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Festival Verdi 2020 I Lombardi alla Prima Crociata, dal 3 al 17 ottobre

Giovanni Boldini , " Ritratto di Giuseppe Verdi ", 1886Olio su tela, 118x96 cm. Milano, Casa di riposo per musicisti. Una delle opere esposte alla mostra " Pittura Italiana del XIX secolo. Dal Neoclassicismo al Simbolismo ", da domenica fino al 22 gennaio 2012, a palazzo dell' Ermitage di San Pietroburgo, che illustrano gli stili di un secolo della storia dell'arte italiana e i suoi protagonisti. ANSA / UFFICIO STAMPA / ONLY EDITORIAL USE

La melodia e l’armonia non devono essere che mezzi nella mano dell’artista per fare della Musica, e se verrà un giorno in cui non si parlerà più né di melodia né di armonia né di scuole tedesche, italiane, né di passato né di avvenire, allora forse comincerà il regno dell’arte“, Giuseppe Verdi

Festival Verdi 2020 I Lombardi alla Prima Crociata, dal 3 al 17 ottobre

I Lombardi alla prima crociata è la quarta opera di Giuseppe Verdi, composta su libretto di Temistocle Solera e andata in scena al Teatro alla Scala l’11 febbraio 1843. L’opera ottenne un buon successo, come l’opera precedente ad essa, Nabucco. Una nuova versione, in francese, intitolata Jérusalem andrà in scena nel 1847.

Trama

Atto I – La vendetta

La scena è in Milano, tra il 1097 e il 1099. Nella Basilica di Sant’Ambrogio, Arvino ha concesso il perdono al fratello Pagano, noto per averlo aggredito in uno scatto di gelosia, per amore della bella Viclinda, ora moglie di Arvino. Dopo essere stato proscritto ed esiliato, Pagano ritorna in Milano, col perdono dei parenti. I cittadini se ne rallegrano (O nobile esempio!), ma al pentimento non credono né Arvino, né l’amante e la figlia Giselda. In quel momento il priore annuncia che Arvino condurrà i crociati a Gerusalemme. Rimasto solo con lo scudiero Pirro, Pagano rivela il suo rancore per Viclinda e il fratello, che medita di uccidere, chiedendo la complicità di Pirro e di alcuni scagnozzi (Sciagurata! Hai tu creduto).

Intanto, nel palazzo di Folco, Giselda e Viclinda sono turbate per la sorte di Arvino: temono che accadrà qualcosa di orribile. Prega per la salvezza del padre (Salve Maria). Intanto Pirro comunica a Pagano che Arvino si è coricato, e che può agire. Pagano entra, ma, tra l’orrore di Viclinda e di Giselda, egli non ha ucciso Arvino, che giunge subito per il rumore, ma il padre. Pagano, inorridito, invoca su di sé la maledizione di Dio. Quando arrivano per ucciderlo, Giselda si oppone, dicendo che l’unico castigo per Pagano è il rimorso.

Atto II – L’uomo della caverna

Il secondo atto si apre nelle stanze di Acciano, tiranno di Antiochia. Il tiranno invoca la vendetta di Allah sui cristiani, che hanno invaso il territorio. Oronte, suo figlio, chiede alla madre Sofia, segretamente convertita al cristianesimo, notizie su Giselda, la bella cristiana prigioniera che ama, e da lei riamato. La madre comunica che Giselda lo sposerà solo se egli si convertirà al cristianesimo. Oronte accetta (La mia letizia infondere).

In una grotta, vive in esilio Pagano, aspettando l’arrivo dei cristiani. Intanto si presenta a lui Pirro, divenuto musulmano, che non riconosce Pagano. Pirro invoca il suo aiuto per avere il perdono divino: lui, essendo custode delle mura di Antiochia, le aprirà ai Lombardi. Nello stesso momento, appare Arvino, che, non riconoscendo il fratello, lo prega affinché si possa salvare la figlia Giselda. Pagano annuncia che la città cadrà la notte stessa; segue un coro di giubilo dei crociati (Stolto Allah!).

Nell’harem, Giselda invoca la madre affinché la perdoni del fatto di essersi innamorata di un pagano (Madre, dal ciel soccorri). Sofia comunica a una triste Giselda, che un traditore ha consegnato le mura ai cristiani, e ora Oronte e Acciano giacciono morti nella battaglia. Arvino, appena giunto, sente la figlia maledire il trionfo cristiano, e la ripudia. Sta per ucciderla, quando interviene l’eremita che la salva, dicendole che la ragazza agisce così per amore.

Atto III – La conversione

Nella Valle di Giosafat. Giselda rimpiange Oronte, che, improvvisamente, le compare davanti in veste lombarda. Egli non era morto ma solo ferito. I due (dopo il duetto Teco io fuggo), fuggono insieme. Arvino, però, la maledice, dopo averla vista fuggire con l’amante (Sì, del ciel che non punisce), e anche Pagano, che alcuni crociati hanno visto nell’accampamento.

Intanto, nella grotta, Giselda conduce Oronte ferito mortalmente. Giunge Pagano, che esorta Oronte a convertirsi, per amor di Giselda. Il musulmano si converte, e muore, invocando Giselda, e con la benedizione di Pagano.

Atto IV – Il Santo Sepolcro

Sempre nella caverna. Entrano Pagano ed Arvino. Pagano mostra la figlia assetata e colta da febbre, che invoca il perdono. Arvino perdona Giselda. La fanciulla delira: le appare in sogno Oronte che annuncia ai cristiani che le acque del Siloe placheranno la siccità che li ha colpiti (Qual prodigio!).

Intanto, i Lombardi pregano il Signore, e ricordano l’aria fresca, la natura e la pace della terra lombarda con la famosa preghiera O Signore, dal tetto natìo. Giungono Giselda, Pagano e Arvino che annunciano che hanno trovato le acque del Siloe, come predetto dal sogno di Giselda. Mentre i cristiani esultano, Pagano, in punto di morte, rivela ad Arvino che egli non è un semplice eremita ma anche suo fratello, ed invoca il suo perdono. Arvino lo benedice mentre Gerusalemme cade in mano ai crociati.
 

IL CAST

I Lombardi alla prima crociata

Dramma lirico in quattro atti
Libretto di Temistocle Solera
dall’ omonimo poema di Tommaso Grossi

Musica di Giuseppe Verdi
 

Maestro concertatore e direttore, DANIELE CALLEGARI

Regia, scene e costumi, HUGO DE ANA

Luci, VALERIO ALFIERI

Maestro del coro, MARTINO FAGGIANI
 
 
Interpreti:

Arvino, figlio di Folco signore di Rò     MARCO CIAPONI

Pagano, figlio di Folco, poi Eremita     MICHELE PERTUSI

Viclinda, moglie d’Arvino     RIKA WENMENG GU

Giselda, sua figlia     YOLANDA AUYANET

Pirro, scudiero d’Arvino     LUCA DALL’AMICO

Un Priore della città di Milano     DANIELE LETTIERI

Acciano, tiranno d’Antiochia     MASSIMILIANO CATELLANI

Oronte, suo figlio     JEAN-FRANCO¸ IS BORRAS

Sofia, moglie del tiranno d’Antiochia     MARTA MARI

FILARMONICA ARTURO TOSCANINI, Orchestra Giovanile della Via Emilia, CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Nuovo allestimento del Teatro Regio di Parma per Festival Verdi 2020 I Lombardi alla Prima Crociata

In coproduzione con Opéra Monte-Carlo

Spettacolo con sopratitoli in italiano e inglese

La serata inaugurale è trasmessa da Rai Cultura in diretta su Rai5 e Radio3

Durata 2 ore e 30 minuti, compreso un intervallo

QUANDO

Serata inaugurale, Giovedì 24 Settembre 2020, ore 20.00 Turno A

Sabato 3 Ottobre 2020, 20.00, Turno B

Giovedì 8 Ottobre 2020, ore 20.00 Turno C

Sabato 17 Ottobre 2020, ore 20.00, Turno D

La serata inaugurale è trasmessa da Rai Cultura in diretta su Rai5 e Radio3

DOVE: Teatro Regio di Parma
Strada Giuseppe Garibaldi, 16/a
43121 Parma (PR)

Ridotto del Teatro Regio di Parma
Sabato 12 Settembre 2020, ore 17.00
PRIMA CHE SI ALZI IL SIPARIO

Ridotto del Teatro Regio di Parma
Venerdì 25 Settembre 2020, ore 11.00
VERDI RING

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Giovedì 24 Settembre 2020, ore 20.00 Turno A

Poltrona Intero al costo di € 260,00
Palco Centrale – 1o prezzo al costo di € 250,00
Palco Centrale – 2o prezzo al costo di € 185,00
Palco Centrale – 3o prezzo al costo di € 30,00
Palco Intermedio – 1o prezzo al costo di € 230,00
Palco Intermedio – 2o prezzo al costo di € 150,00
Palco Laterale – 1o prezzo: al costo di € 210,00
Palco Laterale – 2o prezzo al costo di € 130,00
Palco Laterale – 3o prezzo al costo di € 30,00
Galleria Numerata al costo di € 55,00
Posto in piedi in galleria al costo di € 15,00

Sabato 3 Ottobre 2020, 20.00, Turno B; Giovedì 8 Ottobre 2020, ore 20.00 Turno C; Sabato 17 Ottobre 2020, ore 20.00, Turno D

Poltrona Intero al costo di € 220,00
Palco Centrale – 1o prezzo al costo di € 210,00
Palco Centrale – 2o prezzo al costo di € 155,00
Palco Centrale – 3o prezzo al costo di € 25,00
Palco Intermedio – 1o prezzo al costo di € 195,00
Palco Intermedio – 2o prezzo al costo di € 125,00
Palco Laterale – 1o prezzo: al costo di € 175,00
Palco Laterale – 2o prezzo al costo di € 110,00
Palco Laterale – 3o prezzo al costo di € 25,00
Galleria Numerata al costo di € 50,00
Posto in piedi in galleria al costo di € 10,00

Festival Verdi 2020 I Lombardi alla Prima Crociata, dal 3 al 17 ottobre

se non sapete come fare, e se volete, potete rivolgervi anche all’ Associazione MaNi per informazioni su acquisto e ritiro dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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Festival Verdi 2020 I Lombardi alla Prima Crociata, dal 3 al 17 ottobre

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Written by mara

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