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Filarmonica della Scala Prova Aperta 2018 Swingle Singers John Axelrod

Cantare una musica eseguendola come se fosse suonata

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Prova Aperta straordinaria della Filarmonica della Scala per Lions Clubs International

 

John Axelrod conclude la Stagione con la prova aperta di sabato 22 settembre 2018. Al debutto con la Filarmonica, Axelrod sarà impegnato con il Divertimento per orchestra e le Danze da West Side Story di Bernstein, di cui il direttore americano aveva diretto l’opera Candide nel 2007 alla Scala. In programma anche Quattro versioni originali della Ritirata Notturna di Madrid e la Sinfonia di Berio, eseguita insieme agli Swingle Singers, ensemble vocale che ha fatto della Sinfonia un brano centrale del proprio repertorio: 

 

Berio Luciano, Ritirata notturna di Madrid

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Berio LucianoSinfonia

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Bernstein Leonard, Divertimento per orchestra

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Bernstein LeonardWest Side Story, danze sinfoniche

 

QUANDO

Sabato 22 Settembre 2018, ore 19.30

 

DOVE: TEATRO ALLA SCALA
Via Filodrammatici, 2
20121 Milano (MI)

 

INTERPRETI:

The Swingles

Direttore, John Axelrod

Orchestra Filarmonica della Scala

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Platea arancione al costo di € 55,00

Platea Gialla al costo di € 38,50

Palchi azzurri al costo di € 33,00

Palchi grigi al costo di € 24,20

Palchi rosa al costo di € 27,50

Palchi blu al costo di € 22,00

Prima galleria verde al costo di € 16,50

Prima galleria marrone al costo di € 5,50

Seconda galleria rossa al costo di € 11,00

Seconda galleria nera al costo di 5,50

 

Prova Aperta per Filarmonica della Scala: THE SWINGLES

 

se non sapete come fare, e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti scrivendo a mara.grisoni@gmail.com o telefonando al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

John Axelrod…

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Con il repertorio estremamente vasto, i programmi innovativi e il carismatico stile direttoriale, John Axelrod continua ad imporsi sempre più come uno dei direttori più interessanti del panorama odierno ed è richiesto dalle orchestre di tutto il mondo.

Dopo aver completato con successo la sua carica quinquennale come direttore principale della Luzerner Sinfonie Orchester e direttore musicale del Teatro di Lucerna, la posizione di Direttore Musicale dell’Orchestre National des Pays de la Loire (ONPL) e di Direttore Principale dell’Orchestra Sinfonica di Milano “G. Verdi”, nel novembre 2014 John Axelrod viene nominato Direttore Principale e Direttore Artistico della Real Orquesta Sinfónica de Sevilla (ROSS). Mantiene anche la posizione di Direttore Principale Ospite dell’Orchestra Sinfonica di Milano “G.Verdi”. Sin dal 2001, John Axelrod ha diretto oltre 150 orchestre internazionali, 30 titoli d’opera e 50 prime assolute.

Fra le orchestre con cui collabora regolarmente figurano la Rundfunk-Sinfonieorchester di Berlino, la NDR Symphony di Amburgo, la hr-Sinfonieorchester di Francoforte, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI Torino, il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro San Carlo di Napoli, la Real Orquesta Sinfonica de Sevilla, la OSI di Lugano, la Camerata Salzburg, la ORF Radio Symphony e i Grazer Philharmoniker

La sua attività operistica comprende nuove produzioni del Candide di Bernstein al Théâtre du Châtelet e al Teatro alla Scala, Flight di J.Dove per la Leipzig Oper, Tristano e Isotta ad Angers/Nantes…

Per il Festival di Lucerna ha diretto le nuove produzioni di Kaiser von AtlantisRigolettoRake’s ProgressDon GiovanniL’opera da tre soldi,Idomeneo. Nel 2014 ha diretto Evgenij Onegin al Teatro San Carlo di Napoli e inaugurato il Festival di Spoleto con il trittico: ErwartungLa Dame de Monte Carlo e La Mort de Cléopâtre

Ultimamente ha diretto la nuova produzione di Candide per il Maggio Musicale Fiorentino 2015.

Appassionato sostenitore delle nuove generazioni di musicisti, John Axelrod collabora con diverse orchestre giovanili professionali, andando in tournée con la Schleswig Holstein Festival Orchestra al Festival di Salisburgo, l’Orchestra Giovanile Italiana in Italia, l’Accademia della Scala a Muscat, la Nord Deutsche Junge Philharmonie in Germania, la Sinfonia Iuventus in Polonia e la Vienna Jeunesse Orchester in Austria.

John Axelrod incide regolarmente sia il repertorio di tradizione che quello contemporaneo per etichette quali Sony Classical, Warner Classics, Ondine, Universal, Naïve e Nimbus.

L’ultimo progetto discografico Brahms Beloved per la Telarc vede l’integrale delle Sinfonie di Brahms, con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, abbinate ai Lieder di Clara Schumann.

Laureato alla Harvard University nel 1988 e formatosi nella tradizione di Bernstein, ha studiato al Conservatorio di San Pietroburgo con Ilya Musin nel 1996, e ha partecipato al programma dell’American Symphony Orchestra League.

Discepolo di Leonard Bernstein, americano, è passato dal rock alla direzione d’orchestra alla Scala e all’ Opéra.

A 16 anni, quando i compagni di scuola studiavano per l’esamedella patente, John Axelrod era già un prodigio del pianoforte, scelto da Leonard Bernstein come discepolo per «lezioni di musica e di vita», tre ore al giorno per quattro mesi filati.

Dopo la laurea a Harvard, la musica classica gli sembrava troppo da secchione e ha optato per una parentesi rock (lavorava per una multinazionale discografica occupandosi di Billy Corgan degli Smashing Pumpkins, Tori Amos e Axl Rose dei Guns N’Roses). Ma a forza di portare fuori a cena rockettari, si è appassionato tanto a vini (e gastronomia) che è diventato sommelier in una delle maggiori vinerie della Napa Valley, la Mondavi. Poi è tornato alla musica classica, prima come assistente di Christoph Eschenbach al Festival di Bayreuth, poi come direttore musicale dell’Opera di Lucerna.

«La passione per il cibo italiano mi è letteralmente caduta sulla testa da bambino» sorride Axelrod. «Ero con papà e mamma da Antonio’s Flying Pizza, a Houston, e la pizza volò davvero: la pasta sfuggì dalle mani del pizzaiolo e m’incappucciò. Sono cittadino onorario da quel giorno». Anche se la consacrazione arrivò più tardi, da adulto, a Venezia:

«Convinsi un gondoliere a darmi lezioni. Mi portò a Dorsoduro, all’officina delle gondole, e cominciò il corso intensivo, prima con un simulatore, poi con la gondola vera. Mi prestò camicia, cappello e sciarpa, e da John diventai Giovanni. Turisti giapponesi, tedeschi: cantavo ‘O Sole Mio, loro filmavano».

Dopo 15 anni di vagabondaggio con la bacchetta nella valigia, Axelrod è diventato amico di tanti grandi chef (Nobu Matsuhisa, Joachim Splichal, Wolfgang Puck) e ha aggiunto il titolo di gourmet a quello di sommelier. I suoi vini italiani preferiti? Brunello di Montalcino e Amarone, Barolo e Barbaresco, e Nero d’Avola.

Sogna una «collezione verticale» di Sassicaia.

«Certi vini, come il Côte du Rhône, sono dei classici, ma in generale il vino francese, con le eccezioni di Château Margaux e Latour, resta per me in secondo piano. Emergenti come lo Shiraz australiano o certi Cabernet cileni competono con le tecniche francesi, ma il gusto italiano non si replica altrove. Tra i vini americani? Ci sono Zinfandel rossi davvero vincenti; ma il mio preferito è il Cabernet Caymus Special Selection. Ottimi il Cabernet Reserve Mondavi e il Pinot Noir Russian River Valley. Una chicca? Il Pinot Noir Navarro». 

Intanto, ha ideato un marchio di qualità e una guida dei migliori ristoranti italiani nel mondo.

L’idea della guida ai ristoranti italiani nel mondo è nata «testando» centinaia di ristoranti: «Una volta invece del sugo di pomodoro cercarono di rifilarmi del ketchup. È complicato e costoso, all’ estero, avere accesso agli ingredienti giusti: se prendono scorciatoie, non è più cucina italiana».

I gusti di Axelrod sono semplici: «I tagliolini al nero di seppia dell’ Harry’s Bar; la cotoletta alla milanese. Le costolette d’agnello di San Gimignano. E la pizza napoletana. Un piatto di prosciutto di San Daniele e una burrata fresca mi emozioneranno sempre».

I migliori tra i ristoranti che vantano il bollino «Autentico italiano»? Classico a Lipsia, Fausto a Budapest, Da Marco a Houston. E a un gourmet texano non si può non chiedere un parere sul miglior barbecue del mondo: «Goode Company BBQ a Houston».

Dei colleghi direttori Axelrod parla senza tabù: «Mi piace Gustavo Dudamel, un esempio di impegno e gioia di fare musica. Valery Gergiev è un trascinatore. Come soprano a Angela Gheorghiu preferisco la voce pura di Anna Netrebko. Mezzosoprano? Magdalena Kozena meglio di Elina Garanca. I tenori? Jonas Kaufmann ha meno ego di Roberto Alagna».

Il sogno? «Diventare direttore della Boston Symphony, che mia mamma ascoltava sempre alla radio. Sono felice di essere un mammone. Italiano anche in quello…».

Sito personale: http://www.johnaxelrod.com/index.htm

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The Swingle Singers…

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Gli Swingle Singers (anche conosciuti come Les Swingle Singers, nel primo periodo francese, o The Swingle Singers) sono un gruppo musicale nato in Francia nel 1962 e attualmente con base a Londra. Il gruppo è specializzato nell’interpretazione a cappella di brani di vari generi musicali, spaziando dal repertorio classico ai più recenti riarrangiamenti di brani jazz, folk e pop.

Nei primi trentacinque anni di attività hanno organizzato tremila concerti (in Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti, Paesi Bassi, Germania, Italia, Argentina, Giappone, Singapore, Taiwan, Portogallo) e prodotto circa quaranta album. I loro brani più noti al pubblico italiano sono le interpretazioni della Badinerie che risuonava intorno agli anni 2000-2005 su molte suonerie di cellulari e dell’Aria sulla quarta corda scelta per la sigla del programma televisivo Quark, poi Superquark entrambe di Johann Sebastian Bach. Brani degli Swingle sono presenti anche nella recente serie TV Glee.

Il gruppo ha cambiato spesso il proprio organico, pur comprendendo sempre due soprani, due contralti, due tenori e due bassi fino al 2011, quando, con l’abbandono nel mese di settembre del contralto Lucy Bailey, è stato deciso di non sostituirla: si esibisce da allora come settetto vocale.

Il gruppo fu fondato nel 1962 dal cantante e arrangiatore jazz statunitense Ward Lamar Swingle e sette cantanti francesi che lavoravano a Parigi come voci di sottofondo. I loro primi esperimenti vocali si basavano su improvvisazioni in stile jazz e su arrangiamenti del Clavicembalo ben temperato di Bach. Nel 1963 sottoscrissero un accordo con la Philips per la pubblicazione del loro primo long playing, Jazz Sébastien Bach, che riscosse negli Stati Uniti un successo maggiore che in Francia. Il gruppo, con i primi tre dischi, vinse i Grammy Awards come Best New Artist e migliore performance corale.

Nel frattempo gli Swingle Singers cominciarono ad organizzare concerti: dopo il primo, ospitato alla Cité Universitaire di Parigi, vennero invitati alla Casa Bianca per un’esibizione al cospetto del presidente Lyndon Johnson. Nel 1968 accolsero l’invito della New York Philharmonic Orchestra per la prima della Sinfonia di Luciano Berio alla Carnegie Hall di New York.

Nel 1972 tengono un concerto e la Sinfonia di Berio diretti da Aldo Ceccato al Teatro alla Scala di Milano. Nel 1973 il gruppo decise di sciogliersi, per motivi sia personali sia professionali.

Allo scioglimento del gruppo francese, Ward Swingle (uno dei due tenori) decise di fondare un gruppo analogo in Gran Bretagna, ove aveva traslocato. Dopo una serie di provini, scelse sette cantanti: il nuovo ottetto adottò come nome dapprima “Swingles II”, per passare poi a “the New Swingle Singers” e “The Swingle’s”, ma infine tornò, con il consenso dei cantanti francesi, al nome tradizionale “the Swingle Singers”, che si differenzia, quindi, dal nome originario soltanto per la presenza dell’articolo in inglese anziché in francese come nelle prime registrazioni (“Les Swingle Singers”).

In un primo periodo il gruppo aveva incluso anche un bassista, un tastierista e un batterista, ma poi si decise di tornare alle esecuzioni a cappella, anche per ragioni di organizzazione, fermo restando le collaborazioni spesso presenti, sia “live” che in registrazioni, con orchestre, gruppi musicali, altri artisti.

Ovviamente, dagli inizi degli anni settanta ad oggi, il gruppo ha cambiato più volte la propria composizione: il più importante cambiamento si ebbe negli anni ottanta, quando il fondatore Ward Swingle cessò di partecipare attivamente come cantante e divenne consulente musicale ed arrangiatore.

Nel 1980 cantano al Teatro Regio di Torino in Opera di Berio e nel 1982 alla Scala ne La vera storia di Berio con Oslavio Di Credico e Milva.

Per la Scala nel 1990 sono l’Ottetto Vocale, gruppo madrigalistico nella prima rappresentazione assoluta al Teatro Lirico di Milano di Blimunda di Azio Corghi con Moni Ovadia diretti da Zoltan Pesko, nel 1996 in Outis di Berio alla Scala con Dominique Visse e Luca Canonici, nel 1999 tengono un recital e nel 2000 in Tat’jana di Corghi con Gianni Mantesi e tengono un recital.

Nel 1991 tengono un concerto al Ravenna Festival e nel 1997 cantano in Rinaldo & C. di Corghi nel Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania con Valentina Valente, Carmela Remigio e Federica Bragaglia.

Ancora alla Scala tengono un recital nel 2008 e nel 2009.

Formazione attuale

  • Joanna “Jo” Goldsmith-Eteson: soprano (2006-) dal Regno Unito. Jo ha iniziato a cantare a scuola in vari gruppi, tra cui un gruppo a cappella direttamente condotta da lei. Ha fatto parte delle “Singers Ionio”, registrando diversi album di musica contemporanea. Nel periodo 2011/2006, ha fatto parte del Coro Giovanile Nazionale della Gran Bretagna. E stata membro del Laudibus (la National Youth Chamber Choir) dal 2002. Joanna ha continuato a studiare canto presso la Guildhall School of Music and Drama di Londra e ha cantato con numerosi ensemble professionali come session woman, prendendo parte anche a colonne sonore di film tra cui ‘Le cronache di Narnia: Il leone, la strega e l’armadio ‘,’ War Horse’,’ ‘ Lanterna verde ‘,’ Prometheus”, “Harry Potter e i Doni della Morte parte 1 & 2 ‘. È entrata a far parte degli Swingle Singers nel 2006.
  • Sara Brimer: soprano (2009-) dagli USA. Sara è nata e cresciuta a East Tennessee negli Stati Uniti. Durante gli anni del liceo e del college ha partecipato alle attività del suo coro della scuola. Nel periodo trascorso all’Università di East Tennessee, dove ha studiato educazione musicale, Sara ha cantato nel ruolo di Susanna in “Le Nozze di Figaro”, Mabel in Pirates of Penzance, e ha anche preso parte a produzioni di Carmen e Dido e Aneas. Nel 2006 è stata in tour in Germania come solista e cantante insieme con la corale universitaria diretta da Thomas Jenrette. Nell’estate del 2008 fece un provino per entrare negli Swingle Singers, e si trasferì a Londra nel gennaio 2009 per meglio seguire le attività del gruppo.
  • Clare Wheeler: contralto (2007-) dal Regno Unito. Clare è cresciuta in Kenya prima di trasferirsi a Manchester dove ha frequentato la Chethams School of Music, prendendo lezioni sia per violino classico che di tecnica vocale classica. Durante questo periodo ha incontrato Steve Berry, bassista del gruppo “Loose Tubes”, ee si è avvicinata al jazz. Iscrittasi alla Guildhall School of Music and Drama di Londra, ha studiato composizione e tecnica vocale jazz con Lee Gibson, Pete Churchill e Tim Garland, così come canto classico con Penny Mackay. Ha lavorato come cantante jazz, compositrice e arrangiatore, e ha insegnato teoria musicale e armonia presso la Academy of Conbtemporary Music, prima di unirsi agli Swingle Singers nell’estate del 2007. Nonostante l’impegno col gruppo, ancora compone per i propri ensembles.
  • Oliver Griffiths: tenore (2010-) dal Regno Unito. Oliver Griffiths è nato e cresciuto a Bristol. Ha frequentato il Clifton College dove ha scoperto il suo amore per la musica, partecipando all’attività di molti gruppi corali, esplorando molteplici generi musicali, compreso il teatro ed il canto madrigale. È stato solista in vari cori da camera avendo l’opportunità di viaggiare e cantare in alcuni dei migliori teatri d’Europa. È stato coinvolto in progetti discografici tra cui la prima mondiale di un’opera commissionata da Graham Fitkin e un serie di trasmissioni in diretta su BBC Radio 4. Ha continuato a studiare Letteratura inglese presso l’Università di York, dove ha partecipeto alle attività del Zamar Gospel Choir, dello Yorkshire Bach Choir e dello University Chamber Choir, nonché in varie produzioni di musical. È entrato negli Swingle Singers nell’autunno del 2010
  • Christopher Jay “C.J.” Neale: tenore (2009-) dal Regno Unito. Christopher si è laureato come ingegnere di produzione alla Nottingham University per poi studiare Teatro Musicale presso la Royal Academy of Music. Ha iniziato a cantare come corista al New College di Oxford prima di unirsi al coro giovanile nazionale della Gran Bretagna. Poco dopo, si è assicurato un posto nel suo coro da camera Laudibus. CJ è dal 2009 secondo tenore degli Swingle Singers e, nel suo tempo libero, è session man per Annie Skates, Capital Voices. Per quanto riguarda i suoi impegni teatrali, ha preso parte a Sweeney Todd di John Doyle, è stato Jacob in “The Amazing Technicolour Dreamcoat”(tour britannico) e il conte Ludovic / Tenente Barri in “Passion” (Bridewell Theatre).
  • Kevin Fox: basso (2007-) dal Canada. Nativo di Toronto, Kevin è una celebrità nella scena musicale “a cappella” del Nord America. Ha studiato antropologia e archeologia all’università e, contestualmente, diretto e prodotto diversi album per il pluripremiato coro goliardico Wibijazz’n. Durante questo periodo ha cofondato il gruppo vocale Cadence. Dopo nove anni di attività come basso del quartetto e percussionista vocale, si trasferì a Londra nel 2007 per unirsi agli Swingle Singers. Nel suo tempo libero, Kevin continua il suo lavoro di arrangiatore. È tuttora compositore per il Driftwood’s Theatre Group, nota compagnia Shakespeariana di Toronto.
  • Edward Randell: basso (2012-) dal Regno Unito. Edward è originario del sud di Londra. Il suo amore per la musica a cappella è iniziato all’Università di Oxford quando si unì gruppo collegiale Gargoyles, con i quali ha preso parte a spettacoli a alla Alice Tully Hall di New York, ad uno show di Aled Jones su Radio 3 spettacolo e fece anche da supporto ad un’esibizione degli Swingle Singers. Dopo la laurea, è entrato a far parte del pluripremiato gruppo jazz francese di Thierry Lalo The Voice Messangers come basso, ed ha cantato con una grande varietà di altri gruppi vocali. Oltre a scrivere canzoni, Edward ha un secondo lavoro come giornalista. È divenuto membro degli Swingle Singers nell’estate del 2012. Quando è libero da impegni del gruppo, Edward continua ad esibirsi con la pop band Zig Zag.

Membri del passato

  • Ward Swingle: fondatore e arrangiatore
  • Josè Germain: basso
  • Jean Cussac: basso
  • Joseph Noves: tenore
  • Hélene Devos: contralto
  • Claudine Meunier: contralto
  • Nicole Darde: soprano
  • Christiane Legrand: soprano

Sito ufficiale: http://www.theswingles.co.uk/

 

PER CONOSCERE IL GRUPPO…

 

“Libertango” by A. Piazzolla (The Swingle Singers):

“Jazz Sebastian Bach” (The Swingle Singers):

“Canon” by Pachelbel (The Swingle Singers):

“1812 Overture” by Tchaikovsky (The Swingle Singers):

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ASCOLTI DI PROGRAMMA…

 

Ritirata notturna di Madrid by Berio Luciano (Mario Ruffini, Orchestra Filarmonica di Leningrado _ San Pietroburgo – Sala Grande, 1994 – live):

Ritirata notturna di Madrid by Berio Luciano (Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, Riccardo Chailly):

Ritirata notturna di Madrid by Berio Luciano (BBC Proms 1995 – The Last Night Of The Proms, BBC Symphony Orchestra, conducted by Sir Andrew Davis):

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Sinfonia by Berio Luciano (New Swingle Singers, Ward Swingle, Orchestre National de France, Pierre Boulez):

Sinfonia by Berio Luciano (Chicago Symphony Orchestra, The Swingle Singers, Pierre Boulez _ Recorded live at Suntory Hall, Tokyo, 31 May 1995):

Sinfonia by Berio Luciano (Swingle Singers, Royal Concertgebouw Orchestra diretti da Luciano Berio _ Registrazione live, 16 Maggio 1997):


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West Side Story, danze sinfoniche by Bernstein Leonard (Leonard Bernstein, Los Angeles Philharmonic Orchestra):

West Side Story, danze sinfoniche by Bernstein Leonard (Leonard Bernstein, Israel Philharmonic Orchestra _ The Symphony Hall, Osaka, 1985):

West Side Story, danze sinfoniche by Bernstein Leonard (Gustavo Dudamel, the Simón Bolívar Youth Orchestra of Venezuela _ 2007 BBC Proms):

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Written by mara

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