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La Mostra di Hayez a Milano: Il Bacio e opere inedite

Gallerie d’ Italia presenta

Francesco Hayez

bacio-hayez_o_su_horizontal_fixedMilano, Gallerie d’ Italia – Piazza Scala
7 novembre 2015 – 21 febbraio 2016
Mostra a cura di Fernando Mazzocca

Venerdì 6 novembre 2015 Intesa Sanpaolo ha inaugurato presso le Gallerie d’ Italia – Piazza Scala, sede museale della Banca a Milano, Hayez, una grande mostra sul maggiore interprete in pittura del Romanticismo, curata da Fernando Mazzocca, con il coordinamento generale di Gianfranco Brunelli.

Questo nuovo importante evento segue la grande mostra dedicata alla Prima Guerra Mondiale, ospitata presso le tre Gallerie d’ Italia di Milano, Napoli e Vicenza e si inserisce anch’esso nelle attività di Progetto Cultura, articolato piano di interventi promossi dalla Banca che, partendo dalla valorizzazione della proprie collezioni, promuove esposizioni temporanee ed eventi culturali nelle sue tre sedi museali.

La mostra su Hayez è realizzata in collaborazione con le prestigiose istituzioni milanesi e veneziane intimamente legate alla storia del grande artista: l’ Accademia di Belle Arti di Brera, la Pinacoteca di Brera a Milano e le Gallerie dell’ Accademia di Venezia.

La mostra rappresenta la più completa e aggiornata esposizione monografica su Francesco Hayez (Venezia 1791 – Milano 1882), a più di trent’ anni dall’ importante rassegna milanese del 1983, e raccoglie in un’ unica sede oltre 100 tra dipinti e affreschi dell’ artista, tra i quali tre della collezione Fondazione Cariplo esposti nella permanente dedicata all’ Ottocento delle Gallerie di Piazza Scala, La morte di Abradate, realizzato nel 1813, Papa Urbano II sulla piazza di Clermont predica la prima crociata del 1835 e L’ ultimo abboccamento di Jacopo Foscari con la propria famiglia, noto come I due Foscari, dipinto tra il 1838 e il 1840.

I Due Foscari

I due Foscari, dipinto tra il 1838 e il 1840

Nell’esposizione assumono un particolare rilievo temi – dalla Malinconia alla Meditazione sino al celeberrimo Bacio, dipinto-icona fra i più riprodotti dell’intera storia dell’arte – risolti nella chiave di allegorie moderne per esprimere le attese e le inquietudini del Risorgimento, epoca di cui Hayez è stato, con Giuseppe Verdi e Alessandro Manzoni, il maggiore interprete, contribuendo insieme a loro a costruire l’unità culturale del nostro Paese, ancora prima che questa divenisse politica.

Di questi capolavori vengono messe a confronto le diverse versioni, come le due della Malinconia e in particolare – per la prima voltale tre del Bacio, una delle quali fu presentata anche all’ Esposizione Universale di Parigi del 1867.

Le diverse sezioni della mostra riflettono i mutamenti del clima culturale, storico e sociale di cui Hayez è stato un sensibile e versatile interprete, padrone di diversi generi come la pittura storica e il ritratto – celeberrimi quello del Manzoni o della Principessa Belgiojoso – la mitologia, la pittura sacra e un ambito allora di gran moda come l’orientalismo, sino a giungere alle composizioni – forse quelle più affascinanti e che più riflettono la sua indole di libertino – dove trionfa il nudo femminile, declinato in una potente sensualità che lo rende unico nel panorama del Romanticismo italiano ed europeo.

Protagonista sullo straordinario palcoscenico della Milano romantica, oltre a rappresentarsi in molti autoritratti, Hayez ha inserito la propria immagine all’interno dei suoi quadri storici, dando le proprie sembianze a uno dei personaggi che rivolgono lo sguardo allo spettatore. Intendeva testimoniare, in questo modo, la sua partecipazione diretta alle vicende che aveva voluto rendere vive e attuali con un processo di immedesimazione che ricorda quello del melodramma, con cui la pittura di Hayez ha avuto un rapporto diretto.

La rassegna pone a confronto – grazie a prestiti eccezionali come quello della Maddalena canoviana – la pittura di Hayez con la scultura del suo maestro e grande protettore, soprattutto negli anni romani del suo esordio, Antonio Canova, e con quella del suo seguace Vincenzo Vela, destinato a diventare il maggiore interprete del Romanticismo in scultura.

Questa mostra rappresenta l’occasione per la riconsiderazione e la rivalutazione della cultura figurativa del Romanticismo, grazie all’approfondimento degli studi sul pittore e alla conoscenza di nuovi materiali. Si potranno infatti ammirare dipinti mai visti o non più esposti dall’Ottocento. Tra questi, dieci lunette che facevano parte di un ciclo di affreschi realizzati nel 1819 per decorare l’ufficio della Borsa di Venezia, che si trovava allora al pianterreno del Palazzo Ducale. L’insieme, che aveva suscitato l’ammirazione di Stendhal nel suo soggiorno a Venezia nel 1828, era costituito da quattordici lunette, di cui quattro sono andate perdute. Le restanti, distaccate e a lungo dimenticate nei depositi di Palazzo Ducale, sono state ora recuperate con un impegnativo restauro realizzato anche con il contributo di Intesa Sanpaolo.

Commenta il professor Bazoli, presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo: “In quella Milano in cui viveva uno dei padri fondatori dell’ Italia, Alessandro Manzoni (ritratto dallo stesso artista), la pittura civile di Hayez offrì un importante contributo alla formazione di una coscienza nazionale.

Alessandro Manzoni_1841

Ritratto di Alessandro Manzoni, 1841

Un aspetto, questo, al quale Intesa Sanpaolo ha rivolto negli ultimi anni una particolare attenzione, come dimostra anche il recente rilancio di Casa Manzoni, luogo simbolo di Milano e del Paese. Questa mostra permette di riscoprire definitivamente un genio italiano e nello stesso tempo concorre a sottolineare il ruolo decisivo che Milano ha avuto nella storia della nostra nazione.

La fama di Hayez, da subito affermatasi in Italia, in Austria e Germania, è oggi consacrata anche a livello internazionale da dipinti importanti entrati nelle collezioni private di tutto il mondo, oltre che dalle acquisizioni da parte di grandi musei stranieri, come il Louvre, la National Gallery di Londra, la National Galerie di Berlino, il Museo Nazionale di Budapest e le raccolte del principe di Liechtenstein a Vienna.

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Ritratto della cantante Matilde Juva Branca, 1851

Nato a Venezia (ma il padre era di origine francese), ha contribuito in modo determinante al prestigio dell’ Accademia di Belle Arti – di cui fu a lungo professore e che, in contemporanea con la mostra alle Gallerie d’Italia, presenta al pubblico i suoi disegni – e alla formazione della Pinacoteca di Brera. Anche per questo, oltre che per riconoscere il suo genio, Milano gli ha dedicato un monumento significativo, dove è rappresentato a figura intera, nella piazza a lui dedicata antistante al Palazzo di Brera. Si tratta di un onore che la città ha riservato soltanto a Leonardo, il cui monumento si trova in piazza Scala proprio di fronte all’ingresso delle Gallerie d’Italia. Sono stati così celebrati i due artisti, milanesi non di nascita ma di adozione, che provenendo da due città come Firenze e Venezia, capitali mondiali dell’arte e della bellezza, hanno fatto di Milano, con la loro presenza e le loro opere, una grande città d’arte.

 

 

VIDEOGUIDA per la Mostra Hayez

In occasione di HAYEZ, le Gallerie d’Italia propongono per la prima volta un innovativo sistema di videoguide multimediali su tablet, realizzate da Meet Museum in collaborazione con Yottacle, start-up che propone nuove soluzioni di visita museale.

Il supporto, fornito gratuitamente con l’acquisto del biglietto, consente al visitatore di effettuare in modo autonomo il percorso espositivo, come fosse accompagnato dal curatore. Dispone infatti di contenuti e immagini di confronto, di approfondimento e video, che vengono proposti in modo automatico quando si accede nelle diverse sale, nel pieno rispetto di quella che deve essere la prima attività di chi visita una mostra, ossia lo scoprire con i propri occhi le opere dal vivo. Lo stesso strumento offre ai bambini la possibilità di scoprire Hayez attraverso attività specifiche basate sull’interattività e il gioco, anticipando i contenuti di Uno per tutti, tutti per Hayez, volume appositamente realizzato per i visitatori più piccoli in collaborazione con Il Sole 24 Ore Cultura per l’occasione.

Fulcro principale del percorso è il touch screen multimediale interattivo dedicato all’opera I due Foscari di Francesco Hayez di proprietà della Fondazione Cariplo, posizionato accanto alla sala cinque di Palazzo Anguissola, dove è abitualmente collocato il dipinto, che esplora la vicenda ritratta tra diverse interpretazioni artistiche: quella pittorica di Hayez (1838), quella precedente e letteraria di Lord Byron (1821), quella successiva e musicale di Giuseppe Verdi (1844).

Nel touch screen, il visitatore ha la possibilità di ripercorrere la vicenda storica dei due Foscari, e di accedere ai contenuti visivi, letterari o musicali che la hanno interpretata a partire da ogni diverso stadio del racconto o da ogni luogo differente in cui esso si svolge. In alternativa, il visitatore può scegliere di individuare solo gli episodi salienti che corrispondono a ciascuna delle tre tipologie narrative: ad esempio, esplorando solo quelli dipinti da Hayez, o solo quelli descritti da Byron, o solo quelli musicati da Verdi.

Il dialogo tra diverse forme espressive, caratteristica rilevante del Romanticismo ottocentesco, viene così reso trasparente e facilmente comprensibile da questo strumento interattivo, che permette di attraversare la storia dei due Foscari tra arti visive, letteratura e melodramma.

Una serie di altri contributi speciali, anch’essi realizzati per l’occasione, è disseminata lungo il percorso espositivo, secondo una varietà di interfacce di fruizione che rispecchia la diversità dei contenuti proposti.

Accanto alla sala tre di Palazzo Anguissola, a conclusione della sezione dedicata ad Antonio Canova, è possibile vedere un video documentario dedicato ai suoi Bassorilievi Rezzonico; nella sala nove, vicino al dipinto di Gerolamo Induno La battaglia della Cernaja, il visitatore può esplorare personaggi e vicende della guerra di Crimea, e di questa celebre battaglia che ne fu uno dei momenti cruciali, raccontati da un graphic novel interattivo realizzato in collaborazione con Simona Staniscia.

Un’altra postazione touch screen è collocata nella sala quattordici e presenta un approfondimento dedicato alle immagini e alle trasformazioni dei Navigli milanesi nell’Ottocento, a partire dalle opere esposte e dedicate a questo soggetto. Il visitatore può accedere ai contenuti attraverso una mappa animata da un morphing interattivo, che consiste nella trasformazione fluida, graduale e senza soluzione di continuità tra due immagini di forma diversa: il morphing permette in questo caso la combinazione di immagini ottocentesche dei Navigli (dipinte e fotografie) nei loro vari stadi di evoluzione storica, urbanistica e architettonica, mostrando per ciascuna di essere come appaiono oggi quegli stessi luoghi.

Il complesso dei contenuti multimediali, che include anche una serie di approfondimenti su tutte le diverse sezioni in cui è suddiviso l’itinerario espositivo e le relative opere, è consultabile anche in due postazioni con sedute, collocate prima dell’inizio del percorso, nella sala che unisce il Palazzo della Banca Commerciale Italiana (noto anche come Palazzo Beltrami) a Palazzo Brentani e Palazzo Anguissola.

Attraverso audiovisivi, fotografie, immagini, testi, musiche e documenti raccolti e organizzati secondo focus o itinerari tematici e queste modalità di fruizione innovativa, il percorso multimediale estende e amplificacosì quello delle opere, offrendo al visitatore la possibilità di costruire il proprio itinerario di visita virtuale, in parallelo all’esperienza diretta delle sale del museo.

Meet Museum nasce dal progetto IC – Innovazione Culturale della Fondazione Cariplo in collaborazione con Regione Lombardia e da un percorso di accompagnamento imprenditoriale con il team di Make a Cube, il primo incubatore italiano specializzato in imprese innovative. In collaborazione con Yottacle, sfrutta le tecnologie più avanzate per l’ arte, che combinano tecniche miste (beacon, GPS e inerziali) per fornire automaticamente approfondimenti multimediali e guidare i visitatori lungo i percorsi in interno e in esterno.

Diverse sono le partnership attivate da Intesa Sanpaolo in occasione della mostra. Tra queste, quella con Perugina, il cui celeberrimo cioccolatino è associato al Bacio di Hayez, con RCS e con Ferrovie dello Stato. 

Il catalogo della mostra con un saggio di Fernando Mazzocca, curatore della mostra, e contributi di Andrea Carini, Roberto Cassanelli, Cecilia Ghibaudi, Laura Lombardi, Isabella Marelli, Chiara Nenci, Stefano Provinciali, Valter Rosda, Gea Storace, Camillo Tonini e Francesca Valli, è pubblicato da SilvanaEditoriale.

Per i bambini, è stato realizzato da Il Sole 24 Ore il libro Uno per tutti, tutti per Hayez. Entrambi sono disponibili al bookshop delle Gallerie e nelle librerie.

 

QUANDO: Dal 07 Novembre 2015 al 21 Febbraio 2016

DOVE: Gallerie d’ Italia – Piazza della Scala 6, Milano

Apertura: chiuso lunedì; dal martedì alla domenica, ore 9.30 – 19.30, giovedì ore 9.30 – 22.30

CURATORI: Fernando Mazzocca

ENTI PROMOTORI:

  • Intesa Sanpaolo
  • In collaborazione con Pinacoteca di Brera / Accademia di Belle Arti di Brera / Gallerie dell’Accademia di Venezia
  • Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana
  • Con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo

COSTO DEL BIGLIETTO: intero al costo di 10,00 €; ridotto al costo di 8,00 €; ridotto speciale al costo di 5,00 €

TELEFONO PER INFORMAZIONI: 800.167619

E-MAIL INFO: info@gallerieditalia.com

SITO UFFICIALE: http://www.gallerieditalia.com

Informazioni per la stampa

Intesa Sanpaolo
Ufficio Media Attività Istituzionali, Sociali e Culturali
+39 0287963531 – +39 3316270041
stampa@intesasanpaolo.com

Ufficio Stampa Novella Mirri e Maria Bonmassar
+39 3346516702 – +39 335490311
ufficiostampamirribonmassar@gmail.com

 

Attività collaterali

Assaggi d’arte

Aperitivo e visita guidata

Cosa succede quando la cucina incontra l’arte? In un’atmosfera elegante e suggestiva un’esperienza al confine tra arte e gusto: due aperitivi per assaporare le opere della mostra Hayez illustrate durante la serata.

  • 3 dicembre 2015, ore 19.00
    Un artista di nome Francesco Hayez
    Un viaggio nel tempo, nei luoghi e tra gli illustri personaggi che hanno contribuito alla formazione del grande maestro
  • 11 febbraio 2015, ore 19.00
    Un bacio alle Gallerie
    Cosa si cela dietro all’opera più famosa del Romanticismo italiano? Amori e passioni di un inedito Francesco Hayez

Costo: 15,00 euro

Prenotazione obbligatoria al numero 800.167619 o scrivendo a info@gallerieditalia.com

Massimo 25 persone

L’ attività verrà avviata all’iscrizione di un minimo di 12 partecipanti

 

Elenco prestatori

Accademia di Belle Arti, Venezia
Accademia di Brera, Milano
Accademia Nazionale di San Luca, Roma
Banca Cesare Ponti
Banca d’Italia
Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo Apostolo,
Castenedolo (Brescia)
Chiesa parrocchiale di Sant’Andrea Apostolo, Iseo
(Brescia)
Civiche Collezioni d’Arte, Bologna
Civici Musei d’Arte e Storia di Brescia
Collezione Franco Maria Ricci,
Labirinto della Masone (Fontanellato, Parma)
Fondazione Cariplo
Fondazione Guido ed Ettore de Fornaris
Fondazione Musei Civici di Venezia
Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, Verona
Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, Firenze
Galleria d’Arte Moderna, Milano
Galleria degli Uffizi, Firenze
Galleria dell’Accademia Tadini, Lovere (Bergamo)
Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma
Gallerie dell’Accademia, Venezia
GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea,
Torino
Graf von Schönborn Kunstsammlungen, Pommersfelden
Istituzione Bologna Musei
MAMbo, Museo d’Arte Moderna di Bologna
Mart, Museo di arte moderna e contemporanea
di Trento e Rovereto
Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto
Milano, Palazzo Morando | Costume Moda Immagine,
Ospedale Maggiore, Milano
Musei Civici di Varese, Castello di Masnago
Musei Civici, Pavia
Musei di Strada Nuova, Palazzo Tursi, Genova
Museo Civico di Riva del Garda (Trento)
Museo Civico L. Bailo, Treviso
Museo Civico, Lodi
Museo Correr, Venezia
Museo Diocesano, Milano
Museo e Gipsoteca Antonio Canova, Possagno (Treviso)
Museo Nazionale di San Martino, Napoli
Museo Poldi Pezzoli, Milano
Museo Vincenzo Vela, Ligornetto (Canton Ticino)
Palazzo Ducale, Venezia
Pinacoteca di Brera, Milano
Sammlungen des Fürsten von und zu Liechtenstein, Vienna
Villa Carlotta, Tremezzina (Como)
Villa Vigoni, Centro Italo-tedesco, Loveno di Menaggio
(Como)
Galleria Gomiero, Padova-Milano
Galleria Il Quadrifoglio
e altre collezioni private

 

Acquisto on line

Inoltre per prenotare una visita alla mostra si può scrivere una mail a info@gallerieditalia.com oppure chiamare il numero verde 800.167619.

 

se non sapete come fare e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

 

 

Alcune foto inserite sono state scaricate da Internet e ritenute di pubblico dominio in assenza di specifiche indicazioni in merito. Preghiamo quindi, qualora i soggetti o gli Autori (riconosciuti tali) fossero contrari alla pubblicazione, di segnalarlo all’ indirizzo mara.grisoni@gmail.com, provvederemo alla rimozione delle immagini o alla segnalazione dell’ Autore.

Written by mara

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