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Alla Società del Quartetto di Vicenza Jordi Savall 6 Febbraio 2019

«Istanbul: Le musiche ottomane del Libro della Scienza della Musica di Dimitrie Cantemir in dialogo con le tradizioni armene, greche e sefardite»

Società del Quartetto di Vicenza 1910, Stagione 2017 – 2018

 

Non ci si stanca mai di assaporare la saggezza musicale di Jordi Savall, artista a tutto tondo e figura di primissimo piano nel panorama culturale del nostro tempo. Suo il merito di aver svelato a milioni di ascoltatori in tutto il mondo l’universo di emozioni e di bellezza racchiuso nei tesori musicali ai quali ha ridato vita con i suoi ensemble Hesperion XXI, La Capella Reial de Catalunya e Le Concert des Nations. Savall ritorna a Vicenza in formazione di trio e con un progetto speciale dal titolo “Oriente-Occidente”, un dialogo fra musiche arabe, andaluse, giudaiche e cristiane che ha come scenario il Mar Mediterraneo: 

 

ORIENTE – OCCIDENTE
Un Diálogo de las Ánimas
Un dialogo di musiche arabo-andaluse giudaiche e cristiane intorno al Mediterraneo

 

QUANDO

Mercoledì 6 Febbraio 2019, ore 20.45

 

DOVE: Teatro Comunale di Vicenza
Viale Giuseppe Mazzini, 39

36100 Vicenza (VI)

 

INTERPRETI:

JORDI SAVALL, lira de arco e rebab

DRISS EL MALOUMI, oud

DIMITRI PSONIS SANTUR, chitarra moresca e percussioni

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Posto unico al costo di €‬ 30,00; Over 65 al costo di €‬ 25,00; Under 30 al costo di €‬ 15,00

 

Società del Quartetto di Vicenza: JORDI SAVALL

 

se non sapete come fare e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Hespèrion XXI…

Nel 1974, a Basilea, Jordi Savall e Montserrat Figueras, proprio con Lorenzo Alpert e Hopkinson Smith fondarono il gruppo Hespèrion XX, un gruppo di musica antica che intendeva recuperare e diffondere il ricco e affascinante repertorio musicale anteriore al XIX secolo a partire da nuove premesse: i criteri storici e gli strumenti originali.

Il suo nome, Hespèrion, significa “originario di Esperia”, che nell’Antica Grecia era la denominazione delle penisole più occidentali d’Europa: quella iberica e quella italiana. Era anche il nome che riceveva il pianeta Venere quando compariva ad Occidente. Hespèrion XX, a partire dal 2000, cambiò il proprio nome in Hespèrion XXI.

Hespèrion XXI è oggi un punto di riferimento ineludibile per comprendere l’evoluzione della musica nel periodo che va dal Medio Evo fino al Barocco. Il suo lavoro di recupero di opere, partiture, strumenti e documenti inediti ha un doppio valore incalcolabile: da un lato il rigoroso lavoro di ricerca apporta nuovi dati e interpretazioni delle conoscenze storiche di un’epoca e dall’altro lato, la squisita qualità delle interpretazioni mette a disposizione del pubblico la possibilità di godersi una naturalezza della delicatezza estetica e spirituale propria delle opere di quei tempi.

Fin dagli inizi, Hespèrion XXI assunse una direzione artistica chiara e innovativa che finirà per fare scuola nel panorama mondiale della musica antica, perché concepiva e concepisce la musica antica come strumento di sperimentazione musicale, con cui si ricerca la massima bellezza e l’espressività delle interpretazioni.

Qualsiasi interprete di musica antica è in debito con lo spirito originale di ciascuna opera e bisogna imparare a collegarvicisi attraverso lo studio dell’autore, degli strumenti dell’epoca, dell’opera in sé e delle sue circostanze concrete. Però come artigiano della musica, è anche obbligato a prendere delle decisioni su quello che sta interpretando: il suo talento, la sua creatività e la sua capacità di trasmettere emozioni correlate alla sua capacità di collegare il passato al presente, la cultura con la sua divulgazione.

Il repertorio di Hespèrion XXI include, tra le varie cose, opere di repertorio sefardita, romanze castigliane, pezzi del Secolo d’Oro Spagnolo e l’Europa delle Nazioni. Alcuni dei loro programmi di concerti più celebrati sono stati Il canzoniere di Santa Maria di Alfonso X il Saggio, La Diaspora Sefardita, le musiche di Gerusalemme, di Istambul, dell’Armenia o le Folías Criollas.

Grazie al notevolissimo lavoro dei numerosi musicisti e collaboratori che hanno collaborato con il gruppo in tutti questi anni, Hespèrion XXI svolge ancora un ruolo chiave nel recupero e nella rivalutazione del patrimonio musicale con una grande ripercussione a livello mondiale.

Ha pubblicato più di 60 CD e attualmente tiene concerti in tutto il mondo e partecipa abitualmente ai grandi Festival Internazionali della Musica Antica.

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Jordi Savall…

Jordi Savall è una figura eccezionale nel panorama musicale attuale. Per oltre 30 anni si è dedicato alla scoperta di tesori musicali abbandonati: trent’anni anni di ricerca e studio, sia come violista che come direttore. A partire dal 1970 incide come solista o direttore i capolavori del repertorio per viola da gamba, divenendo rapidamente uno dei più grandi interpreti di questo strumento.

Con i tre gruppi musicali Hesperion XXI, La Capella Reial de Catalunya e Le Concert des Nations, fondati insieme a Montserrat Figueras, Savall esplora e crea un universo di emozioni e bellezza, restituendolo a milioni di amanti della musica, facendo conoscere al mondo la viola da gamba e le musiche dimenticate di diversi paesi e accreditandosi così come uno dei principali difensori della musica antica.

Jordi Savall è senza dubbio una delle personalità musicali più eclettiche della sua generazione. Le sue attività di concertista, insegnante, ricercatore e creatore di progetti nuovi sia dal punto di vista musicale che culturale ne fanno uno dei principali protagonisti dell’attuale rivalutazione della musica storica.

Con la sua partecipazione al film di Alain Corneau Tutte le mattine del mondo (César per la migliore colonna sonora), la sua intensa attività concertistica (140 concerti l’anno) e discografica (sei incisioni ogni anno) e, più recentemente, con la creazione della sua etichetta Alia Vox, ha dimostrato che la musica antica non è necessariamente elitaria o minoritaria e che può interessare anche un pubblico sempre più giovane e vasto.

Come molti altri musicisti, inizia gli studi all’età di 6 anni facendo pratica in un coro di bambini della sua città natale, Igualada (Barcellona) e studiando violoncello al Conservatorio di Barcellona dove si diploma nel 1964.

Nel 1965 intraprende come autodidatta lo studio della viola da gamba e della musica antica, completando la sua formazione presso la Schola Cantorum Basiliensis, dove nel 1973 succede al suo maestro August Wenzinger e dove continua a tenere master class.

Jordi Savall ha inciso più di 170 CD e ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui: Officier de l’Ordre des Arts et Lettres (1988), Croce di Sant Jordi (1990), “Musicista dell’anno” da Le Monde de la Musique (1992) e “Solista dell’anno” di Victoires de la Musique (1993), Medaglia d’Oro delle Belle Arti (1998), Membro Onorario della Konzerthaus di Vienna (1999), Victoires de la Musique alla carriera (2002), Dottore Honoris Causa all’Università Cattolica di Louvain, Belgio (2000), all’Università di Barcellona (2006) e all’Università di Evora (2007).

Le sue uscite discografiche hanno ricevuto diversi “Midem Classical Awards” (1999, 2000, 2003, 2004, 2005, 2006 e 2008), e svariate nomine ai Grammy Awards. Tra i suoi ultimi progetti ricordiamo i Libri-CD Le Royaume Oublié. La Tragédie Cathare et la Croisade contre les Albigeois e Dinastia Borja: Església i poder al Renaixement.

Il libro-CD Jerusalem. La Ville des deux Paix: La Paix céleste et la Paix terrestre, ha ricevuto nel 2009 i premi Orphée d’Or de l’académie du disque lyrique 2008, il Caecilia 2008 come migliore disco dell’anno scelto dalla stampa e il Midem Classical Award 2010. Ha recentemente ricevuto anche l’Händelpreis der Stadt Halle 2009 in Germania e il premio Nacional de la Música Catalana del Consell Nacional de la Cultura i de les Arts.

Nel 2008 Savall è stato nominato dall’Unione Europea “Ambasciatore per il dialogo interculturale” e “Artista per la pace” all’interno del programma Ambasciatori di buona volontà dell’UNESCO.

Nel 2009 è stato nuovamente nominato “Ambasciatore del 2009 della creatività e dell’innovazione” dall’Unione Europea. Sempre nel 2009 ha ricevuto il premio Händelpreis der Stadt Halle in Germania e il Premio Nazionale di Musica del Consiglio Nazionale della Cultura e delle Arti di Catalogna, per la sua carriera professionale.

Nel 2010 ha ricevuto il premio della Reale Accademia delle Arti e della Scienza come migliore interprete solista per il disco The Celtic Viol, oltre al Praetorius Musikpreis Niedersachsen 2010.

Nel 2011 il libro-CD “Dinastia Borgia” ha ricevuto il Grammy Award nella categoria Best Small Ensemble Performance, ed il premio come Miglior Disco di Musica Antica 2011 dalla International Classical Music Awards (ICMA)

Jordi Savall è stato, inoltre, nominato “Commandeur des Arts et des Lettres” dal Ministero di Cultura francese. Molto recentemente è stato premiato con il premio Léonie Sonning Music 2012.

Nel 2013 è stato nominato Dottore Honoris Causa dall’Università di Basilea (Svizzera).

 

“500 video su Jordi Savall”:

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Written by mara

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