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Per Crescendo in Musica 2018 il balletto COPPÉLIA alla Verdi

«Se “Giselle” rappresenta la grande tragedia del balletto, “Coppélia” è la sua grande commedia», Balanchine

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Crescendo in musica per La Verdi, 10° Appuntamento della Stagione 2017 – 2018

 

Storia di Coppélia, ou la Fille aux Yeux d’ Email

 

Coppélia, ou la Fille aux Yeux d’ Email (Coppélia o La ragazza dagli occhi di smalto) è un balletto pantomimico in due atti e tre scene, coreografia originale di Arthur Saint-Léon su musica composta da Léo Delibes. Il libretto di Charles Nuitter e Arthur Saint-Léon è ispirato al primo racconto dei Notturni di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann, Der Sandmann (L’ uomo della sabbia), pubblicato nel 1815. È l’ ultima creazione di Saint-Léon, morto tre mesi dopo la prima rappresentazione.

La trama di Coppelia

In un piccolo villaggio della Galizia vivono lo strano Dottor Coppelius (che fabbrica giocattoli), la giovane Swanilda ed il suo fidanzato Frantz.

Un giorno Swanilda si accorge di una bellissima ragazza in casa del Dottor Coppelius, forse la sua figlia misteriosa, e cerca inutilmente di farsi notare.

Anche Frantz fa altrettanto, non notando la presenza di Swanilda che va su tutte le furie, presa dalla gelosia.

Nel frattempo, in paese viene dato l’annuncio dell’organizzazione di una festa, per il giorno seguente, in onore del duca che ha regalato una nuova campana alla piazza, e che avrebbe anche donato una borsa d’oro alle coppie che si fossero sposate in quel frangente.

La sera stessa Swanilda e le sue amiche riescono ad intrufolarsi in casa del dottor Coppelius, incuriosite dalla presenza misteriosa, e lo stesso riesce a fare Frantz.

Quando Swanilda scopre che Coppelia è in realtà una bambola meccanica esulta di gioia, poichè la sua gelosia non ha ragione d’essere: quando il Dottor Coppelius arriva di sorpresa, Swanilda non riesce a fuggire e si sostituisce al manichino.

Anche Frantz irrompe nella stanza chiedendo la mano di Coppelia, ma il dottore lo narcotizza e tenta, con la magia, di prendere la vita del ragazzo per trasferirla alla bambola: Swanilda, danzando per il dottore, gli fa credere di aver preso vita, ma poi riesce a scappare con Frantz.

Il giorno seguente, durante la festa, i due si sposano.

 

ARTISTI

dal racconto di E.T.A. Hoffmann

Testi, Francesca Esposito

Attrice, Cristina Spinetti

Direttore, Andrea Oddone

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi – Espressione Danza

 

QUANDO

Sabato 4 Maggio 2019, ore 16.00

 

DOVE: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Largo Gustav Mahler
20136 Milano (MI)

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Settore A € 15,00 e 7,50 € Ridotto Bambino di età inferiore ai 14 anni
Settore B € 15,00 e 7,50 € Ridotto Bambino di età inferiore ai 14 anni
Settore C € 15,00 e 7,50 € Ridotto Bambino di età inferiore ai 14 anni
Settore D € 15,00 e 7,50 € Ridotto Bambino di età inferiore ai 14 anni

 

SETTORE A Platea dalla fila 4 alla 25; SETTORE B Balconata dalla fila 4 alla 15; SETTORE C Prime 3 file Balconata e logge e SETTORE D Prime 3 file di Platea

 

La Verdi, Milano: il balletto Coppélia

 

Con Associazione Ma.Ni. è possibile avere i biglietti a prezzo ridotto adulti. Scrivere a mara.grisoni@gmail.com per ricevere informazioni oppure telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

In occasione della prima rappresentazione all’ Opéra national de Paris, il 25 maggio 1870, le scene furono realizzate da Charles Cambon, Edouard Despléchin e Jean Baptiste Lavastre e i costumi da Paul Lormier. Giuseppina Bozzacchi ballò nel ruolo principale, Eugénie Fiocre interpretava la parte di Frantz en travesti.

Nonostante l’enorme successo, le repliche del balletto vennero interrotte innanzitutto a causa della guerra franco-prussiana e dell’ assedio di Parigi del 1870-71, quindi della scomparsa della Bozzacchi, morta di vaiolo nel giorno del suo diciassettesimo compleanno.

In questo balletto i riferimenti a spiriti eterei, come silfidi e villi, e al soprannaturale, tanto cari al Romanticismo, scompaiono per lasciare spazio alle avventure, intrise di umorismo, di una bambola meccanica ed alle sue briose danze di carattere. Il balletto rappresenta dunque un’ audace rottura con il mondo triste e cupo tipico dei balletti romantici come Giselle o La Sylphide.

Nel 1885 avviene la centesima recita al Palais Garnier di Parigi dove nel 1899 arriva alla duecentesima, nel 1911 alla trecentesima, nel 1920 alla quattrocentesima, nel 1927 alla cinquecentesima diretta da Henri Büsser e nel 1941 la seicentesima con Roland Petit.

È tuttora nel repertorio dell’ Opéra di Parigi e mantiene una buona fedeltà all’originale.

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Il balletto si svolge in un piccolo villaggio della Galizia, regione boscosa nei Carpazi dell’ Europa centrale.

Atto I: La piazza del villaggio

Piazza del villaggio, con due case ai lati. Una è quella del Dottor Coppélius (Spalanzani nel racconto di Hoffmann), uno strano personaggio, fabbricante di giocattoli un po’ mago, e l’altra è di Swanilda, un’adolescente che vive lì con i suoi genitori, fidanzata di Frantz.

Swanilda, uscendo, vede qualcosa di strano. Al balcone della casa del Dottor Coppélius vi è una bellissima ragazza seduta a leggere un libro. Potrebbe essere la misteriosa figlia di Coppélius che nessuno in villaggio ha mai visto. Swanilda cerca inutilmente di attirare la sua attenzione ma vedendo arrivare Frantz si nasconde per fargli una sorpresa. Appena Frantz entra nella piazza, la sua attenzione è catturata da Coppélia: Frantz si dimostra galante e le lancia un bacio. Swanilda esce dal suo nascondiglio e si agita contro Frantz in preda alla gelosia. 

Intanto la piazza del villaggio si riempie, il borgomastro deve fare un importante annuncio: il duca del castello vicino ha donato una nuova campana per la chiesa e il giorno seguente si organizzerà una festa in suo onore. A chi si sposerà il giorno seguente il duca donerà una borsa piena d’ oro. Swanilda danza con le amiche e poi raccoglie una spiga: una vecchia leggenda dice che se una ragazza sente il grano risuonare nello stelo della spiga significa che il suo amore è vero. Swanilda non sente nulla e si convince che Frantz non la ami.

Gli abitanti del villaggio ballano una brillante mazurca e i nobili un’elegante czardas.

La sera si avvicina e la piazza si svuota, Coppélius esce di casa e si allontana non accorgendosi di aver perso la chiave. Swanilda e le sue sei amiche arrivano poco dopo, vedono la chiave e decidono di entrare nella casa del Dottor Coppélius: Swanilda vuole assolutamente scoprire chi è Coppélia. Dopo poco Coppélius torna indietro, scopre che la porta è stata aperta e decide di tendere una trappola agli intrusi. Nel frattempo anche Frantz, con una scala, si intrufola in casa entrando dal balcone.

Atto II: Un laboratorio

Scena I

Laboratorio del Dottor Coppélius.

Tutto è buio e misterioso, in un angolo vi è una tenda dietro la quale Swanilda trova Coppélia, sempre seduta a leggere un libro. Toccandola, Swanilda scopre che la causa di tutte le sue gelosie è in realtà una bambola meccanica. Esultando di gioia, le amiche mettono in moto tutte le bambole meccaniche presenti nel laboratorio ma proprio in quel momento Coppélius irrompe nella stanza e scaccia le ragazze. Solo Swanilda non riesce a fuggire e si nasconde dietro la tenda prendendo il posto di Coppelia. A quel punto entra Frantz dalla finestra e dichiara a Coppélius il suo amore per la figlia. Il mago prima lo caccia, ma poi cambia idea e lo invita a bere del buon vino che in realtà è narcotizzato.

Frantz cade addormentato e Coppélius gli porta vicino la sua bambola (in realtà ora è Swanilda) sperando di riuscire, attraverso le arti magiche, a trasferire la vita da Frantz a Coppelia. Swanilda sta al gioco e incanta il mago con una danza spagnola e una danza scozzese. Alla fine Swanilda sveglia Frantz, lo mette al corrente dell’ inganno e scappano dal laboratorio mentre Coppélius abbraccia sconsolato il suo manichino.

Scena II

Nella piazza del villaggio si svolgono i festeggiamenti per la consegna della campana. Alcune coppie si sposano, tra queste anche Frantz e Swanilda. Seguono i festeggiamenti con varie danze (Danza delle Ore, Preghiera, Alba, Gavotta).

 

“Coppélia” (Gran Teatro de La Habana – March 1, 2012):

“Coppélia” (2000):

“Coppélia” (Orchestre Symphonique Royal du Maroc – Rabat 11.01.2014):

 

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Written by mara

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