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La Filarmonica Toscanini Alpesh Chauhan ed Enrico Pace per Rachmaninov

Comporre è una parte essenziale del mio essere, come respirare o mangiare“, Sergei Rachmaninoff

Filarmonica Arturo Toscanini, Stagione 2017 – 2018

 

Il pianista Enrico Pace, vincitore del concorso internazionale Franz Liszt, protagonista del concerto di pianoforte n. 3 di Rachmaninov. Completa il concerto la Sinfonia n. 0 di Šostakovič. Sul podio, alla guida della Filarmonica Arturo Toscanini, il direttore Alpesh Chauhan. Il programma del concerto prevede quindi:

 

Sergej Rachmaninov, Concerto n. 3 in re minore per pianoforte e orchestra op. 30

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Dmitrij Šostakovič, Sinfonia in mi minore n. 10 op. 93

 

QUANDO: 

Venerdì 23 Febbraio 2018, ore 20.30

Sabato 24 Febbraio 2018, ore 20.30

 

DOVE: Auditorium Paganini
Via Toscana, 5/a

43121 Parma (PR)

 

INTERPRETI:

Direttore, Alpesh Chauan

Pianoforte, Enrico Pace

Orchestra Filarmonica Arturo Toscanini

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Venerdì 23 Febbraio 2018, ore 20.30:

Oro intero al costo di € 30,00; Oro ridotto al costo di € 28,00; Oro under 30 al costo di € 20,00

Blu intero al costo di € 25,00; Blu ridotto al costo di € 22,00; Blu under 30 al costo di € 15,00

Under 14 al costo di € 5,00

Sabato 24 Febbraio 2018, ore 20.30:

Oro intero al costo di € 25,00; Oro ridotto al costo di € 23,00; Oro under 30 al costo di € 20,00

Blu intero al costo di € 20,00; Blu ridotto al costo di € 18,00; Blu under 30 al costo di € 15,00

Under 14 al costo di € 5,00

 

Filarmonica Toscanini: Alpesh Chauhan ed Enrico Pace

 

se non sapete come fare e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e consegna dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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Alpesh Chauan…

Dal 2014 Alpesh Chauhan è Direttore Assistente della City of Birmingham Symphony Orchestra; si è fatto rapidamente conoscere sulla scena internazionale per l’intensità con cui rivela la partitura ai musicisti come al pubblico ed ha allacciato importanti relazioni con le principali sale e orchestre europee.

Durante la sua carriera ha diretto la Netherlands Symphony Orchestra, la Manchester Camerata, la Kymi Sinfonietta, la Filarmonica Toscanini e un progetto con gli studenti del RoyalNorthern College of Music al Southbank Centre, che comprendeva l’esecuzione del Double Sextet di Steve Reich. Ha debuttato con la BBC Philharmonic Orchestra, in diretta radiofonica, con il Concerto per violino e orchestra Distant Light di Vasks e la Sinfonia n. 3 di Brahms, ricevendo un immediato invito per la stagione successiva.

Nel maggio 2015 ha debuttato con la BBC Scottish Symphony Orchestra.

Nella stagione 2015-2016 Alpesh Chauhan viene invitato dalla BBC Philharmonic, dalla Kymi Sinfonietta, dalla Filarmonica Toscanini e dirige, per la prima volta, al Carlo Felice di Genova, al Petruzzelli di Bari ed al Maggio Musicale Fiorentino.

In Francia ha debuttato con l’Orchestre de Lorraine di Nancy.

La sua carriera professionale è iniziata nel 2005, quando si è unito alla CBSO Youth Orchestra come primo violoncello.

Nel 2008 è stato ammesso al Royal Northern College of Music per studiare violoncello con Eduardo Vassallo, prima di proseguire la frequenza del prestigioso Masters Conducting Course, sotto gli auspici di Clark Rundell e Mark Heron.

Sotto la guida di Andris Nelsons ha partecipato a masterclass con Juanjo Mena, Vasily Petrenko ed ha studiato con Stanislaw Skrowaczewski.

Sito personale: http://www.alpeshchauhan.com/

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Enrico Pace…

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Nato a Rimini, ha studiato con Franco Scala al Conservatorio di Pesaro, dove si e’ diplomato anche in composizione e direzione d’orchestra. Si è perfezionato all’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola. Suo prezioso mentore in seguito è stato il didatta belga Jacques de Tiège.

Dopo la vittoria del primo premio al Concorso Internazionale Franz Liszt di Utrecht nel 1989, Enrico Pace si è esibito in tutta Europa in rinomate sale da concerto: Concertgebouw di Amsterdam, Teatro alla Scala di Milano, Herkulessaal di Monaco di Baviera, Philharmonie di Berlino. E’ stato invitato a suonare in numerosi Festival internazionali, tra cui Lucerna, Salisburgo, Edimburgo, La Roque d’Anthéron, Rheingau e il Festival Pianistico di Brescia e Bergamo.

Molto apprezzato come solista, si esibisce con orchestre prestigiose, come la Royal Orchestra del Concertgebouw, la Filarmonica di Monaco, la BBC Philharmonic Orchestra, l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia di Roma, la MDR-Sinfonieorchester di Lipsia, la Camerata Salzburg, l’Orchestra Filarmonica di Varsavia.

Enrico Pace ha collaborato con numerosi direttori d’orchestra fra cui spiccano Roberto Benzi, Gianandrea Noseda, Zoltan Kocsis, Kazimirz Kord, Mark Elder, Lawrence Foster, Janos Fürst, David Robertson, Vassily Sinaisky, Stanislav Skrowaczewski, Bruno Weil, Walter Weller e Antoni Wit.

Agli impegni solistici affianca un’intensa attività cameristica; ha collaborato fra gli altri con il Quartetto Prometeo, il Quartetto Keller, la cornista Marie Luise Neunecker, la violinista Liza Fertschman, la clarinettista Sharon Kam, il violoncellista Daniel Müller Schott e il baritono Matthias Goerne. Ha preso parte a diversi Festival di Musica da Camera tra cui quelli di Delft, Risør, Kuhmo, Stresa e Moritzburg. Forma stabilmente un duo pianistico con Igor Roma.

Enrico Pace ha instaurato una fruttuosa collaborazione con il violinista Frank Peter Zimmermann, con il quale suona in Europa, Estremo Oriente e Sud America. Assieme hanno inciso la Sonata No. 2 di Busoni e le sei Sonate per violino e tastiera BWV 1014-1019 di Bach. Nel 2013 è uscito un nuovo cd dedicato ad Hindemith.

Si esibisce regolarmente in recital anche con il violinista Leonidas Kavakos. Il loro recente progetto dedicato alle sonate di Beethoven per violino e pianoforte si è concretizzato in un’incisione integrale per Decca e nell’assegnazione del Premio Abbiati della critica italiana.

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ASCOLTA QUI Enrico Pace “Mozart Liszt Reminiscences de Don Juan″ by Mozart Liszt (1989):

ASCOLTA QUI Enrico Pace “Scherzo from “A Midsummer Night’s Dream”″ by Mendelssohn-Rachmaninov (1991 GPA Dublin International Piano Competition):

ASCOLTA QUI Enrico Pace “Concerto No 1″ by Tchaikovsky (1991 GPA Dublin International Piano Competition):

ASCOLTA QUI Enrico Pace “Totentanz″ by F. Liszt:

ASCOLTA QUI Enrico Pace “Piano Concerto No. 3 in D minor, Op. 30″ by S. Rachmaninoff (08/05/1992):

ASCOLTA QUI Enrico Pace “Sonata in B″ by F. Liszt:


  

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NOTE DI PROGRAMMA E ASCOLTI…

 

“Concerto n. 3 in re min. op. 30 per pf. e orch.” by S. Rachmaninov (Grigory Sokolov, pianist – Yan Pascal Tortelier, conductor – BBC Philharmonic, orchestra _ Royal Albert Hall, London on 27 July 1995, The Proms 1995):

“Concerto n.3 in re min. op.30 per pf. e orch.” by S. Rachmaninov (Emil Gilels, State Symphony Orchestra of the USSR, Kirill Kondrashin _ Recorded in Moscow, 1949):

“Concerto n.3 in re min. op.30 per pf. e orch.” by S. Rachmaninov (Alexis Weissenberg, piano, Orchestra Sinfonica di Roma della RAI, Georges Prêtre, conductor):

“Concerto n.3 in re min. op.30 per pf. e orch.” by S. Rachmaninov (Vladimir Ashkenazy – live 1968):

“Concerto n.3 in re min. op.30 per pf. e orch.” by S. Rachmaninov (Vladimir Horowitz):

“Concerto n.3 in re min. op.30 per pf. e orch.” by S. Rachmaninov (Pianist: Lazar Berman , Conductor: Claudio Abbado, Ensemble: London Symphony Orchestra – Recorded on: November 1976):

“Concerto n.3 in re min. op.30 per pf. e orch.” by S. Rachmaninov (Van Cliburn, piano – Moscow Philharmonic Orchestra – Kirill Kondrashin, conductor _ Live recording, 1958):

“Concerto n.3 in re min. op.30 per pf. e orch.” by S. Rachmaninov (Denis Matsuev):

“Concerto n.3 in re min. op.30 per pf. e orch.” by S. Rachmaninov (Daniil Trifonov, Myung-Whun Chung):

“Concerto n.3 in re min. op.30 per pf. e orch.” by S. Rachmaninov (Martha Argerich (*1941), piano – Riccardo Chailly – Radio-Symphonie-Orchester Berlin):

“Concerto n.3 in re min. op.30 per pf. e orch.” by S. Rachmaninov (Yuja Wang):

“Concerto n.3 in re min. op.30 per pf. e orch.” by S. Rachmaninov (Olga Kern):

“Concerto n.3 in re min. op.30 per pf. e orch.” by S. Rachmaninov (Yefim Bronfman, Conductor: Valery Gergiev, Weiner Philharmoniker – Tokyo, Japan):

“Concerto n.3 in re min. op.30 per pf. e orch.” by S. Rachmaninov (Vladimir Horowitz 1951):

“Concerto n.3 in re min. op.30 per pf. e orch.” by S. Rachmaninov (Martha Argerich):

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La Sinfonia n. 10 in mi minore (Op. 93) di Dmitrij Šostakovič è stata scritta nel 1953 ed eseguita per la prima volta il 17 dicembre dello stesso anno dall’ Orchestra Filarmonica di Leningrado diretta da Evgenij Mravinskij, che diresse anche altre “prime” delle sue opere.

La decima sinfonia è quella che più descrive il rapporto conflittuale tra il compositore russo e il regime sovietico, in particolar modo con Stalin stesso. La musica di Shostakovic e il suo carattere pessimistico subirono diverse critiche poiché caratteristiche lontane dalle rigide direttive dell’ estetica di regime, che imponeva una musica ottimistica, celebrativa e di facile accessibilità.

 

“Sinfonia n. 10 in mi min. op. 93” by Dmitrij Šostakovič (Berlin Philharmonic Orchestra & Herbert von Karajan – Moscow, May 1969):

“Sinfonia n. 10 in mi min. op. 93” by Dmitrij Šostakovič (London Symphony Orchestra & Bernard Haitink – 2000):

“Sinfonia n. 10 in mi min. op. 93” by Dmitrij Šostakovič (National Youth Orchestra of the United States of America & Valery Gergiev, direttore):

“Sinfonia n. 10 in mi min. op. 93” by Dmitrij Šostakovič (Orquesta Sinfónica Juvenil Simón Bolivar al Festival Proms BBC del 2007, Gustavo Dudamel, direttore):

La sinfonia è composta da quattro movimenti:

1° ModeratoDefinito da Kay la “migliore pagina sinfonica dell’ autore russo“, l’ apertura della sinfonia si mostra come un deserto disperato. Ad un inizio strisciante, segue una parte centrale dove si raggiunge l’ acme della drammaticità ed un finale in clima di distensione. E’ un movimento di vastissime dimensioni (oltre 22 minuti di musica).

2° Allegro. In questo brevissimo ma grandioso movimento, si assiste ad una straordinaria potenza espressiva. Il brano si chiude in una maniera improvvisa, così come era iniziato. La potenza del movimento, ma anche la violenza soprattutto, sono basate sulla figura di Stalin stesso. Šostakovič infatti ritrae come un pittore in un quadro tutta la ferocia del dittatore.

3° Allegretto. Qui assistiamo ad alcune citazioni del primo movimento e all’ uso della firma “D. Sch.”. In questo tempo di valzer, l’ autore fa emergere una frase intonata dal corno, di evidente richiamo a Mahler. Il tema “D.Sch.” continua incessantemente sino alla fine del movimento.

didascalia

Il compositore quindi cita il proprio nome, secondo un “motto” musicale che circola liberamente anche in altre partiture, quali il Concerto n. 1 per violino e orchestra, il Concerto n. 1 per violoncello e l’ Ottavo Quartetto. Il motto in questione si ispira all’ uso simbolico della notazione anglosassone, per cui le note vengono definite, anziché con i nomi di Guido d’ Arezzo, con le lettere dell’ alfabeto, a partire dal la. Di qui l’ impiego che Bach fece del proprio nome come crittogramma (B-A-C-H, ovvero si bemolle-la-do-si naturale) e, sulla scorta di Bach, l’ impiego che Shostakovic fece del proprio nome: D[imitri] SCH[ostakovic], ovvero D-eS-C-H, re-mi bemolle-do-si.

4° Andante, Allegro. Šostakovič riprende, come suo uso, il tema dello scherzo del secondo movimento ma meno furiosamente. Ad esso si sovrappone il tema “D.Sch.”, che supera in potenza il “tema-Stalin“. Il significato metaforico è chiaro: il pensiero artistico di un compositore vessato dal regime alla fine vince sul potere esercitato dal dittatore.

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Written by mara

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