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Annecy, la “Pétite Venise de France”

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Palais de l’ Isle (le antiche prigioni)

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Annecy, nota anche come la Venezia della Savoiaoccupa una posizione strategica sugli assi trasversali che collegano Italia, Svizzera e Francia. E’ ubicata nella regione del Rodano-Alpi, ai piedi delle Alpi francesi.

Recenti scavi hanno provato l’ esistenza di insediamenti nella zona di Annecy risalenti al 3100 anni a.C.

Le prime notizie storiche si hanno in epoca romana, nel quale, attorno all’ anno 50 a.C. si ha notizia di un vicus di circa 2.000 anime definito con il nome di Boutae nella pianura dei Fins del quale ancora restano tracce sufficienti per poter risalire all’ubicazione del foro, della basilica, delle terme (visibili in Avenue des Romains) e del teatro.

Questo insediamento aveva una forma triangolare derivata dal fatto che si era sviluppato alla convergenza di tre assi stradali convergenti, ciascun dei quali diretto rispettivamente verso Faverges (Casuaria), Aix-les-Bains (Aquae) e Ginevra (Geneva).

Nel VI secolo Boutae, viene abbandonata e solo a partire dal XII secolo vive una nuova fase di rilancio demografico con l’ occupazione delle rive del Thiou in prossimità del lago. Questa posizione era vantaggiosa per il superamento del fiume, data la vicina presenza dell’ isola e quindi fu proprio in questo luogo che si instaura una signoria.

Nasce così un insediamento protetto da fortificazioni che costituisce il nucleo originario del castello medievale. Questo nucleo aveva il nome di Annecy-le-Neuf (1107). Luogo di notevole importanza tanto da diventare la residenza del conte di Ginevra fin quando lo stesso, nel XIII secolo, viene espulso in seguito a gravi conflitti con i vescovi.

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Dopo l’ estinzione della famiglia di Ginevra nel 1394, il cui ultimo rappresentante è stato Roberto di Ginevra, divenuto antipapa col nome di Clemente VII, la contea è stata integrata nei possedimenti della Casa Savoia nel 1401 passando sotto l’ autorità di Amedeo VIII, primo Duca di Savoia. Nel 1444, la città viene eretta ad appannaggio dei principi di Savoia, e Annecy (allora denominata Ennèsia) diviene capitale dei loro possedimenti del Ginevrino, del Faucigny e del Beaufortain.

Al declino succeduto alla chiusura della felice parentesi che l’ ha vista capitale del ginevrino, si aggiunge la desolazione causata da una serie di incendi che hanno distrutto gran parte della città, da quello del 1412 a quello del 1448. Amedeo VIII si attiva per far sì che la città si possa risollevare il prima possibile e per questo comincia la ricostruzione del castello e di parte della città andata distrutta. Con il passaggio dell’ appannaggio a Filippo (1444), figlio di Amedeo, l’ attaccamento dei Savoia è confermato e Annecy rinacque da una lunga crisi riproponendosi come la capitale di un territorio che comprende Ginevrino, Faucigny e Beaufortin.

I reali di Francia, coi quali nel frattempo si intrecciano parentele, consegnano ai principi di Savoia, il ducato di Nemours (vicino a Fontainebleau), conferendo loro il titolo di duchi del Ginevrino-Nemours.

È sempre in questi anni che Annecy diviene sede episcopale in concomitanza con l’ improvvisa partenza del vescovo di Ginevra che preferisce abbandonare la propria città alla vigilia della Riforma protestante (1535).

Nel corso della breve guerra franco-savoiarda, il 5 ottobre 1600 Annecy viene occupata da Enrico IV, ma torna pochi mesi dopo, con il trattato di Lione, al ducato di Savoia.

A partire dal 1592 Annecy accoglie numerosi ordini religiosi cattolici in fuga, divenendo la capitale della Controriforma guidata da Francesco di Sales. Giungono quindi i capuccini nel 1592, le visitandine nel 1610, i barnabiti nel 1614, le annunziate di San Claudio nel 1638, i bernardini riformati nel 1639, i lazzaristi nel 1641, i cistercensi di Bonlieu nel 1648. La presenza religiosa era dunque molto importante ad Annecy, contando tredici case religiose per 5000 abitanti. La metà della città apparteneva a diversi ordini religiosi, proprietari non solo di chiese e conventi, ma anche di laboratori, mulini e di vaste terre e boschi. Questi ordini religiosi, che avevano la cura della formazione giovanile e degli ospedali per malati e poveri, davano lavoro agli artigiani e ai commercianti locali.

In questo contesto la tenuta di Annecy ebbe un significato talmente rilevante, da farla definire “la Roma della Savoia“.

È questo il periodo più fortunato nella storia di Annecy, come testimoniano i tanti monumenti che ancora oggi si possono ammirare e che risalgono a questi anni.

Durante la Rivoluzione francese e l’ età napoleonica, la città viene unita al nuovo dipartimento del Monte Bianco, il cui capoluogo era Chambéry, ma con la Restaurazione ritorna a fare parte del Regno di Sardegna.

Dopo i venti rivoluzionari il fervore cattolico e la centralità della Chiesa diminuiscono drasticamente e l’ industrializzazione ha un’ accelerazione notevole, anche grazie allo sfruttamento dell’ energia idraulica ricavata dal corso del fiume Thiou.

Del periodo rivoluzionario è da segnalare positivamente il piano urbanistico redatto da Thomas-Dominique Ruphy che, nel 1794, ridisegna l’ assetto della città prevedendo un’ ampia rete stradale inserita nei grandi assi di circolazione, preservando opportunamente il quartiere storico.

Nel 1860, dopo l’ annessione della Savoia alla Francia, Annecy diviene capoluogo del nuovo dipartimento dell’ Alta Savoia.

Dalla metà del XIX secolo, una sempre più crescente sensibilità nei confronti dei siti alpestri apre la città al turismo, che è oggi un’ attività di primaria importanza per tutto il comprensorio.

Oggi questo incantevole angolo dell’ Alta Savoia è caratterizzato da una graziosa struttura urbana costituita da canali e piccoli ponticelli in pietra, casette colorate e negozietti d’ arte.

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Risplendono i tetti di cotto delle vecchie case e i fiori che ornano le sponde dei canali di Vassé e St.-Dominique, i due corsi d’acqua che si gettano nel lago di Annecy (lac-annecy.com).

Non c’è da sorprendersi se Annecy continua ad avere, ogni anno, uno dei maggiori flussi turistici della nazione. In tutte le stagioni ci si innamora di questa città antica, vero e proprio scenario da fiaba, avvolta dalle delicate braccia del lago di Annecy: attraversare Rue Sainte-Claire con i sui romantici portici dei secoli passati, dirigersi verso Rue Royale per lo shopping cittadino ed un aperitivo. Il mercatino d’ antiquariato la Brocante o i numerosi bistrot presenti ad ogni angolo. I Giardini Europei con il loro parco di Champ de Mars e il romantico Pont des Amours, una passerella situata sul Canal de Vassé, sul lago di Annecy sulle cui sponde sono situate ville e giardini, piccoli porticcioli, caffetterie e bistrot, e non ultima una numerosa colonia di cigni bianchi.

Nelle stradine del centro non mancano le creperie, le gaufrerie d’ importazione belga, oltre ai vari ristoranti di cucina tipica savoiarda che propongono una loro versione di fonduta diversa da quella ginevrina che richiede l’ utilizzo del formaggio tipico locale: il gruviera e il vacherin nella versione moitié-moitié ginevrina, il beaufort e il compté in Alta-Savoia.

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Palais de l’ Isle

Tra i monumenti simbolo di Annecy, il Palais de l’ Isle conosciuto anche come Vecchie Prigioni è stata la residenza del castellano della città a partire dal XII° secolo: posto nel bel mezzo del fiume Thiou, è così pittoresco da essere costantemente preso di mira dalle macchine fotografiche dei turisti che, osservandolo, potranno associare la sua immagine a quella di un’ imbarcazione ancorata fra le abitazioni. Nel Trecento è stata la sede della Zecca fino al momento in cui è stato preso da Janus di Savoia; solo più tardi il palazzo è stato sfruttato come sede del governo e del palazzo di giustizia. Nella seconda metà dell’ Ottocento è stato trasformato in prigione e nel corso del secondo conflitto mondiale è divenuto il luogo dove i nazisti rinchiudevano i partigiani. Oggi ospita il “Centre d’ interprétation de l’ architecture et du patrimoine” con mostre storiche sulla città.

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Il Castello di Annecy

Il Castello di Annecy, antica residenza dei duchi di Genevois-Nemours e dei conti di Ginevra, è il simbolo storico della città; il nucleo originario era un principio di fortificazioni, conosciute con il nome di Annecy-le-neuf: originario del tredicesimo secolo, concede ampio spazio alla Tour de la Reine, la torre duecentesca che corrisponde alla parte più antica del castello, e si accompagna alle successive costruzioni commissionate sotto la dinastia ginevrina (Vieux Logis, Tour Saint Paul e Tour Saint Pierre). Il Castello ospita l’ Observatoire Règional des Lacs Alpins ossia l’ Osservatorio Regionale dei Laghi Alpini insieme alla Logis Perrière. Da non perdere neppure il musée-château d’ Annecy, il Museo di Annecy, con il Musée d’ art populaire alpin dedicato all’ antropologia alpina senza tralasciare la sezione dedicata all’arte contemporanea. Dal 12 Ottobre 1959 il castello di Annecy è stato classificato come monumento storico.

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Il lago di Annecy

Il lago con le acque più pulite d’ Europa

Il lago di Annecy impreziosisce il già meraviglioso paesaggio naturale dell’ Alta Savoia con le sue acque ritenute tra le più pulite d’ Europa. Questo splendido specchio d’ acqua consente di praticare molteplici attività all’ aperto, dal kayak allo sci nautico contando anche sulle immersioni e sul noleggio delle barche per vivere appieno questo scenario di purezza. Di origine glaciale, il lago di Annecy ha accompagnato le giornate di Rousseau che dalla limitrofa Ginevra amava recarsi qui per trascorrere istanti rilassanti circondato dalla natura del posto.

Si sviluppa su una superficie totale di circa ventotto chilometri quadrati per una lunghezza massima di quattordici chilometri e una profondità media di quarantuno centimetri.

Il lago di Annecy è in fine sinonimo di convivialità e dell’ arte di vivere. È innanzitutto un luogo dell’ alta gastronomia francese. Sulle rive del lago sono presenti gli edifici di quattro grandi chef ornati delle stelle della guida Michelin! È anche un luogo celebre in tutto il mondo per la qualità dei suoi piatti regionali, come la tartiflette, e per i suoi prodotti artigianali come il reblochon o il crozet.

Infine, il lago serve da teatro per una serata (ogni primo sabato del mese d’ agosto) al più grande spettacolo pirotecnico d’ Europa. In occasione della Festa del Lago di Annecy, più di 200.000 spettatori si riuniscono attorno al lago per assistere a 80 minuti di fuochi d’ artificio ritmati dalla musica, le luci e gli effetti speciali in un quadro fuori dal comune e dal tempo.

TUTTA L’ ARTE E LA CULTURA DI ANNECY…

Ad Annecy vi sono tanti altri siti storici e monumenti di notevole importanza artistica, culturale e turistica:

– la Cattedrale di Saint-Pierre del XVI secolo fu la cattedrale di Francesco di Sales, ed ospita molte opere barocche ed un organo del XIX secolo;

– la rue Sainte-Claire ed i suoi romantici portici costruiti dal XVII al XVIII secolo;

– la rue Royale con i suoi negozi, giardini, la fontana del Puits Saint-Jean, è sempre stata il cuore della vita commerciale e politica della città;

– la Zecca del Ginevrino che ospita oggi il Museo della storia di Annecy;

– la chiesa di Saint-Maurice in stile gotico fiammeggiante del XV secolo, con interessanti dipinti del XV e XVI secolo;

– i Jardins de l’ Europe realizzati dopo l’ annessione alla Francia nel 1863 dove si può osservare una vegetazione diversificata e ricca;

– le chiuse del Thiou, straordinario sistema di derivazione e controllo delle acque in uscita dal lago concepito dall’ ingegnere Sadi Carnot prima di diventare Presidente della Repubblica;

– il Pont des Amours, bell’ esempio di architettura in ferro tipica dell’ inizio del XX secolo;

– l’ Imperial Palace inaugurato nel 1913, con i suoi giardini pubblici, la sua spiaggia ed il suo casinò;

– la Basilica della Visitazione del XX secolo ospita le tombe di Francesco di Sales e Jeanne de Chantal, e offre dalla sua spianata un bel panorama sulla città e l’agglomerazione;

– il moderno Centro culturale di Bonlieu, ben integrato nella città, dove sono riuniti un teatro nazionale, una biblioteca, negozi e uffici;

– il moderno e arioso Palazzo di giustizia di Annecy, attualmente in restauro dopo un attentato nel gennaio 2001.

Tutti gli anni, Annecy accoglie il Festival internazionale del film d’ animazione di Annecy (all’ inizio di giugno), les Noctibules (a luglio) così come il Festival del Film Italiano (all’ inizio di ottobre). Inoltre, ogni due anni, Annecy ospita la biennale del Cinema spagnolo d’ Annecy (fine marzo).

Ogni anno, il secondo sabato di ottobre, un’ associazione allestisce il Ritorno dagli Alpeggi. Questo avvenimento rimette in opera gli elementi del passato alpino della città con danze, mestieri, artigianato e cucina.

CURIOSITÀ

Battezzato anche “Lago blu”, il lago di Annecy è molto apprezzato dai ciclisti, dai windsurfisti e dai sub. Al di là del paesaggio eccezionale, può vantarsi di essere uno dei laghi più puliti e puri al mondo. Esso deve la sua notorietà al suo quadro eccezionale che ha ispirato numerosi artisti. Il pittore impressionista Paul Cézanne (1839-1906), ispirato dalla luce che bagna il luogo e che si riflette nell’ acqua turchese, ha immortalato il lago con il suo celebre olio su tela, Il lago blu, “Lac d’ Annecy” realizzato nel 1896. Il lago di Annecy beneficia di un ambiente ricco e preservato. Esso conserva più di una ventina di specie di pesci, come il coregono bianco o il Salmerino Cavaliere. Il lago di Annecy è anche il luogo ideale per le passeggiate in bicicletta o in rollerblade. È stata sistemata una pista ciclabile che costeggia il lago per più di 40 km. Preservata dalla circolazione delle automobili, è una delle vie ciclabili più frequentate di Francia. Il giro del lago di Annecy è diventato anche il circuito del contro-la-morte della 18ma tappa del Tour de France 2009. Ogni anno, questa pista ciclabile diventa il luogo dell’ “Ancilevienne“, corsa ciclistica che si svolge in binomio con due corridori che devono alternarsi per effettuare il giro del lago il più rapidamente possibile.

Gli abitanti di Annecy sono chiamati Annéciens.

Annecy è nota anche per il suo Carnevale che, per maschere e colori, risulta essere particolarmente simile a quello tradizionale di Venezia. Ogni anno migliaia di turisti da tutta la Francia ma anche dalla vicina Italia vengono attirati da questo appuntamento.

Dal 1995 Annecy è gemellata con Vicenza

PERSONALITA’ DI ANNECY…

– Louis Armand, (1905-1971) ingegnere, personaggio chiave per il perfezionamento della rete ferroviaria francese. Dal 1943, organizza la Résistance-Fer e diventa Direttore della SNCF dopo la Liberazione. Primo presidente della Commissione europea dell’energia atomica (Euratom). Viene dichiarato Cittadino onorario di Annecy nel 1960 e diventa in seguito membro dell’ Académie Française nel 1963.

– Claude Louis Berthollet (1748-1822) Chimico nato a Talloires. Partecipa alla campagna d’ Egitto, diventa Senatore Conte poi Grand’ Ufficiale della Legion d’ onore. Prosegue le sue ricerche scientifiche a Montpellier.

Cardinale de Brogny (1342-1426) Jean Alarmet, dopo importanti studi, si trasferisce ad Avignone e fonda in seguito il convento dei Domenicani (l’ attuale chiesa di Saint Maurice).

– Marie François Sadi Carnot (1837-1894) Ingegnere e uomo politico, è intervenuto ad Annecy in occasione della progettazione di un dispositivo di valvole sul Thiou e il Vassé per regolarizzare il livello del lago.

 Sainte Jeanne de Chantal (1572-1641) Fondatrice, con Francesco di Sales, dell’ Ordine della Visitazione, canonizzato nel 1768, santa protettrice delle madri di famiglia e delle vedove. Il suo corpo giace nella Basilica del monastero della Visitazione ad Annecy.

– Eustache Chappuis (1499-1556) Canonico della Cattedrale di Ginevra poi Ambasciatore presso la corte del Re d’ Inghilterra, Enrico VIII. Nel XVI secolo ha creato un rinomato collegio che chiuderà soltanto nel 1888 con la costruzione di Berthollet.

– Antoine Favre Letterato, giurista e fondatore, nel 1607, dell’ Accademia florimontana in compagnia di S. Francesco di Sales. È autore del codice Fabriano in uso fino all’ avvento di Napoleone I.

– Jean-Jacques Rousseau (1712-1778) Scrittore e filosofo. Annecy conserva numerosi ricordi dell’autore delle “Confessioni”, tra cui il “Balaustro d’ Oro” che ricorda il suo incontro con Madame de Warens.

 San Francesco di Sales (1567-1622) Dopo studi da giurista, diventa Vescovo di Annecy e fonda, con Sainte Jeanne de Chantal, l’ Ordine della Visitazione nel 1610. Santo protettore dei giornalisti e degli scrittori. Le sue spoglie funerarie sono conservate nella basilica del monastero della Visitazione di Annecy.

 Germain Sommeiller (1815-1871) Ingegnere all’ origine dell’ apertura del Monte Frejus grazie ad una macchina perforatrice ad aria compressa di cui fu il creatore.

 Eugène Sue (1804-1857) Romanziere popolare reso celebre dal libro “I Misteri di Parigi”. Ha vissuto i suoi ultimi anni ad Annecy-le-Vieux. La sua sepoltura è conservata al cimitero di Loverchy.

– Claude Favre de Vaugelas (1585 – 1650) Grammatico francese. Savoiardo, figlio di Antoine Favre, si accosta agli studi umanistici nell’ Accademia florimontana creata ad Annecy da suo padre. Richelieu lo nomina membro dell’ Académie Française sin dalla sua fondazione nel 1635. Nel 1639 gli viene affidata la direzione del celebre Dizionario dell’ Académie.

– Rosalia Montmasson, nata a S. Zoriz (Annecy), moglie di Francesco Crispi, entrambi garibaldini nella spedizione dei Mille partiti da Quarto.

 Jeannie Longo (1958), ciclista francese. Ha vinto 69 titoli nazionali e internazionali, inoltre, ha stabilito numerosi records.

– Candide Thovex (1982), sciatore freestyle

– Christophe Lemaitre (1990), atleta, il primo “bianco” a scendere sotto i 10 secondi nei 100 metri piani.

HOTEL E RISTORANTI, QUALCHE NOME UTILE PER STARE BENE AD ANNECY…

– Sulle rive del lago, vicino al villaggio di Duingt, si trova il meraviglioso Hotel Clos Marcel e RESTAURANT Comptoir du Lacè un un’ oasi di pace fatta apposta per gli innamorati. Circondato da un rigoglioso giardino, il luogo incanta e si ha la sensazione di essere avvolti da mille attenzioni, come ospiti d’ onore. Il complesso è composto da 14 camere di design, arredate con gusto. Numerosi i piacevoli momenti di relax che si possono avere nel centro benessere e tra le acque delle vasche jacuzzi vista lago. (CONTATTI SU: http://www.closmarcel.fr/) Il sito è in lingua Francese e Inglese.

Un po’ di storia…nato nel 1934 ad opera di Marcel Molveau, l’ Hotel Clos Marcel è solo uno chalet dotato di ristorante e sette piccole camere. Il figlio Gérard Malveau nel 1963 lo integra facendogli costruire accanto un hotel con 15 camere, ma è il nipote, Lionel Molveau, che nel 20oo prende in mano l’ azienda e nel 2004, grazie al felice incontro con Odile Delaune, ora sua moglie, decide di trasformare la pensione familiare in un hotel a quattro stelle che ora si può ammirare e godere in tutta la sua elegante modernità.
Iniziativa recente, da giugno a settembre si può pranzare, cenare o semplicemente prendere un aperitivo a bordo del battello-ristorante che funziona anche da navetta per collegare Annecy a Duingt, sede dell’ Hotel Clos Marcel, e a Talloires.

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– L’ Allobroges Park Hotel si trova nel centro di Annecy, a pochi passi dal lago. La stazione ferroviaria di Annecy si trova a soli 200 metri di distanza. (CONTATTI SU: http://www.allobroges.com/). Il sito è il lingua Francese e Inglese.

Si possono visitare alcuni negozi di formaggio, come quello di Pierre Gay, in 47 rue Carnot (http://pierregay.fr/), che propone specialità enogastronomiche della Savoia, e formaggi come l’ Abondance, il Beaufort, il Reblochon e diverse tipi di Tomme.

– L’ Un Lieu Unique: Emilie Wirotius propone questo nuovo concetto di sistemazione in Annecy, a metà strada tra una suite di un hotel di lusso e il tocco privato di una camera da letto di lusso.

In effetti l’ idea è quella di offrire la possibilità di soggiornare nel centro della città storica di Annecy fornendo la sensazione e lo stile della privacy di casa. Nella selezione “Un Lieu Unique“, potrai godere di un appartamento completamente funzionale, arredato in modo raffinato adatto per il soggiorno di una notte o per più tempo.
Gli appartamenti sono situati al centro della città vecchia e si potrà godere di un’ atmosfera speciale sul lago e lungo i canali. Tutto ciò che Annecy ha da offrire in termini di richiamo turistico sarà lì per voi, non come turisti ma residenti. Emilie e il suo staff non risiedono lì, ma sono a vostra disposizione per aiutarvi a rendere il vostro soggiorno un’ esperienza unica con un servizio personalizzato di qualità.

(CONTATTI SU: http://www.unlieuunique.com/). Il sito è il lingua Francese e Inglese.

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– Impérial Palace:

Posizione della struttura
Dall’ Impérial Palace, sulla spiaggia, si possono raggiungere facilmente Station Roller e Castello di Annecy. Questo hotel 4 stelle si trova vicino ai seguenti luoghi d’ interesse: Pont des Amours e Chiesa di San Maurizio.

Camere
Le 99 camere sono dotate di tutti i comfort; le pulizie sono eseguite tutti i giorni.

Pasti 

Questo hotel dispone di 3 ristoranti, un bar/caffetteria e di bar/lounge.

(CONTATTI SU: http://limperial-palace-annecy.h-rez.com/index_it.htm). Il sito è il lingua Francese, Inglese, Russo, Spagnolo…e anche in Italiano

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Written by mara

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