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Alla Società del Quartetto di Vicenza Spira Mirabilis 24 novembre

«La natura mi ha dotato di un talento musicale nel quale credo, del quale non dubito, di cui vado orgoglioso, anche soltanto perché la mia musica reca conforto e piacere a persone come Voi», P. I. Cajkovskij

Società del Quartetto di Vicenza 1910, Stagione 2019 – 2020

 

Alla Società del Quartetto di Vicenza Spira Mirabilis 24 novembre. Spira mirabilis è un ensemble senza direttore che rappresenta un progetto di studio tra i più interessanti della scena europea. Si tratta di un gruppo di musicisti, quasi tutti under 35, provenienti da tutta Europa, tra i più affermati della loro generazione, tutti con una carriera avviata, rispetto alla quale, il progetto Spira è collaterale, fatto di studio e approfondimento più che di esibizioni e concerti. Per l’ occasione verrà eseguito il seguente programma:

 

Pëtr Il´ič Čajkovskij, Sinfonia n. 1 in Op. 13 “Sogni d’inverno”

 

QUANDO

Domenica 24 Novembre 2019, ore 20.45

 

DOVE: Teatro Comunale di Vicenza – Sala Maggiore
Viale Giuseppe Mazzini, 39

36100 Vicenza (VI)

 

INTERPRETI:

Spira Mirabilis

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Posto unico al costo di €‬ 22,00; Over 65 al costo di €‬ 16,00; Under 30 al costo di €‬ 12,00

 

Alla Società del Quartetto di Vicenza Spira Mirabilis 24 novembre

 

se non sapete come fare, e se volete, potete rivolgervi anche all’ Associazione MaNi per informazioni su acquisto e consegna dei biglietti scrivendo a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Spira mirabilis…

 

Non siamo “un’orchestra che suona senza direttore”. Siamo un gruppo di musicisti professionisti che vogliono studiare musica insieme

Il metodo di lavoro – spiega Lorenza Borrani, tra le fondatrici del gruppo – è molto particolare, nel senso che studiamo e approfondiamo una sola partitura alla volta. Normalmente, con le orchestre o nell’ attività concertistica, i tempi sono molto più stretti: si fanno poche prove e molti concerti ognuno con più brani. Noi, invece, funzioniamo esattamente all’ opposto: un solo pezzo, tante prove, tantissime discussioni e studio, senza limite di tempo: il concerto è solo un’ulteriore tappa di questo processo di apprendimento che in realtà non si conclude mai“.

Spirito

Cosa non siamo

Non siamo solo un gruppo di musicisti che suonano insieme senza un direttore. Gruppi simili già esistono, spesso con un concertmaster che fa le veci del direttore, provando, dirigendo e dando gli attacchi all’ orchestra.

Non siamo un gruppo che fa spettacoli flash mob estemporanei come trovata pubblicitaria, pur amando suonare in luoghi insoliti e cercando nuovo pubblico fuori dalle classiche sale da concerto.

Non siamo un gruppo che prova intensivamente per preparare un bel concerto. Proviamo per imparare insieme e costruire fra di noi una comune concezione del pezzo – quella che poi condivideremo con il nostro pubblico.

Chi siamo

Siamo un gruppo di musicisti professionisti che lavorano con passione e dedizione, animati dal desiderio di studiare musica insieme.

Un “laboratorio musicale”.

Cos’è questo laboratorio musicale?

È la Spira mirabilis. Il numero di musicisti che studiano per ogni progetto può cambiare in base al repertorio. Ma ciò che non cambia mai sono le motivazioni e l’integrità del nostro lavoro insieme.

Perché abbiamo dato inizio a Spira mirabilis?

Nel settembre del 2007 aprimmo il nostro “laboratorio professionale”. Avevamo bisogno di uno “spazio” per studiare ed esprimere le nostre idee creative. Con grande sorpresa, scoprimmo che il nostro nuovo modo di fare musica attraeva un pubblico internazionale in cerca di qualcosa che andasse oltre la tradizionale struttura di concerto.

Liberarsi dai luoghi comuni

Non siamo un’orchestra che suona senza direttore. Abbiamo la fortuna di lavorare, fuori dalla Spira, con alcuni dei più grandi Maestri del nostro tempo ed è partendo dal loro lavoro che l’ispirazione iniziale della Spira mirabilis continua la sua evoluzione.

Non siamo un’orchestra che segue la direzione di un leader. Siamo un gruppo di musicisti che ha trovato una terza via.

Che cos’è questa terza via?

L’interpretazione musicale rappresenta la responsabilità di ogni individuo all’ interno di Spira mirabilis. Ogni singolo musicista arriva alla prima prova avendo studiato la partitura e avendo raccolto sul pezzo quante più informazioni possibile. Questo è ciò che un buon direttore farebbe ed è ciò che noi, come collettivo democratico, intendiamo emulare.

Come proviamo?

Insieme, come un gruppo, ognuno contribuendo secondo le convinzioni interpretative che ha maturato. Le discussioni – e qualche volta i litigi – sono vivaci, ma ci godiamo questo processo, che dura per giorni e giorni fino a che non viene raggiunto un consenso musicale unitario basato su un modo comune di leggere e interpretare la partitura. È un procedimento molto lento.

Anche su strumenti originali?

Studiare il repertorio classico e del primo romanticismo sugli strumenti originali è un ingrediente fondamentale del nostro lavoro, che ci dà l’occasione di costruire una comprensione più profonda e condivisa di questi linguaggi musicali.

E il risultato?

Deve essere molto forte per evitare di essere incoerente. Un mosaico delle nostre differenti idee amalgamate in un tutt’ uno unitario. Lavoriamo senza sosta finché non lo otteniamo. Non pensiamo al concerto come a qualcosa di finale: è un’istantanea musicale della nostra costante evoluzione.

Perché lo facciamo

La risposta è ciò che rende questo progetto unico per noi.

Noi non proviamo per preparare un concerto. Proviamo per apprendere e costruire un’interpretazione condivisa della partitura. Il tempo che passiamo insieme studiando e sperimentando è la ragione di Spira mirabilis. Corriamo rischi in quello che facciamo e in come lo facciamo. Qualche volta funziona, altre volte no. Ma facciamo sempre le cose per un motivo.

Che cos’è così rischioso?

Per esempio, nel mezzo di un concerto, un musicista può spontaneamente prendere l’iniziativa e il resto del gruppo reagisce di conseguenza. Possiamo correre questo rischio solo grazie alla condivisa comprensione del gusto e del linguaggio musicale di ciascuno. È un grande rischio – ma esaltante.

Perché solo un pezzo?

Per prenderci il tempo di entrare in profondità nella partitura.
Il nostro modo di lavorare è molto lento.
Ma ogni volta che suoniamo un’opera in prova o in pubblico, il nostro lavoro si trasforma in un’esperienza speciale di intimità con un capolavoro.

Cosa pensa il pubblico?

Hanno risposto con entusiasmo, desiderosi di tornare, volendo ascoltare di più. Condividono le nostre idee, reagiscono, ci fanno domande, controbattono. Eseguendo solo un’opera diamo al nostro pubblico la possibilità di concentrarsi e capire. Così, invece di saturare un bisogno di musica, lo creiamo veramente, dando inizio, forse, al loro personale viaggio musicale.

Dove ci esibiamo?

Fin dall’inizio abbiamo deciso che avremmo lavorato al di fuori del circuito musicale tradizionale. Abbiamo cercato luoghi isolati, a volte angoli di strade e piazze, dove poter suonare per un pubblico senza preconcetti, che probabilmente non aveva mai sentito il pezzo. Non era una trovata mediatica, ma il genuino desiderio di ispirare un pubblico non avvezzo al repertorio classico con l’amore puro e l’energia trasmessi dalla musica dal vivo.

Non suonate mai nelle sale da concerto?

Sì, lo facciamo, e pensiamo di aver trovato una soluzione ideale: il cuore del nostro lavoro resta nella piccola citta italiana di Formigine, ma da lì partiamo per suonare in altri luoghi e incontrare nuovo pubblico, anche in sale da concerto.

Formigine

Questa piccola città italiana in provincia di Modena ci ha molto generosamente offerto la possibilità di avere una base permanente per le prove, ed è tale il loro impegno nei nostri confronti che hanno addirittura costruito per noi una sala da concerto!

Come raggiungiamo le persone di Formigine

A Formigine ci incontriamo diverse volte all’ anno per intensi periodi di prove e abbiamo scoperto che qui possiamo incontrare la popolazione locale attraverso il canale del concerto. È sempre una profonda commozione accorgersi di aver toccato qualcuno per la prima volta con la musica classica.

Il nostro pubblico, il nostro futuro

Non stavamo cercando un nuovo pubblico per la musica classica, ma pensiamo di averne trovato uno, un pubblico vergine e desideroso di scoprire e saperne di più. Ora, più che mai, sentiamo davvero di essere ascoltati.

Questo è lo spirito di Spira mirabilis.

Il nome del gruppo è ispirato ad una figura geometrica che, per le leggi matematiche che la definiscono, gode di una particolare proprietà: di qualunque dimensione essa sia, risulta sempre sovrapponibile a se stessa. Così il gruppo cambia misura a seconda della partitura, passando da una formazione di pochi elementi a una molto più ampia, che può arrivare fino a 123 elementi, inclusi i cantanti del coro modenese Luigi Gazzotti.

Sito ufficiale: http://www.spiramirabilis.com/it

 

170 video su Spira Mirabilis:

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Written by mara

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