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PINACOTECA DI BRERA a 2 euro i giovedì sera estivi

Brera di sera a 2 euro!

pinacoteca-breraPINACOTECA DI BRERA

Ogni giovedì sera, dal 30 giugno al 29 settembre, la Pinacoteca di Brera è aperta fino alle 22.15 e il biglietto è di 2 euro a partire dalle 18.00 fino alla chiusura della biglietteria alle 21.40.

Orario: 18:00 > 22.15 (chiusura biglietteria 21.40)

Dove: Pinacoteca di Brera

Ingresso: 2 euro

Scoprire le meraviglie della Pinacoteca di Brera di sera a un prezzo contenuto per tutta l’estate: un’occasione decisamente da non perdere.

Ogni giovedì sera, dal 30 giugno al 29 settembre, la Pinacoteca di Brera sarà aperta fino alle 22.15  con chiusura della biglietteria alle ore 21.40.

Per tutti i giovedì sera estivi, dunque, il costo del biglietto (normalmente tra i 7 e i 10 euro) sarà di 2 euro a partire dalle 18.  Sarà un’occasione per scoprire in maniera low-cost il nuovo ri-allestimento delle sale della Pinacoteca e per ammirare, fino al 25 settembre, il secondo dialogo Attorno a Mantegna.

Un’occasione speciale per ammirare nelle sere d’estate gli straordinari capolavori di uno dei musei più belli d’Italia.

Il Cristo morto di Andrea Mantegna, icona universale del Rinascimento, in dialogo con Il Cristo morto con gli strumenti della passione di Annibale Carracci, proveniente dalla Staatsgalerie di Stoccarda e il dipinto Compianto sul Cristo morto, sempre raffigurante la stessa tematica, realizzato da Orazio Borgianni nel 1615 e proveniente dalla Galleria Spada di Roma.

La Pinacoteca ospita un nuovo straordinario dialogo tra due capolavori della storia dell’arte: Il Cristo morto di Andrea Mantegna, icona universale del Rinascimento e Il Cristo morto con gli strumenti della passione, di Annibale Carracci, proveniente dalla Staatsgalerie di Stoccarda.

Secondo dialogo. Attorno a Mantegna

Le due opere per la prima volta poste fianco a fianco, rappresentano il secondo eccezionale confronto proposto dalla Pinacoteca di Brera: un museo che rinnovandosi offre stimoli di riflessione ai suoi visitatori puntando su una collezione che comprende alcuni dei capolavori dell’arte universale.

Da sinistra, Andrea Mantegna, Cristo morto nel sepolcro e tre dolenti, 1470-1474. Annibale Carracci, Cristo morto e strumenti della Passione , 1583-1585.

Da sinistra, Andrea Mantegna, Cristo morto nel sepolcro e tre dolenti, 1470-1474. Annibale Carracci, Cristo morto e strumenti della Passione , 1583-1585.

 

Orazio Borgianni, Compianto sul Cristo morto, 1615.

Orazio Borgianni,
Compianto sul Cristo morto, 1615

All’ opera di Mantegna, oltre alla redazione di Carracci, sarà accostato, il dipinto Compianto sul Cristo morto, sempre raffigurante la stessa tematica, realizzato da Orazio Borgianni nel 1615 e proveniente dalla Galleria Spada di Roma.

Emblema delle conoscenze prospettiche di Mantegna, dotato di forza espressiva e al tempo stesso compostezza severa, che ne fanno uno dei simboli più noti dell’arte italiana, il Cristo morto di Mantegna, databile circa al 1480, ebbe una notevole fortuna visiva tra Cinquecento e Seicento, documentata da una sequenza prestigiosa di derivazioni: tra queste il dipinto di Carracci, datato 1583-1585, che accentua un crudo realismo evidenziato dagli strumenti del martirio, in particolare della corona di spine, collocati in primo piano nel capolavoro del bolognese, a testimonianza della brutalità del supplizio, appena avvenuto. La terza opera in dialogo, di Orazio Borgianni, sviluppa invece il tema con sfondo più caravaggesco.

Dialogo curato da Keith Christiansen

 

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Pinacoteca di Brera

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Written by mara

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