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Nordicgrill (Varese), ritornare…presto!

DSC_1134 - CopiaIn una fresca serata ho avuto il piacere di gustare una succulenta cena con una mia cara amica al Nordicgrill di Varese.

Conoscevo il posto solo di fama e ha sempre suscitato un certo interesse; la corte in legno, le piante esterne, lo stile del design mi hanno attratto per diverso tempo.

La posizione, nel cuore del centro storico della città in un angolo appartato dalla confusione dei locali vicini, e la location, una deliziosa corte del ‘600 arredata con gusto, sono il biglietto da visita di questo ristorante.

L’ ambiente prelude elegantemente a uno stile nordico, caldo e accogliente, grazie ai salotti esterni, ai colori tenui, al legno e alle bellissime lampade Costanza (ho un debole per le belle illuminazioni).

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Il servizio è stato impeccabile.

Veniamo subito accolte da un cameriere che su nostra richiesta ci fa accomodare preparando il tavolo da noi scelto; un’ adorabile cameriera allestisce il posto di ciò che manca avendo cura (gesto particolarmente apprezzato) di non toccare i tovaglioli con le mani.

Dal menù scegliamo un hamburger di Angus irlandese. I due piatti arrivano caldi e invitanti.

Ottima la cottura della carne anche se io, sinceramente, la preferisco molto al sangue (ma questo è un mero giudizio personale); il panino è ben farcito di insalata fresca e pomodoro a fette.

Dalla carta dei vini veniamo richiamate dal Negroamaro che, ahimè, non era più disponibile dato che l’ ultima bottiglia era stata aperta poco prima. Ma senza esitazione alcuna il cameriere, attento al vino precedentemente scelto e, ben venga, al costo, ci consiglia altre due etichette: un rosso siciliano e un meraviglioso vino rosso pugliese, una riserva del 2009. Noi optiamo per il secondo.

A metà serata a causa del tempo, sereno ma non propriamente caldo, decidiamo di accomodarci all’ interno del locale gustandoci la parte rimanente della bottiglia e rimaniamo lì comode fino a chiusura; nessuno, per fortuna, è mai venuto a chiedere se volevamo il conto facendoci così capire che era giunto il momento di “sloggiare” (perché utilizzare con il pubblico pagante un modo di fare così tanto scortese oltreché estremamente fastidioso?).

L’  e sobrio come l’ esterno. I bei mobili in legno non tradiscono lo stile confortevole del ristorante neanche nella parte più algida: la cassa.4

A chiusura, quindi, andiamo a pagare e non possiamo fare a meno di notare la scala che porta a un altro importante ambiente arredato, sempre, con gusto e continuità con il resto: la cantina (da vedere).

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Ci è spiaciuto uscire per essere nuovamente catapultate nella giungla cittadina del giovedì sera ma ritorneremo presto, sicuramente!

Written by mara

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