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Alla Rai di Torino Festival Primavera Fabio Luisi 25 giugno

La musica costituisce una rivelazione più alta di qualsiasi filosofia“, Ludwig van Beethoven

Festival di Primavera 2020: le Sinfonie di Beethoven – Concerto n. 4, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai

 

Alla Rai di Torino Festival Primavera Fabio Luisi 25 giugno. Dal palco dell’ Auditorium Rai “A. Toscanini” di Torino l’ Orchestra Sinfonica della Rai e il Direttore Fabio Luisi, in occasione del Festival di Primavera 2020, presenteranno il seguente programma interamente dedicato a Beethoven:

 

Ludwig van Beethoven, Sinfonia n. 8 in fa maggiore op. 93

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Ludwig van Beethoven, Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 Eroica

 

QUANDO

Giovedì 25 giugno 2020, ore 20.30

 

DOVE: Auditorium Rai “A. Toscanini”
Via Rossini, 15
10124 Torino (TO)

 

INTERPRETI:

Fabio Luisi, direttore

Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

poltrona numerata platea al costo di 32,50 € (comprese spese di prevendita)

poltrona numerata balconata al costo di 30,50 € (comprese spese di prevendita)

poltrona numerata galleria al costo di 28,50 € (comprese spese di prevendita)

 

Alla Rai di Torino Festival Primavera Fabio Luisi 25 giugno

 

se non sapete come fare, e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e consegna dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Fabio Luisi…

This June 14, 1911 photo provided by the Metropolitan Opera shows Fabio Luisi conducting a concert with the Met Orchestra in Suntory Hall in Tokyo. Metropolitan Opera music director James Levine Levine canceled his fall conducting engagements after reinjuring his back in a fall the Met announced Tuesday, Sept. 6, 2011 and Luisi was named the Met's principal conductor. He's been filling in for Levine, who has led performances at the nation's premier opera house for four decades.(AP Photo/ Metropolitan Opera, Koichi Miura)

Ha studiato pianoforte prima con Noemi Chiesa e poi con Memi Schiavina diplomandosi come privatista al Conservatorio Niccolò Paganini di Genova. Dopo il diploma in pianoforte ha seguito corsi di perfezionamento con Aldo Ciccolini, Antonio Bacchelli e Hans Adam Harasiewicz.

Fabio Luisi sviluppò interesse alla direzione d’orchestra mentre svolgeva l’attività di pianista accompagnatore. Studiò pertanto direzione d’orchestra al Conservatorio di Graz con Milan Horvat. Diresse poi spesso al Teatro dell’Opera di Graz come maestro accompagnatore e direttore. Il suo debutto in Italia nella veste di direttore avvenne nel 1984.

Dal 1990 al 1995 è stato direttore principale della Graz Symphony Orchestra. Dal 1995 al 2000 è stato direttore artistico e direttore principale della Tonkünstlerorchester di Vienna.

Nel 1996 divenne uno dei tre direttori principali della Sinfonieorchester di Lipsia assieme a Marcello Viotti e Manfred Honeck dove rimase fino al 1999.

Dal 1997 al 2002 è stato direttore principale dell’Orchestre de la Suisse Romande e direttore principale della Wiener Symphoniker dal 2005.

Nel gennaio 2004, Luisi è stato designato quale direttore principale della Staatskapelle Dresden e della Semperoper di Dresda, a far data dal settembre 2007.

Luisi ha fatto il suo debutto al Metropolitan Opera House nel marzo 2005, dirigendo Don Carlos di Giuseppe Verdi. È stato nominato direttore principale del medesimo teatro newyorchese nel settembre 2011.

Vincitore del Grammy Award e dell’ECHO Klassik Award, Fabio Luisi è attualmente Direttore musicale dell’Opera di Zurigo e Direttore principale al Metropolitan di New York e, dalla stagione 2017-18, Direttore Principale dell’Orchestra Nazionale Danese, della quale ha inaugurato la stagione 2016-17 dirigendo la Nona Sinfonia di Mahler, che si ricongiunge idealmente alle molte sinfonie mahleriane e alle musiche di Wagner, che ha eseguito, insieme a Deborah Voigt, a Copenhagen e in California, dove ritorna alla guida della San Francisco Philharmonic.

Fabio Luisi chiude i sei anni di incarico al Metropolitan con Don Giovanni e con una nuova produzione di Guillaume Tell, mentre all’Opera di Zurigo è sul podio per un nuovo allestimento di Das Land des Lächelns e per le riprese di Don Carlo, Un ballo in maschera e Lohengrin. Dirige inoltre la Philharmonia Zurich in tournée in Germania con Anne-Sophie Mutter e nella Messa da Requiem di Giuseppe Verdi in una produzione interdisciplinare.

L’attuale stagione lo vede impegnato in concerti con la Philadelphia Orchestra, la NHK Symphony, la Filarmonica della Scala, i Münchner Philharmoniker, la London Symphony Orchestra e all’Opera di Firenze, dove assumerà dalla primavera del 2018 l’incarico di Direttore musicale.

In passato è stato Direttore principale dei Wiener Symphoniker (ricevendo insieme all’orchestra la Bruckner Golden Medal e il Bruckner Golden Ring), General music director della Dresden Staatskapelle e della Sächsische Staatsoper, Direttore artistico del Leipzing Mitteldeutscher Rundfunk, Direttore musicale dell’Orchestre de la Suisse Romande, Direttore principale della Tonkünstler-Orchester a Vienna e Direttore artistico dell’Orchestra Sinfonica di Graz.

Fabio Luisi ha vinto un Grammy Award per la sua interpretazione delle ultime due giornate del Ring des Nibelungen: l’intero ciclo prodotto in DVD da Deutsche Grammophon è stato considerato la migliore registrazione operistica del 2012.

La sua vasta discografia comprende opere di Verdi, Salieri e Bellini; brani sinfonici di Honegger, Respighi e Liszt; musiche di Franz Schmidt e Richard Strauss e una premiata esecuzione della Nona sinfonia di Bruckner.

Nel 2015 ha inaugurato la collana discografica della Philharmonia Zurich incidendo  musiche di Berlioz e Wagner, nonché Rigoletto di Verdi, cui recentemente si è aggiunta la versione originale dell’Ottava sinfonia di Bruckner, raramente registrata in disco.

Fabio Luisi è nato a Genova e ha ricevuto il Grifo d’Oro per il suo contributo alla tradizione culturale della città. Oltre alla musica, coltiva anche un’altra passione: quella di creare profumi artigianali, da lui stesso personalmente realizzati, le cui vendite, attraverso flparfums.com, servono a finanziare la Luisi Academy for Music and Visual Arts

È stato designato come Direttore musicale del Maggio Musicale Fiorentino a partire dal maggio 2018 per cinque anni mentre dal 1 gennaio 2016 è già consulente artistico del Sovrintendente dell’Opera fiorentina, impegnato da subito nel lavoro di programmazione artistica delle stagioni.

Luisi ha diretto diverse registrazioni discografiche di opere liriche di Giuseppe Verdi come Aroldo, Jérusalem e Alzira e di Gioachino Rossini come Guglielmo Tell.

Sito Ufficiale: http://fabioluisi.net/

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

«Non fu accompagnata dall’entusiasmo che distingue le opere che ottengono il consenso universale; in breve, come dicono gli italiani, non fece furore», Allgemeine musikalische Zeitung

 

Unica tra le nove sinfonie a non avere una dedica, l’ Ottava nacque in un periodo particolarmente intenso della vita del compositore. Ludwig van Beethoven cominciò a lavorare alla Sinfonia n. 8 in Fa maggiore op. 93 nel 1811 e, dopo numerosi rimaneggiamenti, arrivò a completarla nell’estate del 1812. Una realizzazione a tempo di record per le abitudini del maestro.

Dopo una prima esecuzione privata, avvenuta nell’ aprile 1813 presso la residenza dell’arciduca Rodolfo, l’ Ottava Sinfonia fu eseguita  con successo sotto la direzione dell’autore il 27 febbraio 1814 in un concerto il cui programma prevedeva la ripresa della Settima Sinfonia e La vittoria di Wellington, detta anche La Battaglia di Vittoria.

Il manoscritto originale si trova alla Deutsche Staatsbibliothek di Berlino.

 

“Sinfonia n. 8 in Fa maggiore op. 93 (1812)” by Ludwig van Beethoven (The West-Eastern Divan Orchestra & Daniel Barenboim at the BBC PROMS – 2012 – Royal Albert Hall – LONDON):

“Sinfonia n. 8 in Fa maggiore op. 93 (1812)” by Ludwig van Beethoven (Herbert von Karajan & Berliner Philharmoniker Orchestra):

“Sinfonia n. 8 in Fa maggiore op. 93 (1812)” by Ludwig van Beethoven (Concertgebouw Orchestra, Amsterdam):

“Sinfonia n. 8 in Fa maggiore op. 93 (1812)” by Ludwig van Beethoven (Philharmonia Orchestra & Otto Klemperer – Studio recording, London, 29 & 30.X.1957):

L’ottava sinfonia è la più breve e più atipica delle composizioni sinfoniche di Beethoven. Di carattere brillante e spirituale, essa segna un ritorno inatteso ad una forma decisamente classica. Tuttavia, salvo l’aspetto formale della composizione, per esempio il ritorno del minuetto come terzo movimento o la breve durata della composizione nel suo insieme (in tutto 26 minuti circa), la sinfonia n. 8 rimane indubbiamente un’opera della maturità artistica del compositore per la cura del lavoro strumentale ed il sapiente sviluppo del gioco armonico.

Il primo movimento, Allegretto vivace e con brio, è vitale e luminoso, in forma-sonata, e si apre con un tema cordiale e accattivante al quale si contrappone un secondo tema ripetitivo piuttosto lungo e melodico. Autentico protagonista dello sviluppo è il primo tema che passa nei vari strumenti in uno stile di conversazione che finisce per coinvolgere quasi tutte le famiglie orchestrali e si distingue per la raffinata scrittura contrappuntistica di alcuni passi.

Il secondo movimentoAllegretto scherzando, oltre a richiamare i Finali haydniani, è un’elegante burla che ha per oggetto l’ambiente musicale vicino al compositore e in particolar modo Johann Nepomuk Mälzel, inventore del metronomo, per il quale Beethoven avrebbe scritto, secondo quanto affermato da Schindler, nella primavera del 1812 un canone a 4 voci Ta, ta, ta, caro Mälzel, addio, vessillo del tempo, grande metronomo. Beethoven avrebbe poi trasferito questo tema nella sinfonia, ma la notizia, riportata da Schindler, è poco attendibile in quanto la scomparsa dell’autografo del canone non permette di stabilire se esso sia stato scritto nel 1812 o più tardi, dal momento che proprio quelle parole pronunciate da Beethoven risalirebbero al 1816.

Il terzo movimento è un Minuetto, che, secondo la Tellenbach, corrisponderebbe a un preciso omaggio a Josephine Brunswick, in quanto riporta lo stesso titolo del terzo movimento della Sonata op. 31 n. 3, composta nel 1802 e, come l’Ottava sinfonia, senza dedica, ma inviata in dono alla donna.

Richiami ad Haydn sono presenti nel Finale, Allegro vivace, dove, come è stato notato da Vincent D’Indy, appare un tema ungherese che, sempre a giudizio della Tellenbach, costituirebbe un ennesimo omaggio alla Brunswick.

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Written by mara

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