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Alla Società del Quartetto di Milano Lozakovich e Romanovsky

Daniel Lozakovich, il “violinista prodigio” di soli quindici anni

Alexander Romanovsky, “un pianista di grande talento”, Carlo Maria Giulini

Società del Quartetto di Milano, Stagione 2017 – 2018

 

In Stagione per la Società del Quartetto di Milano la straordinaria partecipazione del violinista Daniel Lozakovich, “violinista prodigio” di soli quindici anni, accompagnato dal brillante pianista Alexander Romanovsky. Il concerto prevede il seguente programma:

 

W. A. Mozart, Sonata n. 26 in si bemolle maggiore K 378

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F. Schubert, Fantasia in do maggiore op. 159 D 934

… … …

L. van BeethovenSonata n. 9 in la maggiore op. 47 “A Kreutzer”

 

QUANDO:

Martedì 13 Marzo 2018, ore 20.30

 

DOVE: Sala Verdi
Conservatorio “G. Verdi”

Via Conservatorio, 12
20122 Milano (MI)

 

INTERPRETI:

Violino, Daniel Lozakovich

Pianoforte, Alexander Romanovsky

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Posto libero intero al costo di 30,00 €
Posto libero ridotto al costo di 25,00 €
Posto libero giovani al costo di 5,00 €

Inoltre sono disponibili le seguenti posizioni:
Posto numerato primo settore al costo di 40,00 €
Posto numerato secondo settore al costo di 30,00

 

Società del Quartetto di Milano: Daniel Lozakovich violino e Alexander Romanovsky pianoforte

 

se non sapete come fare e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Daniel Lozakovich…

Daniel Lozakovich è nato nell’ aprile del 2001 e ha cominciato a studiare il violino nel 2007, debuttando come solista due anni dopo al fianco dell’ Orchestra da camera “I Virtuosi di Mosca” e Vladimir Spivakov.

Daniel Lozakovich si è già esibito in Europa con orchestre del calibro della Royal Philharmonic di Stoccolma, dell’Orchestra da camera di Vienna, dell’Orchestra Sinfonica Tchaikovsky, della Filarmonica di Mosca, dell’Orchestra Sinfonica di Gävle, dell’Orchestra da camera di Bruxelles e della Sinfonietta di Stoccolma.

Ha debuttato con Valery Gergiev e l’Orchestra Mariinsky, con Leonard Slatkin e l’Orchestre National de Lyon, con Vasily Petrenko e la Royal Liverpool Philharmonic, con Okko Kamu e l’Orchestra Sinfonica di Norrköping, con l’Orchestre de la Suisse Romande e con la Konzerthausorchester di Berlino.

Ha suonato il Concerto per due violini di Bach con Shlomo Mintz e i Cameristi della Scala e con Daniel Cohen al concerto di Capodanno di Crans-Montana Classics 2016.

Daniel Lozakovich è anche attivo in ambito cameristico e collabora con artisti quali Maxim Vengerov e Ivry Gitlis.

Nel settembre del 2015 ha registrato una selezione di Duo di Bartok con Daniel Hope per Deutsche Grammophon, dopo che i due si erano già esibiti insieme per il canale televisivo ARTE.

Dal giugno 2016 registra in esclusiva per Deutsche Grammophon.

Daniel Lozakovich è ospite regolare del Festival di Verbier, recentemente anche in concerto con Martin Fröst e Julien Quentin. Vi fa ritorno nel 2016 per un recital da solo, un concerto di musica da camera con Daniel Hope e un concerto da solista con la Verbier Festival Youth Orchestra e Dima Slobodeniouk.

Si è esibito in numerosi festival internazionali, tra cui il Progetto Martha Argerich di Lugano, il Festival della Carinzia in Austria, il “Musica Mundi” in Belgio, il “Moscow meets Friends”, il Festival d’Estate di Copenaghen, il Festival Internazionale di Yuri Bashmet a Minsk, il Festival “Mstislav Rostropovich” a Baku, e le “Sommets musicaux de Gstaad”, dove è tornato anche nel febbraio 2016 per suonare sia il Concerto in la minore di Bach sia il Concreto per due violini di Bach con Renaud Capuçon e l’Orchestra d’archi di Lucerna. Ha anche debuttato al “Festival de Pâques” di Aix-en-Provence suonando al fianco di Renaud Capuçon, Khatia Buniatishvili e altri artisti.

Impegni futuri includono concerti con l’Orchestra Mariinsky al Festival di Rotterdam e al Festival di Pasqua di Mosca e con i Münchner Philharmoniker diretti da Valery Gergiev, il ritorno con la Royal Philharmonic di Stoccolma diretta da Semyon Bychkov, la Boston Symphony Orchestra e Andris Nelsons a Tanglewood, l’Orchestre de la Suisse Romande, la Swedish Radio Symphony, la Swedish Chamber Orchestra, l’Orchestra della Komischen Oper di Berlino, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino, l’Orchestre National du Capitole de Toulouse, l’Orchestra Sinfonica di Göteborg, la Verbier Festival Chamber Orchestra e la  Filarmonica Nazionale Russa al Festival di Colmar. Nel 2017 la Carnegie Hall ospiterà Daniel Lozakovich in recital per il suo debutto newyorchese.

Daniel Lozakovich ha ricevuto numerosi premi internazionali, tra cui il primo premio e il Grand Prix al Concorso EMCY nel 2012, il primo premio all’”International Music Competition” di Stoccolma nel 2010, il primo premio al Concorso di violino “Bravo” in Belgio, il primo premio e il “Gulda Nutcracker” alla dodicesima edizione del “Nutcracker International Television Contest for Young Musicians” a Mosca nel 2011; è stato vincitore nel 2012 del “Solna Music Award” di Stoccolma, ha vinto il secondo premio al “Yehudi Menuhin International Competition for Young Violinists” di Austin nel 2014 e al “Manfred Grommek Prize” dell’Accademia di Kronberg nel 2015. Daniel Lozakovich ha vinto tre riconoscimenti prestigiosi: il “Viennese Classics”, lo “String Soloists” e la “Best Interpretation of Sarasate ‘Gypsy Airs’” all’International Summer Academy dell’Università di Musica e Arti Performative di Vienna nel 2014.

Vive a Stoccolma e studia con il professor Josef Rissin all’Università di Musica di Karlsruhe. Dal settembre 2015 è anche allievo di Eduard Wulfson. Nel tempo libero, Daniel Lozakovich ama giocare a calcio, tennis e scacchi.

Sito Ufficiale: www.daniellozakovitj.com

 

PER CONOSCERE IL MUSICISTA…

 

“Mozart Violin Concerto No. 5 in A, K. 219”:

“Pyotr Ilyich Tchaikovsky – Meditation from Souvenir d’un lieu cher and Valse-Scherzo”:

“Fritz Kreisler “Recitativo und Scherzo””:

“W.A.Mozart Violin Concerto in G Major”:

“Introduzione e Rondo Capriccioso di Camille Saint-Saëns”:

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Alexander Romanovsky…

Descritto da Carlo Maria Giulini come “un pianista di grande talento”,  Alexander Romanovsky è un pianista affascinante e sottile con una voce del tutto coinvolgente.

Nato in Ucraina nel 1984, all’età di tredici anni si trasferisce in Italia, dove studia all’Accademia Pianistica di Imola con Leonid Margarius (allievo di Regina Horowitz, un grande musicista, portatore delle tradizioni romantiche di una scuola che prende le sue origini da Anton Rubinstein) che Alexander Romanovsky considera la figura più influente nella sua vita musicale.

Nel 1999 è stato nominato “Honoris causa” Accademico della Regia Accademia Filarmonica di Bologna. Nella storia della musica a quindici anni hanno avuto questo titolo solo altri due grandi musicisti: Wolfgang Amadeus Mozart e Gioacchino Rossini.

In ottobre 1999 al Teatro Olimpico di Vicenza ha ottenuto l’autorevole plauso del grande direttore d’orchestra Carlo Maria Giulini che ebbe a dire di lui: “Romanovsky è un giovane di grande talento. Del suo panismo si sentirà molto parlare”.

Nel novembre 2000 è stato invitato al prestigioso Festival “International Piano Concert 2000” a Yokohama, in Giappone. Nel 2001 ha effettuato una tournée, esibendosi nelle più importanti città del Giappone.

L’affermazione a livello internazionale avviene proprio nel 2001 con la vittoria al prestigioso Concorso “Busoni” di Bolzano. Da quel momento, Alexander Romanovsky si è esibito come solista al fianco di compagini come l’Orchestra del Mariinskij di San Pietroburgo, la Royal Philharmonic Orchestra, la English Chamber Orchestra, ed è stato invitato dai principali festival, tra i quali La Roque d’Anthéron in Francia, il Festival delle Notti Bianche di San Pietroburgo, il Festival Chopin in Polonia ed il Festival di Stresa.

Nel 2007, è stato invitato a tenere un concerto al Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo, alla presenza di Papa Benedetto XVI in occasione del 110 ° Anniversario della nascita di Papa Paolo VI.

Dal 2007, ha pubblicato quattro album acclamati dalla critica su Decca – Beethoven: Variazioni Diabelli, Brahms / Schumann, Rachmaninov: Etudes-Tableaux op.39 e Variazioni Corelli, e più recentemente ilRussian Faust

Nel 2009 consegue l’Artist Diploma presso il Royal College of Music di Londra, studiando con Dmitry Alexeev. All’età di diciassette anni, vince il Primo Premio al prestigioso Concorso Busoni a Bolzano.

Nel 2011 Romanovsky ha assunto la cittadinanza italiana, e si è esibito in concerto in occasione dell’incontro dedicato ai “Nuovi Cittadini italiani” alla presenza del Presidente della Repubblica.

La stagione 2015/16 include debutti orchestrali con le orchestre sinfoniche di City of Birmingham, Islanda, Stavanger e Japan Century; debutti solistici al Auditorio Nacional di Madrid e Casa da Musica di Porto; impegni con la National Philharmonic of Russia, la Tokyo Metropolitan e la Tokyo Symphony Orchestra, la State Youth Orchestra of Armenia e l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna; un recital alla Tchaikovsky Concert Hall di Mosca; ed estesi tour di concerti in Italia e in Giappone.

Definito dal New York Times  “speciale, non solo possiede una tecnica straordinaria e la creatività nei colori e nella fantasia, ma è anche un musicista sensibile e un lucido interprete” Alexander è ospite di molti palchi tra i più prestigiosi al mondo, per citarne alcuni la Sala principale del Concertgebouw di Amsterdam, la Sala Grande del Conservatorio di Mosca, le sale Asahi e Kioi di Tokyo, il Teatro Municipal a Santiago del Cile, la Sala Verdi al Conservatorio di Milano e la Sala Santa Cecilia del Parco della musica di Roma.

Romanovsky si esibisce regolarmente con le maggiori orchestre in Europa, Asia e nelle Americhe, tra cui le orchestre inglesi Royal Philharmonic, English Chamber, Hallé e Bournemouth Symphony Orchestra, in Italia con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la Filarmonica della Scala; con l’orchestra del Teatro Mariinsky e l’Orchestra Nazionale Russa, con la NHK Symphony  Orchestra, con la New York Philharmonic al Bravo! Festival Vail e la Chicago Symphony al Ravinia Festival; collabora con direttori quali Vladimir Spivakov, Valery Gergiev, Mikhail Pletnev, Sir Antonio Pappano, Gianandrea Noseda, James Conlon, Krzysztof Urbanski e Diego Matheuz.

Alexander Romanovsky ricopre la carica di Direttore Artistico del Vladimir Krainev Moscow International Piano Competition dal 2014.

Sito Ufficiale: http://www.alexanderromanovsky.com/

 

PER CONOSCERE IL MUSICISTA

 

“96 video su Alexander Romanovsky”:

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ASCOLTI DEL PROGRAMMA…

 

“Sonata n. 26 in si bemolle maggiore K 378 by W. A. Mozart (Sviatoslav Richter, Oleg Kagan):

“Sonata n. 26 in si bemolle maggiore K 378 by W. A. Mozart (Lili Kraus & Szymon Goldberg, 1937):

“Sonata n. 26 in si bemolle maggiore K 378 by W. A. Mozart (Julian Sitkovetsky, Bella Davidovich, piano _ Recorded in 1956):

“Sonata n. 26 in si bemolle maggiore K 378 by W. A. Mozart (Henryk Szeryng, violin and Ingrid Haebler, piano):

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“Fantasia in do maggiore op. 159 D 934” by F. Schubert (Yehudi Menuhin, violin e Benjamin Britten, piano):

“Fantasia in do maggiore op. 159 D 934” by F. Schubert (Yuuko Shiokawa, violin e Andras Schiff, piano):

“Fantasia in do maggiore op. 159 D 934” by F. Schubert (Adolf Busch: violin e Rudolf Serkin: piano _ 1931):

“Fantasia in do maggiore op. 159 D 934” by F. Schubert (Violin: Szymon Goldberg e Piano: Radu Lupu):

“Fantasia in do maggiore op. 159 D 934” by F. Schubert (Marta Kowalczyk – violin e Łukasz Chrzęszczyk – piano _ Live performance at the final round of Ist International Beethoven Chamber Music Competition – September 11th, 2015):

“Fantasia in do maggiore op. 159 D 934” by F. Schubert (Shlomo Mintz, violino e Alexander Lonquich, pianoforte):

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“Sonata n. 9 in la maggiore op. 47 “A Kreutzer”” by L. van Beethoven (Ivry Gitlis, violin e Martha Argerich, piano _ live, Beppu Argerich Festival | 20 November 1999):

“Sonata n. 9 in la maggiore op. 47 “A Kreutzer”” by L. van Beethoven (Louis Kentner, piano e Yehudi Menuhin, violin):

“Sonata n. 9 in la maggiore op. 47 “A Kreutzer”” by L. van Beethoven (Leonid Kogan e Emil Gilels _ Live recording, Leningrad, 29.III.1964):

“Sonata n. 9 in la maggiore op. 47 “A Kreutzer”” by L. van Beethoven (Christian Ferras e Wilhelm Kempff 1959):

“Sonata n. 9 in la maggiore op. 47 “A Kreutzer”” by L. van Beethoven (Yehudi & Jeremy Menuhin):

“Sonata n. 9 in la maggiore op. 47 “A Kreutzer”” by L. van Beethoven (Maria João Pires Piano e Augustin Dumay Violin):

“Sonata n. 9 in la maggiore op. 47 “A Kreutzer”” by L. van Beethoven (Martha Argerich, Itzakh Perlman):

“Sonata n. 9 in la maggiore op. 47 “A Kreutzer”” by L. van Beethoven (Leonid Kogan e Grigory Ginzburg _ Live recording, 30.V.1952):

“Sonata n. 9 in la maggiore op. 47 “A Kreutzer”” by L. van Beethoven (Oistrakh/Oborin):

“Sonata n. 9 in la maggiore op. 47 “A Kreutzer”” by L. van Beethoven (Anne – Sophie Mutter e Lambert Orkis):

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Written by mara

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