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Per la Rassegna 900 Italiano a La Verdi Giuseppe Grazioli Dicembre 2018

Bisogna convenire che ne “I Vespri Siciliani” l’intensità penetrante dell’ espressione melodica, la varietà sontuosa della strumentazione…danno all’ intero lavoro un’impronta di grandezza, una sorta di maestà sovrana più marcata che nelle produzioni teatrali precedenti dell’ autore”, Hector Berlioz

11° Concerto della Stagione Sinfonica 2018-2019 per La Verdi

 

Un viaggio musicale, letterario e cinematografico, alla scoperta della Sicilia della sua storia e della sua cultura: dal melodramma italiano alle colonne sonore del Gattopardo viscontiano fino al teatro di Pirandello e la tragedia greca, Giuseppe Grazioli sale sul podio de laVerdi per dirigere quattro capolavori sinfonici italiani che, con linguaggi e forme diverse, hanno raccontato e immaginato le meraviglie, le inquietudini e i miti di un’isola cuore del Mediterraneo e della nostra identità:

 

Giuseppe Verdi, Ouverture da “I Vespri Siciliani”

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Alfredo Casella, Suite Sinfonica op. 41bis “La Giara”

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Nino Rota, Suite “Il Gattopardo”

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Gino Marinuzzi, “Suite Siciliana”

 

QUANDO

Venerdì 14 Dicembre 2018, ore 20.00

Domenica 16 Dicembre 2018, ore 16.00

 

DOVE: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Largo Gustav Mahler
20136 Milano (MI)

 

INTERPRETI:

Tenore, Denys Pivnitskyi

Direttore, Giuseppe Grazioli

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Platea 1 al costo di € 36,00
Platea 2 al costo di € 25,00
Platea 3 al costo di € 16,00
Galleria 1 al costo di € 27,00
Galleria 2 al costo di € 21,00

 

Platea 1 Platea dalla fila 5 alla 22; Platea 2 dalla fila 23 alla 25; Platea 3 prime 4 file; Galleria 2 Prime 3 file Balconata e logge e Galleria 1 dalla fila 4 in poi

 

La Verdi: Rassegna 900 Italiano

 

Con Associazione Ma.Ni. è possibile avere i biglietti a prezzo ridotto. Scrivere a mara.grisoni@gmail.com per ricevere informazioni oppure telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Giuseppe Grazioli…

da dal zennaro---Giuseppe Grazioli OK 2010 credit Nora Roitberg IMG_5644.jpg----Oggetto: laVerdi - Com stampa e foto Rassegna Maggiore-minore domenica 9 ottobre Egregi Colleghi, vi invio in allegato cs e immagini concerto rassegna MAGGIOREminore, in programma domenica 9 ottobre in Auditorium, ore 11.00. A disposizione per ogni ulteriore dettaglio, vi auguro buon lavoro. Massimo Colombo ***************************************************** Massimo Colombo Responsabile Ufficio stampa Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi C.so San Gottardo 39 - 20136 Milano tel. +39 02 83389.329 cell. + 39 393 5285464 fax +39 02 83389.303

Giuseppe Grazioli si é diplomato in pianoforte con Paolo Bordoni, in composizione con Niccolò Castiglioni ed ha studiato direzione d’orchestra con Gianluigi Gelmetti, Leopold Hager, Franco Ferrara, Peter Maag e Leonard Bernstein.

Ha diretto le principali orchestre italiane fra le quali: Accademia di Santa Cecilia di Roma, Orchestra RAI di Roma e Napoli, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, Orchestra del Teatro Comunale di Trieste, Orchestra dell’Ente Arena di Verona, Orchestra Haydn di Bolzano. Dal 1995, anno in cui ha debuttato a Saint-Etienne, svolge una intensa attività in Francia dove ha diretto più di 50 produzioni operistiche a Metz, Rennes, Avignone, Lille, Lione, Tours, Bordeaux, Marsiglia, Nantes, Angers e Parigi.

Nel giugno 2002 ha diretto, al Teatro Châtelet di Parigi, il concerto finale del concorso di canto Operalia in seguito al quale Placido Domingo lo ha invitato a dirigere Lucia di Lammermoor e Les Pêcheurs de perles all’Opera di Washington. Nel maggio 2003 ha diretto per il Teatro alla Scala la prima mondiale di Vita di Marco Tutino.

Negli ultimi anni è stato presente nel cartellone del Teatro Regio di Torino (Orfeo agli Inferi, La Tempesta e Le nozze di Figaro), del Carlo Felice di Genova (Candide), del Teatro Comunale di Bologna (The Beggar’s Opera), del Teatro di San Carlo (Mysterium di Nino Rota), del Teatro Massimo di Palermo (Orphée et Eurydice) dell’Opéra de Nantes et Angers (Il cappello di paglia di Firenze), dell’Opéra National de Montpellier (La Traviata), dell’Università di Yale (A Midsummer Night’s Dream), dell’Opéra de Quebec (Lucia di Lammermoor, Falstaff, Tosca e La Damnation de Faust con la regia di Robert Lepage), dell’Opéra de Saint-Etienne (3 Cantate inedite di Massenet), del Grand Théâtre de Luxembourg (Il Turco in Italia). Nel 2010 ha inaugurato il Festival della Valle d’Itria con l’opera Napoli Milionaria di Nino Rota, pubblicata in prima registrazione mondiale su DVD.

Fra gli impegni recenti e futuri: Tosca a Montreal, L’Italiana in Algeri a Nancy, Semiramide a Saint-Etienne, Cosi fan tutte alla Yale University, Carmen a Québec City, una nuova produzione de  L’opera da tre soldi  al Piccolo Teatro di Milano, l’inaugurazione del   Festival della Valle d’Itria 2016  con La grotta di Trofonio di Paisiello, Lucia di Lammermoor ad Ancona  e numerosi concerti sinfonici con l’Orchestra del Teatro Bellini di Catania, l’Orchestra del Teatro la Fenice di Venezia, l’Orchestra Sinfonica dei Conservatori italiani e l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano.

Dopo una serie di 3 CD dedicati a rarità del ‘900 ha inciso per l’etichetta CPO, la prima registrazione mondiale di “Quadri di Segantini” di Zandonai e diverse composizioni di Rota: l’opera La visita meravigliosa, un CD dedicato alla musica per orchestra (Choc du Monde de la Musique) e infine alcuni lavori per il teatro (Lo scoiattolo in gamba, Cristallo di rocca).

Nell’estate 2011 ha iniziato a registrare l’integrale delle opere sinfoniche di Rota con l’orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi per DECCA. Dopo i primi quattro volumi accolti con entusiasmo dalla critica internazionale, sono in preparazione altri due volumi con numerose prime registrazioni mondiali.

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NOTE E ASCOLTI DI PROGRAMMA…

 

I vespri siciliani (titolo originale: Les vêpres siciliennes) è un’opera lirica in francese di Giuseppe Verdi su libretto di Eugène Scribe e Charles Duveyrier. Debutta all’ Opéra di Parigi il 13 giugno 1855.

Scribe propone a Verdi un soggetto che aveva già precedentemente sottoposto all’ attenzione di Gaetano Donizetti per Le duc d’Albe , un grand opéra in conformità con la tradizione del teatro francese, rimasto incompiuto. Il Maestro avrebbe potuto modificare il libretto nelle parti che non gli fossero piaciute e la cosa soddisfa Verdi, fin quando però non viene a conoscenza del fatto che l’opera era contemporaneamente stata terminata da Matteo Salvi e rappresentata a Roma. Un inganno quindi da parte del librettista nei confronti dell’ignaro Verdi che insorge contro Scribe, ma ormai il danno è fatto. Altro fatto increscioso che lo porta a chiedere l’annullamento del contratto, cosa che naturalmente non gli viene concessa, è un rifiuto della primadonna Sofia Cruvelli. Nonostante tutti questi contrattempi, l’opera va in scena il 13 giugno 1855 ed è tra le manifestazioni che fanno parte della Grande Esposizione di Parigi.

Tradotta in italiano da Arnaldo Fusinato, Les Vêpres siciliennes vengono rappresentati anche in molti teatri italiani, con titoli modificati rispetto alla traduzione causa la censura: per la stagione 1856 al Teatro Ducale di Parma e alla Scala di Milano, diventano Giovanna de Guzman, nel 1858 a Napoli Batilde di Turenna. Nel 1860, con l’unità d’Italia, Ricordi può stampare il libretto de I Vespri siciliani con la loro titolazione autentica.

 

“Overture dai vespri siciliani” by Giuseppe Verdi (Sinopoli, 1984):

“Overture dai vespri siciliani” by Giuseppe Verdi (Conducted by Carlo Maria Giulini – Los Angelos Philharmonia Orchestra):

“Overture dai vespri siciliani” by Giuseppe Verdi (Zubin Mehta – Maggio Musicale Fiorentino and the orchestra of Teatro dell’Opera di Roma):

“Overture dai vespri siciliani” by Giuseppe Verdi (Abbado Palermo):

Il compositore Hector Berlioz scrisse, dopo la prima rappresentazione, un articolo sul “Journal des débats”, nel quale si legge tra l’altro:

Bisogna convenire che ne “I Vespri Siciliani” l’intensità penetrante dell’espressione melodica, la varietà sontuosa della strumentazione, l’ampiezza, la poetica sonorità dei pezzi d’insieme, il caldo colorito che si vede brillare dappertutto e questa forza appassionata, ma lenta a manifestarsi, che forma uno dei tratti caratteristici del genio di Verdi, danno all’intero lavoro un’impronta di grandezza, una sorta di maestà sovrana più marcata che nelle produzioni teatrali precedenti dell’autore“.

Nell’ouverture, ampio capolavoro di irruenza e cantabilità, si ritrovano la tenerezza e la determinazione delle prime esperienze del “Risorgimento” italiano.

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Written by mara

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