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Gianni Raimondi: “Andarsene in assoluto silenzio…”

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Gianni Raimondi è stato uno delle più grandi voci della storia della lirica. E’ nato a Bologna il 17 aprile del 1923. La sua carriera si è sviluppata soprattutto tra gli anni cinquanta e settanta del novecento.

E’ stato uno dei pochi tenori della sua epoca a potersi cimentare con il repertorio lirico-ottocentesco più impervio. È da sottolineare inoltre come le alte capacità tecniche, unite a un sapiente impiego del mezzo vocale nel tempo, gli hanno garantito una tenuta vocale straordinaria; ne ha dato prova in occasione dei festeggiamenti per il 100º Anniversario della fondazione del Teatro dell’Opera di Roma nel 1980, quando ha trionfato , stupefacendo letteralmente il pubblico romano.

Ha studiato canto a Mantova con Gennaro Barra-Caracciolo e Antonio Melandri, debuttando a Budrio il 10 settembre 1947 come Duca di Mantova nel Rigoletto. L’ anno successivo ha interpretato Ernesto nel Don Pasquale al Teatro Comunale di Bologna.

Successivamente ha cantato in molti teatri italiani e stranieri, tra cui il Covent Garden e l’ Operà di Parigi; nel 1954 è stato scelto scelto per le prime mondiali di Il contrabbasso di Valentino Bucchi al Teatro della Pergola di Firenze e di Resurrezione e vita (Ego sum resurrectio et vita) di Virgilio Mortari al Teatro Verdi dell’ Isola di San Giorgio Maggiore per il Teatro La Fenice di Venezia.

Nel 1950 è Floreski nella prima rappresentazione nel Teatro alla Scala di Milano di “Lodoïska” di Luigi Cherubini con Giuseppe Taddei e Fernando Corena.

Nel 1952 è Eustazio nella prima rappresentazione nel Teatro Comunale di Firenze di Armida  con Maria Callas diretto da Tullio Serafin.

Nel Teatro Regio di Parma nel 1952 è Fernando nella ripresa di “La favorita” ed Edgardo nella ripresa di “Lucia di Lammermoor” con Giorgio Tozzi.

Nel 1952 è il visconte Sirval di “Linda di Chamounix” con Taddei nella ripresa nel Teatro Donizetti di Bergamo con Corena e nel 1953 nella prima rappresentazione radiofonica nell’Auditorium RAI di Milano.

Nel 1953 è Edgardo nella ripresa nella Salle Garnier del Théâtre du Casino di Montecarlo di “Lucia di Lammermoor” ed il duca di Mantova nella ripresa nel Teatro Regio di Parma di “Rigoletto“.

Nel 1954 per il Teatro Verdi (Trieste) con Piero Cappuccilli è Il Duca di Mantova in Rigoletto al Castello di San Giusto e Pinkerton in Madama Butterfly con Magda Olivero al Teatro Lirico. Ancora nel 1954 è il duca di Mantova nella replica nel Teatro Comunale di Firenze di “Rigoletto“.

Nel 1956 è Alfredo nella ripresa nelle Terme di Caracalla di Roma di “La traviata” diretto da Vincenzo Bellezza.

Gianni RaimondiLa prima grande affermazione ha coinciso con il debutto alla Scala nel 1956, ne La traviata accanto a Maria Callas, nella storica edizione con la regia di Luchino Visconti. Sempre alla Scala, accanto alla “Divina“, ha vestito la parte di Edgardo in Lucia di Lammermoor e Percy nella celebre ripresa di Anna Bolena nel 1957. Nel tempio milanese, per quasi un ventennio, il grande tenore ha preso parte in diverse altre importanti riprese di opere desuete, come Mosè, Semiramide, Lucrezia Borgia, I vespri siciliani. Una citazione a parte merita il suo Rodolfo de La bohème, di cui rimane storica l’ edizione del 1963 con la direzione di Herbert Von Karajan.

Fino al 1975 Raimondi ha cantato alla Scala in 270 recite.

Altri debutti: Stati Uniti (San Francisco) e a Vienna nel 1957 (alla Staatsoper ritornerà regolarmente fino al ’77), a Buenos Aires nel ’59 e al Metropolitan nel ’65, accanto alla pure debuttante nel teatro newyorkese Mirella Freni.

Nel 1990 gli è stato conferito il “Premio Caruso”.

Gianni Raimondi è morto nella sua casa bolognese di Pianoro il 19 ottobre del 2008. “E’ andato via in assoluto silenzio…”

La Scala – ha scritto il teatro milanese piangendone la morte – lo ricorda come una delle più grandi voci della sua storia“. E proprio nel tempio della lirica, Raimondi ha cantato per 270 volte partecipando ad alcuni spettacoli entrati ormai nella leggenda come la Bohème con Mirella Freni diretta da Herbert von Karajan firmata nel 1963 da Franco Zeffirelli o anche la Traviata del 1956 con la regia di Luchino Visconti e una magistrale Maria Callas nella parte di Violetta.
Raimondi, in assoluto, è il tenore che più lavorò con la divina, non solo a Milano.

ASCOLTA QUI Gianni Raimondi “Lunge da lei″ from La Traviata by Giuseppe Verdi (Orchestra Sinfonica di Milano e Benedetto Ghiglia, direttore):

ASCOLTA QUI Gianni Raimondi “La donna è mobile″ from Rigoletto by Giuseppe Verdi (Orchestra Sinfonica di Milano e Benedetto Ghiglia, direttore):

ASCOLTA QUI Gianni Raimondi “E lucevan le stelle″ from Tosca by Giacomo Puccini (27 Novembre 1980):

ASCOLTA QUI Gianni Raimondi “Cielo e mar″ from La Gioconda by Amilcare Ponchielli (Orchestra Sinfonica di Milano e Benedetto Ghiglia, direttore):

ASCOLTA QUI Gianni Raimondi “Che gelida manina″ from La Boheme by Giacomo Puccini (Catania 1966 – G. Raimondi, Maritati, P. Guelfi, Cesari, Zerbini. Santelli; De Fabritiis):

ASCOLTA QUI Gianni Raimondi “Nessun dorma″ from Turandot by Giacomo Puccini (1962):

ASCOLTA QUI Gianni Raimondi “Recondita armonia″ from Tosca by Giacomo Puccini (Genova, 1965):

ASCOLTA QUI Gianni Raimondi “A te, o cara, amor talora″ I Puritani by Vincenzo Bellini, Leyla Gencer (Elvira) (Orchestra and chorus of the Teatro Colon, Buenos Aires e Argeo Quadri, direttore – Buenos Aires, 12.10.1961):

ASCOLTA QUI Gianni Raimondi “Che gelida manina″ from La Boheme by Giacomo Puccini (Mirella Freni – Hebert Von Karajan, direttore):

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Written by mara

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