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Cortile della Pilotta, Parma: BÉJART BALLET LAUSANNE

BÉJART BALLET LAUSANNE

«Il mio Boléro dovrebbe avere un’ epigrafe: ficcatevelo bene in testa!», Ravel

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Per la  stagione estiva del Teatro Regio di Parma al Cortile della Pilotta in scena il Béjart Ballet Lausanne con quattro coreografie di Maurice Béjart e una di Gil Romain, Impromptu (prima Italiana):

 

SUITE BAROCCO

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ETUDE POUR UNE DAME AUX CAMÉLIAS

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BHAKTI III

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IMPROMPTU…

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BOLÉRO

 

QUANDO:

Martedì 21 Giugno 2016, ore 21.30

Mercoledì 22 Giugno 2016, ore 21.30

 

DOVE: Cortile della Pilotta, Parma
Piazza della Pilotta, 43121 Parma (PR)

 

INTERPRETI:

BÉJART BALLET LAUSANNE

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Settore I al costo di € 40,00

Settore II al costo di € 30,00

Settore III al costo di € 20,00

 

Cortile della Pilotta, Parma: BÉJART BALLET LAUSANNE

 

oppure, se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

 

 

LO SPETTACOLO…

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SUITE BAROCCO

Coreografia
MAURICE BÉJART

Musica
Musica barocca del XVIII secolo

Costumi
GIANNI VERSACE, HENRI DAVILA

Luci
DOMINIQUE ROMAN

ETUDE POUR UNE DAME AUX CAMÉLIAS

Coreografia
MAURICE BÉJART

Musica
FRYDERYK CHOPIN, FRANCESCO CILEA

Luci
DOMINIQUE ROMAN

BHAKTI III

Coreografia
MAURICE BÉJART

Musica
Musica tradizionale indiana

Scene e costumi
GERMINAL CASADO

Luci
DOMINIQUE ROMAN

IMPROMPTU…

Coreografia
GIL ROMAN

Musica
FRANZ SCHUBERT, Citypercussion – THIERRY HOCHSTÄTTER e jB MEIER

Costumi
HENRI DAVILA

Luci
DOMINIQUE ROMAN

Prima italiana

BOLÉRO

Coreografia
MAURICE BÉJART

Musica
MAURICE RAVEL

Scene e costumi
MAURICE BÉJART

Luci
DOMINIQUE ROMAN

«Il mio Boléro », diceva Ravel, « dovrebbe avere un’epigrafe: ficcatevelo bene in testa!» 

Più seriamente, spiegò:

« Nel 1928, su richiesta di Mme Rubinstein [Ida Rubinstein, celebre ballerina e attrice russa], ho composto un bolero per orchestra. È una danza caratterizzata da un movimento molto moderato e costantemente uniforme, sia per la melodia sia per l’armonia e il ritmo, quest’ultimo scandito sempre dal tamburo. Il solo elemento di diversità è costituito dal crescendo orchestrale. »

Maurice Béjart spiega in questi termini la sua concezione dell’opera di Ravel: « Musica molto nota  eppure sempre nuova grazie alla sua semplicità. Una melodia – d’origine orientale e non spagnola – si avvolge instancabilmente su se stessa, va aumentando in volume e in intensità, divorando lo spazio sonoro e inghiottendo alla fine la melodia. »

Senza voler descrivere ulteriormente questo balletto, notiamo che Maurice Béjart, con uno stile completamente diverso, raggiunge lo spirito de La Sagra della Primavera in senso opposto rispetto alla maggior parte di coloro che hanno composto coreografie su Boléro prima di lui e ripudia tutti gli espedienti pittoreschi per esprimere unicamente – ma con quale forza! – l’essenziale.

Maurice Béjart assegna il ruolo centrale – la Melodia – sia a una ballerina, sia a un ballerino. Il Ritmo è interpretato da un gruppo di ballerini.

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Béjart Ballet Lausanne…

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Dalla sua creazione nel 1987 il Béjart Ballet Lausanne è un punto di riferimento nel mondo della danza. Designato successore da Maurice Béjart, Gil Roman dirige la compagnia e preserva l’eccellenza artistica dalla scomparsa di Béjart nel 2007. La compagnia presenta i suoi spettacoli in tutto il mondo, in Teatri di grande capienza come la NHK Hall di Tokyo all’intima Opéra Royal di Versailles. Con i suoi 41 danzatori originari di 22 diversi Paesi, Gil Roman riceve un’accoglienza trionfale a ciascuna delle sue ottanta rappresentazioni annuali.

L’opera di Maurice Béjart è al cuore del repertorio del Béjart Ballet Lausanne. Opere con un importante contenuto musicale come Le Sacre du printemps o Bolero affiancano creazioni più teatrali come Il Mandarino meraviglioso e Le Presbytère n’a rien perdu de son charme, ni le jardin de son éclat (Ballet for Life). Le sue coreografie, recenti o di repertorio, ottengono sempre un grandissimo successo.

Dal 2007, Gil Roman riprende numerosi balletti meno presentati come Piaf, Suite Barocco e i capolavori di Béjart come La IX Symphonie di Beethoven. Crea inoltre proprie coreografie come Aria, Syncope, Là où sont les oiseaux, Anima blues, 3 Danses pour Tony, Kyôdai e Tombées de la dernière pluie, debutto maggio 2015 all’Opera di Losanna. Su suo invito alcuni coreografi come Julio Arozarena, Sthan Kabar-Louët, Tony Fabre e Christophe Garcia hanno aggiunto al repertorio della compagnia loro creazioni.

Il Béjart Ballet Lausanne rimane fedele alla sua vocazione: mantenere viva l’opera di Maurice Béjart e continuare ad essere uno spazio di creazione.

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Maurice Béjart…

Bejart

All’ inizio degli anni ’50, a Parigi, Maurice Béjart crea le prime coreografie per la sua compagnia, Les Ballets de l’ Etoile. Nel 1960 fonda a Bruxelles il Ballet du XXe Siècle. Venticinque anni più tardi sposta la sua compagnia a Losanna, nasce così il Béjart Ballet Lausanne.

Maurice Béjart nasce a Marsiglia il primo gennaio 1927. Inizia la carriera di ballerino a Vichy nel 1946, continua a danzare con Janine Charrat, Roland Petit e soprattutto a Londra a seguito dell’International Ballet. Una tournée in Svezia con il Cullberg Ballet (1949) gli permette di scoprire le fonti dell’espressionismo coreografico. Un contratto per un film svedese lo mette a confronto per la prima volta con Stravinskij; di ritorno a Parigi si cimenta su brani di Chopin sotto l’egida del critico Jean Laurent. Il ballerino si sdoppia in coreografo.

Nel 1955, con les Ballets de l’Étoile, esce dal comune con Symphonie pour un homme seul. Notato da Maurice Huisman, nuovo direttore del Théâtre Royal de la Monnaie, Béjart crea una trionfale Sagra della Primavera (1959).

Nel 1960 Maurice Béjart fonda a Bruxelles il Ballet du XXe Siècle (1960), una compagnia internazionale con cui viaggia in tutto il mondo e la lista delle sue creazioni si allunga: Boléro (1961), Messe pour le temps présent (1967) e L’Uccello di fuoco (1970).

Nel 1987 il Ballet du XXe Siècle diventa il Béjart Ballet Lausanne (BBL), il grande coreografo si insedia a Losanna. Nel 1992 fonda l’Ecole-Atelier Rudra Béjart e nello stesso anno decide di ridurre le dimensioni della propria compagnia a una trentina di ballerini per ritrovare l’essenza dell’interprete. Tra i numerosi balletti creati per il BBL, citiamo Il Mandarino meraviglioso, King Lear – Prospero, A propos de Shéhérazade, Le Presbytère n’a rien perdu de son charme, ni le jardin de son éclat (Ballet for Life), MutationX, La Route de la soie, Le Manteau, Enfant-Roi, La Lumière des eaux, Lumière.

Regista di teatro (La Reine Verte, Casta Diva, Cinq Nô Modernes, A-6-Roc), di opere (Salomé, La Traviata e Don Giovanni), di film (Bhakti, Paradoxe sur le comédien…), Maurice Béjart ha inoltre pubblicato diversi libri (romanzi, memorie, diari, commedie).

Nel 2007, all’ alba dei suoi ottant’ anni il coreografo crea La Vie du danseur racontée par Zig et Puce. Dopo la sua ultima creazione, Le Tour du monde en 80 minutes, Maurice Béjart muore a Losanna il 22 novembre 2007.

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Gil Romain…

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Gil Romain nasce ad Alès, nella regione della Gard (Francia).

A sette anni debutta nella danza a Montpellier per poi iscriversi all’Accademia Princesse Grâce di Monte-Carlo (dir. Marika Besobrasova). Al Centre International de Cannes approfondisce la sua formazione di ballerino insieme a grandi insegnanti quali Rosella Hightower e José Ferran.

Entrato nel Ballet du XXème Siècle nel 1979, participa a tutte le creazioni di Maurice Béjart e interpreta il ruolo principale in Messe pour le temps futur. E’ protagonista anche in Mephisto-Waltz, Le Concours, Malraux, Piaf e soprattutto in Dibouk, nel ruolo di Hanan creato per lui.

Nel 1992, sotto la direzione di Maurice Béjart, gira un film, Paradoxe sur le comédien in cui interpreta il ruolo di Mr. A.

Il suo talento di ballerino e di interprete emerge anche grazie a numerosi altri balletti, quali Hamlet, Pyramide, Ring um den Ring, Mr. C…, Il Mandarino meraviglioso, À propos de Shéhérazade, Le Presbytère… !, Barocco-Bel Canto, Mutationx, Lo schiaccianoci, La route de la soie, Le manteau, La lumière des eaux, Lumière, La mort du tambour, Renard e Il flauto magico.

Per lui Béjart crea i pas de deux Juan Y Teresa con Marie-Claude Pietragalla e Dialogue de l’ombre double con Christine Blanc.

Dopo la creazione di L’habit ne fait pas le moine e Réflexion sur Béla, firma con successo un’importante coreografia intitolata Echographie d’une baleine in omaggio a Federico Fellini.

In occasione del Galà per i 50 anni della Compagnia di Maurice Béjart, crea la sua ultima coreografia: Le casino des ésprits.

Nel dicembre 2004 Maurice Béjart gli dedica una serata intitolata Six personnages en quête d’un danseur, in cui mette in scena sei ruoli che hanno segnato la carriera del suo principale interprete negli ultimi 25 anni.

Nel 2005 riceve in Italia il Premio “Danza & Danza” per la sua interpretazione di Jacques Brel nel balletto Brel et Barbara.

Per la creazione Zarathoustra, le chant de la danse, gli viene affidato il ruolo di Nietzsche confidando ancora una volta nelle sue qualità di attore e ballerino. Maurice Béjart gli affida il ruolo principale della sua ultima creazione La vie du danseur, racontée par Zig et Puce. Nel 2006 vince il prestigioso Premio “Nijinskij” del Monaco Dance Forum per coronare 25 anni di danza ininterrotta.

Dal 1993, Gil Roman è direttore aggiunto del Béjart Ballet Lausanne.

 

QUALCHE VIDEO…

Béjart Ballet Lausanne. Bolero di Ravel. Jorge Donn (Palacio de Congresos de Madrid (1989))

Béjart Ballet Lausanne – Cantate 51 (Maurice Béjart, Musique: Johann-Sebastian Bach)

Le Béjart Ballet Lausanne in “Mozart-Tango” (Auditorium Maurice Ravel (Lyon))

Béjart Ballet Lausanne in “Mephisto-Valse” in (Lynn Charles & Gil Roman. Música: Franz Liszt. Palacio de Congresos y Exposiciones de Madrid. 1989)

Maurice Béjart «Casse-noisette», par le Béjart Ballet Lausanne. Musique de Tchaïkovski

 

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Written by mara

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