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Ettore Bastianini, il grande baritono senese: vita e curiosità

Ha conosciuto la gloria, ha compreso il dolore, ha saputo farsi amare…hai vissuto più di una vita“, Iscrizione sulla sua tomba

Ettore BastianiniEttore Bastianini

Ettore Bastianini, grande baritono italiano, è nato a Siena in Via Paolo Mascagni (già via di Stalloreggi di fuori), nella Contrada della Pantera il 24 settembre 1922 e muore a Sirmione il 25 gennaio 1967 a causa di un cancro alla faringe.

Da ragazzo incontra una famiglia di artisti, gli Ammanati, che notano la natura generosa della sua voce e gli offrono le sue prime lezioni di canto. La signora Fathima Ammanati, la sua prima maestra, ravvisa in lui la corda del basso.

Ettore Bastianini entra nel 1941 presso il Centro di Avviamento al Teatro Lirico del Comunale di Firenze e debutta all’ età di 23 anni nella parte di Colline nella Bohème a Ravenna. Seguono Basilio, nel Barbiere, a Pisa nel novembre del 1946, e al Cairo, nello stesso inverno, cui si aggiunge, sempre in suolo egizio, Raimondo nella Lucia di Lammermoor.

Nel 1947 il debutta ai Giardini Boboli di Firenze come Colline, cui seguono due debutti, quale Ferrando nel Trovatore e Ramfis nell’ Aida, rispettivamente a Cesena e a Palermo. Nel 1948 canta per la prima volta a Parma, in Gioconda accanto all’allora celebre Maria Pedrini.

La carriera di Ettore Bastianini come basso si avvia specialmente nell’ ambito dell’opera contemporanea: il 24 aprile 1948, infatti, Ettore debutta alla Scala, nell’ Oedipus Rex di Stravinskij, accanto a Suzanne Danco e Mario Petri. Il 1949 lo vede impegnato in una tournée egiziana, con Aida, Barbiere e Trovatore, e a Caracas (debutto sudamericano) con Aida, Bohème e Lucia. A dicembre un debutto, al Liceu di Barcellona, quale Giorgio Walton ne I puritani.

Questi, in ordine cronologico, i ruoli da lui interpretati come basso:

– Puccini, La Bohème. Colline. Ravenna 16-11-1945
– Verdi, Rigoletto. Sparafucile. Rubiera, Estate 1946
– Rossini, Barbiere. Basilio. Idem
– Puccini, Madama Butterfly. Bonzo. Firenze 7-8-1946
– Donizetti, Lucia di Lammermoor. Raimondo. Il Cairo 1-2-1947
– Verdi, Aida. Ramfis. Palermo 24-7-1947
– Verdi, Il trovatore. Ferrando. Cesena 29-9-1947
– Ponchielli, La Gioconda. Alvise. Ferrara, dicembre 1947
– Berlioz, Dannazione di Faust. Brander. Genova 1-7-1948
– Stavinskij, Oedipus Rex. Tiresia. Milano 24-4-1948
– Gounod, Faust. Mefistofele. Cento, settembre 1948
– Puccini, Tabarro. Il Talpa. Barcellona, dicembre 1948
– Respighi, La Fiamma. Vescovo. Barcellona 14-12-1948
– Bellini, La sonnambula. Rodolfo. Il Cairo, gennaio 1949
– Bellini, I puritani. Giorgio. Barcellona, dicembre 1949
– Thomas, Mignon. Lotario. Il Cairo 29-12-1949
– Verdi, La forza del destino. Padre Guardiano. Il Cario, gennaio 1950
– Saint-Saëns, Samson et Dalila. Abimelech. Il Cario 16-2-1950
– Massenet, Manon. Il Conte. Lucca, settembre 1950
– Puccini, Turandot. Timur. Lucca, settembre 1950
– Smetana, La sposa venduta. Mika. Torino 19-10-1950
– Rossini, Guglielmo Tell. Gualtiero. Il Cairo 15-2-1951

Dopo otto anni di carriera da basso Ettore Bastianini incontra a Torino Luciano Bettarini, con il quale intraprende un lungo percorso di sacrifici e di studi al fine di passare alla corda baritonale.

Ettore Bastianini_2All’ inizio del 1953 Ettore Bastianini è impegnato ad Amburgo, in una radiotrasmissione del Tabarro di Puccini, pubblicata in CD. Segue il grande debutto, sempre a Firenze, nella parte di Enrico Ashton nella Lucia, accanto a Maria Callas, Giacomo Lauri-Volpi e Giuseppe Di Stefano. A Genova interpreta Olivier nel Capriccio di Strauss,  di nuovo a Firenze, Andrej in Guerra e Pace di Prokof’ev. Seguono Amonasro nell’Aida – Amneris era Oralia Dominguez – e Don Carlo nella Forza del destino, con Leonie Rysanek. Il debutto nell’ Andrea Chénier avviene presso l’ Alfieri di Torino. L’ evento più importante di questo 1953 è il debutto al Metropolitan di New York, in Traviata, Trovatore, e Lucia accanto a colleghi quali Licia Albanese, Richard Tucker, Zinka Milanov e Lily Pons.

Nel 1954 le nuove parti sono Atanaele nella Thaïs di Massenet a Trieste, Melchiorre nell’ Amahl di Menotti a Genova, l’ Eugenio Onieghin di Čajkovskij alla Scala con Renata Tebaldi e Giuseppe Di Stefano, Mazeppa sempre del compositore russo con Magda Olivero a Firenze e il Rigoletto di Verdi ad Augusta. A novembre il ritorno al Metropolitan, con Traviata, Aida, Andrea Chénier, e due nuovi ruoli: Marcello nella Bohème e, personaggio amato tra tutti, Rodrigo nel Don Carlo.

Per Ettore Bastianini la primavera del 1955 è tutta americana

Tournée del Met a Filadelfia, Cleveland, Boston, Houston e Dallas, con Bohème e Traviata. Il 28 maggio, pietra miliare nella carriera del baritono senese, la prima di Traviata, con la regia di Visconti, protagonista la Callas. Ritorno poi in America ad ottobre, con il debutto a Chicago nei Puritani (Riccardo), e nel Trovatore, in entrambi i casi accanto alla Callas. Al Met riprende Aida, protagonista la Tebaldi, e Andrea Chénier con la Milanov.

I momenti più importanti del 1956 sono la ripresa della produzione viscontiana di Traviata, alla Scala, per ben otto rappresentazioni, il ritorno al Met con Bohème, Rigoletto e Lucia, il debutto nella parte di Renato nel Ballo in maschera a Firenze, quello nel Barbiere a Napoli e nella Favorita (già registrata l’anno precedente a Firenze con la Simionato) a Monterrey, che lo vede confrontarsi per la prima volta anche nella parte di Tonio nei Pagliacci, il Faust, nella parte di Valentino, a Napoli accanto Marcella Pobbe.

Arriviamo così al 1957. Nuove parti: Escamillo nella Carmen di Bizet, al Metropolitan con Risë Stevens, e Re Carlo nell’ Ernani, a Firenze, in una produzione rimasta celebre accanto a Del Monaco e la Cerquetti, sotto la direzione di Mitropoulos. Debutto a Città del Messico nella Carmen e in Aida. L’ anno termina con il trionfo del Ballo in Maschera scaligero, con la Callas, Di Stefano e Gavazzeni sul podio.

Ettore Bastianini_3All’inizio del 1958 Ettore Bastianini affronta il ruolo di Michonnet nell’ Adriana Lecouvreur di Cilea, protagonista Renata Tebaldi. A Napoli partecipa, quale protagonista, alla ripresa della Bohème di Leoncavallo. Debutta nelle parti di Scarpia (Tosca) al San Carlo ed Ernesto nel celebre revival del Pirata di Bellini avvenuto alla Scala, con Corelli e la Callas. Sempre al San Carlo, è sua una splendida interpretazione ne La forza del destino dello stesso anno. A maggio, sempre a Milano, Bastianini canta per la prima volta il Nabucco di Verdi, accanto ad Anita Cerquetti. A luglio debutta a Salisburgo: primo incontro con il grande direttore Herbert von Karajan, nel Don Carlo, in cui riporta un trionfo memorabile. Dopo una lunga, fortunata tournée nelle Americhe, e il debutto a Vienna (città che lo porterà in trionfo ad ogni recita), sempre nel Don Carlo, a dicembre Bastianini fa parte del cast dell’ Heracles di Händel nella parte di Lichas.

Il 1959 è l’ anno dei primi grandi successi viennesi: nella capitale austriaca Ettore Bastianini canta, nel giro di pochi mesi, in Ballo in Maschera, Don Carlo, Pagliacci, Tosca, Rigoletto e Carmen, intervallati da rappresentazioni alla Scala (Tabarro, Trovatore, Carmen) e in altri teatri (debutto a Bilbao nel Trovatore). A prova della straordinaria resistenza fisica di Bastianini, basterebbe esaminare la settimana dal 16 al 24 giugno: il 16 e il 20 sera Ettore risulta impegnato nel Don Carlo e nel Rigoletto a Vienna, il 23 alla Scala per un terzo atto dell’ Ernani, e il 24 ritorno a Vienna nei Pagliacci. A novembre, dopo una serie di Adriana Lecouvreur a Napoli, con Corelli, Simionato e Olivero (la registrazione è storica), Bastianini fa il suo come back negli Stati Uniti, a Dallas per affiancare la Callas nelle sue ultime recite di Lucia di Lammermoor, ed illustrarsi nel Barbiere. A luglio Bastianini era stato acclamato Capitano dalla sua Contrada.

Il Met riapre le sue porte al trentaseienne baritono con Forza del Destino, Trovatore, Andrea Chénier, tra il febbraio e l’aprile del 1960. Segue a Milano una ripresa del Ballo in Maschera, nell’allestimento del 1957, ma con la Stella al posto di Maria Callas. Poi, da maggio a novembre, salvo un’interruzione per Pagliacci e Cavalleria a Verona, Bastianini è impegnato in una serie di 32 recite a Vienna, che lo vedono protagonista assoluto in opere ormai ben conosciute del suo repertorio. Vienna trova in Ettore Bastianini un nuovo idolo, e non lo tradirà mai. Il 7 dicembre 1960, per il ritorno della Callas alla Scala, dopo due anni di assenza, viene ripreso il Poliuto di Donizetti.

Nel 1961 Ettore Bastianini canta I puritani e Lucia alla Scala e la nuova stagione viennese lo trova impegnato in 22 rappresentazioni, in un repertorio affine a quello degli anni passati, intervallate da Carmen a Verona e da Nabucco a Firenze. Debutta a Berlino, con il Trovatore, il 1º ottobre, accanto a Franco Corelli, Fedora Barbieri e Mirella Parutto, e passa l’intera stagione autunnale ed invernale tra San Francisco, Los Angeles e Dallas, con Ballo, Rigoletto, Nabucco, Aida e Lucia (con Joan Sutherland e Plácido Domingo nella parte di Arturo). Proprio in America, a Chicago, gli viene diagnosticata la neoplasia alla faringe che gli costerà la vita. Sicuramente preoccupato, ma non di meno coraggioso, Ettore affronta un nuovo ruolo a fine anno: quello del nobile Rolando nella Battaglia di Legnano alla Scala, a fianco di due grandi suoi amici Franco Corelli e Antonietta Stella. La prima è stata radiotrasmessa e conservata.

A gennaio e febbraio del 1962 la Scala porta Bastianini in trionfo in 11 rappresentazioni della Favorita di Donizetti. Segue il debutto a Londra, nel Ballo in Maschera. I primi segni del diffondersi della malattia cominciano ad essere percettibili, ma Bastianini non vuole pubblicarne l’entità:

il pubblico della Scala non gli perdona alcune sue défaillances nel corso di un Rigoletto alla Scala e viene fischiato. Vienna, invece, non cessa di amarlo e di applaudirlo. Grande pagina della carriera di Bastianini sono le sei rappresentazioni di Trovatore, a Salisburgo, sotto la direzione di Von Karajan

La registrazione della prima è considerata come una delle migliori dell’ opera, poiché vanta, oltre alla presenza di Bastianini, quella di Leontyne Price, Franco Corelli e Giulietta Simionato. Ma 26 sono le rappresentazioni che suggellano nel 1963, l’amore profondo e reciproco tra Ettore Bastianini e Vienna.

Il cancro alla faringe avanza inesorabilmente e nelle dure sedute di chemioterapia, che lo tengono fermo per quattro mesi, il cantante impegna tutte le sue energie nella musica. L’ anno si conclude con Don Carlo alla Scala, a fianco, tra gli altri, di una giovanissima Raina Kabaivanska. Sarà questo il suo ultimo impegno scaligero. A luglio, Ettore Bastianini ha l’ onore di portare alla vittoria la Contrada della Pantera.

Il 1965 è l’ anno degli addii: Vienna, nel Don Carlo, Giappone, San Francisco e Los Angeles.

Il grande baritono senese trascorre i suoi ultimi giorni, parte nella sua città natale, capitano ancora in carica, parte sulle rive del Lago di Garda, a Sirmione. Riceve le visite di pochi amici, tra cui il fedele amico e collega Franco Corelli. Infine nel 1966 si stabilisce definitivamente a Sirmione. Il 25 gennaio del 1967, Ettore Bastianini si spegne.

Siena gli riserva i funerali dei grandi e ne conserva la tomba.

Soltanto dopo la sua morte il pubblico, fino i suoi più stretti amici, vengono a sapere del suo male: la discrezione dell’uomo aveva avuto la meglio anche su questo aspetto.

ASCOLTA QUI Ettore Bastianini “Di Provenza il mar [La traviata] – 1955”:

ASCOLTA QUI Ettore Bastianini “Povero Rigoletto…Cortigiani, vil razza dannata (Verdi – Rigoletto)”:

ASCOLTA QUI Ettore Bastianini “Largo al factotum. Il Barbieri di Siviglia”:

ASCOLTA QUI Ettore Bastianini “Ettore Bastianini live”:

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Written by mara

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