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Alla Rai di Torino James Conlon per Haydn Die Schopfung Febbraio 2019

Quando penso a Dio il mio cuore è talmente pieno di gioia che le note mi sgorgano fuori come una fontana. E poiché Dio mi ha dato un cuore incline alla gioia, Egli mi perdonerà di averlo servito in giocondità“, F. J. Haydn

Concerto num. 10 della Stagione 2018 – 2019, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai

 

Dal palco dell’ Auditorium Rai “A. Toscanini” di Torino l’ Orchestra sinfonica della Rai e il Direttore Americano James Conlon, Direttore principale dell’ Orchestra sinfonica nazionale della RAI, presenteranno il seguente programma:

 

Joseph Haydn, Die Schopfung (La Creazione) Hob XXI: 2

 

QUANDO

Giovedì 14 Febbraio 2019, ore 20.30

Venerdì 15 Febbraio 2019, ore 20.00

 

DOVE: Auditorium Rai “A. Toscanini”
Via Rossini, 15
10124 Torino (TO)

 

INTERPRETI:

JAMES CONLON, direttore

ERIN MORLEY, soprano

Tenore da definire

JOHN RELYEA, basso

CIRO VISCO, maestro del coro

CORO DELL’ACCADEMIA DI SANTA CECILIA

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

poltrona numerata platea al costo di 32,50 € (comprese spese di prevendita)

poltrona numerata balconata al costo di 30,50 € (comprese spese di prevendita)

poltrona numerata galleria al costo di 28,50 € (comprese spese di prevendita)

 

Orchestra della Rai, Torino: James Conlon

 

oppure, se non sapete come fare e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e consegna dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

James Conlon

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Direttore principale dell’ OSN Rai dall’ ottobre 2016. James Conlon è Direttore musicale dell’Opera di Los Angeles e del Cincinnati May Festival, il più antico Festival corale degli Stati Uniti. È stato Direttore musicale del Ravinia Festival, sede estiva della Chicago Symphony Orchestra (2005-2015), Direttore principale dell’ Opéra de Paris (1995-2004), Direttore generale musicale della Città di Colonia, dove era a capo della Gürzenich-Orchester e dell’Opera di Colonia (1989-2002) e Direttore musicale della Filarmonica di Rotterdam (1983- 1991).

Dal suo debutto, avvenuto nel 1976, ha diretto più di 280 recite al Metropolitan di New York, tra cui nel 2014 Lady Macbeth del distretto di Mtsensk di Šostakovič.

Ha diretto alla Scala di Milano, alla Royal Opera House di Londra, alla Lyric Opera di Chicago, al Maggio Musicale Fiorentino, all’ Opera di Roma (nell’estate 2015 vi ha interpretato La dama di Picche di Čajkovskij), al Teatro Real di Madrid, al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo e alla Staatsoper di Vienna.

All’ Opera di Los Angeles, dopo la sua nomina, ha diretto oltre 48 produzioni e quasi 300 recite, tra le quali si segnala la prima esecuzione del Ring des Nibelungen di Wagner nel 2010. Oltre a divulgare il lavoro di compositori oscurati dal regime nazista, ha lavorato alla creazione della Fondazione OREL, della serie Recovered Voices dell’Opera di Los Angeles e dell’iniziativa “Ziering-Conlon” alla Colburn School.

Ha insegnato nelle scuole della New World Symphony, del Ravinia Festival, dell’ Aspen Music Festival, del Tanglewood Music Center e alla Juilliard School di New York. Ha inciso per Emi, Sony Classical, Erato, Capriccio e Telarc. La Decca gli ha dedicato un DVD e la PBS statunitense lo ha voluto come protagonista di numerose trasmissioni televisive. Nel 2009 ha vinto due Grammy Awards.

Nel 2002 è stato insignito, per mano dell’allora Presidente della Repubblica Francese Jacques Chirac, della Légion d’ Honneur. Tra i recenti e futuri impegni: Chovanščina di Musorgskij alla Wiener Staatsoper e Luisa Miller di Verdi al Teatro Real di Madrid, concerti sul podio di Deutsche Sinfonie-Orchester Berlin, Orchestre National de France, Filarmonica Nazionale Russa, Chicago e San Francisco Symphony.

Ha diretto il Concerto di Capodanno 2016 alla Fenice di Venezia, trasmesso in diretta su Rai Uno.

Nel giugno 2016 ha inaugurato il Festival di Spoleto con Le nozze di Figaro, secondo titolo della trilogia Mozart/Da Ponte che sta eseguendo al Festival della cittadina umbra nel corso di tre anni.

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NOTE E ASCOLTI DI PROGRAMMA…

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“E Dio fece l’uomo a sua somiglianzà. A immagine di Dio lo creò, e uomo e donna creò. Gli trasfuse sul volto l’ alito della vita e l’uomo ebbe un’ anima”

 

Joseph Haydn fu stimolato nella composizione di un grande oratorio durante i suoi viaggi in Inghilterra del 1791-2 e 1794-5, dove ebbe occasione di sentire gli oratori di Georg Friedrich Händel. 

Il lavoro sull’oratorio durò dall’ottobre del 1796 all’aprile del 1798. Haydn lavorò al progetto sino allo sfinimento e dopo la prima rappresentazione s’ ammalò realmente per lungo tempo.

La Creazione fu rappresentata per la prima volta a Vienna (nel Palais Schwarzenberg) il 29 aprile del 1798 con Antonio Salieri al clavicembalo per un pubblico privato, composto da nobili, dai quali fu commissionata, e dai loro ospiti. Le esecuzioni private si ripeterono il 7 e 10 maggio 1798 e quindi – dopo un periodo di malattia del compositore – il 2 e 4 marzo 1799.

L’ oratorio fu successivamente messo in scena per la prima volta al pubblico il 19 marzo 1799 al Teatro di Porta Carinzia di Vienna. Senza precedenti l’incasso: 4.088 fiorini e 30 kreutzer, interamente a favore dell’autore, visto che le spese erano state sostenute ancora una volta dalla “Gesellschaft” di van Swieten. La cronaca di un testimone oculare racconta di un afflusso di pubblico impressionante, di una sala al completo già tre ore prima dell’inizio, di applausi tumultuosi fra una sezione e l’altra dell’Oratorio ma di un silenzio di tomba durante l’esecuzione. Alla fine, acclamazioni e grida di “Viva Papa Haydn, viva la musica”.

Annota lo storico Howard C. Robbins Landon, non senza enfasi: “Che La Creazione portasse realmente conforto, consolazione e gioia a migliaia di viennesi e, ben presto, ad altri europei, risulta evidente da tutti i documenti che si sono conservati. Mai nella storia della musica, neppure Händel con il Messia, un compositore aveva interpretato con un successo tanto clamoroso lo spirito del suo tempo”.

«La Creazione di Haydn è una geometria di luce prima che un oratorio», A. Torno

Nel 1800 ebbe la prima nel Teatro Nazionale di Praga e nel Monastero di Strahov di Praga. Seguì una traduzione del testo in inglese, la quale prima rappresentazione ebbe luogo al Royal Opera House, Covent Garden di Londra nel 1800 e, successivamente, dopo che i compositori furono autorizzati alla traduzione, in tutta Europa. Sempre nello stesso anno ebbe la prima a Parigi, nel 1801 all’Opera reale svedese, nel 1803 nel Teatro degli Stati di Praga e nel 1808 al Conservatorio Giovanni Battista Martini di Bologna diretta da Gioacchino Rossini.

Simbolicamente, l’ ultima apparizione in pubblico del musicista fu ancora nel segno della Creazione, in occasione dell’ esecuzione (in italiano) organizzata il 27 marzo 1808 nell’aula magna dell’ Università per celebrare il suo settantaseiesimo compleanno. Fu un omaggio commosso e trionfale. Portato di peso in poltrona, a causa della salute ormai declinante e della debolezza, Haydn lasciò la sala alla fine della prima parte fra applausi e lacrime. Sarebbe morto poco più di un anno dopo, il 31 maggio 1809, in una Vienna occupata dalle truppe francesi. A rendergli l’ estremo saluto c’ era anche un picchetto d’ onore dell’ esercito invasore, inviato alle esequie da Napoleone.

Nel 1821 ebbe la prima al Teatro Nuovo di Napoli come La creazione del mondo diretta da Rossini con Andrea Nozzari, Giovanni Battista Rubini e Michele Benedetti (basso), nel 1836 a Manchester come The Creation con Maria Malibran, nel 1846 ad Aquisgrana diretta da Felix Mendelssohn con Jenny Lind, nel 1932 nel Duomo di Salisburgo e nel Teatro Comunale di Firenze con Giovanni Voyer, nel 1949 nell’ Università di Salisburgo e nel 1965 al Festival di Salisburgo diretta da Herbert von Karajan con Gundula Janowitz, Fritz Wunderlich e Hermann Prey.

Nel 1996 va in scena al Ravenna Festival diretta da Roger Norrington con Robert Lloyd e l’ Orchestra of the Age of Enlightenment.

Una nuova rielaborazione per tre voci soliste, coro e orchestra d’ottoni fu allestita per la prima volta il 19 luglio 2006 alla fine del Festival Thurn und Taxi di Ratisbona e all’ esecutivo della rappresentazione parteciparono il coro di voci bianche Regensburger Domspatzen così come la Swiss Army Brass Band.

Per quel che riguarda il testo, la Creazione ripercorre il racconto biblico della Genesi, giornata per giornata, dall’ origine del cosmo, del sole, della luna e di tutti gli astri, al formarsi del mare e delle terre emerse, dalla comparsa della pioggia e degli altri elementi atmosferici all’ avvento delle piante e degli animali, fino naturalmente alla creazione di Adamo ed Eva.

Le tre fonti sono i libri della Genesi, dei Salmi e il poema Paradiso perduto di John Milton. Questo materiale fu precedentemente impostato dallo sconosciuto Lidley (o Linley) in un libretto d’ oratorio, il quale era stato originariamente pensato per essere musicato da Händel, sebbene costui non lo mise mai in musica. Johann Peter Salomon, ospite di Haydn in Inghilterra, passò a quest’ ultimo una copia del testo di Lidley. Quando Haydn tornò a Vienna, lo consegnò al suo amico e protettore barone Gottfried van Swieten, il quale lo tradusse in tedesco. Il lavoro venne pubblicato nel 1800 in versione bilingue (tedesco e inglese) e ancora oggi viene dato in ambedue le lingue.

La narrazione è affidata nelle prime due parti a tre arcangeli, Gabriele (soprano), Uriel (tenore) e Raffaele (baritono) ed è affollata di descrizioni molto semplici. Nella terza parte diventano protagonisti Adamo ed Eva (baritono e soprano), ritratti nel paradiso terrestre, ancora non contaminato dal peccato, mentre rendono grazie al Creatore e contemplano incantati il mondo neonato che li circonda. Lungo tutta la composizione, il coro interviene secondo la prassi handeliana per commentare, ma specialmente per esaltare la gloria del Creatore.

“O felice coppia eternamente beata, finché non sarete sviati da false illusioni, a desiderare più di quello che avete, e a sapere più di quanto dovete”

 

“La Creazione, oratorio in tre parti per soli, coro e orchestra” by Franz Joseph Haydn (con Lina Pagliughi, soprano – Petre Munteanu, tenore – Renato Capecchi, baritono / Orchestra Sinfonica e coro della Rai di Roma, 16.06.1951):

“La Creazione, oratorio in tre parti per soli, coro e orchestra” by Franz Joseph Haydn (Eugen Jochum, tenor: Walther Ludwig, soprano: Irmgard Seefried, bass-baritone: Hans Hotter – Bavarian Radio Chorus e Bavarian Radio Symphony Orchestra – Rec.1951):

“La Creazione, oratorio in tre parti per soli, coro e orchestra” by Franz Joseph Haydn (Gabriel / Eva: Lucia Popp, Uriel: Francisco Araiza, Raphael: Samuel Ramey, Adam: Olaf Bär, Alto: Iris Vermillion – Conductor, Riccardo Muti, Vienna State Opera Chorus e Vienna Philharmonic Orchestra):

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Written by mara

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