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Per Stresa Festival 2018 Seong-Jin Cho Gianandrea Noseda 24 agosto

SEONG-JIN CHO

VINCITORE DEL 17° CONCORSO PIANISTICO INTERNAZIONALE FRYDERYK CHOPIN

SEONG-JIN CHO

Stresa Festival 2018

 

A ventuno anni, il pianista coreano Seong-Jin Cho ha conquistato il Premio più ambito fra i pianisti, quello consacrato a Fryderyk Chopin. Di quell’ alloro si sono fregiati Maurizio Pollini, Martha Argerich (che sedeva in Giuria a quest’ultima edizione), Krystian Zimerman. Eppure, la sensibilità di questo nuovo laureato aveva già conquistato la massima attenzione nel mondo musicale ancora prima della consacrazione di Varsavia, come è attestato dalle sue collaborazioni con Lorin Maazel, Myung-Whun Chung, Valery Gergiev. 

L’apertura di Stresa Festival propone quest’anno un concerto della European Union Youth Orchestra, formazione giovanile della Comunità Europea, guidata da Gianandrea Noseda e che prevede la partecipazione del giovane pianista coreano Seong-Jin Cho. Oltre al doveroso omaggio a Leonard Bernstein, per i 100 anni della nascita, il programma si articola intorno a due “classici” quali il Secondo di Chopin e la Quinta di Čajkovskij. Eseguiti per la prima volta rispettivamente nel 1830 e 1888 si annoverano giustamente tra i più famosi lavori per orchestra dei due compositori: la maturità pianistica di Chopin e la straordinaria forza espressiva della sinfonia di Čajkovskij offrono al pubblico una varietà di colori e dinamiche orchestrali di grande effetto. 

 

Leonard Bernstein, Divertimento per Orchestra

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Fryderyk ChopinConcerto per pianoforte e orchestra n. 2 in fa minore Op. 21

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Pëtr Il’ič Čajkovskij, Sinfonia n. 5 in Mi minore op. 64

 

QUANDO

Venerdì 24 Agosto 2018, ore 20.00

 

DOVE: Palazzo dei Congressi
Piazzale Europa, 3
28838 Stresa (VB)

 

INTERPRETI:

Direttore, Gianandrea Noseda

Pianoforte, Seong-Jin Cho

European Union Youth Orchestra

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Settore P Intero al costo di € 61,50; UNDER 26 al costo di € 11,50

Settore A Intero al costo di € 41,50; UNDER 26 al costo di € 11,50

Balconata intero al costo di € 21,50; UNDER 26 al costo di € 11,50

 

Stresa Festival 2018 Seong-Jin Cho

 

oppure, se non sapete come fare e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e consegna dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

 

Seong-jin Cho…

SEONG-JIN CHO - 2

SEONG-JIN ECHO

Seong-jin Cho è balzato all’ attenzione del mondo nell’ ottobre del 2015, quando ha vinto il primo premio al Concorso Chopin di Varsavia. Quattro anni prima, a soli sedici anni, si era classificato terzo al Premio Tchaikovsky di Mosca.

Con il suo sconfinato talento e la sua naturale musicalità, Seong-jin Cho sta intraprendendo una carriera in rapida ascesa e viene considerato uno degli artisti più interessanti della sua generazione.

Nel gennaio 2016, Seong-jin Cho ha firmato un contratto di esclusiva con l’etichetta discografica Deutsche Grammophon.

Nato nel 1994 a Seoul, Seong-jin Cho ha cominciato a studiare pianoforte all’ età di sei anni e si è esibito in pubblico per la prima volta cinque anni dopo. Nel settembre 2008, all’ età di quattordici anni, ha vinto il primo premio alla sesta edizione del Concorso Chopin di Mosca. Nel novembre 2009 si è aggiudicato il primo premio alla settima edizione del Concorso Hamamatsu in Giappone (risultando il vincitore più giovane nella storia del Concorso).

Seong-jin Cho si è esibito al fianco di alcune delle orchestre più prestigiose al mondo, tra cui l’Orchestra del Royal Concertgebouw, la Philharmonia Orchestra, l’Orchestra Mariinskij, i Münchner Philharmoniker, la RSB di Berlino, l’Orchestra Filarmonica di Seoul, la Filarmonica Ceca, la Budapest Festival Orchestra, la Danish National Symphony Orchestra, la Russian National Orchestra, l’Orchestre Philharmonique de Radio France, la Sinfonica NHK di Tokjo, sotto la direzione di direttori del calibro di Myung-Whun Chung, Lorin Maazel, Marek Janowski, Valery Gergiev e Vladimir Ashkenazy.

Nel 2016 e 2017 con la Philharmonia Orchestra ed Esa-Pekka Salonen, la Filarmonica di San Pietroburgo e Yuri Temirkanov, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Valery Gergiev, la Russian National Orchestra e Mikhail Pletnev, la Tokyo Philharmonic e Myung-Whun Chung, l’Orchestre de Paris e Tomás Netopil. Seong-Jin Cho suonerà in recital al Concertgebouw di Amsterdam, alla Sala Filarmonica di San Pietroburgo, alla London International Piano series, alla Suntory Hall di Tokyo, al Festival di Primavera di Praga, al Klavier Festival Ruhr e alla Carnegie Hall. 

Seong-Jin Cho si è aggiudicato anche il premio della Società Fryderyk Chopin (di 3.000,00 euro) per la migliore interpretazione di una polonaise.

Durante le tre settimane del concorso i pianisti hanno eseguito solo opere di Chopin davanti a una giuria internazionale che comprendeva la grande Martha Argerich, vincitrice del Concorso nel 1965.

Il Concorso Pianistico Internazionale Fryderyk Chopin di Varsavia è una delle più antiche e prestigiose competizioni pianistiche internazionali. Si tiene ogni cinque anni a partire dal 1927 e da allora (con la sola interruzione dovuta alla seconda guerra mondiale)  ogni cinque anni la giuria del concorso, composta da pianisti di fama mondiale, musicisti e famosi esponenti della cultura polacca, si riunisce per ascoltare i pianisti ammessi alla finale e conferire, laddove vi sia un candidato meritevole (per un decennio il primo premio non fu infatti assegnato), l’ambito riconoscimento.

Fu ideato da Jerzy Żurawlew (1887-1980). Nel 1957 è stato uno dei membri fondatori della “Federazione mondiale dei concorsi internazionali di musica” di Ginevra.

Oltre ai sei vincitori, vengono assegnati quattro premi speciali:

  • premio speciale per la miglior esecuzione di una mazurka, assegnato dalla Radio polacca dal 1927;
  • premio speciale per la migliore esecuzione di una polacca, assegnato dalla “Fondazione polacca Chopin” dal 1960;
  • premio speciale per la migliore esecuzione di un concerto, assegnato dai Filarmonici di Varsavia dal 1980;
  • premio speciale per la migliore esecuzione di una sonata, assegnato da Krystian Zimerman.

In conferenza stampa Cho ha confessato di voler partecipare al rinomato concorso fin da quando aveva undici anni. Per lui tutte le fasi del concorso sono state “davvero dure”, tranne il concerto finale con orchestra, nel quale “non era così nervoso.” “Nel primo turno ero fuori controllo”, ha detto. “Non mi ricordo come ho suonato così ho controllato su YouTube.”

Sito personale: http://www.seongjin-cho.com/

 

Seong-Jin Cho “Piano Concerto in E minor Op. 11 (final stage of the Chopin Competition 2015)” by Fryderyk Chopin:

Seong-Jin Cho “Polonaise in A flat major Op. 53 (second stage)” by Fryderyk Chopin:

Seong-Jin Cho “Concerto No. 1 in B-flat minor, Op. 23, The Arthur Rubinstein Piano Master Competition (5/2014, Tel Aviv)” by P. I. Tchaikovsky:

Seong-Jin Cho “Piano Concerto No. 3 in D minor, Op. 30 (2011)” by S. Rachmaninoff:

Seong-Jin Cho “Pictures at an Exhibition” by Mussorgsky:

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Gianandrea Noseda…

Gianandrea Noseda è stato recentemente nominato Direttore ospite principale della London Symphony Orchestra, a partire dalla stagione 2016-2017, e Direttore Musicale della National Symphony Orchestra di Washington, in qualità di successore di Christoph Eschenbach a partire dalla Stagione 2017-2018.

Riconosciuto come uno dei più importanti direttori d’orchestra della sua generazione, è stato premiato come “Direttore dell’anno” per il 2015 dal «Musical America», la più autorevole pubblicazione dell’industria musicale internazionale.

La sua nomina a Direttore musicale nel 2007 ha segnato per il Teatro Regio l’ inizio di una nuova fase, caratterizzata da un crescente interesse internazionale suscitato da nuove produzioni, tournée, registrazioni discografiche e progetti audiovisivi.

Queste attività hanno proiettato il Teatro Regio Torino nel mercato globale, dove oggi svolge un ruolo importante nella promozione della cultura musicale italiana.

Con Noseda il Teatro Regio ha realizzato le sue prime importanti tournée internazionali che lo hanno visto protagonista in Austria, Cina, Francia, Germania, Giappone e Russia.

Nell’ agosto 2014 ha portato il Teatro Regio – per il debutto nel Regno Unito – al Festival di Edimburgo, dove il Guglielmo Tell in forma di concerto è stato considerato uno degli eventi più significativi.

Nel dicembre dello stesso anno ha guidato i complessi del teatro con la stessa produzione nel primo storico e acclamatissimo tour a Chicago (Harris Theater), Toronto (Roy Thomson Hall), New York (Carnegie Hall) e Ann Arbor, Michigan (University Musical Society).

Gianandrea Noseda è inoltre Direttore ospite principale dell’ Israel Philharmonic Orchestra, “Victor De Sabata Guest Chair” della Pittsburgh Symphony Orchestra, Direttore principale dell’ Orquestra de Cadaqués e Direttore artistico del Festival di Stresa.

È stato inoltre il primo Direttore ospite principale straniero nella storia del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo ed è stato alla guida della BBC Philharmonic dal 2002 al 2011.

Collabora con alcune tra le maggiori orchestre del mondo, tra cui la London Symphony Orchestra (che dirige regolarmente al Barbican Centre di Londra e in tournée), la NHK Symphony di Tokyo, la Philadelphia Orchestra, la Filarmonica della Scala oltre ai Wiener Symphoniker.

Dal 2002 è ospite abituale del Metropolitan di New York dove ha diretto diverse nuove produzioni, ultima in ordine di tempo quella del “Principe Igor” del quale, insieme al regista Dmitri Tcherniakov, ha realizzato una nuova versione di grande successo, ora disponibile in DVD per Deutsche Grammophon.

Momenti salienti del 2015 sono i debutti con i Berliner Philharmoniker e al Festival di Salisburgo, come pure il ritorno alla Israel Philharmonic, alla Philadelphia Orchestra e all’ Orchestra dell’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Sul podio della Filarmonica Teatro Regio Torino è stato ospite per la prima volta del Festival di Pasqua di Aix-en Provence.

L’ impegno con i giovani musicisti proseguirà inoltre alla guida della European Union Youth Orchestra per la tournée europea per il Festival di Edimburgo.

Gianandrea Noseda collabora dal 2002 con l’ etichetta discografica Chandos, per la quale ha realizzato una quarantina di registrazioni discografiche, molte delle quali hanno ricevuto premi e riconoscimenti dalla critica internazionale; in particolare, da oltre un decennio è impegnato nel progetto «Musica Italiana», che ha permesso di riportare alla luce capolavori sinfonici dimenticati.

Con i Wiener Philharmoniker e con l’ Orchestra del Teatro Regio ha registrato i più recenti album di arie di Ildebrando d’Arcangelo, Rolando Villazon, Anna Netrebko (per Deutsche Grammophon) e Diana Damrau (per Warner Classics).

Molte delle produzioni che ha diretto al Regio sono uscite in DVD; tra queste I Vespri siciliani di Verdi (con la regia di Davide Livermore), Boris Godunov di Musorgskij (con la regia di Andrei Konchalovsky), Don Carlo di Verdi (con la regia di Hugo de Ana) e Thaïs di Massenet (con la regia di Stefano Poda), che è stata inserita tra le venti produzioni più belle degli ultimi vent’ anni dal «BBC Music Magazine».

Nato a Milano, Gianandrea Noseda è Cavaliere Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana, in riconoscimento del suo contributo alla diffusione della cultura musicale italiana nel mondo.

 

“Symphony No. 4” by J. Brahms (Gianandrea Noseda):

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NOTE DI PROGRAMMA E ASCOLTI…

 

Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 op. 21 by Fryderyk Chopin (IVO POGORELICH, Chicago Symphony Orchestra, Claudio Abbado):

Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 op. 21 by Fryderyk Chopin (Arthur Rubinstein, London Symphony Orchestra, André Previn):

Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 op. 21 by Fryderyk Chopin (Krystian Zimerman, Polish Festival Orchestra):

Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 op. 21 by Fryderyk Chopin (Martha Argerich, Mstislav Rostropovich, National Symphony Orchestra):


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“Voglio mettermi a lavorare alacremente; sento in me un impulso fortissimo di dimostrare non solo agli altri ma a me stesso che la mia capacità di comporre non è esaurita […]. Non so se le ho già scritto che lavoro a una Sinfonia. Dapprincipio procedevo a stento, ma ora sembra che l’illuminazione sia scesa sul mio spirito”
(10 giugno 1888, Pètr Il’ic Cajkovskij alla sua mecenate Nadezda von Meck)

 

La Quinta sinfonia fu scritta da Čajkovskij nell’ estate del 1888, in un periodo abbastanza sereno della sua vita: la sua fama di compositore era ormai salda e come direttore d’orchestra iniziava a riscuotere successi fuori dai confini della Russia. Anche la sua condizione economica era tranquilla: oltre all’ assegno elargito annualmente dalla sua protettrice Nadežda von Meck, poté contare su un vitalizio assegnatogli dallo zar.

Nel 1888, in una fase di apparente benessere, Čajkovskij pensò a una nuova sinfonia, più che per una reale esigenza espressiva, per dimostrare che come compositore non era ancora finito, e per scacciare i fantasmi che tormentavano la sua psiche instabile.

A maggio iniziò a lavorare alla Quinta sinfonia; il 29 giugno l’opera era interamente abbozzata e a fine agosto anche l’orchestrazione era ultimata. Il 17 novembre Čajkovskij ne diresse la prima esecuzione a San Pietroburgo; l’accoglienza da parte del pubblico fu buona e la Quinta fu presentata a Praga, Amburgo e Londra, nel corso di una nuova tournée.

Il compositore, confrontandola con la Quarta, ebbe a giudicarla, almeno inizialmente, in senso piuttosto negativo; solo in seguito, dopo ripetute esecuzioni, modificò il proprio giudizio, conservando peraltro un’opinione non molto alta del finale.

Dopo aver diretto la mia nuova Sinfonia, due volte a Pietroburgo e una volta a Praga, mi sono persuaso che è mal riuscita. C’è in questa musica qualcosa di sgradevole, una certa diversità di colori, una certa insincerità, un certo artificio. Pur senza rendersene conto, il pubblico lo ha percepito. Ho chiaramente avvertito che i consensi e gli applausi andavano in realtà alle mie composizioni precedenti e che questa Sinfonia non riusciva a piacere: una constatazione che mi procura un cocente dolore e una profonda insoddisfazione di me stesso […]. Ieri ho sfogliato la Quarta, la nostra Sinfonia, che differenza! Com’ essa si colloca su un piano più elevato! È una cosa molto, molto triste!” (2 dicembre, Pètr Il’ic Cajkovskij alla sua mecenate Nadezda von Meck)

 

“Sinfonia n. 5 in Mi minore op. 64” by Pёtr Il’ič Čajkovskij (Stuttgart Radio Symphony Orchestra e Sergiu Celibidache, conductor – 23.II.1980):

“Sinfonia n. 5 in Mi minore op. 64” by Pёtr Il’ič Čajkovskij (Oslo Philharmonic Orchestra, Mariss Jansons):

“Sinfonia n. 5 in Mi minore op. 64” by Pёtr Il’ič Čajkovskij (Leningrad Philharmonic Orchestra, Yevgeny Mravinsky – Live recording, Leningrad, 29.IV.1973):

“Sinfonia n. 5 in Mi minore op. 64” by Pёtr Il’ič Čajkovskij (Mariss Jansons, Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks – Live-recording:Munchen,Philhamnie im Gasteig,9.October 2009):

“Sinfonia n. 5 in Mi minore op. 64” by Pёtr Il’ič Čajkovskij (Gustav Mahler Jugendorchester, Franz Welser-Möst, Vienna Musikverein (19.9.2009)):

“Sinfonia n. 5 in Mi minore op. 64” by Pёtr Il’ič Čajkovskij (Orchestra Sinfonica Nazionale Della Rai – Dir. Juraj Valčuha):

“Sinfonia n. 5 in Mi minore op. 64” by Pёtr Il’ič Čajkovskij (Philharmonia Orchestra, Studio Recording in London):

“Sinfonia n. 5 in Mi minore op. 64” by Pёtr Il’ič Čajkovskij (Leonard Bernstein):


Introduzione: sottomissione totale davanti al destino o, ciò che è lo stesso, davanti alla predestinazione ineluttabile della provvidenza. Allegro. I: Mormorii, dubbi, accuse a XXX. Il: Non è meglio allora gettarsi a corpo morto nella fede? Il programma è eccellente, ammesso che riesca a realizzarlo

 

La Sinfonia è composta nei canonici quattro movimenti. Una sorta di tema conduttore lega tutti e quattro i movimenti della composizione. 

In un appunto scritto da Čajkovskij nel periodo della stesura della Quinta, viene definito il significato di questa idea musicale, che esprime

la totale sottomissione davanti al Fato – oppure, il che è lo stesso, agli imperscrutabili disegni della Provvidenza

I Movimento: Andante-Allegro con anima. Il tema principale che viene di volta in volta ripreso nei successivi tre movimenti della composizione, esposto inizialmente dal clarinetto nel registro basso al principio dell’ Andante introduttivo, vuole esprimere, secondo Cajkovskij, «una completa rassegnazione di fronte al destino». E’ proposto come forma sonata, ove il tema principale viene eseguito, in alternanza, con il fagotto e il clarinetto stesso. Durante l’esecuzione di questo primo movimento il tema cambia ma in esso si riflette sempre il tema della melodia iniziale. Dopo una trasformazione completa del tema, qui è viva una passione agreste ed a tratti si sviluppa il lirismo elegiaco, termina il movimento con una leggera carezza; tema smorzato progressivamente dagli archi con l’aiuto del fagotto e dei timpani.

II Movimento: Andante cantabile con alcuna licenza. Il corno apre il movimento introducendone il tema principale, cantando in modo “dolce con molta espressione” una lunga melodia prettamente melodico con una spiccata malinconica sensualità. Risulta essere il tema più riuscito della sinfonia dal punto di vista poetico ove è profuso il miglior lirismo del compositore. E’ un momento maestoso e sereno, che corrisponde forse al “raggio di luce” menzionato da Cajkovskij.

III Movimento: Valse. Allegro moderato. Il movimento più breve della sinfonia. Pagina di eleganza straordinaria e con un tema lirico gioioso, molto sensibile. Ci trasporta inevitabilmente alla perfezione musicale del genere che il maestro ha raggiunto nei valzer composti per i suoi balletti.

IV Movimento: Finale. Andante maestoso-Allegro vivace. Un contrasto abbastanza palese con il tema principale della sinfonia che qui raffigura un tema tutto in allegria, dalla rappresentazione di una festa russa ad un tema maestoso ad uno passionale fino poi quasi ad arrivare a redimersi in un tema da finale patetico che chiude in bellezza tutta la sinfonia. Secondo le parole di Čajkovskij, il tema di questo movimento è la Provvidenza: dunque, rispetto alla propria precedente Quarta sinfonia, l’ansia innanzi al Fato viene trasfigurata dall’intimo calore di un amore mistico.

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Written by mara

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