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Elena Obraztsova: “tutta la mia vita è un dono di Dio”

epa04556763 (FILE) The file picture dated 28 October 2014 shows Russian mezzo-soprano Elena Obraztsova smiling on stage at the Bolshoi Theater in Moscow, Russia, prior to the anniversary concert 'Opera Ball' on the occasion of her 75th anniversary. Elena Obraztsova died 12 January 2015 in Germany, according to media reports on 12 January.  EPA/MAXIM SHIPENKOV

“La sua voce emozionante l’ ha resa una delle artiste preferite al Met e alla Scala, grazie al suo stile teatrale e all’ intensità vocale”

Elena Vasiljevna Obraztsova è stata un mezzo-soprano russo ed è ampiamente riconosciuta come una delle più grandi cantanti lirici di tutti i tempi, grazie alla sua straordinaria presenza scenica e alle notevoli capacità vocali. Ha eseguito i più importanti ruoli da mezzosoprano sui palcoscenici più famosi del mondo: Marina Mnishek in Boris Godunov, Polina e la contessa nella Regina di Picche, la principessa Maria e Helene Bezrukova in Guerra e Pace, Amneris in Aida, Marfa in Khovanshchina, la principessa in Adriana Lecouvreur, Carmen in Carmen, Azucena ne Il Trovatore, Dalila in Samson e Dalila, Lyubov in Sadko, e molti altri. Elena Obraztsova si è esibita a Tokyo, Osaka, Budapest, Vienna, Milano, New York, Washington, Wiesbaden, Marsiglia, Barcellona, ​​San Francisco, Londra, Los Angeles, Lisbona, Parigi, Roma e molte altre città del mondo.

Ha ricevuto tutti i più alti riconoscimenti dell’ URSS e della Russia, così come, molti premi prestigiosi provenienti da altri paesi.

Nella sua lunga carriera ha lavorato con grandi personaggi della cultura italiana e internazionale come il Maestro Zeffirelli e ha interpretato molti ruoli sotto la direzione di grandi Direttori come Claudio Abbado, Riccardo Muti, Lorin Maazel e Herbert von Karajan. Proprio con il Maestro Abbado ha inaugurato la 200/a stagione della Scala nel 1977. Elena Obraztsova ha imparato più di venti ruoli operistici.

E ‘ nata a San Pietroburgo il 7 luglio del 1939 e da bambina ha vissuto a Leningrado proprio durante il periodo del lungo assedio della Seconda guerra mondiale (agosto 1941-gennaio 1943). In tenera età ha dovuto far fronte a eventi drammatici come la morte della nonna che, in viaggio con lei, muore di fame lungo la strada durante l’ evacuazione della città alla fine del blocco tedesco.

Dopo la guerra, Elena inizia a mostrare un certo interesse per la musica e sogna di diventare una cantante d’ opera. Suo padre, un ingegnere con la passione per gli strumenti musicali, trova la sua voce sgradevole e tenta di iscriverla all’ Istituto Tecnico Radio a Taganrog per studiare elettronica. Ma non viene accettata e tra il 1954 e il 1957, la Obraztsova inizia il suo percorso musicale al collegio Tchaikovsky a Taganrog e spesso partecipata a concerti del Taganrog Theatre. Tra il 1957 e il 1958 studiata a alla scuola di musica di Rostov sul Don. Nell’ agosto 1958 supera gli esami e diviene ufficialmente una studentessa al Conservatorio di San Pietroburgo.

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“Dio mi ha dato la forza di sopravvivere al blocco di Leningrado e poi mi ha pure dato talento. Non mi sono mai chiesta che cosa avrei dovuto fare. Sapevo che sarei stata un cantante d’ opera. E’ tutto in me. E tutta la mia vita è come un dono di Dio”

La sua svolta solista arriva nel 1963 quando, ancora studente, viene invitata ad esibirsi in una produzione di Boris Godunov al Teatro Bolshoi a Mosca. Il ruolo altezzoso, ambizioso della Principessa Marina sarebbe diventato uno dei suoi ruoli di firma, splendidamente catturata in una registrazione in studio del 1985 di Mark Ermler. In questo teatro è anche La governante ne La dama di picche e La principessa Maria in Guerra e pace di Sergei Prokofiev con Galina Vishnevskaya nella trasferta al Teatro alla Scala di Milano; torna nel 1973 come Marfa in Chovanščina e Frosia in Semyon Kotko di Prokofiev.

Nel 1969 è Maryna in Boris Godunov e nel 1970 Nourrice ne Il principe Igor’ diretta da Mstislav Rostropovich al Palais Garnier di Parigi .

Al Wiener Staatsoper la Obrazcowa debutta nel 1971 come Polina ne La dama di picche, poi Gräfin Hélène Besuchowa in Guerra e pace e Marina Mnischek in Boris Godunov nella trasferta del Teatro Bolshoi. A a Vienna torna del 1975 come Carmen diretta da Anton Guadagno con James King e Matteo Manuguerra e poi Amneris in Aida con Gianfranco Cecchele.

Al San Francisco Opera nel 1975 è Azucena ne Il trovatore diretta da Richard Bonynge con Joan Sutherland, Luciano Pavarotti ed Ingvar Wixell. Ancora a San Francisco nel 1977 è la Principessa di Bouillon in Adriana Lecouvreur diretta da Gianandrea Gavazzeni con Giuseppe Taddei, Renata Scotto e Giacomo Aragall e nel 1990 La principessa in Suor Angelica diretta da Nello Santi.

Sempre nel 1975 al Festival per il 100° anniversario dell’ opera “Carmen la Obraztsova è stata riconosciuta in Spagna come la miglior interprete mondiale della suddetta opera.

Il Teatro alla Scala di Milano ricorda Elena Obraztsova come “un’ artista che ha legato il suo nome a una stagione irripetibile nella storia del melodramma attraverso una serie di memorabili interpretazioni di un repertorio che spaziava da Verdi al Verismo, dall’ opera francese a quella russa. La sua attività a Milano è legata soprattutto ad alcune leggendarie produzioni dirette da Claudio Abbado e Georges Prêtre negli anni ’70 e ’80, ma il pubblico scaligero ha avuto modo di abbracciarla ancora in occasione de ‘Il giocatore’ nel 1995 e della ‘Dama di Picche’ nel 2005”. Elena Obraztsova giunge al Teatro alla Scala nel 1964 insieme alla compagnia del Teatro Bol’soj, impegnata in una grande tournée: canta la parte della governante in Dama di picche di Čajkovskij la cui protagonista è Galina Višnevskaja e in Guerra e pace di Prokof’ev diretta da Rodzestvenskij.  Torna nel 1973, sempre con il Bol’soj, per Chovanščina di Mussorgskij e Semjon Kotko di Prokof’ev. La consacrazione avviene nel 1976 come Charlotte in Werther, accanto ad Alfredo Kraus e con Georges Prêtre sul podio: il successo le assicura il ritorno il 7 dicembre 1977 come principessa Eboli nel Don Carlo di Verdi diretto da Claudio Abbado con la regia di Luca Ronconi. In scena con lei Mirella Freni, José Carreras, Nicolai Ghiaurov. Poche settimane dopo è Ulrica nel Ballo in maschera ancora con la direzione di Abbado, in uno spettacolo di Franco Zeffirelli in cui cantano Shirley Verrett e Piero Cappuccilli; il 6 gennaio 1978 canta il Requiem di Verdi in San Marco (Milano) con Abbado, Gandolfi, Freni, Pavarotti e Ghiaurov. Dopo la ripresa di Don Carlo e diversi Requiem Abbado torna a dirigerla nel 1980: è Giocasta in un Oedipus Rex di Stravinskij con regia di De Lullo e scene di Pizzi; canta inoltre la Petite messe solennelle diretta da Romano Gandolfi nella Collegiata di San Bartolomeo Apostolo di Busseto. L’ anno seguente Georges Prêtre la vuole come Santuzza in Cavalleria rusticana con Placido Domingo e Matteo Manuguerra, spettacolo di Zeffirelli. Nel 1982 affronta uno dei suoi rari ruoli belcantistici: è Giovanna Seymour in Anna Bolena di Donizetti a fianco di Montserrat Caballé, Paul Plishka ed Antonio Savastano nella messa in scena di Luchino Visconti diretta da Giuseppe Patané. Elena Obraztsova torna alla Scala nel 1996 come La nonnetta ne Il giocatore di Prokof’ev diretto da Valery Gergiev con la regia di Temur Tchekeidze e, per l’ ultima volta, nel 2005 come Contessa nella Dama di Picche diretta da Yuri Temirkanov con Dmitri Hvorostovski al Teatro degli Arcimboldi nello spettacolo di Stephen Medcalf: l’ opera in cui aveva debuttato al Piermarini 41 anni prima.

Al Metropolitan Opera House di New York debutta nel 1976 come Amneris in Aida con Carlo Bergonzi e Louis Quilico.

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Elena Obraztsova è grande in Aida, il titolo de The New York Times che così la definisce il 14 ottobre 1976

Nel 1977 Dalila in Samson et Dalila con Justino Díaz; nel 1978 Charlotte in Werther diretta da Julius Rudel con Domingo, Italo Tajo e Charles Anthony Caruso e Carmen con Leona Mitchell diretta da Patanè e nel 1979 Adalgisa in Norma diretta da Peter Maag con Carlo Cossutta e Plishka.

Le sue prime performance a New York sono state trionfanti.

Al Festival di Salisburgo nel 1978 è La principessa Eboli in Don Carlo diretta da Herbert von Karajan con José van Dam, Edita Gruberová ed i Wiener Philharmoniker e nel 1979 tiene un recital.

Al Teatro Regio di Parma nel 1980 tiene un recital e canta la Messa da requiem di Verdi diretta da Claudio Abbado con Pavarotti, la Freni e Ruggero Raimondi; nel 1984 è Carmen e tiene un recital con musiche di Pyotr Ilyich Tchaikovsky e Sergei Rachmaninov; nel 1986 è Santuzza in Cavalleria rusticana con Nicola Martinucci e nel 1988 Amneris in Aida diretta da Donato Renzetti con Maria Chiara e Cesare Siepi.

Per il Teatro La Fenice di Venezia nel 1980 tiene un recital e nel 1998 è La zia principessa in Suor Angelica al Pala Fenice al Tronchetto.

E’ Santuzza in Cavalleria rusticana nel 1980 diretta da Francesco Molinari-Pradelli con Giorgio Merighi a Vienna ed in Cavalleria rusticana (film 1982).

Al Royal Opera House, Covent Garden di Londra nel 1981 è Azucena ne Il trovatore con la Sutherland e Franco Bonisolli.

Nel 1983 è Amneris in Aida diretta da Carlo Franci con Carlo Cossutta e Bonaldo Giaiotti al Gran Teatre del Liceu di Barcellona.

A Bilbao nel 1984 canta in Werther e nel 1988 in Cavalleria rusticana.

Nel 1985 debutta all’ Arena di Verona come Amneris in Aida diretta da Daniel Oren con Paata Burchuladze ed è Manon Lescaut in Boulevard Solitude di Hans Werner Henze al Théâtre du Châtelet di Parigi.

Al Metropolitan nel 1987 è Azucena ne Il trovatore con Pavarotti e la Sutherland; nel 1990 Ulrica in Un ballo in maschera diretta da James Levine con Pavarotti e Juan Pons; nel 2001 è Grammy in The Gambler di Prokofiev diretta da Valerij Gergiev e nel 2002 Madame Akhrosimova in War and Peace di Prokofiev diretta da Gergiev con Hvorostovsky, Anna Netrebko e Samuel Ramey.

I RICONOSCIMENTI:

– Glinka Premio di Stato della RSFSR (1 ° premio) (1962)

– Premio Viñas (1 ° premio, Concorso Vocale Internazionale di Barcellona) (1970)

– Artista Onorato della RSFSR

– Premio Tchaikovsky (1 ° premio) (1970)

– Ordine della Bandiera Rossa del Lavoro, per due volte (1971, 1980)

– Glinka Premio di Stato della RSFSR – per concerti e attività teatrali svolti nel periodo 1971-1972 (1973)

– Artista del Popolo della RSFSR (1973)

– Premio Lenin per i programmi da concerto nel 1973-1974 e il ruolo di Froska, Carmen, Azucena nelle opere “SimeoneKolko, “Carmen” di Bizet, “Il Trovatore” di Verdi (1976)

– Artista del Popolo dell’ URSS (1976)

– Eroe del lavoro socialista (27 dicembre 1990) “per l’ eccezionale contributo allo sviluppo dell’ arte musicale sovietica”

– Ordine di Lenin (27 dicembre 1990)

– Ordine al Merito per la Patria, 3 ° classe (17 giugno 1999) “per il contributo di rilievo allo sviluppo dell’ arte musicale”

– Premio Casta Diva (2002)

– Ordine al Merito per la Patria, 2a classe (10 giugno 2009) “per il contributo eccezionale per la musica e molti anni di proficua attività creativa”

– Ordine del Santo Principe Daniele di Mosca, 1 ° classe (Chiesa ortodossa russa, 2009) “In considerazione delle sue fatiche per il bene della Chiesa e in connessione con il suo 70 ° compleanno”

Nel 1995 è diventata membro onorario dell’Accademia Puškin e nel 1999 dell’ Accademia russa delle arti e della musica. Dal 2007 al 2008 è stata direttore artistico dell’ opera al Teatro Mikhailovsky a San Pietroburgo, e nel 2011 ha creato una fondazione di beneficenza per promuovere l’ educazione musicale dove ha formato molti giovani solisti

Nel 2008, inoltre,  la Obraztsova ha fondato un concorso in suo nome; nel tempo è diventato uno dei più importanti al mondo. Noti i vincitori come il soprano Eleanor Lyons.

La star russa e sovietica della lirica muore il 12 gennaio 2015 a Lipsia (Germania), dove è stata ricoverata, all’ età di 75 anni.

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ASCOLTA QUI Elena Obraztsova “Habanera” from Carmen by Bizet:

ASCOLTA QUI Elena Obraztsova “Witch’ s Scene” from Un Ballo in Maschera by G. Verdi:

ASCOLTA QUI Elena Obraztsova “O don fatale” from Don Carlo by G. Verdi:

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Written by mara

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