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Alla Società Aquilana dei Concerti Jan Lisiecki per Chopin Schumann …

Un musicista di sorprendente raffinatezza ed immaginazione” (The Boston Globe)

Società Aquilana dei Concerti “BONAVENTURA BARATTELLI”, Stagione 2017 – 2018

 

Il giovanissimo talento del pianoforte canadese al servizio di un programma dai sentimenti intimi e appassionati“. Il pianista Jan Lisiecki, proporrà al pubblico della Società Aquilana dei Concerti “BONAVENTURA BARATTELLI” il seguente programma con Fryderyk Chopin, compositore particolarmente caro al pianista canadese di origini polacche, come punto di partenza e arrivo: 

 

F. Chopin, Notturno op. 55 n. 2

… … …

R. Schumann, Nachtstücke op. 23

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C. Ravel, Gaspard de la Nuit

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S. Rachmaninov, Morceaux de Fantaisie op. 3

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F. Chopin, Notturno in mi minore op. 72 n. 1

… … …

F. Chopin, Scherzo n. 1 in si minore op. 20

 

QUANDO:

Domenica 28 Gennaio 2018, ore 18.00

 

DOVE: Auditorium del Parco (Auditorium del Castello)
Viale delle Medaglie d’Oro

67100 L’Aquila (AQ)

 

INTERPRETI:

Pianista, Jan Lisiecki

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Prezzo biglietto intero al costo di € 20,00

Prezzo biglietto ridotto al costo di € 15,00

Prezzo biglietto special al costo di € 5,00

 

Società Aquilana dei Concerti “BONAVENTURA BARATTELLI”: il pianista Jan Lisiecki

 

se non sapete come fare e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti scrivendo a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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Jan Lisiecki…

«Adoro Chopin. Ma amo molto anche Bach, Mozart, Beethoven… Certo con Chopin il legame è speciale. Io sono nato in Canada, ma la mia famiglia è di origini polacche. La prima volta che l’ho suonato a Varsavia, alla prestigiosa Philharmonic Hall, in platea c’erano i miei nonni. Era la prima volta che mi ascoltavano. E stato molto emozionante per loro e anche per me» (Corriere della Sera)

 

Il ventenne pianista canadese Jan Lisiecki registra in esclusiva per Deutsche Grammophon dall’ età di quindici anni. Il suo CD di debutto per l’etichetta tedesca includeva i Concerti per pianoforte K. 466 e K. 467 di Mozart registrati con l’Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese diretta da Christian Zacharias. Tale registrazione, in lizza nel 2013 per i premi ‘JUNO Award’ nella categoria ‘Miglior registrazione di musica classica’, è stata definita proprio dal New York Times ‘limpida, lirica e sagace […] diretta, sfacciata e fresca”. La seconda registrazione per Deutsche Grammophon, pubblicata nell’ aprile del 2013, include gli Studi Op. 10 e Op. 25 di Chopin.

Apprezzato per il suo pianismo ispirato e maturo, Jan Lisiecki può già vantare numerosi riconoscimenti. Nel 2013 ha vinto un Young Artist Gramophone Award e il Premio Leonard Bernstein al Festival dello Schleswig-Holstein, nel 2011 il Jeune Soliste des Radios Francophones e nel 2010 il Révélations Radio-Canada Musique.

Nel 2012 è stato nominato Ambasciatore UNICEF per il Canada, dopo esserne stato ‘Giovane Rappresentante’ sin dal 2008.

Eventi di rilievo delle stagioni passate hanno incluso concerti con Claudio Abbado e la Mozart Orchestra, il suo debutto nella serie di abbonamento della New York Philharmonic, il debutto ai BBC Proms con Antonio Pappano e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia alla Royal Albert Hall di Londra e il suo debutto con la Philadelphia Orchestra diretta da Yannick Nézet-Séguin al ‘Bravo Vail Festival’.

Il suo debutto ufficiale nella stagione della Philadelphia Orchestra è avvenuto nell’ aprile 2014, quando ha suonato tre diversi Concerti di Mozart in una settimana.

Tra i debutti più recenti citiamo l’ Orchestra Filarmonica della Scala di Milano diretta da Daniel Harding, l’ Orchestre de Paris, l’ Orchestra della Tonhalle di Zurigo, la NHK Symphony Orchestra di Tokyo, in recital per l’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, a San Francisco, alla Wigmore Hall di Londra e con la Deutsches Symphonie-Orchester Berlin nel giugno 2015.

Dalla stagione 2012/13 Jan Lisiecki è inserito nella serie ‘Junge Wilde’ della Konzerthaus di Dortmund.

Jan Lisiecki ha avuto l’occasione di sostituire Martha Argerich e Nelson Freire e si è esibito con artisti del calibro di Yo-Yo Ma, Pinchas Zukerman ed Emanuel Ax; è apparso in Armenia, Belgio, Brasile, Cina, Inghilterra, Francia, Germania, Grecia, Guatemala, Italia, Giappone, Corea, Polonia, Scozia, Svezia, Svizzera, USA e in tutto il Canada. E’ stato inoltre ospite di prestigiosi festival estivi tra cui Verbier, Radio France, La Roque d’ Anthéron, Rheingau, il Festival dello Schleswig-Holstein ed il Festival Chopin a Varsavia.

Jan Lisiecki ha registrato il suo terzo CD per Deutsche Grammophon nel settembre 2015 con l’ Orchestra dell’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano; la pubblicazione è prevista per l’ inizio del 2016. Nel gennaio 2016 è previsto il debutto alla Carnegie Hall con la Philadelphia Orchestra diretta da Yannick Nézet-Séguin. Sono inoltre previsti i debutti con l’Orchestra di Cleveland e la Sinfonica di San Francisco, oltre a un tour con la Sinfonica di Toronto negli USA. In Germania terrà un tour delle principali città insieme alla Filarmonica di Varsavia ed inoltre apparirà come direttore/solista della Zurich Chamber Orchestra in tour, con i Concerti KV 466 e KV 467 di Mozart.

Entrambi i Concerti per pianoforte di Chopin eseguiti insieme alla Sinfonia Varsovia ed Howard Shelley sono state registrati dal vivo e pubblicati nel 2010 dal Chopin Institute di Varsavia. Questo CD ha ricevuto un premio Diapason Découverte nel maggio 2010; la rivista Diapason ha descritto Jan Lisiecki come “un virtuoso non affettato, che possiede già un pianismo virile e, soprattutto, irresistibilmente naturale”.

Diversi concerti di Jan Lisiecki sono stati trasmessi da CBC Canada, BBC e da radio austriache, francesi, tedesche, lussemburghesi e polacche, nonché dalle TV France3 e TV1 e TV2 in Polonia. Ha partecipato alla serie CBC Next! come uno dei più promettenti giovani artisti canadesi e, nel 2009, al documentario realizzato da Joe Schlesinger sulla sua vita per CBC News: The Reluctant Prodigy.

Nel maggio del 2013 la televisione tedesca ZDF lo ha ospitato nel notiziario Heute Journal.

Quando era al liceo, i dirigenti scolastici hanno deciso di farlo avanzare di quattro classi, permettendogli così di diplomarsi nel gennaio del 2011. Dal settembre del 2011 Jan Lisiecki sta studiando musica alla Glenn Gould School of Music di Toronto.

Sito ufficiale: http://www.janlisiecki.com/ 

 

“Jan Lisiecki (Frédéric Chopin: 3 Waltzes, Op 64; Verbier, July 2014):

“Jan Lisiecki (W. A. Mozart: Piano Concerto No. 20 in D minor, K. 466 _ Verbier Festival Chamber Orchestra. Christian Zacharias, conductor):

“Jan Lisiecki (Frédéric Chopin: Grande Valse brillante in E-flat major, Op 18; Verbier, July 2014):

“Jan Lisiecki (Robert Schumann: Piano Concerto in A minor, Op. 54 _ Orchestra of the Academy of Santa Cecilia, Rome; Sir Antonio Pappano, conductor _ Proms 2013):

“Jan Lisiecki (Frédéric Chopin: 12 Études Op.10, 12 Études Op.25 _ Deutsche Grammophon 2013):

“Jan Lisiecki (Frédéric Chopin: Nocturne in C sharp Minor (1830) – Proms 2013):

“Jan Lisiecki (IGNACY PADEREWSKI (1860-1941): Miscellanea, Op.16, No.4: Nocturne – Humoresques de Concert, Op.14, No.1: Minuet in G major; JOHANN SEBASTIAN BACH (1685-1750): Partita No.1 in B flat major, BWV 825; FREDERIC CHOPIN (1810-1849): Études, Op.10 – Nocturne in C sharp minor, Op. porth. _ Louvre Auditorium, September 2013):

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NOTE DI PROGRAMMA E ASCOLTI…

 

“Notturno op. 55 n. 2” by F. Chopin (Ivo Pogorelich in Castello Reale di Racconigi):

“Notturno op. 55 n. 2” by F. Chopin (Arthur Rubinstein):

“Notturno op. 55 n. 2” by F. Chopin (Daniel Barenboim):

“Notturno op. 55 n. 2” by F. Chopin (HOROWITZ AT CARNEGIE HALL 2):

“Notturno op. 55 n. 2” by F. Chopin (Emil Gilels _ Live recording, 1963):

“Notturno op. 55 n. 2” by F. Chopin (Cortot Rec 1947):

“Notturno op. 55 n. 2” by F. Chopin (Claudio Arrau):

“Notturno op. 55 n. 2” by F. Chopin (Maurizio Pollini):

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“Nachtstücke op. 23” by R. Schumann (GILELS _ 1966):

“Nachtstücke op. 23” by R. Schumann (Claudio Arrau):

“Nachtstücke op. 23” by R. Schumann (Vladimir Horowitz _ May 2, 1980):

“Nachtstücke op. 23” by R. Schumann (Andras Schiff _ 1997):

“Nachtstücke op. 23” by R. Schumann (Paderewski _ 1928):

“Nachtstücke op. 23” by R. Schumann (Wilhelm Backhaus _ rec. 1937):

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Ravel scrisse nel 1908 il trittico pianistico intitolato Gaspard de la nuit; il sottotitolo: “Fantaisies a la manière de Rembrandt e Callot” fa pensare a visioni e immagini diaboliche e infernali. Esso trae ispirazione da alcuni poemetti in prosa dell’ opuscolo neo-hoffmanniano apparso postumo nel 1842 con la firma di Aloysius Bertrand, che Baudelaire considerò un precursore della moderna poesia; il libro è conosciuto con il nome di “Histoires vermoulues et poudreuses du Moyen Age” (Storie tarlate e polverose del Medio Evo) e fu il pianista Ricardo Vines a segnalarlo all’ amico Ravel, al quale piacevano simili argomenti e che era oltretutto un lettore e un ammiratore di Edgar Poe.

Per fare entrare meglio l’ascoltatore nell’ atmosfera del poema, il musicista ha riprodotto integralmente il testo letterario servito da pretesto in calce a ciascuno dei tre pezzi, che sono nell’ordine: Ondine (il pezzo più descrittivo del trittico che, con le sue armonie “umide”, con le sue scale che fanno pensare a rivoli di pioggia e provocano effetti di polverizzazione sonora, si riallaccia a due precedenti composizioni raveliane: Jeux d’ eau e Une barque sur l’ Océan), Le gibet (La forca, che con il suo pedale immutabile e lugubre si distendono una serie di accordi in tempo lentissimo, si smorzano come un suono di campana a morto nel finale, con la visione dello scheletro dell’ impiccato che si arrossa al tramonto del sole.) e Scarbo (una specie di gnomo, di personaggio orripilante che si agita e si dimena per la stanza “come un fuso caduto dall’ arcolaio di una strega”).

Lo stesso Ravel ha tenuto a precisare che con Gaspard de la nuit ha voluto fornire alla letteratura pianistica dei pezzi di un virtuosismo trascendente, che superassero in difficoltà l’ lslamey di Balakirev, senza dimenticare l’esperienza lisztiana. Ciò vale soprattutto per Scarbo, dove la fantasia pianistica raveliana tocca le più audaci e spericolate combinazioni sonore, che servono ad esprimere la figura clownesca e deforme dello gnomo, riflessa

nell’ estrema mobilità di un adattamento musicale dove tutte le battute piroettano, s’ intersecano, si contraddicono e si confondono in un disordine apparente, mentre il loro insieme si ordina, in definitiva, in uno Scherzo di forma irreprensibile” (Cortot).

 

“Gaspard de la nuit” by Maurice Ravel (Samson François – Studio recording, Paris, 1.II, 12.III, 16-17.IV 1957 & 25.II 1958):

“Gaspard de la nuit” by Maurice Ravel (Martha Argerich):

Gaspard de la nuit (Topo notturno)

tre poemi per pianoforte da Aloysius Bertrand

  1. Ondine – Lent (do diesis maggiore)
    Dedica: Harold Bauer
  2. Le gibet – Très lent (mi bemolle minore)
    Dedica: Jean Marnold
  3. Scarbo – Modéré (si maggiore)
    Dedica: Rudolph Ganz

 

Testi che Ravel ha posto in calce alle partiture
Ondine Ondina
…Je croyais entendre
Une vague harmonie enchanter mon sommeil.
Et près de moi s’épandre un murmure pareil
Aux chants entrecoupés d’une voix triste et tendre.
Ch. Brugnot: Les deux Génies
 
«Ecoute! – Ecoute! – C’est moi, c’est Ondine qui frôle de ces gouttes d’eau losanges sonores de ta fenêtre illuminée par les mornes rayons de la lune; et voici, en robe de moire la damé châtelaine qui contemple à son balcon la belle nuit étoilée et le beau lac endormi.
«Chaque flot est une ondine qui nage dans le courant, chaque courant est un sentier qui serpente vers mon palais, et mon palais est bâti fluide, au fond du lac, dans la triangle du feu, de la terre et de l’air.
«Ecoute! – Ecoute! – Mon père bat l’eau coassante d’une branche d’aulne verte, et mes soeurs caressent de leurs bras d’écume les fraîches iles d’herbes, de nénuphars et des glaïeuls, ou se moquent du saule caduc et barbu qui pèche à la ligne».
Sa chanson murmurée, elle me supplia de recevoir son anneau à mon doigt, pour être le roi des lacs.
Et comme je lui répondais que j’amais une mortelle, boudeuse et dépitée, elle pleura quelques larmes, poussa en éclat de rire, et s’évanouit en giboulées qui ruisselèrent blanches le long de mes vitraux bleus.
«Ascolta, ascolta! Son io, l’Ondina che accarezza con le sue gocce le lastre sonore della tua finestra illuminata dai lividi raggi di luna; ed ecco in abito nero sul balcone la signora del castello che contempla la magnifica notte stellata, e il bel lago addormentato.
Ogni flutto è un’ondina che nuota nella corrente e ogni corrente un sentiero che serpeggia verso il mio palazzo. Il mio palazzo è fluido, in fondo al lago, nel triangolo di fuoco, di terra e di aria.
Ascolta, ascolta! Mio padre batte l’acqua che mormora con un ramo verde d’ontano e le mie sorelle carezzano con braccia di schiuma le fresche isole d’erbe, di ninfea e di giuggiolo oppure scherzano con il salice folto e piangente che pesca alla lenza».
Dopo aver mormorato la sua canzone, l’Ondina mi pregò di infilare al dito il suo anello per diventare il re dei laghi.
Ma le risposi che amavo una donna mortale e Ondina, indispettita e stizzosa, pianse qualche lacrima, poi scoppiò a ridere e scomparve in uno scroscio di pioggia bianca che scorreva lungo i vetri azzurri della mia finestra.
   
Le gibet Il patibolo
Que vois-je remeur autour de ce gibet?
Faust
 
Ah! ce que j’entends, serait-ce la brise nocturne qui glapit ou le pendu qui pousse un soupir sur la fourche patibulaire?
Serait-ce quelque grillon qui chante tapi dans la mousse et la lierre stérile dont par pitié se chausse le bois?
Serait-ce quelque mouche en chasse sonnant du cor autour de ces oreilles sourdes à la fanfare des hallali?
Serait-ce quelque escarbot qui cueille en son vol inégal un cheveu sanglant à son crâne chauve?
Ou bien serait-ce quelque araignée qui brode une demiaune de mousseline pour cravatte à ce col étranglé?
C’est la cloche qui tinte aux murs d’une ville, sous l’horizon, et la carcasse d’un pendu que rougit le soleil couchant.
Ah! Ciò che ascolto è forse la brezza notturna che soffia o l’impiccato che geme sul patibolo?
Forse è il grillo che canta nascosto nel muschio e nell’edera che pietosamente riveste la scorza degli alberi?
Forse è una mosca che va cacciando e suona il suo corno in quelle orecchie sorde alla fanfara gioiosa?
Forse è lo scarabeo che afferra nel suo volo ineguale un capello insanguinalo strappato al cranio calvo?
O forse è un ragno che ricama mezza canna di mussolina attorno al collo strangolato per fargli una cravatta?
È la campana che rintocca fra le mura della città, laggiù all’orizzonte, è la carcassa dell’impiccato insanguinata dal sole morente.
   
Scarbo Scarbo
Il regarda sous le lit, dans la cheminée, dans le bahut; personne. Il ne put comprendre par où il s’était introduit, par où il s’était évadé.
Hoffmann: Contes nocturnes
 
Oh! que de fois je l’ai entendu et vu, Scarbo, lorsqu’à minuit la lune brille dans le ciel comme un écu d’argent sur une bannière d’azur semée d’abeilles d’or!
Que de fois j’ai entendu bourdonner son rire dans l’ombre de mon alcôve, et grincer son ongle sur la soie des courtines de mon lit!
Que de fois je l’ai vu descendre du plancher, pirouetter sur un pied et rouler par la chambre comme le fuseau tombé de la quenouille d’une sorcière!
Le croyais-je alors évanoui? le nain grandissait entre la lune et moi comme le clocher d’une cathédrale gothique, un grelot d’or en branle à son bonnet pointu!
Mais bientôt son corp bleuissait diaphane comme la cire d’une bougie, son visage blêmissait comme la cire d’une lumignon, – et soudain il s’éteignait.
Oh! quante volte l’ho sentito e veduto, Scarbo, quando la luna splende nel cielo di mezzanotte, simile ad uno scudo d’argento sopra una bandiera azzurra ricamata di api d’oro!
Quante volte ho sentito scoppiare il suo riso nell’ombra dell’alcova e stridere le sue unghie sulla seta delle cortine del mio letto!
Quante volte l’ho visto scivolare dal soffitto, piroettare su un piede e volteggiare per la stanza come un fuso caduto dall’arcolaio di una strega!
Lo credevo sparito, ma ecco che il nano diventava grande, proiettato come il campanile di una cattedrale, con il sonaglio d’oro in cima al berretto a punta!
Ma presto il suo corpo si faceva trasparente, diafano come la cera della candela; il suo viso impallidiva come la cera di un lucignolo e all’improvviso si spegneva.

 

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“Notturno in mi minore op. 72 n. 1” by F. Chopin (Vladimir Ashkenazy):

“Notturno in mi minore op. 72 n. 1” by F. Chopin (Horowitz):

“Notturno in mi minore op. 72 n. 1” by F. Chopin (Maurizio Pollini):

“Notturno in mi minore op. 72 n. 1” by F. Chopin (Sviatoslav Richter):

“Notturno in mi minore op. 72 n. 1” by F. Chopin (Arthur Rubinstein):

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“Scherzo n. 1 in si minore op. 20” by F. Chopin (Vladimir Horowitz):

“Scherzo n. 1 in si minore op. 20” by F. Chopin (Ivo Pogorelich):

“Scherzo n. 1 in si minore op. 20” by F. Chopin (Yundi Li):

“Scherzo n. 1 in si minore op. 20” by F. Chopin (Arturo Benedetti Michelangeli a Bregenz):

“Scherzo n. 1 in si minore op. 20” by F. Chopin (Sviatoslav Richter):

“Scherzo n. 1 in si minore op. 20” by F. Chopin (Arthur Rubinstein):

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Written by mara

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