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L’ opera Aida allo Sferisterio di Macerata

“Celeste Aida,
forma divina,
mistico serto di luce e fior”, 

(Radamès, atto I)

AIDA

“Ciò che il Viceré vuole è un’ opera egiziana esclusivamente storica. Le scene saranno basate su descrizioni storiche, i costumi saranno disegnati avendo i bassorilievi dell’alto Egitto come modello”

 

Aida

 

Aida è un’ opera in quattro atti di Giuseppe Verdi, su libretto di Antonio Ghislanzoni, basata su un soggetto originale di Auguste Mariette.

Isma’il Pascià, Chedivè d’ Egitto, commissionò un inno a Verdi per celebrare l’ apertura del Canale di Suez (1868) nel 1870, offrendo un compenso di 80.000 franchi, ma Verdi rifiutò, dicendo che non scriveva musica d’ occasione. Invece, quando venne l’ invito (Mariette mandò uno schema di libretto su un soggetto egiziano a Camille du Locle che lo sottopose a Verdi, che trovò la storia valida) a comporre un’ opera per l’ inaugurazione del nuovo teatro de Il Cairo, Verdi accettò. La prima dell’ opera fu ritardata a causa della guerra franco-prussiana, dato che i costumi e le scene erano a Parigi sotto assedio. Il teatro del Cairo s’ inaugurò invece con Rigoletto nel 1869. Quando finalmente la prima ebbe luogo ottenne un enorme successo e ancora oggi continua ad essere una delle opere liriche più famose.

La prima rappresentazione avvenne quindi al Teatro khediviale dell’ Opera del Cairo il 24 dicembre 1871, diretta da Giovanni Bottesini (da allora Aida è una delle opere più rappresentate e amate al mondo).

Per l’ anteprima italiana sotto la sua diretta supervisione, Verdi scrisse una ouverture, che però alla fine non venne eseguita per un ripensamento, considerando il breve preludio più organico ed efficace.

 

IL CAST

Direttore, Riccardo Frizza

Regia, Francesco Micheli

Scene, Edoardo Sanchi

Costumi, Silvia Aymonino

… … …

Interpreti:

Aida     Maria Pia Piscitelli

Radames     Stefano La Colla

Amneris     Sonia Ganassi

Amonasro     Stefano Meo

Ramfis     Giacomo Prestia

Coproduzione con la Fondazione Teatro Comunale di Bologna

 

QUANDO:

Domenica 30 Luglio 2017, ore 21.00

Sabato 5 Agosto 2017, ore 21.00

Venerdì 11 Agosto 2017, ore 21.00

Lunedì 14 Agosto 2017, ore 21.00

 

DOVE: Sferisterio di Macerata
Piazza Giuseppe Mazzini, 10

62100 Macerata (MC)

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI DISPONIBILI:

SETTORE PLATINO Intero al costo di 156,00 €; over 65 al costo di 124,80 €; ridotto bambini al costo di 1,04 €

SETTORE ORO Intero al costo di 104,00 €; over 65 al costo di 83,20 €; ridotto bambini al costo di 1,04 €

SETTORE VERDE Intero al costo di 83,20 €; over 65 al costo di 66,56 €; ridotto bambini al costo di 1,04 €

SETTORE BLU Intero al costo di 67,60 €; over 65 al costo di 54,08 €; ridotto bambini al costo di 1,04 €

SETTORE ROSSO Intero al costo di 46,80 €; over 65 al costo di 37,44 €; ridotto bambini al costo di 1,04 €

SETTORE GIALLO Intero al costo di 26,00 €; over 65 al costo di 20,80 €; ridotto bambini al costo di 1,04 €

 

Sferisterio di Macerata: opera Aida

 

se non sapete come fare e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

Aida_(libretto,_1890)

Aida (libretto, 1890)

Trama

Atto I

Scena I: Sala del palazzo del re a Menfi.

Aida, figlia del Re di Etiopia Amonasro, vive a Menfi come schiava; gli Egizi l’ hanno catturata durante una spedizione militare contro l’Etiopia ignorando la sua vera identità. Suo padre ha organizzato una incursione in Egitto per liberarla dalla prigionia. Ma fin dalla sua cattura, Aida si è innamorata del giovane guerriero Radamès, che a sua volta è innamorato di lei. Aida ha una pericolosa rivale, Amneris, la figlia del Re d’Egitto. Giunta Aida, Amneris intuisce che possa essere lei la fiamma di Radamès e falsamente la consola dal suo pianto. Appare il Re assieme agli ufficiali e Ramfis che introduce un messaggero recante le notizie dal confine. Aida è preoccupata: suo padre sta marciando contro l’Egitto. Alla fine il Re dichiara che Radamès è stato scelto da Iside come comandante dell’esercito che combatterà contro Amonasro. Il cuore di Aida è diviso tra l’amore per il padre e la Patria e l’amore per Radamès.

Scena II: Interno del tempio di Vulcano a Menfi.

Cerimonie solenni e danza delle sacerdotesse. Investitura di Radamès come comandante in capo.

Atto II

Trombe nel II atto, in un allestimento del 2011 all’ Arena di Verona

Danze festose e musica nelle stanze di Amneris. Amneris riceve la sua schiava Aida e ingegnosamente la spinge a dichiarare il suo amore per Radamès, mentendole dicendo che Radamès è morto in battaglia; la reazione di Aida alla notizia la tradisce rivelando il suo amore per Radamès. Amneris, scoperto il suo amore, la minaccia: ella è figlia del Faraone. Con orgoglio Aida dice che anche lei è figlia di re, ma se ne pente ben presto. Risuonano da fuori le trombe della vittoria. Amneris obbliga Aida a vedere con lei il trionfo dell’Egitto e la sconfitta del suo popolo. Aida è disperata, e chiede perdono ad Amneris.

Scena II: Uno degli ingressi della città di Tebe.

Radamès torna vincitore. Marcia trionfale. Il faraone decreta che in questo giorno il trionfatore Radamès potrà avere tutto quello che desidera. I prigionieri etiopi sono condotti alla presenza del Re e Amonasro è uno di questi. Aida immediatamente accorre ad abbracciare il padre, ma le loro vere identità sono ancora sconosciute agli Egizi. Amonasro infatti dichiara che il Re etiope è stato ucciso in battaglia. Radamès per amore di Aida chiede come esaudimento del desiderio offertogli del Re il rilascio dei prigionieri. Il Re d’Egitto, grato a Radamès, lo proclama suo successore al trono concedendogli la mano della figlia Amneris e fa inoltre rilasciare i prigionieri, ma, su consiglio di Ramfis, fa restare Aida e Amonasro come ostaggi per assicurare che gli etiopi non cerchino di vendicare la loro sconfitta.

Atto III

Scena: Le rive del Nilo, vicino al tempio di Iside.

Amonasro e Aida sono tenuti in ostaggio; il Re etiope costringe la figlia a farsi rivelare da Radamès la posizione dell’esercito egizio. Radamès ha solo apparentemente consentito di diventare il marito di Amneris, e fidandosi di Aida, durante la conversazione le rivela per incauta confidenza le informazioni richieste dal padre. Quando Amonasro rivela la sua identità e fugge con Aida, Radamès, disperato per avere involontariamente tradito il suo Re e la sua Patria, si consegna prigioniero al sommo sacerdote.

Atto IV

Scena I: Sala nel palazzo del Re; andito a destra che conduce alla prigione di Radamès.

Amneris desidera salvare Radamès di cui conoscendone l’innocenza, supplicandolo di discolparsi, ma egli rifiuta. Il suo processo ha luogo fuori dal palcoscenico; egli tace e non si pronuncia in propria difesa, mentre Amneris, che rimane sul palco, si appella ai sacerdoti affinché gli mostrino pietà. Radamès viene condannato a morte per alto tradimento e sarà sepolto vivo. Amneris maledice i sacerdoti mentre Radamès viene portato via.

Scena II: L’interno del tempio di Vulcano e la tomba di Radamès; la scena è divisa in due piani: il piano superiore rappresenta l’interno del tempio splendente d’oro e di luce, il piano inferiore un sotterraneo.

Radamès crede di essere solo, ma pochi attimi dopo si accorge che Aida si è nascosta nella cripta per morire con lui. I due amanti accettano il loro terribile destino, confermano l’amore l’un per l’altro, dicono addio al mondo e alle sue pene e aspettano l’alba, mentre Amneris piange e prega sopra la loro tomba durante le cerimonie religiose e la danza di gioia delle sacerdotesse.

 

“Aida” by G. Verdi (Plácido Domingo, Fiorenza Cossotto, Piero Cappuccilli, Nicolai Ghiaurov, Luigi Roni, Esther Casas, Nicola Martinucci – Chorus of the Royal Opera House, Covent Garden – New Philharmonia Orchestra 1974 e Riccardo Muti, direttore):

“Aida” by G. Verdi (M. Freni, J. Carreras, A. Baltsa, P. Cappuccilli, R. Raimondi e Wiener Philarmoniker diretti da by H. von Karajan):

“Aida” by G. Verdi (MARIA CALLAS):

 

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Written by mara

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