johannes Brahms (Grigory Sokolov, with Hugh Wolff and the Frankfurt RSO):

“Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra op. 15” by Johannes Brahms (Vladimir Horowitz, piano – Concertgebouw Orchestra, February 20th, 1936 conducted by Bruno Walter. Live recording from Dutch Radio):

“Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra op. 15” by Johannes Brahms (Solomon (Solomon Cutner), piano – Berlin Philharmonic Orchestra – Eugen Jochum, conductor – Recorded live, 14.XI.1954):


“Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra op. 15” by Johannes Brahms (Rudolf Serkin – Boston Symphony Orchestra – Charles Munch – Live recording, Boston, 20.I.1956):

“Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra op. 15” by Johannes Brahms (Arthur Rubinstein, piano – Royal Concertgebouw Orchestra, Bernard Haitink):

“Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra op. 15” by Johannes Brahms (Krystian ZIMERMAN,piano – Leonard BERNSTEIN,conductor – Wiener Philarmoniker – 1985):

“Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra op. 15” by Johannes Brahms (Rudolf Firkušný – Pittsburgh Symphony Orchestra – William Steinberg – Studio recording, Pittsburgh, 14.X.1956):

“Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra op. 15” by Johannes Brahms (Glenn Gould, pianist. Leonard Bernstein, conductor – New York Philharmonic, April 6, 1962):

“Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra op. 15” by Johannes Brahms (Hélène Grimaud, piano):

“Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra op. 15” by Johannes Brahms (Julius Katchen – London Symphony Orchestra – Pierre Monteux – Studio recording, London, III.1959):

“Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra op. 15” by Johannes Brahms (Claudio Arrau, piano – Concertgebouw-Orchester, Amsterdam – Recorded: Concertgebrouw, Amsterdam, October 1969):

“Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra op. 15” by Johannes Brahms (Maurizio Pollini – The Cleveland Orchestra – William Steinberg – Live recording, Cleveland, 9.III.1978):

“Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra op. 15” by Johannes Brahms (Daniel Barenboim, piano – Münchner Philharmoniker – Sergiu Celibidache – Recorded live at the Stadthalle Erlangen, 1991):

ANALISI DEL CONCERTO

I – Maestoso

Re minore

Carattere solenne e drammatico, arricchito da toni di contenuta emozione espressiva. L’ introduzione orchestrale, di eccezionale ampiezza (90 misure), è di altrettanto eccezionale complessità. Il primo tema è dei più incisivi che Brahms abbia concepito, mentre il pianoforte espone a sua volta due temi quasi appassionati, che nello sviluppo entrano in contrasto col tema iniziale dando luogo ad episodi di grandiosa drammaticità.

II – Adagio

Re maggiore

L’ Adagio in re maggiore si apre con un tema introverso degli archi con sordina, accompagnati in terze dai fagotti, poi ripreso dal corno. Molto dolce ed espressiva è l’entrata del pianoforte, che elabora liberamente, come in un intermezzo fantastico, frammenti del tema. In questo Brahms mantiene lo stesso tempo in 6/4 del primo, è tipico per la scrittura pianistica ad accordi pieni: anche questo un brano che non sfigura di fronte al precedente, e dove il pianoforte colloquia romanticamente con un’orchestra rarefatta ma sempre presente con una sua decisiva funzione costruttiva.

III – Rondò. Allegro non troppo

Re minore

L’ Allegro non troppo finale è nella forma del Rondò. Questo tema finale è esposto dal solo pianoforte: vi si denota subito la derivazione da certe danze popolari tedesche e ungheresi, nel sincopato dell’attacco, nei ritmi puntali, nell’ascesa baldanzosa della melodia. Questo brano è costruito con mano maestra, e alterna con piacevole equilibrio i temi principali, concludendosi in una sonorità festante di re maggiore e dando all’esecutore l’agio di mettere in bella mostra le qualità più scintillanti della sua tecnica.

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“Daphnis et Chloé, suite n.2” by Maurice Ravel (Seiji Ozawa):

“Daphnis et Chloé, suite n.2” by Maurice Ravel (Orchestre Philharmonique de Radio France, Chœur de Radio France, Myung-Whun Chung):

“Daphnis et Chloé, suite n.2” by Maurice Ravel (Orchestra Sinfonica e Coro di Roma della RAI, Claudio Abbado):

“Daphnis et Chloé, suite n.2” by Maurice Ravel (Celibidache – Orchestre National de France – 1974):

“Daphnis et Chloé, suite n.2” by Maurice Ravel (George Szell conducts the Cleveland Orchestra):

“Daphnis et Chloé, suite n.2” by Maurice Ravel (NYP, Pierre Boulez):

“Daphnis et Chloé, suite n.2” by Maurice Ravel (Simón Bolívar Symphony Orchestra, Gustavo Dudamel, BBC Proms London, 2016):

“Daphnis et Chloé, suite n.2” by Maurice Ravel (Wiener Philharmoniker, Lorin Maazel):

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Written by mara

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