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Gli arazzi dei Medici al Quirinale (Roma, Milano,Firenze)

“Il più grande ciclo di arazzi dell’ Arte Italiana”, Louis Godart

Arazzi_Medicei - Copia

E’ stato inaugurato il 16 febbraio al Quirinale dal Consigliere per la Conservazione del Patrimonio Artistico del Presidente della Repubblica Louis Godart, dal sindaco di Firenze Dario Nardella e dall’ Assessore alla Cultura del comune di Milano Filippo Del Corno, “Il Principe dei sogni. Giuseppe negli arazzi medicei di Pontormo e Bronzino. 

Gli arazzi furono realizzati nella manifattura fiorentina fondata dal Medici nel 1545, tessuti in lana e con filati preziosi quali seta, argento e argento dorato, con la tecnica dei “crapautages” per dare effetti di luce e di rilievo. Il tema biblico allude alla storia dei Medici, cacciati da Firenze e tornati da trionfatori. I disegni preparatori furono affidati ai maggiori artisti del tempo, primo fra tutti Pontormo. Ma le prove predisposte da quest’ ultimo non piacquero a Cosimo I, che decise di rivolgersi ad Agnolo Bronzino, allievo di Pontormo e già pittore di corte, e a cui si deve parte dell’ impianto narrativo della serie. Tessuti alla metà del XVI secolo nella manifattura granducale, tra le prime istituite in Italia, furono realizzati dai maestri arazzieri fiamminghi Jan Rost e Nicolas Karcher.

“Dopo 150 anni sono riuniti per la prima volta i venti meravigliosi Arazzi Medicei…10 dei 20 Arazzi Fiorentini, dopo 500 anni, escono da Palazzo Vecchio”

I disegni, a grandezza naturale, degli arazzi conservati nella collezione del Quirinale si devono ai soli Bronzino (sette fogli) e Pontormo (tre). Si tratta di opere monumentali, alte circa 6 metri ognuna, per una superficie totale di oltre 400 mq.

I restauri sono partiti nel 1984 per gli esemplari conservati a Firenze e nel 1996 per quelli di Roma. Ai pezzi in mostra (uno ancora da restaurare), sono associati tre cartoni conservati agli Uffizi, oltre a una trentina di opere in arrivo dall’ Italia e dall’ estero tra dipinti, bronzi, disegni, manoscritti e un cammeo di manifattura siciliana (1240) dell’ Ermitage.

La mostra itinerante raduna, dopo centocinquanta anni, i venti arazzi che raffigurano la storia di Giuseppe narrata nella Genesi (37-50). Questa serie di panni monumentali, oggetto di un complesso e pluridecennale restauro presso l’ Opificio delle Pietre Dure di Firenze e il Laboratorio Arazzi del Quirinale, rappresenta una delle più alte testimonianze dell’ artigianato e dell’ arte rinascimentale.

“La visita è gratuita e senza prenotazione da martedì a sabato (10-13 e 15,30-18,30); domenica dalle 8,30 alle 12,00. Chiusa tutti i lunedì; venerdì 6 e sabato 7 marzo e domenica di Pasqua.

Per Info: www. quirinale. it

17 febbraio – 12 aprile 2015 Roma, Salone dei Corazzieri del Palazzo del Quirinale
29 aprile – 23 agosto 2015 Milano, Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale
16 settembre 2015 – 15 febbraio 2016 Firenze, Sala de’ Dugento di Palazzo Vecchio”

L’ esposizione è stata allestita nella Sala dei Corazzieri, che, per mezzo di una pannellatura, riproduce per l’ occasione il Salone dè Duecento, in cui i meravigliosi arazzi ricoprivano pareti e finestre raccontando le storie bibliche del figlio di Giacobbe, intelligente e probo, da schiavo divenuto viceré d’ Egitto. “L’ idea di ricomporre la collezione è stata del sindaco Nardella e noi l’ abbiamo sposata subito“, ha spiegato Godart. Dei venti arazzi dei Medici, dieci furono infatti portati a Roma nel 1882 dai Savoia per abbellire il Palazzo del Quirinale.

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Questa straordinaria collezione commissionata da Cosimo I Medici a Pontormo e a Bronzino tra il 1545 e il 1553 per la Sala dei Duecento di Palazzo Vecchio a Firenze è in mostra al Palazzo del Quirinale (a Roma) fino al 12 aprile. Successivamente, dopo Roma, toccherà Milano dal 29 aprile al 23 agosto alla Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, dove sarà tra gli eventi clou dell’ Expo:”I milioni di visitatori attesi a Expo avranno la possibilità di ammirare capolavori che incarnano appieno lo spirito del Rinascimento nella sua ricerca del bello e nell’ esaltazione del saper fare italiano“, afferma Diana Bracco, presidente della Fondazione Bracco che sostiene questa mostra e da sempre in prima linea per la tutela e la promozione del patrimonio culturale in Italia e nel mondo e la diffusione delle espressioni della scienza e dell’ arte quali mezzi per il miglioramento della qualità della vita e della coesione sociale.

Arriveranno infine a Firenze nel Salone de’ Dugento di Palazzo Vecchio dal 15 settembre al 15 febbraio 2016, destinazione originaria della raccolta di capolavori rinascimentali, prima di essere smembrata dai Savoia nel 1882 tra Firenze e il Palazzo del Quirinale.

Ecco quindi che nell’ anno in cui l’ Italia ospita l’ Expò, si ricongiunge eccezionalmente una testimonianza artistica di straordinario valore, assurgendo a simbolo di identità nazionale che ricollega (con l’ esposizione itinerante) le capitali storiche del paese. “I dieci arazzi di Cosimo I non avevano mai lasciato Firenze“, ha sottolineato Nardella. “E’ motivo di orgoglio avere contribuito a questo restauro”, ha detto il presidente dell’ Ente Cassa di Risparmio di Firenze Umberto Tombari, ricordando l’ investimento complessivo di un milione e 100 mila euro, mentre al Quirinale è stato di sostegno l’ intervento della Fondazione Bracco per l’ esposizione. Si sono ad essi affiancati Gucci (main sponsor), Expò 2015, Acea e Poste Italiane.

Il progetto consolida il rapporto di Fondazione Bracco con la Presidenza della Repubblica, iniziato nel 2011 in occasione delle Celebrazioni dei 150 anni dell’ Unità d’ Italia, quando la Fondazione decise quale primo partner privato del Quirinale di contribuire a riportare la Galleria di Papa Alessandro VII Chigi all’ originario splendore barocco, sostenendo un imponente intervento di restauro che ha permesso la riscoperta dell’ importante decorazione pittorica delle pareti e restituito la luminosità originaria, modello per tutte le successive gallerie europee, a cominciare da quella di Versailles.

Contestualmente all’ inaugurazione della mostra degli arazzi al Palazzo del Quirinale il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha annunciato: “Ho disposto che il Quirinale sia, entro breve tempo, aperto alle visite tutti i giorni“, “Un gruppo di lavoro sta già studiando le modalità operative di questa mia decisione“, ha aggiunto. Il Quirinale è già da diversi anni aperto al pubblico in alcune domeniche, mentre gli altri palazzi della politica, Palazzo Madama e Montecitorio (Senato e Camera), sono visitabili dai cittadini un weekend al mese. Ma Il Presidente ha spiegato di aver chiesto di aprire “il percorso delle visite ad altre parti del Palazzo e di utilizzare nuovi spazi per le attività espositive permanenti o temporanee“. Saranno quindi ricavati nuovi spazi per le esposizioni e aperta al pubblico la magnifica Collezione delle carrozze, finora non visitabile. “Il Quirinale, la casa degli italiani, dove il Presidente vive e lavora, ha accompagnato la storia d’ Italia e continua ad accompagnarla come sede della Presidenza della Repubblica“, ha spiegato il Capo dello Stato.

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L’ esposizione, a cura di Louis Godart, è promossa dalla Presidenza della Repubblica Italiana, dal Comune di Firenze e dal Comune di Milano in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Expo 2015 e la Fondazione Bracco, con il sostegno di Acea, dell’ Ente Cassa di Risparmio di Firenze e di Poste Italiane. Main sponsor Gucci. L’ organizzazione generale e la realizzazione sono di Comunicare Organizzando.

 

 

Informazioni sui biglietti per Milano:

– Intero: 11,50 €

– Ridotto: 9,50 €

– Adulto famiglia: 8,75 €

– Bambino famiglia: 5,75 €

 

Acquisto on line

 

Se non sapete come fare potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com per ricevere ulteriori informazioni o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

 

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Written by mara

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