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Guido Rimonda 6 giugno al Viotti Festival in concerto con Baglini e Chiesa

“Guido Rimonda è una delle personalità musicali più complete ed affascinanti dell’odierno panorama violinistico italiano”

Guido Rimonda 6 giugno al Viotti Festival

 

Viotti Festival di Vercelli, Stagione 2019 – 2020

Guido Rimonda 6 giugno al Viotti Festival in concerto con Baglini e Chiesa. Dal palco del Teatro Civico di Vercelli l’ Orchestra Camerata Ducale e il celebre M° Guido Rimonda (in qualità di direttore e solista), ospiti la violoncellista Silvia Chiesa e il pianista Maurizio Baglini, eseguiranno il seguente programma: 

Progetto Haydn – Sinfonia degli addii

F. J. Haydn
Concerto in fa maggiore per violino, clavicembalo e archi Hob. XVIII: 6
Concerto in sol maggiore per clavicembalo e orchestra Hob. XVIII: 4
Concerto n. 2 in re maggiore per violoncello e orchestra Hob. VIIb: 2
Sinfonia n. 45 ‘Les adieux’ in fa diesis minore

QUANDO

Sabato 6 Giugno 2020, ore 21.00

DOVE: Teatro Civico
Via Monte di Pietà, 15

13100 Vercelli (VC)

INTERPRETI:

Guido Rimonda, violino e direttore

Silvia Chiesa, violoncello

Maurizio Baglini, pianoforte

Orchestra Camerata Ducale

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Poltronissima al costo di 25,00 €; Ridotto al costo di 21,00 €

Poltrona al costo di 20,00 €; Ridotto al costo di 17,00 €

Poltroncina al costo di 16,00 €; Ridotto al costo di 14,00 €

Palco/poltrona-sgabello al costo di 23,00 €

Galleria al costo di 10,00 €

Guido Rimonda 6 giugno al Viotti Festival in concerto con Baglini e Chiesa

se non sapete come fare, e se volete, potete rivolgervi anche all’ Associazione MaNi per informazioni su acquisto e ritiro dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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Guido Rimonda 6 giugno al Viotti Festival

PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

Guido Rimonda…

Guido Rimonda

Guido Rimonda è una delle personalità musicali più complete ed affascinanti dell’odierno panorama violinistico italiano.

All’ età di 5 anni frequenta la scuola di dizione dal prof. Iginio Bonazzi di Torino. Si distingue subito, e viene scelto per alcune pubblicità. Come attore protagonista interpreta vari ruoli in commedie radiofoniche Rai. In quel periodo conosce e lavora con importanti registi e attori. Una delle esperienze più significative per il teatro fu “Nel mio piccolo non saprei” con Renato Rascel, ma allo stesso tempo lo fu il “Giro di Vite” di Henry James con Milena Vukotic, il film “Torino nera” con Bud Spencer, la serie televisiva “La vedova e il piedipiatti” con Ave Ninchi. Ma sicuramente l’avvenimento più importante di Guido fanciullo è avvenuto quando viene scelto per interpretare la parte di Totò nell’opera Zazà di Leoncavallo – Direttore Maurizio Arena Orchestra Sinfonica della Rai di Torino. Per la prima volta Guido si trova davanti una vera orchestra. In quel contesto vengono notate le sue doti musicali e il M. Eros Cassardo consiglia ai genitori di far intraprendere gli studi musicali a Guido.

Nello stesso tempo la coreografa Susanna Egri gli offre una borsa di studio che verrà protratta per 7 anni per lo studio della danza classica. Cosa importantissima per la formazione artistica di Guido.

Così inizia lo studio del violino al Conservatorio G. Verdi di Torino nella classe del Prof. E. Oddone. Ben presto però ultimerà i suoi studi nella classe del celebre Corrado Romano, già insegnante di Uto Ughi al Conservatorio di Ginevra. Fu proprio Romano a definirlo “animale da violino”. Il suo vero esordio avviene all’ età di 13 anni, quando interpreta la parte di Vivaldi fanciullo nella duplice veste di attore e violinista nello sceneggiato RAI “Per Antonio Vivaldi” regia di Massimo Scaglione. Dal quel momento la sua attività musicale diventa sempre più ricca e piena di riconoscimenti.

Già dalle prime lezioni di violino, nasce in lui una curiosità e una nuova passione Giovan Battista Viotti. Viene attirato e conquistato dal musicista e dalla figura storica di questo grande compositore. Un grande della musica e del violino la cui opera, ai giorni nostri giace in un oblio immeritato. Contribuire alla riscoperta e alla giusta valorizzazione di una delle più straordinarie figure di violinista e compositore italiano del tardo ’700 rimane un impegno ben preciso.

Infatti, già dall’ età di undici anni inizia un’appassionata ricerca per tutta l’Europa, ritrovando importanti inediti viottiani (in pratica l’intera sua opera allo stato di inedito).

Una sorta di “coscienza delle anime”, come lui stesso la definisce, alcune partiture sono state ritrovate quasi per magia.

Con la finalità di divulgare l’opera di Viotti nel 1992 fonda due orchestre: la Filarmonica di Torino insieme al direttore d’orchestra prematuramente scomparso Marcello Viotti allora direttore stabile della Fenice di Venezia e discendente della famiglia Viotti; e l’Orchestra Camerata Ducale insieme alla pianista triestina Cristina Canziani -che diventerà sua moglie- e al celebre Prof. Gian Luigi Marianini, amico e compagno di avventure non solo musicali – infatti, per alcuni anni riveste il ruolo di consulente musicale di tutte le trasmissioni televisive di Marianini dedicate al “mistero”.

Sarà proprio quest’ultima, la Camerata Ducale, la formazione orchestrale con la quale riesce ad attuare il progetto di valorizzazione di Viotti.

Nel 1997 nasce un importante connubio con la Città di Vercelli e fonda insieme a Cristina Canziani il Viotti Festival di Vercelli, instaurando importanti collaborazioni con artisti quali Shlomo Mintz, Uto Ughi, Vladimir Spivakov, Salvatore Accardo, Ruggiero Ricci, Mischa Maisky, Richard Galliano etc..

Dal 2007 al 2009 il Viotti Festival di Vercelli ha una sede americana in Florida dove l’orchestra Camerata Ducale si stabilisce per una quindicina di giorni per eseguire musica nel nome di Viotti.

Ha suonato nelle più importanti sale concertistiche europee; accompagnato dall’ Orchestra Camerata Ducale ha effettuato tournèe negli Stati Uniti, nell’ ex Repubblica Unione Sovietica, in Sudafrica, in Guatemala, negli Emirati Arabi, in Giappone e in Argentina.

Nel 2002 ha ricevuto il premio Renato Bruson come miglior musicista piemontese dell’anno, ed è stato insignito del titolo di Ambasciatore per la cultura nel mondo dalla Regione Piemonte.

Nel gennaio 2008 ha ricevuto il Premio S. Giovanni dalla Città di Torino per la ricerca storica e la diffusione dell’opera di Giovanni Battista Viotti.

Nel 2011 è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana per meriti artistici.

E’ docente di violino al Conservatorio “Cantelli” di Novara ed è stato assistente di Giuliano Carmignola e Franco Gulli presso la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo.

Molto intensa è la sua attività discografica, per la collana della Fabbri Editori I Grandi Musicisti ha inciso 18 Compact Disc tra cui i Concerti di Mozart per violino e quelli di Vivaldi.

Per la Bongiovanni ha realizzato 15 CD nel duplice ruolo di violino solista e direttore.

Per la CHANDOS ha pubblicato un CD dedicato alla musica francese “Ecolé de la melodie”.

Nel 2012 ha firmato un contratto in esclusiva con DECCA per il Progetto Viotti: la realizzazione di 15 CD contenenti l’integrale delle composizioni per violino e orchestra, con numerosi inediti e prime registrazioni mondiali. Il valore indiscutibile del progetto discografico ha richiamato immediatamente l’interesse dei mass media. Sempre per DECCA ha pubblicato Le Violon Noir, CD dedicato alle musiche del mistero.

Suona lo Stradivari del 1721 “Jean Marie Leclair” (Le Noir) definito da G. B. Somis “La voce di un angelo” che gli è stato regalato da una famiglia che vuole mantenere l’anonimato.

Sito personale: http://www.guidorimonda.com/

Guido Rimonda:

GUIDO RIMONDA parla del PROGETTO VIOTTI DECCA:

Guido Rimonda: Variazioni su”Fratelli d’Italia”per violino e orchestra:

Oistrakh Igor and Rimonda Guido, Viotti Duetto for 2 violins:

Uto Ughi,Guido Rimonda,Bach Double violin concerto Orchestra Camerata Ducale – Concerto live:

Viotti Violin Concerto No. 12, Guido Rimonda:

Pugnani-Kreisler Violin: Guido Rimonda (Italy), Orchestra Camerata Ducale:

Viotti Meditazione in Preghiera Guido Rimonda, Orchestra Camerata Ducale:

Guido Rimonda a Uno Mattina Estate “Le violon Noir”:

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Maurizio Baglini…

Il pianista Maurizio Baglini è tra i musicisti più brillanti e apprezzati sulla scena internazionale. Ha al suo attivo un’intensa carriera in Europa, America e Asia: oltre milleduecento concerti come solista e altrettanti di musica da camera.

Nato a Pisa nel 1975 e vincitore a 24 anni del “World Music Piano Master” di Montecarlo, da allora è ospite dei più prestigiosi festival (tra cui La Roque d’Anthéron, Loeckenhaus, Yokohama Piano Festival, Australian Chamber Music Festival, “Benedetti Michelangeli” di Bergamo e Brescia, Rossini Opera Festival) e viene invitato come solista e in formazioni di musica da camera dalle maggiori istituzioni internazionali, tra cui Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Teatro alla Scala di Milano, Salle Gaveau di Parigi, Kennedy Center di Washington, Auditorium del Louvre, Gasteig di Monaco di Baviera, Maggio Musicale Fiorentino.

Collabora con direttori quali Antonello Allemandi, Giampaolo Bisanti, Massimiliano Caldi, Tito Ceccherini, Daniel Cohen, Howard Griffiths, Armin Jordan, Seikyo Kim, Emanuel Krivine, Karl Martin, Donato Renzetti, Corrado Rovaris, Ola Rudner e Maximiano Valdes.

Dal 2005 suona stabilmente anche insieme con la violoncellista Silvia Chiesa: al loro duo sono dedicate una Suite di Azio Corghi, una Sonata di Gianluca Cascioli e un brano di Nicola Campogrande.

Dal 2008 promuove il progetto “Inno alla gioia”, che lo porta a eseguire in tutto il mondo la “Nona Sinfonia” di Beethoven nella trascendentale trascrizione per pianoforte di Liszt (sia nella versione solistica, sia in quella con il coro e le voci soliste).

Dopo il debutto al Musée d’Orsay a Parigi, con il Coro di Radio France, in diretta su France Musique, ci sono state altre cinquanta tappe, tra cui Monaco, Tel Aviv, Rio de Janeiro, Beirut e, in Italia, Cremona (Teatro Ponchielli) e Milano (nelle stagioni della Società dei Concerti e dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi).

Dal 2012, insieme con l’artista multimediale Giuseppe Andrea L’Abbate, porta avanti anche il progetto “Web Piano”, che abbina l’interpretazione dal vivo di grandi capolavori pianistici – come il Carnaval di Schumann, i Quadri di un’esposizione di Mussorgsky o Images di Debussy – a una narrazione visiva originale e di grande impatto, proiettata su grande schermo.

Tra le applaudite tappe della performance: il festival La Roque d’Anthéron, il Teatro Comunale di Carpi e il Teatro Comunale di Pordenone.

Il suo vasto repertorio spazia da Byrd alla musica contemporanea, con riferimenti importanti a Chopin, Liszt e Schumann. Intenso l’impegno sul fronte discografico che include fra l’altro due versioni dei 27 Studi di Chopin (eseguiti sia su strumenti originali, sia su pianoforte moderno) e l’integrale delle trascrizioni di Busoni da Bach (Tudor).

Da segnalare inoltre: il dvd con il Concerto n. 1 di Chopin accompagnato dalla New Japan Philharmonic Orchestra e i cd con l’integrale dell’opera pianistica di Rolf Urs Ringger (con cinque prime assolute) e la Nona Sinfonia di Beethoven nella trascrizione per pianoforte solo di Liszt (Decca).

L’autorevole rivista statunitense American Record Guide sceglie come migliore interpretazione su disco degli Studi di Chopin il suo cd registrato per Phoenix/Suonare Records.

I suoi cd più recenti sono pubblicati in esclusiva da Decca/Universal. Dopo gli Studi Trascendentali di Liszt del 2010, nel 2011 registra Rêves, con i capolavori per pianoforte solo di Liszt, che riceve il prestigioso riconoscimento “Année Liszt en France” dal comitato ufficiale per le celebrazioni dell’anno lisztiano.

Nel 2011 incide, in duo con Silvia Chiesa, Cello Sonatas, con le Sonate per violoncello e pianoforte di Brahms e l’“Arpeggione” di Schubert.

Gli album raccolgono ampi consensi dalla critica (Repubblica, Manifesto, Milano Finanza, Rai Radio3, Amadeus, Classic Voice, Giornale della Musica, Musica, Suonare News, American Record Guide, RSI). Insieme ai colleghi Lang Lang, Ramin Bahrami e Stefano Bollani è inoltre tra i protagonisti della compilation “Classica 2011” prodotta da Deutsche Grammophon.

A novembre 2012 pubblica l’album Carnaval con alcuni capolavori per pianoforte solo di Schumann (Carnaval op. 9, Variazioni Abegg op. 1, Papillons op. 2 e Carnevale di Vienna op. 26) e a inizio 2014 Domenico Scarlatti: in tempo di danza: entrambi hanno ottenuto ottime recensioni sulla stampa nazionale e internazionale (Repubblica, Libero, Gazzetta di Parma, Oggi, Chi, D-Repubblica, Classic Voice, Classica, Musica, Amadeus, American Record Guide, Klassik.com).

Dopo il successo del doppio cd con l’integrale pianistica di Mussorgsky (2014), a gennaio 2016 è uscito, sempre per Decca, un cd dedicato a Schumann – che dà il via alla registrazione dell’integrale pianistica del compositore – e ad aprile 2016 uscirà un cd inciso insieme con Silvia Chiesa, con l’integrale per duo pianoforte e violoncello di Rachmaninov.

Dal 2005 Baglini è fondatore e direttore artistico dell’ Amiata Piano Festival che si tiene ogni estate in Toscana (ha ospitato, tra gli altri, Andrea Lucchesini, Ramin Bahrami, Mario Brunello, Salvatore Accardo, Massimo Quarta, Gianluca Cascioli, Danilo Rea e Sir Peter Maxwell Davies).

Dal 2011 al 2013 ha curato la direzione artistica del progetto di lezioni-concerto presso Palazzo Reale a Pisa e, dal 2006 al 2013, il festival da camera francese “Les musiques de Montcaud”.

Da marzo 2013 è consulente artistico per la danza e per la musica del Teatro Comunale “Verdi” di Pordenone: nel 2015 è stato nominato Ambasciatore culturale della Regione Friuli Venezia Giulia e il suo progetto “Omaggio a Pier Paolo Pasolini”, con la commissione del Teatro di Pordenone del brano … tra la Carne e il Cielo di Azio Corghi, ha ottenuto il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Tiene corsi di perfezionamento a Fondi (LT, “InFondi Musica”) e a settembre 2015 ha tenuto la prima masterclass di pianoforte organizzata dall’ Accademia Stauffer di Cremona.

E’ noto anche il suo amore per lo sport. Ha partecipato alle maratone di Parigi, Pisa, Vienna, Berlino, Amsterdam e New York. Il suo personal best sulla distanza è di 3 ore e 27 minuti.

Insieme allo chef Joe Bastianich e al deejay Linus, è tra gli illustri appassionati di podismo intervistati nel libro Il papa non corre di Irene Righetti (ed. La Carmelina).

Maurizio Baglini suona un grancoda Fazioli.

http://www.mauriziobaglini.com/

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Orchestra Camerata Ducale…

Camerata Ducale

La Camerata Ducale nasce nel 1992 come prima formazione musicale in assoluto dedicata alla valorizzazione dell’opera di Giovanni Battista Viotti, compositore e violinista italiano del tardo Settecento.

Grazie ad una lunga ed appassionata ricerca storico-musicale voluta dai fondatori dell’Orchestra, sono stati riportati alla luce importanti partiture inedite dell’autore di Fontanetto Po. Una “seconda vita” che nel 1998 ha favorito la nascita del Viotti Festival, la stagione concertistica di Vercelli che fin dalle prime edizioni si è affermata come una delle realtà musicali più interessanti del panorama nazionale ed internazionale. All’interno della rassegna l’Orchestra ha eseguito un repertorio estremamente vasto: dal 1700 ai giorni nostri, con solisti quali Lonquich, Faust, Accardo, Lortie, Mintz, Ughi, Spivakov, Maisky, Lucchesini, Igudesman&Joo, Galliano, Pace, Carmignola, Avital e molti altri.

Parallelamente al Viotti Festival, la Camerata Ducale è ospite anche nelle più prestigiose stagioni concertistiche nazionali. Gli impegni nelle sale italiane si vanno a sommare alle tournées all’estero. Da ricordare i concerti in Francia, Giappone, Stati Uniti, Georgia e Sudafrica.

Nel settembre 2011 la Camerata Ducale ha inciso con Richard Galliano e Naoko Terai Libertango in Tokyo, distribuito da EMI. L’anno successivo l’Orchestra è coinvolta nel Progetto Viotti – DECCA, al fianco del suo direttore e violino solista Guido Rimonda. Un impegno discografico di ben 15 CD in uscita fino al 2018. I primi due volumi hanno ricevuto il consenso unanime da parte di pubblico e critica; ultimo in ordine di tempo, le 4 stelle assegnate dall’autorevole mensile Classic Voice a Violin Concertos N.2. Sempre per DECCA nel 2013 è uscito Le Violon Noir, il CD dedicato alle musiche del mistero.

In 22 anni di attività la Camerata Ducale ha suonato con: Salvatore Accardo, Gilles Apap, Avi Avital, Andrea Bacchetti, Letizia Belmondo, Renato Bruson, Bruno Canino, Giuliano Carmignola, Sa Chen, Pietro De Maria, Daniela Dessì, Augustin Dumay, Estrio, Isabelle Faust, Oscar Feliu, Richard Galliano, Cecilia Gasdia, Massimiliano Génot, Igudesman&Joo, Dimitri Illarionov, Maxence Larrieu, Alexander Lonquich, Louis Lortie, Andrea Lucchesini, Franco Maggio Ormezowski, Mischa Maisky, Alessandra Marianelli, Fabrizio Meloni, Shlomo Mintz, Igor Oistrakh, Enrico Pace, Ruggiero Ricci, Katia Ricciarelli, Maxim Rysanov, Luciana Serra, Vladimir Spivakov, Francois-Joel Thiollier, Uto Ughi, Radovan Vlatkovich, Massimo Viazzo, Jian Wang, Natalia Zertsalova.

Sito: http://www.camerataducale.it/

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Guido Rimonda 6 giugno al Viotti Festival in concerto con Baglini e Chiesa

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Written by mara

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