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Il pianista Evgenij Kissin: «Sacrifico tutto al talento»

Evgenij Kissin: «Sacrifico tutto al talento»

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Evgenij Kissin, precisamente Evgenij Igorevič Kisin, pianista russo naturalizzato britannico, nasce a Mosca il 10 ottobre del 1971 da una famiglia di origine ebrea.

A 6 anni inizia gli studi al rinomato Collegio Musicale Gnessin di Mosca, dove è allievo di Anna Pavlovna Kantor. All’ età di 11 anni, Kissin fa il suo debutto con l’ Uljanovsk Symphony Orchestra e l’ anno seguente si esibisce nel suo primo recital a Mosca.

La sua è una quotidianità tutta dedicata alla musica, allo studio, al pianoforte, alla perfezione. Il suo è un talento eccezionale, per Kissin «Il genio è visto come uno che ha già tutto. Invece il talento non ti lascia in pace, è esigente, pretenzioso; se lo accetti, devi sacrificargli tante cose di una vita normale»

Il talento di Evgenij Kissin viene acclamato nel 1984, quando incide i due concerti per pianoforte di Fryderyk Chopin con l’ Orchestra Filarmonica di Mosca. Ma è nel 1985 che il mondo lo osanna quando debutta nel Regno Unito, precisamente al “Lichfield Festival”, al fianco dei violinisti Maxim Vengerov e Vadim Repin e al direttore Valerij Gergiev.

Nel memorabile concerto di Capodanno del 1988 Evgenij Kissin suona il Concerto per Pianoforte e Orchestra No. 1 di Čajkovskij con i Berliner Philharmoniker diretti da Herbert von Karajan.

Nel settembre 1990 fa il suo debutto in Nordamerica con i due Concerti per Pianoforte di Fryderyk Chopin con la New York Philharmonic sotto la direzione di Zubin Mehta. Si esibisce inoltre nel primo Recital pianistico nella centesima stagione della Carnegie Hall.

Al Teatro alla Scala di Milano Evgenij Kissin tiene un recital negli anni 1991, 1997 e 2005 e nel 2010 esegue il Concerto n. 2 in fa minore, op. 21 di Fryderyk Chopin.

A Salisburgo esegue nel 2007 e nel 2009 un recital e nel 2010 due recital.

Nel corso della sua carriera Evgenij Kissin ha ricevuto diversi riconoscimenti:

Musical America, Musicista dell’Anno, 1994

Triumph Award, Outstanding Contribution to Russia’s Culture (Youngest Awardee), 1997

Honorary Doctorate of Music dalla “Manhattan School of Music”, New York 2001

Membro onorario della Royal Academy of Music 2005[1]

“Herbert von Karajan Award”, Baden-Baden, Germania (2005)

– Grammy Award for Best Instrumental Soloist Performance (without orchestra), 2006 per Scriabin: Sonata No. 3 & 5 Preludes; Medtner: Sonata Reminiscenza; Stravinsky: 3 Movements from Pétrouchka, Evgeny Kissin, 2005 Sony

Premio Arturo Benedetti Michelangeli, Brescia, Italia 2007. Il suo nome è in un albo d’ oro che annovera i più grandi pianisti, da Vladimir Ashkenazy a Martha Argerich e Radu Lupu. Kissin dice di Michelangeli: «Era, anzi è uno dei miei modelli. Il fatto che suonasse un repertorio limitato e annullasse anche all’ ultimo i concerti non era capriccio, ma totale dedizione alla musica: suonava solo ciò che sapeva di conoscere e di poter trasmettere al pubblico alla perfezione. Tutto ciò che non era perfetto non gli interessava: questo è anche il mio ideale, anche se non voglio disdire all’ ultimo i concerti!»

– Miglior interpretazione solista di musica classica con orchestra (Grammy), 2009 per Prokofiev: Piano Concertos Nos. 2 & 3, Evgeny Kissin, Philharmonia Orchestra, dir. Vladimir Ashkenazy, 2009 EMI

La critica considera Evgenij Kissin uno dei quattro, cinque migliori pianisti al mondo; la sua tecnica pianistica gli consente di affrontare pezzi di estrema difficoltà come gli Studi d’ esecuzione trascendentale di Franz Liszt con apparente facilità.

Si esibisce regolarmente in tutta Europa, America e Asia, facendo registrare quasi sempre il tutto esaurito. Ha suonato con maestri illustri come Claudio Abbado, Vladimir Aškenazi, Daniel Barenboim, Sir Colin Davis, Valerij Gergiev, Carlo Maria Giulini, Mariss Jansons, Herbert von Karajan, James Levine, Sir Andrew Davis, Lorin Maazel, Riccardo Muti, Seiji Ozawa, Sir Georg Solti, Evgenij Svetlanov e Jurij Temirkanov. Kissin si è esibito inoltre in musica da camera con Martha Argerich, Gidon Kremer, James Levine, Michail Pletnëv, Miša Maiskis, Thomas Quasthoff, Isaac Stern e molti altri.

Che cosa le manca di più? «Non mi manca nulla. Sacrificarsi non vuol dire perdere qualcosa, significa anzi non perdere niente e usare tutto per scoprire la verità di sé; io spendo il mio tempo per andare a fondo di quello che sono. Con la musica» Evgenij Kissin.

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Evgenij Kissin in “8 Chopin Etudes op. 10 & op. 25” by F. Chopin (live in Moscow in 2009):

Evgenij Kissin in “Haydn, Beethoven, Schubert, Liszt” (Verbier, 2013):

Evgenij Kissin in “Liszt” (Evgeny Kissin):

Evgenij Kissin in “Schubert and Scriabin” (Evgeny Kissin):

Evgenij Kissin in “Prelude in G minor” by S. Rachmaninov (Evgeny Kissin at the Proms):

Evgenij Kissin in “Etude op 8 no 12” by Scriabin (Evgeny kissin):

Evgenij Kissin in “Piano Concerto No. 1, Op 11” by F. Chopin (On 24th December 2011, the Israel Philharmonic Orchestra, one of the best orchestras in the world today, celebrated its 75th Anniversary with a concert conducted by Zubin Mehta in Tel Aviv (Hangar 11)):

Evgenij Kissin in “Evgeny Kissin – 2010”:

Evgenij Kissin in “La Campanella” by Franz Liszt (The Royal Albert Hall, London, August 1997):

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Written by mara

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