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Il basso Cesare Siepi: Don Giovanni il ruolo chiave

 Siepi vanta una voce piena, risonante, omogenea e dal timbro assai pastoso. È tendenzialmente “basso cantabile”, ma i suoni tondi e morbidi, il fraseggio ampio e aristocratico e la prestante figura scenica gli consentono di impersonare con grande prestigio anche parti regali e sacerdotali, che la tradizione vorrebbe appannaggio dei bassi profondi“, Rodolfo Celletti

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Cesare Siepi è stato uno dei più grandi bassi del ventesimo secolo, nasce a Milano il 10 febbraio del 1923 ed inizia la sua carriera leggendaria a età giovanissima riscuotendo sempre successo dalla critica e dal pubblico.

La sua voce, la sua classe, sono ancora oggi un grandissimo esempio di stile per tutti i cantanti. La notevole estensione, unitamente alla capacità di modulare una voce imponente secondo le caratteristiche del ruolo e alle doti d’interprete, gli hanno permesso di affrontare un repertorio particolarmente vasto ed eterogeneo, rendendone difficile (caratteristica frequente dei grandi cantanti) l’ attribuzione a una precisa tipologia vocale. Nella pubblicazione Le grandi voci (Garzanti – 1964) Rodolfo Celletti scrive di lui: “Siepi vanta una voce piena, risonante, omogenea e dal timbro assai pastoso. È tendenzialmente “basso cantabile”, ma i suoni tondi e morbidi, il fraseggio ampio e aristocratico e la prestante figura scenica gli consentono di impersonare con grande prestigio anche parti regali e sacerdotali, che la tradizione vorrebbe appannaggio dei bassi profondi“.

La bravura di questo interprete è stata pari al suo carattere schivo e riservato. Alto e straordinariamente bello, Siepi è stato vocalmente e fisicamente l’ erede naturale di Ezio Pinza, il grande basso italiano della generazione precedente.

Ricopre tutti i più importanti ruoli del repertorio, sia di basso cantabile che profondo; oltre a Mefistofele, Mephisto, Fiesco, Silva, Padre Guardiano, RamphisBaldassarre, Boris, Sarastro, Figaro, Don Basilio, Conte Rodolfo, Colline, Gurnemanz. E’ inoltre apparso nei teatri di Broadway in alcuni musical (Bravo GiovanniCarmelina). Ha interpretato frequentemente nei concerti anche le romanze da salotto di Francesco Paolo Tosti, oltre alle classiche canzoni di Cole Porter.

Don Giovanni però si può considerare il ruolo chiave della carriera di Siepi, che ne è stato per lungo tempo interprete di riferimento. Il debutto in questo ruolo è avvenuto nel 1952 al Metropolitan, dove lo ha interpretato oltre 100 volte raccogliendo l’ eredità di Ezio Pinza. Nel 1953 è stato scelto da Wilhelm Furtwängler per interpretare il capolavoro mozartiano al Festival di Salisburgo, in una edizione divenuta storica che vede tra gli altri interpreti Elisabeth Schwarzkopf, Elisabeth Grümmer, Otto Edelmann, Anton Dermota. E’ stato Don Giovanni ancora a Salisburgo l’ anno successivo, sempre con la direzione di Furtwängler; nel 1956 alla Scala e di nuovo a Salisburgo diretto da Dimitri Mitropoulos; nel 1962 (in una famosa produzione con la regia di Franco Zeffirelli diretta da Georg Solti) e nel 1973 alla Royal Opera House di Londradal 1963 al 1975 alla Staatsoper di Vienna per 43 volte, di cui due in lingua tedesca (tra le tante anche in una produzione assai criticata che metteva in risalto il lato comico dell’ opera, con la regia di Otto Schenk e le scene di Luciano Damiani, direttore Josef Krips); a Los Angeles nel 1955 e 69 e ancora nel 1981, a 62 anni, a San Francisco. Ha affrontato il suo ruolo preferito anche in sala di incisione per due volte, in un film derivato dallo spettacolo di Salisburgo del ’54 e uno in lingua inglese del 1960.

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Si forma al conservatorio della sua città con Cesare Chiesa e debutta molto giovane nel 1941 a Schio nel ruolo di Sparafucile in Rigoletto. Le recensioni ricevute gli auguravano un futuro nella musica.

Lo scoppio della guerra in Europa blocca solo momentaneamente la sua carriera. Quando l’ Italia viene occupata dai nazisti, Siepi fugge in Svizzera (terra neutrale) e vi rimane per tutta la durata della seconda guerra mondiale. Tornato in Italia dopo la cessazione delle ostilità la carriera progredisce rapidamente: nel 1945 interpreta Zaccaria nel Nabucco alla Fenice di Venezia e l’ anno successivo debutta alla Scala, dove nel 1948 viene chiamato da Arturo Toscanini per il concerto commemorativo di Arrigo Boito (tornerà a cantare con il celebre direttore nel 1950 ancora a Milano e nel 1951 a New York nella Messa di Requiem di Verdi).

Nel 1946 è Ramfis nella prima rappresentazione nel Palazzo dello Sport di Milano di “Aida” con Fedora Barbieri, interpreta Zaccaria nel Nabucco e Silva in Ernani alla Fenice di Venezia e Zaccaria nell’ inaugurazione del ricostruito Teatro alla Scala di Milano nello stesso anno; nel 1947 è il vecchio ebreo nella ripresa di “Samson et Dalila” con Ebe Stignani; nel 1948 è Ramfis nella ripresa di “Aida” con Maria Callas e la Stignani diretto da Serafin.

Nel 1947 debutta al Gran Teatre del Liceu di Barcellona con Anna Bolena di Donizetti ed è Ramfis nella ripresa nel Teatro Comunale di Bologna di “Aida“.

Ancora a Venezia nel 1948 è Lotario in Mignon con la Simionato; nel 1951 canta il Requiem di Verdi con Elisabeth Schwarzkopf, la Stignani e Ferruccio Tagliavini diretto da Victor de Sabata nella trasferta della Scala e nel 1952 tiene un concerto.

Nel 1948 è Zaccaria nella prima rappresentazione nel Teatro Lirico di Torino di “Nabucco” e Baldassarre nella ripresa nel Teatro Donizetti di Bergamo di “La favorita” con la Simionato.

Al Teatro dell’ Opera di Roma nel 1949 è Gurnemanz in Parsifal con Maria Callas diretto da Tullio Serafin ed è Colline nella prima rappresentazione nel Hrvatsko Narodno Kazalishte di Zagabria di “La bohème” con Alda Noni diretto da de Sabata.

Nel Teatro alla Scala nel 1949 è ancora Colline nella ripresa di “La bohème” con la Noni e Fernando Corena diretto da de Sabata, Sir Giorgio-George Valton nella ripresa di “I puritanialla presenza del Presidente della Repubblica Luigi Einaudi, Baldassarre nella ripresa nel Teatro alla Scala di “La favorita” con la Stignani e in tournée nella ripresa nel Palacio de Bellas Artes di Città del Messico con la Simionato e Giuseppe Di Stefano ed in Sudamerica e nel 1950 è Ramfis nella prima rappresentazione di Aida con Fedora Barbieri, Renata Tebaldi e Mario Del Monaco alla Scala.

Nel novembre 1950, col ruolo di Filippo II nel Don Carlo (il primo spettacolo dell’ era Bing), debutta al Metropolitan di New York, dando inizio ad una più che ventennale collaborazione con il teatro statunitense, di cui rimangono numerose registrazioni dal vivo.

Nel dicembre 1950 al Metropolitan è Don Basilio ne Il barbiere di Siviglia con Lily Pons e Giuseppe Di Stefano e Méphistophélès in Faust diretto da Fausto Cleva; nel 1951 Colline ne La bohème con Bidu Sayão e canta il Requiem di Verdi diretto da Bruno Walter, Figaro ne Le nozze di Figaro con Victoria de los Angeles e Roberta Peters diretto da Fritz Reiner e Ramfis in Aida con Del Monaco.Siepi-3

Nel 1951 è Il Padre Guardiano al Teatro Verdi di Trieste ne La forza del destino con la Simionato e Corena e Filippo II nella ripresa nel Teatro Regio di Parma di “Don Carlos“.

Ancora al Metropolitan nel 1952 è Padre Guardiano ne La forza del destino con Richard Tucker e Leonard Warren, nel dicembre è Alvise ne La Gioconda; nel 1953 Boris Godunov e Sparafucile in Rigoletto; nel 1954 Oroveso in Norma; nel 1956 Don Ruy Gomez de Silva in Ernani diretto da Mitropoulos; nel 1960 Don Fernando in Fidelio diretto da Karl Böhm e Zaccaria nel Nabucco con Cornell MacNeil, Leonie Rysanek e Rosalind Elias diretto da Thomas Schippers; nel 1961 Jacopo Fiesco in Simon Boccanegra; nel 1963 Sarastro in Die Zauberflöte con Anna Moffo; nel 1970 Gurnemanz in Parsifal con Christa Ludwig.

Al San Francisco Opera nel 1954 è Padre Guardiano ne La forza del destino e Figaro ne Le nozze di Figaro; nel 1955 Mephistopheles in Faust; nel 1980 Jacopo Fiesco in Simon Boccanegra con Renato Bruson e Margaret Price e nel 1982 Don Basilio ne Il barbiere di Siviglia.

Ancora alla Scala nel 1955 è Jacopo Fiesco nella prima di Simon Boccanegra (con Bergonzi nelle repliche); nel 1956 canta Don Giovanni con Elisabeth Schwarzkopf e Italo Tajo e tiene un recital cantando nel Requiem di Mozart diretto da Walter con la Simionato; nel 1957 Padre Guardiano ne La forza del destino nella trasferta a Colonia; nel 1958 nella prima di Mefistofele con Fiorenza Cossotto ed Enrico VIII nella prima di Anna Bolena con Maria Meneghini Callas; nel 1978 canta nella Petite messe solennelle con Katia Ricciarelli e Lucia Valentini Terrani.

A Salisburgo nel 1956 tiene un recital e canta il Requiem di Mozart con la Della Casa ed i Wiener Philharmoniker diretto da Walter e canta Don Giovanni ancora con la Della Casa e con Fernando Corena diretto da Dimitri Mitropoulos e nel 1958 è Filippo II in Don Carlo con Bastianini e la Simionato diretto da von Karajan e canta il Requiem di Verdi con Leonie Rysanek e la Ludwig diretto da Karajan.

Nel 1959 canta al Festival lirico areniano Mefisto in “Faust” e nel 1980 Ramphis in “Aida” con la Cossotto e Maria Chiara.

Nel 1962 debutta alla Royal Opera House di Londra come Filippo II in “Don Carlo” e nel 1979 vi appare come Oroveso in Norma, con Shirley Verrett.

Debutta alla Staatsoper di Vienna nel 1963 come Filippo II in Don Carlo con Ettore Bastianini e Carlo Cava, poi come Rasmfis in Aida con Leonie Rysanek, Méphistophélès in Faust con Wilma Lipp e Padre Guardiano ne La forza del destino con Carlo Bergonzi e la Simionato; nel 1964 Figaro ne Le nozze di Figaro; nel 1965 Colline ne La bohème; nel 1969 Jacopo Fiesco in Simon Boccanegra con Gundula Janowitz; nel 1971 Gurnemanz in Parsifal diretto da Herbert von Karajan; nel 1974 Don Basilio ne Il barbiere di Siviglia e nel 1981 Kardinal Brogni ne La Juive con José Carreras; Siepi canta in 170 recite viennesi.

A Roma nel 1965 è Filippo II in Don Carlo con Gianfranco Cecchele diretto da Carlo Maria Giulini.

A Venezia canta nel Mosè in Egitto con Veriano Luchetti nel 1974 e nel 1980 è Sarastro ne Il flauto magico con Wladimiro Ganzarolli; al Teatro Regio di Parma nel 1982 è Baldassarre nella ripresa de “La favorita” con Alfredo Kraus; nel 1983 Don Basilio nella ripresa di “Il barbiere di Siviglia” con Piero Cappuccilli e nel 1986 Roger nella prima rappresentazione di “Jérusalem” con la Ricciarelli e Luchetti.

Nel 1983 canta al Festival di Ravenna ed al Festival di Macerata con Filippo II e presso il Teatro Comunale di Firenze interpreta Lotario in “Mignon” di Thomas.

Pur prevalendo l’ attività al Metropolitan, è stato presente anche nei principali teatri europei, in particolare alla Royal Opera House di Londra e alla Staatsoper di Vienna (dove appare ancora nel 1994 in Norma). In Italia, oltre alla Scala, è stato presente a Firenze, Roma e, dopo l’ abbandono del Met nel 1973, a Venezia, Napoli, Parma.

Nel 1985 tiene un concerto a Lugano (il cui video è reperibile in rete), in cui esegue arie e duetti con Mirella Freni da opere di Mozart, Gounod, Verdi, Boito e Puccini.

Il 21 aprile 1989 ha tenuto un concerto al Teatro Carani di Sassuolo, questo è considerato l’ addio ufficiale alle scene (è apparso comunque ancora successivamente in alcune esibizioni sporadiche).

E’ scomparso all’ età di 87 anni ad Atlanta, negli Stati Uniti, dove si era stabilito da tempo con la famiglia, il 5 luglio del 2010 a causa di un ictus che lo aveva colpito una settimana prima.

Cesare_Siepi (1)Cesare Siepi 

ASCOLTA QUI Cesare Siepi “Per questa bella mano…” by W. A. Mozart (KV 612), (live at a 1956 recital in Salzburg. – Piano: Leo Taubmann):

ASCOLTA QUI Cesare Siepi “La ci darem la mano” from Don Giovanni by W. A. Mozart (Mirella Freni – 17.05.1985 Lugano in der Schweiz):

ASCOLTA QUI Cesare Siepi “Non piu andrai” from Le nozze di Figaro by W. A. Mozart (Metropolitan Opera House: 04/7/1956):

ASCOLTA QUI Cesare Siepi “La calunnia é un venticello” from Il Barbiere di Siviglia by Gioachino Rossini (Firenze 1957):

ASCOLTA QUI Cesare Siepi New York Recital 1/17/76 – Live Recording:

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Il basso Cesare Siepi: Don Giovanni il ruolo chiave

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Written by mara

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