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Edgar Degas: “Donna che si pettina” (Femme se coiffant)

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Donna che si pettina (Femme se coiffant) è un pastello su carta grigia applicata a cartone di Edgar Degas, di 82×57 cm, conservato nel Musée d’ Orsay di Parigi.

Il quadro ritrae una donna mentre si pettina: il corpo femminile è in parte nascosto dalla lunga chioma rossiccia e dall’ asciugamano attorno alla vita.

La donna è rappresentata in un curioso atteggiamento che la fa assomigliare ad un violinista: la mano sinistra appoggiata proprio sopra la spalla dove si poggia il violino; la mano destra, quella che pettina i capelli, immaginariamente intenta a tenere l’ archetto con cui si suonano le corde dello strumento. Ciò a testimoniare la passione e l’ amore dell’ artista per tutto ciò che era arte: dalle danzatrici ai musicisti. Capigliatura e gesto occupano il primo piano e caratterizzano la composizione, mentre l’ artista cancella il viso della donna, girato e confuso nell’ ombra. La linea, elemento fondamentale nella pittura di Degas, si spande per far sì che il colore varchi i suoi limiti senza che l’ immagine perda consistenza, mentre la luce, che proviene da destra, colpisce il braccio piegato in alto e si condensa nel drappo bianco girato intorno ai fianchi.

Donna che si pettina (Femme se coiffant), dipinta tra il 1887 ed il 1890, appartiene alla maturità, quando Degas si esprime prevalentemente con la tecnica del pastello e, in piena solitudine, sperimenta il monotipo, la litografia, la fotografia.

Il pittore passa dall’ olio al pastello a seguito di seri problemi di vista; questa tecnica gli permette di stare fisicamente più vicino alla superficie su cui lavora e gli evita di affaticare la vista.

Queste opere, come DONNA CHE ESCE DAL BAGNO (1877), COMPARSE (1877) e DONNA CHE SI ASCIUGA IL BRACCIO SINISTRO (1895 circa), molto vicine come soggetto, oggi sono in larga parte conservate nella sezione dedicata ai pastelli del Museo d’ Orsay. In questi quadri le figure sono spesso ritratte in pose intime, come se lui stesso le osservasse da un punto di vista molto vicino; la volontà dell’ artista è di rappresentare nudi femminili e donne non nella loro bellezza idealizzata, ma nella vita intima quotidiana. La scelta del tema dipende senza ombra di dubbio dall’ innegabile fascino che le fanciulle esercitano sul pittore, attratto, soprattutto dai loro capelli.

Le immagini “rubate” offrono una visione diretta, a volte presa dall’alto, o da un angolo, o dal basso. Questo espediente consentiva a Degas di rendere più reale la realtà osservata.

Alcuni di questi pastelli vengono esposti da Degas alla mostra degli IMPRESSIONISTI del 1886, ma non ottengono un consenso di critica né, tanto meno, di pubblico (buona parte ne esce scandalizzato, molti criticano non solo il gusto della rappresentazione ma anche quello del disegno); addirittura, lo scrittore e critico d’ arte Joris-Karl Huysmans giunge ad affermare che quelle immagini riflettono un “odio per l’ altro sesso”.

Oggi, invece, la critica vede nei nudi di Degas una interpretazione attualizzata delle Veneri antiche.

PIC2777O - Copia

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Written by mara

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