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Il Pianerottolo Musicale con Alessandro Giusfredi e un vero Chopin

Non ho avuto una vita avventurosa…sono stato un uomo malato che ogni tanto guariva piuttosto che un uomo sano che ogni tanto cadeva!“, lettera di Chopin

Certo : un magnifico palazzo , dove le diverse musiche non arrivavano mai a confondersi , ma confortavano ogni pianerottolo , al quale mi affacciassi , dei propri suoni , caratteristici di un genio che abitava a quel piano . Ora stavo sentendo il suono di un pianoforte . Mi fermai , come in estasi : era il suono di un sentimento che vagava con estrema delicatezza ma anche con fondata spiritualità ; un sentimento , lo si capiva immediatamente , improntato su una melodia commovente . Di quelle espansioni sentimentali che si accostano sfiorando dapprima un animo sensibile per poi entrarvi come fosse una freccia che colpisce ferendo l’intimità con quelle note febbrilmente attese .

Non poteva essere che lui : sulla porta c’era scritto : Fryderych Chopin .

Entrai silenziosamente , senza volerlo distrarre dalla irripetibilità di quel suono dolcissimo , persuasivo , dolente , profondamente vissuto …uno dei suoi stupendi Notturni ! Poggiò , infine , delicatamente le dita della mano destra sui tasti che delineavano il contorno conclusivo di quella partitura e , sorprendentemente , come se fossi stato lì in sua presenza da molto tempo , si voltò verso di me dandomi il benvenuto !

Avevo già sentito da altri che lei si sta aggirando per questo palazzo cercando di afferrare precisi contenuti da tutti gli incontri che le capita , a suo capriccio , di contattare . O è molto curioso , come solitamente lo sono gli interlocutori che desiderano scoprire nuove intimità , oppure è talmente amante della musica da cercare di risvegliare in ognuno di noi quei precisi sentimenti che hanno indotto a donare al futuro la parte più intima di sè .

Quando lei è entrato stavo ricordando uno dei miei Notturni : lo avrà certamente riconosciuto se è appena amante della mia musica ; è quella pagina catalogata come Notturno op. 27 n°2 che , a suo tempo , dedicai alla contessa D’Appony ; una pagina che scrissi basando tutto il discorso melodico armonico su una sola melodia che genera incessantemente se stessa in ritmi ed intensità diverse .

Sì , è una bella pagina…la definirei “morbida”!…ma guardi che non è questo il mio vero temperamento !

Deve sapere che quando mi ritrovai a Parigi , contornato da tutte quelle belle dame che affollavano i salotti cosidetti “culturali” , in realtà mi sentivo come…l’avrà certamente letto quel meraviglioso libro di Manzoni “I promessi sposi”! Ecco in quei salotti mi sentivo esattamente come quel Don Abbondio : un vaso di terra cotta costretto a viaggiare in compagnia di tutti quei vasi di ferro ! Già ! Tutte quelle effusioni femminine mi riempivano di timidezza ; non pensavo di suscitare tanti fremiti negli animi femminili ! D’altra parte , se volevo vivere a Parigi almeno decentemente , dovevo sfruttare il mio talento di pianista e la mia personalità legata ad una timidezza che infiammava il cuore di molte fanciulle amanti della musica e , sopratutto , sempre più disponibili a cadere fra le mie braccia . Direi che la mia caratteristica naturale fosse la voglia , il desiderio , la bramosia di sfogare sensualmente un istinto naturale che , pensi un po’ , derivava da una mia incancrenita malattia : una tosse irrefrenabile che era già un sintomo di debolezza polmonare e , come tutti quelli che soffrono di tale infiammazione , hanno un incessante , quasi sfrenato bisogno di sessualità . Eppure , pensi , fisicamente sono sempre stato fragile , ho sempre avuto una scarsissima resistenza all’esercizio , ma il mio temperamento mi induceva a sviluppare suoni ribelli di una certa intensità !

Prenda ad esempio questo Studio...l’ascolti : è il numero 12 dall’opera 10 ! A quel tempo lo dedicai alla Contessa D’Agoult…in ricordo della mia Polonia .

Oh ! Anche quella benedetta donna non mi lasciava vivere ; continue lettere dove mi invitava a cena perché , mi scriveva precisamente “voi sapete quanto mi faccia sempre piacere vedervi ed ascoltarvi…credo che la vostra musica possa farmi guarire da ogni male…ma se non potete venire domani , venite sabato , se non sabato , domenica…ogni giorno vi aspetto !”

Se mi chiedeste se mi fossi mai innamorato veramente posso rispondervi sicuramente di sì , esattamente un paio di volte ma non di quelle numerose dame che venivano a prendere lezioni pagandomi profumatamente per venire congedate , magari ,con un mio bacio ! Mi sono innamorato in tenera età di Maria Wodszinska con la quale addirittura mi fidanzai prima di fuggire dalla mia amata patria . Una squisita , dolcissima femminilità che riuscii a scolpire in un mio valzer : op. 69 N° 1 , una pagina “privata” , il mio “Adieu” alla fanciulla del cuore !

Certo , anche questa pagina è caratterizzata da un certo languore ; erano melodie che rimanevano impresse nella memoria insieme alla seduzione dell’anima . E’ per questo che quell’immagine di musica delicata non me la sono mai tolta nemmeno dopo aver partorito tante altre pagine dense di maggiore decisione sonora ! In realtà non sono soltanto un creatore di musica delicata o un compositore di musica salottiera che intinge la penna nell’inchiostro profumato di ogni tenerezza . Ne ho scritte di pagine drammatiche , ispirate da momenti di cupa tensione emotiva.

Ma ascolti quest’altro Studio op. 25 n° 11 : ma le pare che possa essere stato composto da un uomo debole nell’animo o addirittura effeminato come tanti mi hanno definito !? Lo sente come esplode in un moto impetuoso !? Un uragano sonoro con delle sonorità che sembrano essere scritte per una grande orchestra ! Ecco questa mia Polacca op.40 n° 1 ribattezzata come “Militare” composta addirittura per onorare una vittoria gloriosa di quella Polonia mitica che riuscì a sconfiggere l’esercito turco nel 1683 salvando l’Europa e la cristianità dall’avanzata musulmana !

Già !… purtroppo mi feci abbindolare da quella baronessa …la Dudevant , conosciuta meglio come George Sand. Quando la conobbi era già nota per la sua indipendenza e per incarnare un personaggio che prevedeva , insieme allo pseudonimo maschile , altri caratteri volti a confonderne l’esatta predisposizione sessuale ! Ne rimasi folgorato ,devo riconoscerlo : durante una delle famose feste aristocratiche nei salotti parigini , mentre suonavo lei mi guardava nel profondo degli occhi …era una musica piuttosto triste , stavo suonando la Ballata op. 23 n°1 , ed il mio cuore danzava con lei …i suoi occhi fissi sui miei , occhi cupi ,occhi strani …che cosa mi andavano dicendo ? Era china sul pianoforte ed il suo sguardo mi abbracciava , mi inondava !

Fu da quel momento che cessò la mia vita salottiera ; fu lei a trascinarmi a Palma de Majorca dove si pensava che il clima dell’isola potesse guarirmi dal peggioramento delle mie condizioni di salute : tubercolosi !! Avemmo perfino problemi con le autorità spagnole che prevedevano la natura infettiva della mia malattia . Ed allora fui rinchiuso nella tetra , squallida , inabitabile Certosa di Valdemosa ed il mio spirito crollò definitivamente . Ascolti questo mio disperato Preludio n° 15 op. 28 , quello indicato “Goccia d’acqua” dove sembro soggiogato da quelle gocce martellanti che mi cadevano addosso esprimendo quella stessa atmosfera inquietante ; ne uscì una pagina angosciante ed opprimente , un incubo , frutto di continui disorientamenti , di allucinazioni che mi resero sempre più estraneo al mondo ; estraneo anche a lei che mi aveva trascinato fin lì ..irretito nei lacci di quella maga !

Lo sente ?…non ero nemmeno più capace di respirare !

Mi succede spesso anche ora…come può constatare !!”

… … …

“Nocturne Op. 27 No. 2” by F. Chopin (Arthur Rubinstein, piano):

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“Valzer Op. 69 n. 1” by F. Chopin (Arturo Benedetti Michelangeli, piano):

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“Studio op. 25 n. 11” by F. Chopin (Evgeny Kissin, piano):

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“Polacca op. 40 n. 1” by F. Chopin (Maurizio Pollini, piano):

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“Ballata op. 23 n. 1” by F. Chopin (Krystian Zimerman):

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“Preludio n. 15 op. 28” by F. Chopin (Grigory Sokolov):

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© RIPRODUZIONE RISERVATA, di Alessandro Giusfredi

 

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Written by mara

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