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Alla Società dei Concerti Milano Daniel Müller-Schott 15 maggio

«Vi concederò il mio lavoro solo se mi prometterete che nessuno – compreso il mio amico Wihan – inserirà qualsiasi alterazione senza la mia conoscenza ed il mio permesso, e non devono esserci cadenze come quelle che Wihan ha inserito nell’ ultimo movimento, e che la sua forma rimarrà come io l’ho concepita», Dvořák

Società dei Concerti di Milano, 12 Concerto della serie Rubino, Stagione 2018 – 2019

 

Per la Società dei Concerti di Milano la Stuttgarter Philharmoniker e il brillante violoncellista Daniel Müller-Schott, diretti da Gabriel Feltz, per il seguente programma:

 

A. Dvořák, Concerto in si min. op. 104

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S. Rachmaninov, Danze Sinfoniche op. 45

 

QUANDO

Mercoledì 15 Maggio 2019, ore 21.00

 

DOVE: Sala Verdi
Conservatorio “G. Verdi”
Via Conservatorio, 12
20122 Milano (MI)

 

INTERPRETI:

Daniel Müller-Schott, violoncello

Gabriel Feltz, direttore

Stuttgarter Philharmoniker

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Il costo del biglietto intero è di 35,00 €. Ridotto al costo di 30,00 €

 

Società dei Concerti, Milano: Gabriel Feltz e Daniel Müller-Schott

 

se non sapete come fare, e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Daniel Müller-Schott…

Grazie alla sua tecnica brillante e autorevole, all’intelligenza e sensibilità, Daniel Müller-Schott si è internazionalmente affermato come uno dei maggiori violoncellisti  . 

Suona con le migliori orchestre del mondo; in Europa con i Berliner Philharmoniker, la Gewandhausorchestra di Lipsia, le Orchestre delle Radio di Berlino, Monaco, Francoforte, Stoccarda, Lipsia e Amburgo, Copenhagen e Parigi, la London Philharmonic Orchestra, la City of Birmingham Symphony Orchestra, la Netherlands Philharmonic Orchestra, l’Orchestra Nazionale Spagnola , la Academy-of-St-Martin-in-the-Fields, l’Orchestre de Paris, la BBC Philharmonic, negli Stati Uniti con le orchestre di New York, Boston, Cleveland, Chicago, Philadelphia, San Francisco e Los Angeles. n Australia con la Sydney e Melbourne Symphony Orchestra e in Asia con la Tokyo’s NHK Symphony Orchestra, l’Orchestra Sinfonica Nazionale di Taiwan (NSO) e la Seoul Philharmonic Orchestra.

Ha suonato con direttori del calibro di Vladimir Ashkenazy, Thomas Dausgaard, Charles Dutoit, Christoph Eschenbach, Iván Fischer, Alan Gilbert, Gustavo Gimeno, Bernard Haitink, Neeme Järvi, Dmitrij Kitajenko, Jun Märkl, Andris Nelsons, Gianandrea Noseda, Andrés Orozco-Estrada, Vasily Petrenko, André Previn, Michael Sanderling and Krzysztof Urbański. Molti anni di collaborazione lo avevano legato a Kurt Masur, Lorin Maazel e Yakov Kreizberg.

Inoltre Daniel Müller-Schott è ospite di moltissimi grandi festivals internazionali , come i BBC Proms a Londra, Schleswig-Holstein, Rheingau, Schwetzingen, Schubertiade, Heidelberger Frühling , Festival di Vancouver e negli USA i Festivals di Tanglewood, Ravinia e Hollywood Bowl a Los Angeles..

Oltre a suonare i grandi capolavori del repertorio violoncellistico, Daniel Müller-Schott ama molto scoprire nuove opere, nell’intento di arricchire il repertorio del suo strumento e il suo recente cd pubblicato nell’autunno 2017 per Orfeo ne è la dimostrazione: con l’Arte del Mondo Daniel ha adattato per violoncello opere di Haydn, JS e CPE Bach e Mozart appositamente per questa incisione.  André Previn e Peter Ruzicka gli hanno dedicato i loro Concerti per Violoncello, dirigendone la prima esecuzione. Hanno scritto per lui anche Sebastian Currier e Olli Mustonen. Nel 2017 Daniel ha inoltre eseguito la prima assoluta di „Rime Sparse“ di Berger a Chicago e New York.

I punti salienti della sua stagione 2017/18 sono un “Omaggio a Rostropovich” alla Konzerthaus di Berlino con Anne-Sophie Mutter, concerti con la Bayerisches Staatsorchestra diretta da Kirill Petrenko , il Doppio Concerto di Brahms  con Julia Fischer all’Opera di Monaco, alla nuova Elbphilharmonie di Amburgo, e alla Carnegie Hall di New York. Inoltre concerti in Australia con la Sidney Symphony Orchestra e Vladimir Ashkenazy, in Canada , negli USA e in Europa a Londra con la London Symphony Orchestra e Susanna Mälkki , e a Francoforte, Dresda, Praga, Oslo , Barcellona, Copenhagen, ecc.

Per quanto riguarda la musica da camera  suona regolarmente con Renaud Capuçon , Baiba e Lauma Skride , Xavier de Maistre, Francesco Piemontesi , Simon Trpčeski e altri.

Daniel Müller-Schott ha partecipato per varii anni al progetto “Rhapsody in School” e tiene regolarmente master classes e sostiene i giovani musicisti in Europa,  USA, Asia e Australia.

Nato a Monaco di Baviera nel 1976, Daniel Müller-Schott ha studiato con Walter Nothas, Heinrich Schiff e Steven Isserlis. Ha beneficiato del supporto personale e della sponsorizzazione di Anne-Sophie Mutter , dalla cui Fondazione ha ottenuto una borsa di studio, che gli ha permesso di studiare per un anno privatamente con Mstislav Rostropovich . Nel 1992, all’età di 15 anni fece sensazione vincendo il 1°Premio al Concorso Tchaikovsky di Mosca.

Müller-Schott ha costruito una considerevole discografia con le etichette ORFEO, Deutsche Grammophon, Pentatone ,Hyperion e EMI Classics . Molte sue incisioni sono state premiate internazionalmente.

Suona il violoncello “Ex Shapiro” di Matteo Goffriller ,costruito a Venezia nel 1727.

Sito Ufficiale: http://www.daniel-mueller-schott.com/en/

 

“Daniel Müller-Schott – video”:

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NOTE DI PROGRAMMA E ASCOLTI…

 

ASCOLTA QUI “Concerto per violoncello e orchestra op. 104” by Antonin Dvořàk (Mischa Maisky):

ASCOLTA QUI “Concerto per violoncello e orchestra op. 104” by Antonin Dvořàk (Jacqueline du Pré):

ASCOLTA QUI “Concerto per violoncello e orchestra op. 104” by Antonin Dvořàk (Pierre Fournier):

ASCOLTA QUI “Concerto per violoncello e orchestra op. 104” by Antonin Dvořàk (Mstislav Rostropovich):

ASCOLTA QUI “Concerto per violoncello e orchestra op. 104” by Antonin Dvořàk (Leonard Rose):


ASCOLTA QUI “Concerto per violoncello e orchestra op. 104” by Antonin Dvořàk (Gautier Capuçon):

ASCOLTA QUI “Concerto per violoncello e orchestra op. 104” by Antonin Dvořàk (Jacqueline du Pré):

ASCOLTA QUI “Concerto per violoncello e orchestra op. 104” by Antonin Dvořàk (Steven Isserlis):

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Le Danze Sinfoniche per orchestra op. 45 di Sergej Rachmaninov, originariamente quindi intitolate Danze Fantastiche, sono tre danze composte tra il 1940 e il 1941. Queste si presentano suddivise in tre movimenti, rispettivamente: Mattino, Non allegro; Mezzogiorno, Andante con moto-tempo di valzer; Sera, Lento assai-Allegro vivace, che simboleggiano le tre fasi dell’ esistenza umana.

Sergej Rachmaninov scrisse le Danze sinfoniche negli Stati Uniti, dove si era trasferito sin dal 1918. Eglì ultimò la composizione di questo, che rappresenta il suo ultimo lavoro, esattamente tra l’ estate e l’ autunno del 1940 e l’ inizio 1941 nella sua casa di Long Island, a Beverly Hills in California.

Dopo aver lasciato la Russia nel 1917, in seguito alla Rivoluzione bolscevica, Sergej Vasil’evič Rachmaninov si dedicò più all’ attività pianistica che a quella di compositore, fino ad allora intensa, annoverando fino al 1940 poche opere nuove.

Destinate in un primo momento (stesura per due pianoforti, 1938) ad essere la base per un balletto da realizzare al Covent Garden con il coreografo Michel Fokin (morto nel 1939), le Danze furono poi ripensate da Rachmaninov per grande orchestra e dedicate ad Eugéne Ormandy e alla Philadelphia Orchestra che le eseguì per la prima volta nel 1941 suscitando inspiegabilmente uno scarso entusiasmo.

 

ASCOLTA QUI “Danze Sinfoniche op. 45” by Sergej Rachmaninov (Moscow Philharmonic Symphony Orchestra & Kirill Kondrashin – Studio recording, Moscow, 1963):

ASCOLTA QUI “Danze Sinfoniche op. 45” by Sergej Rachmaninov (Royal Philharmonic Orchestra & Enrique Batiz):

ASCOLTA QUI “Danze Sinfoniche op. 45” by Sergej Rachmaninov (St.Petersburg Philharmonic Orchestra & Mariss Jansons):

Nel movimento iniziale, Non allegro, l’ inciso discendente di tre note, che costituisce la base del movimento, si fa strada nei legni sul pianissimo dei violini, o si afferma poi prepotentemente, dando luogo a una sezione di forte aggressività ritmica, di grande effetto. Il suono dell’oboe porta verso la transizione della sezione centrale; la melodia verrà poi ripresa ed esaltata dagli archi, prima del ritorno alla iniziale sezione e il movimento si spegne nel nulla come era iniziato.

Il secondo movimento si apre con una sorta di “motto” degli ottoni che riappare poi a scandire i momenti salienti della pagina. Si succedono gli arabeschi dei legni, poi l’ intervento del primo violino solista, e finalmente si staglia, al corno inglese e poi ai violoncelli, il tema principale.

Più vasto e più complesso è il terzo movimento che si apre con un Lento assai. Si passa poi a un Allegro vivace in cui si impone un ritmo di danza spagnola ma caratterizzata dalla grande varietà delle soluzioni espressive, con un’ orchestrazione che spesso contrappone archi e fiati e che si segnala per i sui virtuosismi.

Nelle Danze Sinfoniche non mancano quindi innovazioni moderne; Rachmaninov in questa composizione fa riferimento alla musica contemporanea e jazzistica in particolare nelle due Danze intitolate il Mezzogiorno, con temi che si avvicinano a Igor Stravinskij e la Sera con temi più jazzistici tipo alla Bennett (qui fa riferimento a Robert Russell, noto compositore di musica Jazz).

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Written by mara

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