in , , ,

Alla Società dei Concerti Milano Nikita Boriso-Glebsky 22 maggio 2019

Essa procede alacremente; è il lavoro più gaio che io abbia mai finora composto, specialmente nel finale. Niente ancora ho deciso per il tempo lento; forse dovrò aspettare di essere a Napoli per compierlo“, Mendelssohn

Società dei Concerti di Milano, 9° Concerto della serie Smeraldo, Stagione 2018 – 2019

 

Dal palco della Sala Verdi del Conservatorio Verdi di Milano un nuovo appuntamento dedicato alla musica sinfonica e ai concerti per violino. La Münchner Symphoniker e il direttore Francesco Angelico accompagneranno il giovane e brillante violinista Nikita Boriso-Glebsky nel seguente programma:

 

F. Berwald, Ouverture “Estrella de Soria”

… … …

H. Vieuxtemps, Concerto n.5 in la min. op. 37

… … …

F. Mendelssohn, Sinfonia n.4 in la magg. op. 90 “Italiana”

 

QUANDO

Mercoledì 22 Maggio 2019, ore 21.00

 

DOVE: Sala Verdi
Conservatorio “G. Verdi”
Via Conservatorio, 12
20122 Milano (MI)

 

INTERPRETI:

Nikita Boriso-Glebsky, violino

Francesco Angelico, direttore

Münchner Symphoniker

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Il costo del biglietto intero è di 30,00 €. Ridotto al costo di 25,00 €

 

Società dei Concerti, Milano: il violinista Nikita Boriso-Glebsky

 

se non sapete come fare, e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

… … …

PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

“Essa procede alacremente; è il lavoro più gaio che io abbia mai finora composto, specialmente nel finale. Niente ancora ho deciso per il tempo lento; forse dovrò aspettare di essere a Napoli per compierlo”

 

La Sinfonia n. 4 in la maggiore, Op. 90, comunemente conosciuta con il nome di Italiana, scritta da Felix Mendelssohn, nacque, almeno nella sua idee fondamentali, durante il tour che il direttore e compositore compì in tutta Europa tra il 1829 e il 1831: l’ ispirazione venne dalle atmosfere che trovò nelle città italiane, che visitò a partire dal 1830. A Roma sono soprattutto Piazza di Spagna (dove il compositore abitava), Trinità dei Monti, il Pincio, il Ponte Nomentano – allora immerso nel verde e nel silenzio della campagna romana – a suscitare nelle sue lettere le frasi di ammirazione più entusiastica.

Agli occhi di un giovane nordico, i colori, i suoni, gli odori di un paese così ridente dovettero apparire come qualcosa di straordinario. A questo si aggiungano, da un lato, la gaiezza e l’affabilità della gente, che probabilmente gli fecero conoscere una dimensione umana meno austera di quella cui era abituato, dall’altro, il suo appassionato amore per l’arte, soprattutto per quella rinascimentale, che potè trovare il più completo appagamento. L’ opera riflette questa gioia di vivere in ogni sua parte.

La sinfonia Italiana fu terminata il 13 marzo 1833 a Berlino; la sua prima esecuzione ebbe luogo il 13 maggio alla Royal Philharmonic Society di Londra, diretta dallo stesso Mendelsshon. Nonostante il successo ottenuto, il compositore rimase insoddisfatto della sua composizione e l’anno successivo la sottopose a revisione. Mendelssohn non diede mai alle stampe la sinfonia, che fu pubblicata solamente nel 1851; pertanto venne numerata come sinfonia n. 4, sebbene in effetti fosse stata la terza in ordine di composizione.

 

Sinfonia n. 4 in La maggiore op. 90 Italiana” by Felix Mendelssohn (Claudio Abbado):

Sinfonia n. 4 in La maggiore op. 90 Italiana” by Felix Mendelssohn (Gustavo Dudamel e Orchestra Filarmonica della Scala):

Sinfonia n. 4 in La maggiore op. 90 Italiana” by Felix Mendelssohn (New York Philharmonic & Leonard Bernstein – Studio recording, New York, 1958):

La composizione è articolata in quattro tempi:

1. Allegro vivace
2. Andante con moto
3. Con moto moderato
4. Saltarello: Presto

Primo Movimento
Il carattere della sinfonia si rivela subito nello slancio e nella spontaneità dell’ Allegro vivace iniziale. Si apre con un attacco risoluto e giovanile enunciato rispettivamente dagli archi e dagli strumenti a fiato. Subentra il secondo tema più dolcemente disteso, esposto dai clarinetti e dai fagotti e poi dai flauti e dagli oboi con un sostegno degli archi: i vari motivi si incrociano quindi fra di loro e nella riesposizione degli elementi tematici la seconda idea viene proposta dalle viole e dai violoncelli, mentre l’accompagnamento passa ai flauti e ai clarinetti. Si impongono di nuovo gli strumenti a fiato in un atteggiamento di fanfara, fino a cedere il passo agli archi che riassumono e concludono brillantemente il tempo.

Secondo Movimento
L’ Andante con moto è una è basato su una melodia triste e lenta che, secondo Moscheles, è il tema di una canzone di pellegrini cecoslovacchi, canzone nostalgica malinconia che Camille Bellaigue definì come «un richiamo del genio della Germania, che viene qui a cogliere e a strappare il giovane musicista tedesco da impressioni troppo italiane». Il tema principale esposto dalle viole all’unisono con gli oboi e i fagotti, si alterna con una frase più dolce e serena dei clarinetti, per concludere, dopo una breve ripresa, in modo evanescente e sognante

Terzo Movimento
La serenità ritorna nel terzo tempo, Con moto moderato, con l’originale motivo del Trio dove risuonano corni e fagotti sotto un leggero disegno di violini e flauti: sembra un’antica scena di caccia nella campagna romana. Pare che questo movimento sia stato ispirato dallo studio di un’opera umoristica che Goethe aveva scritto per una sua amica, Lili Schonemann, dal titolo Lilis Park; si ha notizia da una lettera che Mendelssohn scrisse a sua sorella Fanny il 16 novembre 1830 un cui dice “voglio trasformare Lilis Park in uno scherzo per sinfonia”.

Quarto Movimento
L’ultimo movimento è un Saltarello: Presto, un dichiarato tributo di affetto e simpatia alla terra italiana che anche con i suoi balli popolari aveva saputo far nascere in lui un mondo di suoni così sfolgorante. Il ritmo è incalzante, spigliato e di incandescente animazione; il tema è vivacissimo e brillante e scorre su un ritmo a note ripetute; il continuo cambiamento di figure ritmiche rende la danza ancor più briosa ed elettrizzante. E’ con questo ballo vorticoso che la sinfonia si conclude.

… … …

 
 
Alcune foto inserite sono state scaricate da Internet e ritenute di pubblico dominio in assenza di specifiche indicazioni in merito. Preghiamo quindi, qualora i soggetti o gli Autori (riconosciuti tali) fossero contrari alla pubblicazione, di segnalarlo all’ indirizzo mara.grisoni@gmail.com, provvederemo alla rimozione delle immagini o alla segnalazione dell’ Autore.

Written by mara

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Alle Serate Musicali Steven Isserlis Robert Levin 20 maggio 2019

Al Festival Pianistico BS-BG 2019 di Brescia Arcadi Volodos 29 maggio