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Per Società del Quartetto di Vicenza Giovanni Sollima 27 gennaio 2020

“[…] Sollima è uno straordinario artista […]”, Vincenzo Cerami, Musica! di Repubblica, 22 ottobre 1997

Società del Quartetto di Vicenza 1910, Stagione 2019 – 2020

 

Per Società del Quartetto di Vicenza Giovanni Sollima 27 gennaio 2020. Protagonista della stagione 2019/20 il violoncellista Giovanni Sollima.

Ospite per Serate Musicali verrà eseguito il seguente programma:

 

Salamone Rossi detto l’Ebreo, Hashirim asher leSholomo

Brano 1 dalla tradizione Kletzmer

Johann Sebastian Bach, Suite n. 2 per violoncello solo BWV 1008

György Kurtág, Az hit…

Brano 2 dalla tradizione Kletzmer

Anonimo, Kol Nidrei

Ernst Bloch, Suite n. 1 per violoncello solo

Benedetto Marcello, “Intonazione degli ebrei tedeschi sopra Ma’oz Zur Yeshuati”

Brano 3 dalla tradizione Kletzmer

Steve Reich, Violin Phase

Giovanni Sollima, Lamentatio

 

QUANDO

Lunedì 27 Gennaio 2020, ore 20.45

 

DOVE: Teatro Comunale di Vicenza – Sala Maggiore
Viale Giuseppe Mazzini, 39
36100 Vicenza (VI)

 

INTERPRETI:

Giovanni Sollima, violoncello

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Posto unico al costo di €‬ 22,00; Over 65 al costo di €‬ 16,00; Under 30 al costo di €‬ 12,00

 

Per Società del Quartetto di Vicenza Giovanni Sollima 27 gennaio 2020

 

oppure se non sapete come fare, e se volete, potete rivolgervi anche all’ Associazione MaNi per informazioni su acquisto e ritiro dei biglietti scrivendo a mara.grisoni@gmail.com o telefonando al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Giovanni Sollima…

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Giovanni Sollima è un vero virtuoso del violoncello. Suonare per lui non è un fine, ma un mezzo per comunicare con il mondo.

È un compositore fuori dal comune, che grazie all’empatia che instaura con lo strumento e con le sue emozioni e sensazioni, comunica attraverso una musica unica nel suo genere, dai ritmi mediterranei, con una vena melodica tipicamente italiana, ma che nel contempo riesce a raccogliere tutte le epoche, dal barocco al “metal”. Scrive soprattutto per il violoncello e contribuisce in modo determinante alla creazione continua di nuovo repertorio per il suo strumento. La prestigiosa Chicago Symphony Orchestra gli ha commissionato un concerto per due violoncelli per se stesso e Yo-Yo Ma.

Il suo è un pubblico variegato e trasversale: dagli estimatori di musica colta ai giovani “metallari” e appassionati di rock, Giovanni Sollima conquista tutti.

Nasce a Palermo da una famiglia di musicisti. Studia violoncello con Giovanni Perriera e Antonio Janigro e composizione con il padre Eliodoro Sollima e Milko Kelemen. Fin da giovanissimo collabora con musicisti quali Claudio Abbado, Giuseppe Sinopoli, Jörg Demus, Martha Argerich, Riccardo Muti, Yuri Bashmet, Katia e Marielle Labèque, Ruggero Raimondi, Bruno Canino, DJ Scanner, Victoria Mullova, Patti Smith, Philip Glass e Yo-Yo Ma.

La sua attività – in veste di solista con orchestra e con diversi ensemble (tra i quali la Giovanni Sollima Band, da lui fondata a New York nel 1997) – si dispiega fra sedi ufficiali ed ambiti alternativi: Brooklyn Academy of Music, Alice Tully Hall, Knitting Factory e Carnegie Hall (New York), Wigmore Hall e Queen Elizabeth Hall (Londra), Salle Gaveau (Parigi), Accademia di Santa Cecilia a Roma , Teatro San Carlo (Napoli), Kunstfest (Weimar), Teatro Massimo di Palermo, Teatro alla Scala (Milano), International Music Festival di Istanbul, Cello Biennale (Amsterdam), Summer Festival di Tokyo, Biennale di Venezia, Ravenna Festival, “?I Suoni delle Dolomiti”, Ravello Festival, Expo 2010 (Shanghai), Concertgebouw ad Amsterdam.

Per la danza collabora, tra gli altri, con Karole Armitage e Carolyn Carlson, per il teatro con Bob Wilson, Alessandro Baricco e Peter Stein e per il cinema con Marco Tullio Giordana, Peter Greenaway, John Turturro e Lasse Gjertsen (DayDream, 2007).

Insieme al compositore-violoncellista Enrico Melozzi, ha dato vita al progetto dei 100 violoncelli, nato nel 2012 all’interno del Teatro Valle Occupato, con lo scopo di dimostrare che si possono abbattere anche barriere di carattere pratico, grazie alla bellezza. Musicisti di età e formazione diversa, interscambio tra culture e livelli differenti, laboratorio permanente. La promozione di forme di creatività musicale non esclusivamente legate all’esecuzione di repertori già esistenti è una delle prerogative di questo progetto, insieme alla democraticità del suo funzionamento e ad un’ampia base di partecipazione. La manifestazione, infatti, si costruisce ogni anno attraverso una “chiamata alle arti” di 3 giorni, dedicata alla musica “spontanea”, con ospiti da tutto il mondo, blitz urbani in giro per la città, repertori imprevedibili e che abbracciano diverse epoche storiche, un concorso di composizione e tanti concerti tra cui un concerto finale con l’Orchestra dei 100 violoncelli. Nel 2013, I 100 violoncelli hanno aperto il tradizionale concerto del 1°Maggio a Roma. A Maggio 2014 la manifestazione si sposta a Milano al Teatro delle Arti!

Tra i CD di Giovanni per SONY i CD “Works”, “We Were Trees”, per la Glossa “Neapolitain Concertos” in collaborazione con I Turchini di Antonio Florio, disco che raccoglie 3 concerti barocchi inediti del ‘700 napoletano e un nuovo brano di Giovanni “Fecit Neap” e “Caravaggio” per l’Egea.

Giovanni Sollima insegna presso l’Accademia di Santa Cecilia a Roma dove è anche accademico effettivo e alla Fondazione Romanini di Brescia. Suona un violoncello Francesco Ruggeri fatto a Cremona nel 1679.

 

“Giovanni Sollima, “Violoncelles, vibrez!”” :

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Written by mara

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