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Festival Pianistico BS e BG 2016: Mahler Chamber Orchestra (BS)

“Con la Nona Sinfonia è come se egli, anzi la musica, uscisse appunto dall’ ambito della esperienza personale dei sentimenti privati per abbracciare una visione più ampia in cui gli ideali non siano vane ombre, soggettivo riflesso dei desideri, ma vengano affermati e riconosciuti come oggettivamente validi”

Daniele Gatti 551547BADG

 

Concerto della 53a edizione del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo

 

La Mahler Chamber Orchestra, diretta da Daniele Gatti, sarà protagonista dell’ Ottava Nona Sinfonia di Beethoven. Solisti: Christiane Oelze, Natascha Petrinksy, Torsten Kerl e Steven Humes – e due cori catalani – il Coro Orfeó Català e il Cor De Cambra Del Palau De La Música Catalana.

 

Ludwig van Beethoven, Sinfonia n. 8 in Fa maggiore op. 93

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Ludwig van BeethovenSinfonia n. 9

 

QUANDO: Lunedì 30 maggio 2016, h. 20.45

 

DOVE: Teatro Grande
C.so Zanardelli, 9/a
25121 Brescia (BS)

 

INTERPRETI:

CORO ORFEÓ CATALÀ

COR DE CAMBRA DEL PALAU DE LA MÚSICA CATALANA

JOSEP VILA I CASAÑAS, Direttore del coro

CHRISTIANE OELZE, soprano

NATASCHA PETRINKSY, mezzosoprano

TORSTEN KERL, tenore

STEVEN HUMES, basso

DANIELE GATTI, direttore

MAHLER CHAMBER ORCHESTRA

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Platea

interi al costo € 73,50

Galleria Prima

interi al costo € 48,50

Galleria Seconda

interi al costo € 38,50

 

Acquisto on – line _ Concerto del 30 maggio 2016

 

Con Associazione Ma.Ni. è possibile avere i biglietti a prezzo ridotto. Scrivere a mara.grisoni@gmail.com per ricevere informazioni oppure telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

«Non fu accompagnata dall’entusiasmo che distingue le opere che ottengono il consenso universale; in breve, come dicono gli italiani, non fece furore», Allgemeine musikalische Zeitung

Unica tra le nove sinfonie a non avere una dedica, l’ Ottava nacque in un periodo particolarmente intenso della vita del compositore. Ludwig van Beethoven cominciò a lavorare alla Sinfonia n. 8 in Fa maggiore op. 93 nel 1811 e, dopo numerosi rimaneggiamenti, arrivò a completarla nell’estate del 1812. Una realizzazione a tempo di record per le abitudini del maestro.

Dopo una prima esecuzione privata, avvenuta nell’ aprile 1813 presso la residenza dell’arciduca Rodolfo, l’ Ottava Sinfonia fu eseguita  con successo sotto la direzione dell’autore il 27 febbraio 1814 in un concerto il cui programma prevedeva la ripresa della Settima Sinfonia e La vittoria di Wellington, detta anche La Battaglia di Vittoria.

Il manoscritto originale si trova alla Deutsche Staatsbibliothek di Berlino.

 

“Sinfonia n. 8 in Fa maggiore op. 93” by Ludwig van Beethoven (The West-Eastern Divan Orchestra & Daniel Barenboim at the BBC PROMS – 2012 – Royal Albert Hall – LONDON):

“Sinfonia n. 8 in Fa maggiore op. 93” by Ludwig van Beethoven (Herbert von Karajan & Berliner Philharmoniker Orchestra):

“Sinfonia n. 8 in Fa maggiore op. 93” by Ludwig van Beethoven (Concertgebouw Orchestra, Amsterdam):

“Sinfonia n. 8 in Fa maggiore op. 93” by Ludwig van Beethoven (Philharmonia Orchestra & Otto Klemperer – Studio recording, London, 29 & 30.X.1957):

“Sinfonia n. 8 in Fa maggiore op. 93” by Ludwig van Beethoven (Leonard Bernstein & Wiener Philarmoniker):

“Sinfonia n. 8 in Fa maggiore op. 93” by Ludwig van Beethoven (Vienna Philharmonic Orchestra & Christian Thielemann, conductor):

L’ottava sinfonia è la più breve e più atipica delle composizioni sinfoniche di Beethoven. Di carattere brillante e spirituale, essa segna un ritorno inatteso ad una forma decisamente classica. Tuttavia, salvo l’aspetto formale della composizione, per esempio il ritorno del minuetto come terzo movimento o la breve durata della composizione nel suo insieme (in tutto 26 minuti circa), la sinfonia n. 8 rimane indubbiamente un’opera della maturità artistica del compositore per la cura del lavoro strumentale ed il sapiente sviluppo del gioco armonico.

Il primo movimento, Allegretto vivace e con brio, è vitale e luminoso, in forma-sonata, e si apre con un tema cordiale e accattivante al quale si contrappone un secondo tema ripetitivo piuttosto lungo e melodico. Autentico protagonista dello sviluppo è il primo tema che passa nei vari strumenti in uno stile di conversazione che finisce per coinvolgere quasi tutte le famiglie orchestrali e si distingue per la raffinata scrittura contrappuntistica di alcuni passi.

Il secondo movimentoAllegretto scherzando, oltre a richiamare i Finali haydniani, è un’elegante burla che ha per oggetto l’ambiente musicale vicino al compositore e in particolar modo Johann Nepomuk Mälzel, inventore del metronomo, per il quale Beethoven avrebbe scritto, secondo quanto affermato da Schindler, nella primavera del 1812 un canone a 4 voci Ta, ta, ta, caro Mälzel, addio, vessillo del tempo, grande metronomo. Beethoven avrebbe poi trasferito questo tema nella sinfonia, ma la notizia, riportata da Schindler, è poco attendibile in quanto la scomparsa dell’autografo del canone non permette di stabilire se esso sia stato scritto nel 1812 o più tardi, dal momento che proprio quelle parole pronunciate da Beethoven risalirebbero al 1816.

Il terzo movimento è un Minuetto, che, secondo la Tellenbach, corrisponderebbe a un preciso omaggio a Josephine Brunswick, in quanto riporta lo stesso titolo del terzo movimento della Sonata op. 31 n. 3, composta nel 1802 e, come l’Ottava sinfonia, senza dedica, ma inviata in dono alla donna.

Richiami ad Haydn sono presenti nel Finale, Allegro vivace, dove, come è stato notato da Vincent D’ Indy, appare un tema ungherese che, sempre a giudizio della Tellenbach, costituirebbe un ennesimo omaggio alla Brunswick.

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Beethoven’s Symphony No. 9

L’ ultima sinfonia di Beethoven è la redenzione della musica dal suo elemento più peculiare verso l’ arte universale. È il vangelo umano dell’ arte dell’ avvenire. Dopo di essa non è possibile alcun progresso, perché non può seguirla immediatamente che l’ opera più perfetta: il dramma universale, di cui Beethoven ci ha fornito la chiave artistica” (Richard Wagner, Opera d’ arte dell’ avvenire, Lipsia, 1849.)

 

La sinfonia n. 9 in Re minore con voci e coro finale Op. 125 (nota anche solo come Nona sinfonia o Sinfonia corale) è l’ultima sinfonia composta da Ludwig van Beethoven. Commissionata dalla Società Filarmonica di Londra nel 1817, la sinfonia venne completata nel 1824, quando il compositore era completamente sordo.

La prima assoluta avvenne venerdì 7 maggio 1824 nel Theater am Kärntnertor di Vienna, con la contralto Caroline Unger ed il tenore Anton Haizinger, seguita da tre parti della Missa Solemnis (il Kyrie, il Credo, e l’ Agnus Dei) e dall’ ouverture La consacrazione della casa.

È una delle opere più note di tutta la musica classica ed è considerata uno dei più grandi capolavori di Beethoven, se non la più grandiosa composizione musicale mai scritta.

Denominata nel suo primo abbozzo Allemande (“Tedesca”), la sinfonia nacque in parte da altri brani di Beethoven che, sebbene confluiti in opere a sé stanti, sono anche contenuti in alcuni schizzi della futura Nona sinfonia. Quanto alla struttura, già la Fantasia Corale, Op. 80 (1808), in pratica un movimento di un concerto per pianoforte, introduce un coro e dei solisti verso la fine, per creare il culmine. Così nella Nona Sinfonia le voci cantano un tema prima suonato strumentalmente: peraltro il tema, per lo meno nella struttura, ricorda piuttosto da vicino il tema corrispondente nella Fantasia Corale. Ma una versione precedente del tema della Fantasia Corale si trova nella canzone Gegenliebe, per pianoforte e voce alta, risalente a prima del 1795.

La première della sinfonia coinvolse la più grande orchestra mai riunita da Beethoven e richiese gli sforzi combinati della Kärntnertor house orchestra e della Società musicale di Vienna (Gesellschaft der Musikfreunde), insieme a un gruppo selezionato di dilettanti preparati. Sebbene non esista una lista completa degli artisti che vi presero parte, molti degli artisti più noti di Vienna sono noti per aver partecipato.

La performance ufficialmente fu diretta dal maestro di cappella del teatro, Michael Umlauf, anche se lo stesso Beethoven condivise il palco con lui.

All’ inizio di ciascuna parte il compositore, che sedeva vicino al palco, dava i diversi tempi: voltava le pagine della partitura scritta da lui e batteva il tempo per una orchestra che non poteva udire.

Ci sono diversi aneddoti riguardo la prima della Nona. In base alle testimonianze dei partecipanti, molti indizi suggeriscono che l’ esecuzione era stata piuttosto mal preparata (c’ erano state solo due prove complete). Le diverse fonti però concordano sul fatto che fu un grande successo.

Secondo un testimone: “il pubblico ricevette l’ eroe musicale con il massimo rispetto e simpatia, ascoltò le sue meravigliose, gigantesche creazioni con l’attenzione più assorbita e scoppiò in un applauso di giubilo, spesso durante le sezioni, e ripetutamente alla loro fine

L’ intero pubblico per cinque volte acclamò l’ autore con una standing ovation; c’ erano fazzoletti in aria, cappelli, mani alzate, in modo che Beethoven, che non riusciva a sentire gli applausi, potesse almeno vedere i gesti di ovazione.

Beethoven’s An die Freude

Beethoven’ s An die Freude

La sinfonia è divisa in quattro movimenti. Beethoven modifica la tipica struttura della sinfonia classica inserendo per la prima volta uno scherzo prima del movimento lento (infatti lo scherzo solitamente segue il movimento più lento). Eccezionalmente infatti, se il primo movimento di una sinfonia o di una sonata e il successivo tempo lento acquistano proporzioni e impegno eccessivi, lo scherzo può diventare il secondo movimento, dando così maggior equilibrio all’opera. Egli aveva comunque già fatto lo stesso in lavori precedenti (inclusi i quartetti di archi) Op. 18 n. 5, the Archduke piano trio Op. 97, la sonata per piano Hammerklavier Op. 106).

La parte corale (cioè cantata) include brani dell’ ode An die Freude (Inno alla Gioia) di Friedrich Schiller, ed è collocata nel quarto e ultimo movimento, mentre i primi tre tempi sono esclusivamente sinfonici. Le parole sono cantate da quattro cantanti solisti e un coro.

La Nona sinfonia è stata la prima maggiore composizione sinfonica con voci.

«O Freunde, nicht diese Töne!
Sondern laßt uns angenehmere
anstimmen und freudenvollere.
Freude! Freude!Freude, schöner Götterfunken
Tochter aus Elysium,
Wir betreten feuertrunken,
Himmlische, dein Heiligtum!
Deine Zauber binden wieder
Was die Mode streng geteilt;
Alle Menschen werden Brüder,[30]
Wo dein sanfter Flügel weilt.Wem der große Wurf gelungen,
Eines Freundes Freund zu sein;
Wer ein holdes Weib errungen,
Mische seinen Jubel ein!
Ja, wer auch nur eine Seele
Sein nennt auf dem Erdenrund!
Und wer’s nie gekonnt, der stehle
Weinend sich aus diesem Bund!Freude trinken alle Wesen
An den Brüsten der Natur;
Alle Guten, alle Bösen
Folgen ihrer Rosenspur.
Küsse gab sie uns und Reben,
Einen Freund, geprüft im Tod;
Wollust ward dem Wurm gegeben,
Und der Cherub steht vor Gott.Froh, wie seine Sonnen fliegen
Durch des Himmels prächt’gen Plan,
Laufet, Brüder, eure Bahn,
Freudig, wie ein Held zum Siegen.Seid umschlungen, Millionen!
Diesen Kuß der ganzen Welt!
Brüder, über’m Sternenzelt
Muß ein lieber Vater wohnen.
Ihr stürzt nieder, Millionen?
Ahnest du den Schöpfer, Welt?
Such’ ihn über’m Sternenzelt!
Über Sternen muß er wohnen.Freude heißt die starke Feder
In der ewigen Natur.
Freude, Freude treibt die Räder
In der großen Weltenuhr.
Blumen lockt sie aus den Keimen,
Sonnen aus dem Firmament,
Sphären rollt sie in den Räumen,
Die des Sehers Rohr nicht kennt. »
(IT)« O amici, non questi suoni!
ma intoniamone altri
più piacevoli, e più gioiosi.

Gioia! Gioia!Gioia, bella scintilla divina,
figlia dell’Elisio,
noi entriamo ebbri e frementi,
celeste, nel tuo tempio.
Il tuo fascino riunisce
ciò che la moda separò
ogni uomo s’affratella
dove la tua ala soave freme.L’uomo a cui la sorte benevola,
concesse il dono di un amico,
chi ha ottenuto una donna leggiadra,
unisca il suo giubilo al nostro!
Sì, chi anche una sola anima
possa dir sua nel mondo!
Chi invece non c’è riuscito,
lasci piangente e furtivo questa compagnia!Gioia bevono tutti i viventi
dai seni della natura;
vanno i buoni e i malvagi
sul sentiero suo di rose!
Baci ci ha dato e uva,
un amico, provato fino alla morte!
La voluttà fu concessa al verme,
e il cherubino sta davanti a Dio!Lieti, come i suoi astri volano
attraverso la volta splendida del cielo,
percorrete, fratelli, la vostra strada,
gioiosi, come un eroe verso la vittoria.Abbracciatevi, moltitudini!
Questo bacio vada al mondo intero!
Fratelli, sopra il cielo stellato
deve abitare un padre affettuoso.
Vi inginocchiate, moltitudini?
Intuisci il tuo creatore, mondo?
Cercalo sopra il cielo stellato!
Sopra le stelle deve abitare!”Gioia” si chiama la forte molla
che sta nella natura eterna.
Gioia, gioia aziona le ruote
nel grande meccanismo del mondo.
Essa attrae fuori i fiori dalle gemme,
gli astri dal firmamento,
conduce le stelle nello spazio,
che il canocchiale dell’osservatore non vede. »

Nel 2001 spartito e testo sono stati dichiarati dall’ UNESCO Memoria del mondo, attribuendoli alla Germania.

 

 

ECCO QUALCHE VIDEO…

“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (New Philharmonia Chorus, New Philharmonia Orchestra, George Szell, direttore – Live recording, London, 12.XI.1968):

“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (Claudio Abbado, direttore – Berliner Philharmoniker – Swedish Radio Choir, Eric Ericson Chamber Choir – 2000):

“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (National Youth Choir of Great Britain, West-Eastern Divan Orchestra, Daniel Barenboim, direttore – Royal Albert Hall, 27 July 2012):

“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (Philarnonischer chor Munchen, Munchner Philharmoniker, Sergiu Celibidache, direttore – 03/17/1989):

“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (Wiener Singakademie, Wiener Philharmoniker – Wilhelm Furtwängler, direttore – Recorded live at the Musikverein, Vienna, May 31 1953):

“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (Decennale Fenice, concerto straordinario – Orchestra e Coro del Teatro La Fenice, maestro del Coro Claudio Marino Moretti e Direttore Lorin Maazel):

“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (Chor der Gesellschaft der Musikfreunde Wien, Philharmonia Orchestra, Herbert von Karajan, direttore – Wien, 24.-29.VI.1955):

“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (Chicago Symphony Orchestra – Riccardo Muti, direttore):

“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (Anne McKnight – soprano; Jane Hobson – contralto; Erwin Dillon – tenor; Norman Scott – bass; Memebers of the Collegiate Chorale
NBC Symphony Orchestra – Arturo Toscanini, direttore – 3 April, 1948 – NBC Studio 8-H, New York City):

“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (Lucerne Festival Choir directed by Albert Jenny, Philharmonia Orchestra London e Wilhelm Furtwängler, direttore – Recorded live at the Lucerne Festival, Switzerland, 22nd August 1954):

“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (Vienna Singverein, Vienna Philharmonic Orchestra e Christian Thielemann, direttore):

“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (The Berlin Celebration Concert, 1989):

“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (Herbert von Karajan, Berlin Philharmonic Orchestra – Recorded: Berlin, Jesus-Christus-Kirche, October & November, 1962):

“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (Leonard Bernstein, direttore – Wiener Philarmoniker, Live At Staatsoper, Vienna / 1979):

Alcune foto inserite sono state scaricate da Internet e ritenute di pubblico dominio in assenza di specifiche indicazioni in merito. Preghiamo quindi, qualora i soggetti o gli Autori (riconosciuti tali) fossero contrari alla pubblicazione, di segnalarlo all’ indirizzo mara.grisoni@gmail.com, provvederemo alla rimozione delle immagini o alla segnalazione dell’ Autore.

Written by mara

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