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ANNULLATO – Alla Filarmonica della Scala Renaud Capuçon Pablo Heras-Casado 16 marzo

“Il violino è il mio secondo cuore. È un po’ come descrivere la donna che ami, è la mia metà”, Renaud Capuçon

Filarmonica della Scala, Stagione 2019 – 2020

 

Alla Filarmonica della Scala Renaud Capuçon Pablo Heras-Casado 16 marzo. Il direttore spagnolo Pablo Heras-Casado si è affermato con un ampio repertorio che a esecuzioni storicamente informate unisce l’attenzione per le partiture contemporanee. Per l’esordio alla Scala sceglie le avanguardie del Novecento: da una parte la seconda scuola di Vienna, con la Passacaglia di Webern e il Concerto per violino di Berg, dall’altra la rivoluzione neoclassica di Stravinskij e la dimensione ritmica dell’Uccello di fuoco. Ospite solista è il francese Renaud Capuçon, interprete di eccezionale abilità tecnica che ha eseguito in prima assoluta il concerto per violino di Pascal Dusapin.

 

Anton Webern, Passacaglia op. 1

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Alban Berg, Concerto per violino

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Igor Stravinskij, L’uccello di fuoco, Suite (1909)

 

QUANDO

Lunedì 16 Marzo 2020, ore 20.00

 

DOVE: TEATRO ALLA SCALA
Via Filodrammatici, 2
20121 Milano (MI)

 

INTERPRETI:

Direttore, Pablo Heras-Casado

Violino, Renaud Capuçon

Orchestra Filarmonica della Scala

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

I e II ordine palchi Posti 1-2 al costo di € 100,00

I e II ordine palchi Posti 3-4 al costo di € 90,00

I e II ordine palchi Posti 5-6 al costo di € 80,00

III e IV ordine palchi Posti 1-2 al costo di € 80,00

III e IV ordine palchi Posti 3-4 al costo di € 55,00

III e IV ordine palchi Posti 5-6 al costo di € 35,00

I Galleria al costo di € 25,00

II Galleria al costo di € 20,00

Ingressi al costo di € 10,00

 

Alla Filarmonica della Scala Renaud Capuçon Pablo Heras-Casado 16 marzo

 

oppure se non sapete come fare, e se volete, potete rivolgervi anche all’ Associazione MaNi per informazioni su acquisto e ritiro dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

“Penso che non otterrò mai il suono che sogno di ottenere. Il suono è qualcosa che si sogna in qualche parte del cervello, del cuore, dell’ anima” , Renaud Capuçon

“Oltre a Isaac Stern, Christian Ferras è il modello che più mi ha segnato, ma anche Nathan Milstein e Arthur Grumiaux sono i violinisti verso il cui universo sonoro e musicale io tendo”

 

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Renaud Capuçon, fratello del violoncellista Gautier, è un violinista di alto livello. Francese, è un interprete di eccezionale abilità tecnica, di sensibilità, di capacità rara di controllo del suono.

E’ nato a Chambéry il 27 gennaio del 1976; accede all’ età di quattro anni al conservatorio della città natale, poi si iscrive al Conservatorio nazionale superiore di musica e di danza all’ età di 14 anni studiando nella classe di Gérard Poulet. Ne esce tre anni dopo con un primo premio di musica da camera ed un primo premio per  violino con una menzione speciale da parte della giuria. Studia anche con Veda Reynolds e nel 1995 si reca a Berlino, per continuare il suo percorso con Thomas Brandis, Isaac Stern, Shlomo Mintz e Augustin Dumay.

Negli anni che seguono Renaud Capuçon entra a far parte prima dell’ Orchestra Giovanile Europea poi nel 1997 viene scelto quale primo violino sotto la direzione di Claudio Abbado per la Gustav Mahler Jugendorchester: “Potete immaginare per un giovane come me cosa sia stato poter lavorare fianco a fianco con Abbado…Si deve essere sempre pronti alla chiamata. È davvero la mia filosofia di vita: cerco di prendere qualcosa di positivo da tutti gli artisti che incontro“. Questo gli permette di perfezionare la sua formazione musicale con maestri quali Pierre Boulez, Seiji Ozawa, Daniel Barenboim e Franz Welser-Moest.

“Il violino è il mio secondo cuore. È un po’ come descrivere la donna che ami, è la mia metà”

Come solista Renaud Capuçon ha suonato con i più grandi direttori e le orchestre più prestigiose al mondo: Munich Bayerische Rundfunk Orchester, Berlino Deutsches Symphonie-Orchester, Bamberger Symphoniker, Hessischer Rundfunk, NDR di Amburgo e orchestre WDR Köln, Montreal Symphony, Los Angeles Phiharmonic, Philadelphia Orchestra, Houston Symphony, Washington National Symphony Orchestra, Jerusalem Symphony, Philharmonique de Radio France, Orchestre National de France, Orchestre de Paris, Ensemble Orchestral de Paris, Bordeaux, Lille, Lione, Monte-Carlo, e Tolosa Orchestre, Gustav Mahler Jugendorchester, Moskow Radio Tchaikovsky Orchestra, Danish Royal Orchestra, Swedish Radio Orchestra, Accademia di St-Martin-in-the-Fields, Chamber Orchestra of Europe, City of Birmingham Symphony, Mahler Chamber Orchestra, Orchestra Maggio Musicale, Filarmonica della Scala di Milano, Orchestra Santa Cecilia, Filarmonica di Tokyo, NHK Symphony, Orchestre de la Suisse Romande, Losanna e Zurigo Chamber Orchestra; è stato diretto da Roberto Abbado, Marc Albrecht, Christian Arming, Lionel Bringuier, Frans Brüggen, Semyon Bychkov, Myung-Whun Chung, JC Casadesus, Jesus Lopez Cobos, Thomas Dausgaard, Charles Dutoit, Christoph Eschenbach, Vladimir Fedoseyev, Ivan Fischer, Hans Graf, Daniel Harding, Gunther Herbig, Armin et Philippe Jordan, Emmanuel Krivine, Kurt Masur, Marc Minkowski, David Robertson, Dennis Russel-Davis, Wolfgang Sawallisch, Leonard Slatkin, Michael Schönwandt, Tugan Sokhiev, Jeffrey Tate, Hugh Wolff.

Ha dato la prima mondiale del Concerto per violino di Pascal Dusapin con la WDR di Colonia, nonché un ciclo di 5 concerti di musica da camera di Brahms / Fauré al Musikverein di Vienna.

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“…È una disciplina. Si controlla con il lavoro, l’analisi, mettendosi alla prova. “A cosa servo?”, mi chiesi suonando a Gerusalemme a diciassette anni. “Se riesco con la musica a far passare qualcosa di positivo, allora può essere che non lavori invano””. 

 

Parallelamente al ruolo di orchestrale, Renaud Capuçon intraprende la carriera di solista di musica da camera; il suo amore per questo genere è profondo e le sue collaborazioni si legano a nomi di musicisti leggendari: suona in particolare con Nicholas Angelich, Jérôme Ducros, Frank Braley, Hélène Grimaud, Gérard Caussé, Marta Argerich, Elena Bashkirova, Natalia Gutman, Maria Joao Pires, Nicholas Angelich, Daniel Barenboim, Frank Braley, Yefim Bronfman, Myung-Whun Chung, Stephen Kovacevich, Katia e Marielle Labèque, Louis Lortie, Micha Maisky, Mikhail Pletnev, Vadim Repin, Jean-Yves Thibaudet, Maxim Vengerov, Truls Mork, Yuri Bashmet, Antoine Tamestit, Paul Meyer, Emmanuel Pahud e con il fratello Gautier Capuçon.

“In mio fratello trovo qualcuno che tende alla mia stessa direzione quanto al suono e che ha lo stesso senso del fraseggio, della linea che io sogno. È estremamente raro”

Queste collaborazioni lo hanno portato a partecipare a Stagioni importanti come il festival di Edimburgo, Londra, Berlino, Lucerna, Rheingau Verbier, Aix-en-Provence, Roque d’ Anthéron, San Sebastian, Stresa, Tanglewood, Gstaad, Hollywood Bowl, Lourmarin, Lugano, Menton, Salisburgo, St. Denis, Davos, Saratoga, Gerusalemme, Lockenhaus, Ludwigsburg, Schwarzenberg, Stavanger, Brescia-Bergamo, Canarie, Colmar, Divonne, Strasburgo.

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Nel 1996 fonda a La Ravoire, località nei pressi di Chambéry, i Rencontres artistiques de Bel-Air, festival che nel corso di circa dieci anni ospiterà i più grandi strumentisti di musica da camera come Jean-Pierre Wallez, Michel Dalberto, Martha Argerich, Stephen Kovacevich, Augustin Dumay, Gérard Caussé, Paul Meyer, Emmanuel Pahud, Katia e Marielle Labèque, ecc.

Renaud Capuçon ha fra l’ altro registrato musica da camera di Ravel, Schubert, Brahms ed i concerti per violino di Schumann e di Mendelssohn sotto la direzione de Daniel Harding.

Nonostante la giovane età Capuçon è riuscito a collezionare diversi premi: nel 1992 un primo premio di musica da camera e nel 1993 un primo premio di violino al Conservatorio di Parigi; nel 1995 il Premio della Kunstakademie di Berlino.

Nel 2000 è nominato “Rising Star” e “Newcomer of the Year” ai Music Awards, nuovo talento dell’ anno ai Victoires de la Musique Classique che gli assegnano, nel 2005, il titolo di “Strumento solista dell’anno”.

Nel novembre 2002 ha debuttato con i Berliner Philharmoniker diretti da Bernard Haitink; nel luglio 2004 con la Boston Symphony e Christoph von Dohnanyi e con l’ Orchestre de Paris diretta da Christoph Eschenbach è stato in tournée in Cina nel novembre 2004 e in Germania nel febbraio 2005.

Ha ricevuto nel 2006 il premio “Georges Enesco” della Sacem, corrispondente francese della SIAE. Attualmente ha un contratto con la Virgin Classics.

Dal 2007 Renaud Capuçon è ambasciatore per il progetto Zegna & Music, che è stato fondato nel 1997 come attività filantropica per promuovere la musica e ai suoi valori.

Nel maggio 2009 è stato ripreso nel cortometraggio “7.57 am-pm” sotto la direzione di Simon Lelouch; nel filmato lo si vede interpretare sul suo Guarneri del Gesù La melodia d’ Orfeo di Christoph Willibald Gluck in mezzo ai viaggiatori della linea 6 del Metrò di Parigi, nell’ indifferenza quasi generale.

Tra le onorificenze si ricorda che nel giugno 2011 Renaud Capuçon è stato promosso a “Cavaliere dell’ Ordine Nazionale al Merito”.

Dopo aver suonato un Vuillaume, un Guadagnini ed uno Stradivari, ha avuto in prestito dalla Banca della Svizzera Italiana (acquistato per lui) un Guarneri del Gesù, ilPanette” del 1737 appartenuto a Isaac Stern.

Molti dei dischi di Renaud hanno ottenuto significativi riconoscimenti. Tra essi spiccano Le bœuf sur le toit, inciso con Daniel Harding, e L’arbre des songes dedicato a Dutilleux, inciso con Myung-Whun Chung. Considerato ormai il violinista francese di punta della sua generazione, cerca però di non montarsi troppo la testa:

“L’ ego del solista è smisurato, ma sta a me controllarlo e gestirlo”

Tra le numerose registrazioni discografiche sono da segnalare (Capuçon registra in esclusiva per Virgin Classics):

 – 1999: di Franz SchubertGran duo, Rondò brillante, Fantasia. Con Jérôme Ducros. CD Virgin Classics

– 2001: “Le Bœuf sur le toit”, Brani francesi per violino e orchestra di Saint-Saëns, Massenet, Ravel, Berlioz, Milhaud. Con la Deutsche Kammerphilharmonie di Brema e Daniel Harding. Virgin Classics

– 2002: di Henri DutilleuxConcerto per violino L’ Arbre des Songes. Con l’Orchestre Philharmonique de Radio France e Myung-Whun Chung. Virgin Classics; di Maurice RavelTrio con pianoforte, Sonata per violino e pianoforte, Sonata per violino e violoncello “Sonata postuma”. Con Gautier Capuçon e Frank Braley. Virgin Classics

– 2003: “Face à face”, Duo per violino e violoncello di Kodály, Schulhoff, Haendel, Tanguy…. Con Gautier Capuçon. Virgin Classics

– 2004: di Ludwig van BeethovenTriplo concerto per violino, violoncello e pianoforte. Con Martha Argerich, Mischa Maisky, Orchestra della Svizzera Italiana, Alexandre Rabinovitch. EMI Classics; di Johannes BrahmsI Triii per pianoforte, violino e violoncello. Con Gautier Capuçon, Nicholas Angelich. 2 CD Virgin Classics; di Felix Mendelssohn, Concerto per violino e orchestra in mi minore op. 64 e Robert Schumann, Concerto per violino. Con la Mahler Chamber Orchestra e Daniel Harding. Virgin Classics; di Camille Saint-SaënsIl Carnevale degli Animali, Settimino, Fantasia per violino e arpa. Con Emmanuel Pahud, Gautier Capuçon, Paul Meyer, Esther Hoppe, Michel Dalberto, Frank Braley, Béatrice Muthelet, David Guerrier, Janne Saksala, Florent Jodelet, Marie-Pierre Langlamet. Virgin Classics; di Franz SchubertQuintetto per pianoforte e archi La Trota, Variazioni su “Trockne Blumen”. Con Gautier Capuçon, Gérard Caussé, Aloïs Posch, Frank Braley. CD Virgin Classics

– 2005: di Johannes BrahmsLe sonate per violino e pianoforte, Scherzo dalla Sonata FAE. Con Nicholas Angelich. Virgin Classics

– 2006: “Inventions”, Duo per violino e violoncello di Bach, Eisler, Beffa, Bartók, Klein, Kreisler….Con Gautier Capuçon. Virgin Classics

– 2007: di Johannes BrahmsDoppio concerto per violino e violoncello, Quintetto per clarinetto e archi. Con Gautier Capuçon, Gustav Mahler Jugendorchester e Myung-Whun Chung, Paul Meyer, Quatuor Capuçon. Virgin Classics; di Franz SchubertI trii per violino, violoncello e pianoforte, Sonatensatz, Notturno. Con Gautier Capuçon, Frank Braley. 2 CD Virgin Classics

– 2008: di Johannes BrahmsI quartetti per pianoforte e archi. Con Gautier Capuçon, Gérard Caussé, Nicholas Angelich. 2 CD Virgin Classics; “Capriccio”, 21 pezzi virtuosistici per violino. Con Jérôme Ducros. Virgin Classics

– 2009: di Ludwig van Beethoven ed Erich KorngoldConcerti per violino. Con l’ Orchestra Filarmonica di Rotterdam e Yannick Nézet-Séguin. Virgin Classics; di Wolfgang Amadeus MozartConcerti per violino 1 e 3, Sinfonia concertante. Con Antoine Tamestit, Scottish Chamber Orchestra e Louis Langrée. Virgin Classics

– 2011: di Ludwig van BeethovenLe sonate per violino e pianoforte. Con Frank Braley. 3 CD Virgin Classics; di Gabriel FauréLa musica da camera per strumenti ad arco e pianoforte. Avec Gautier Capuçon, Gérard Caussé, Quatuor Ebène, Nicholas Angelich, Michel Dalberto. 5 CD Virgin Classics

– 2012: di Johannes Brahms e Alban BergConcerti per violino. Con i Wiener Philharmoniker e Daniel Harding. CD Virgin Classics

– 2013: di Johann Sebastian BachConcerti per violino BWV 1041 e 1042; di Pēteris VasksDistant Light. Con la Chamber Orchestra of Europe. CD Erato.

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ASCOLTA QUI Renaud Capuçon “Violin Concerto in E minor, Op. 64″ by F. Mendelssohn (Verbier Festival Orchestra):

ASCOLTA QUI Renaud Capuçon “La Méditation de Thaïs″ by Massenet (Le Concert de Paris 14 juillet 2013):

ASCOLTA QUI Renaud Capuçon “Variations and Fugue on a Theme by Handel: Op. 24″ J. Brahms:

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

«Schönberg non insegna alcun stile, non predica l’impiego né di mezzi vecchi né di mezzi nuovi. Il Maestro esige anzitutto che l’allievo, negli esercizi che prepara per le lezioni, scriva non note qualsiasi, tanto per eseguire un compito di scuola, ma parta da un’esigenza espressiva: insomma, che egli effettivamente “crei” sin dai primi inizi della composizione musicale. Tutto ciò che poi Schönberg spiega all’allievo, basandosi sul lavoro di questo, risulta organicamente dal lavoro stesso; egli non aggiunge nessun altro insegnamento dall’esterno: così educa effettivamente alla creazione. Ciò significa portare alla massima sincerità verso se stessi. Giacché una educazione di questo tipo coinvolge anche tutti gli altri campi della vita umana, oltre a quello puramente musicale», Anton Webern in uno scritto del 1912

 

Composta nel 1908 ma pubblicata solo nel 1922, la Passacaglia op. 1 per orchestra fu presentata per la prima volta sotto la direzione dell’ autore stesso a Vienna il 4 novembre 1908 in un concerto di musiche degli allievi di Arnold Schönberg. Proprio quest’opera segnò per Webern la fine del periodo di apprendistato con Schönberg e l’inizio di quel cammino “verso la nuova musica” che lo avrebbe visto protagonista appartato di una delle maggiori rivoluzioni del linguaggio musicale di tutto il Novecento. La Passacaglia è l’ opera che significativamente apre il catalogo delle sue composizioni weberniane (sebbene sia registrata con il numero d’opus 1, è giusto ricordare che non si tratta della prima composizione in senso assoluto: altri lavori l’avevano preceduta).

Solo con la Passacaglia Webern sentì di aver raggiunto una certa autonomia nei confronti tanto dai modelli schönberghiani quanto dalla tradizione ottocentesca.

«La Passacaglia segna un momento di sintesi conclusiva delle esperienze giovanili e un congedo dal mondo del tardo romanticismo. La scelta della severa forma barocca è un omaggio a Brahms (che con una passacaglia aveva concluso la sua Quarta Sinfonia), ma si avvertono, nella straordinaria ricchezza coloristica e nella appassionata intensità dell’ op. 1, varie suggestioni del clima musicale di fine secolo», Paolo Petazzi

La Passacaglia racchiude molti tratti che saranno poi tipici di Webern: l’estrema concentrazione del materiale e delle sue elaborazioni in rapporto alla durata (circa dieci minuti) e all’organico (quello della grande orchestra ottocentesca); o la rigorosa coerenza dei nessi compositivi, in una scrittura di trasparente chiarezza e precisione; o, ancora, l’ elasticità del ritmo e la rinuncia allo sviluppo dialettico dei temi, che al concetto di sospensione temporale degli eventi musicali collega quello, insito nel materiale stesso, di sospensione della tonalità.

 

Passacaglia op. 1 per orchestra” by Anton Webern (Mitropoulos – New York Philharmonic – Live):

Passacaglia op. 1 per orchestra” by Anton Webern (Karajan):

Passacaglia op. 1 per orchestra” by Anton Webern (Conductor: Pierre Boulez – London Symphony Orchestra):

Passacaglia op. 1 per orchestra” by Anton Webern (XXXX):

Passacaglia op. 1 per orchestra” by Anton Webern (Boston Symphony Orchestra diretta da Carlo Maria Giulini – dal vivo: Boston 29 marzo 1974):

Il pezzo si articola in una serie di variazioni su un basso ostinato: sono 23 le variazioni su un basso presentato all’ inizio dal pizzicato degli archi all’ unisono.

Il lavoro si basa sul principio schönberghiano della variazione continua degli incisi, del ritmo, del timbro e della dinamica; ossia di tutti i parametri compositivi classici.

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“Ho visto, nella mia immaginazione, lo spettacolo di un grande rito sacro pagano: i vecchi saggi, seduti in cerchio, osservano la danza, fino alla morte, di una giovane fanciulla che essi sacrificano per rendersi propizio il dio della primavera”

 

L’uccello di fuoco è un balletto in un atto e due scene rappresentato per la prima volta il 25 giugno 1910 all’ Opéra di Parigi. Fu uno dei cavalli di battaglia dei Balletti Russi di Djaghilev.

La musica è di Igor’ Stravinskij, la coreografia di Mikhail Fokine, le scene di Alexandre Golovine, i costumi di Leon Bakst e la direzione di Gabriel Pierné.

La partitura doveva essere scritta, in un primo tempo da Liadov ma egli desistette lasciando il posto a Stravinskij. In un primo tempo fu scritta a San Pietroburgo la partitura per pianoforte e in seguito venne orchestrata dal compositore nell’ aprile del 1910. L’ opera è dedicata a Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov.

È il primo grande balletto del musicista russo, seguito di lì a poco da Petruška nel 1911 e da La sagra della primavera nel 1913, anch’essi commissionati da Diaghilev.

Gli interpreti principali furono Tamara Karsavina, Mikhail Fokine, Vera Fokina, Alexei Bulgakov. Il balletto venne riscritto dallo stesso autore nel 1919 e poi nel 1945.

 

L’oiseau de feusuite dal balletto by Igor Stravinskij (Philharmonia Orchestra – Carlo Maria Giulini – Studio recording, London, 2-3.X.1956):

L’oiseau de feusuite dal balletto by Igor Stravinskij (Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai – Georges Prêtre – Turin, 1994):

Ne L’ Uccello di fuoco troviamo clarinetti e contrabbassi che intonano in sordina un tema cupo, poi le terzine veloci degli archi e i legni che preannunciano la comparsa dell’ uccello di fuoco. A detta dell’autore, la danza della creatura benefica sarebbe il pezzo più riuscito dell’opera, quando cioè il corteo delle principesse viene reso con lenta maestà dagli archi.

Il tema della principessa è mesto (clarinetti, flauti e violino a solo o in gruppo). Un crescendo di fagotti e tromboni annuncia la venuta di Kasej, mentre la “danza infernale dei sudditi di Kasej” rappresenta le tenebre attraverso un’ orchestra d’ archi in flautando coadiuvata da rulli di grancassa, archi, legni e tremolo di timpani.

Stravinskij trasse tre diverse Suites dall’ Uccello di fuoco, eseguite molto più frequentemente del balletto; lui stesso le considerò migliori dell’opera intera, troppo lunga e di valore diseguale. La prima, del 1911, è composta da cinque numeri e caratterizzata da un’orchestrazione grandiosa. La seconda, del 1919, e la più eseguita nelle sale da concerto, prevede l’utilizzo di un’orchestra ridotta ed è costituita da sette numeri. L’ultima versione (quella in programma questa sera) è la più ampia (prevede dieci brani) ed è stata approntata da Stravinskij nel 1945 a Los Angeles.

Trama

Ispirata a una fiaba russa, la storia vede lo scontro tra due elementi antitetici: un mago immortale di nome Kašej, in grado di pietrificare gli esseri umani (simbolo del male), e un uccello di fuoco col potere di sfatare gli incantesimi del mago. Gli unici personaggi umani risultano lo Ivan Zarevič e la principessa prigioniera dell’orco. Ivan, grazie ad una piuma magica donatagli dall’ Uccello di fuoco, riuscirà a liberare le principessa costringendo Kašej a danzare fino allo sfinimento.

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Written by mara

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