in , ,

Secondo incontro Giuseppe Verdi: il Pianerottolo Musicale di A. Giusfredi

Giovanni Boldini , " Ritratto di Giuseppe Verdi ", 1886Olio su tela, 118x96 cm. Milano, Casa di riposo per musicisti. Una delle opere esposte alla mostra " Pittura Italiana del XIX secolo. Dal Neoclassicismo al Simbolismo ", da domenica fino al 22 gennaio 2012, a palazzo dell' Ermitage di San Pietroburgo, che illustrano gli stili di un secolo della storia dell'arte italiana e i suoi protagonisti. ANSA / UFFICIO STAMPA / ONLY EDITORIAL USE

“Io pure vorrei dimostrare quanto affetto e venerazione ho portato e porto a quel grande che non è più e che Milano ha tanto degnamente onorato…” (3 giugno 1873, Verdi in una lettera a Ricordi)

Secondo incontro Giuseppe Verdi: il Pianerottolo Musicale di A. Giusfredi

Appena uscito mi soffermai sopra pensiero : mi venne in mente quella sera straordinaria nella Basilica di San Lorenzo a Firenze quando Riccardo Muti diresse una ”Messa da Requiem” meravigliosamente intensa .

Là sotto la cupola del Brunelleschi , accanto alle Cappelle Medicee di Michelangelo, fra i due pulpiti di Donatello e di fronte al grande altare del Verrocchio tutta l’arte mi stava di fronte come fosse davvero un inno sovrumano .

Allora bussai di nuovo alla sua porta !

Mi scusi Maestro…ma avrei una mia profonda curiosità da esternarle …forse anche un po’ impertinente…ma non posso fare a meno di chiederle : lei come si è trovato dopo avere superato quel valico orrendo che è la morte ? Cosa vi aveva intravisto nel suo “Requiem” ?

“ Lei lo sa a chi dedicai questa mia opera , vero ? Al grande Alessandro Manzoni…anche se in origine me l’avevano chiesta per onorare Gioacchino Rossini e non sarei dovuto essere il solo compositore…dovevamo scrivere una Messa in compartecipazione . Il progetto fortunatamente andò a monte , ma la successiva morte del Manzoni , fatto che mi prostrò al punto di farmi capire la grande sofferenza dello scrittore per la perdita di un figlio perdita che lo fece entrare in uno stato di ottenebramento mentale irrecuperabile , mi dette la spinta a riprendere quel progetto ! Ma come è possibile , mi dissi …un’altissima mente che si spegne improvvisamente…dove è la Provvidenza ? Come ha permesso che si scatenassero simili sventure sulla testa di un Grande Artista !?

Fu questa meditazione a scatenare la profondissima crisi che mi portò a concepire questa “Messa da Requiem” . Un dramma realistico e crudele che parla di morte come , d’altra parte , in molte mie opere ho potuto trattare in vari modi : quanti dei miei personaggi terminano l’opera andando incontro all’estremo passo !!

La morte : questo evento naturale che finisce per risolvere tutte le più varie ed intricate situazioni che ogni essere umano si trova a vivere per effetto delle proprie passioni ! Questa mia opera “sacra” divenne una vera e propria meditazione , ogni passo è come un modulo di preghiera . Le potrebbe venire in mente di chiedermi se fossi o no un credente ! Sa benissimo che la terra dove sono nato , l’Emilia , è considerata una pianura di mangiapreti ! Ma questo è un modo comune di aggrovigliare tutta un’umanità in un’unica espressione senza cercare di andare in fondo alle singole sensibilità ! E’ certo che la mia vita è stata tempestata da moltissimi dubbi circa l’aldilà …quale essere umano non si è posto degli interrogativi sull’aspettativa finale ? Inutile cercare di ragionare : un musicista ci mette l’anima , il cuore ,tutti i sentimenti che ne animano il cammino di una vita e allora ? E allora io mi sono accostato a quest’opera con molta umiltà , come se fossi un bambino impaurito che teme dl buio , che si sente indifeso e quindi si rifugia in quella preghiera chiedendo aiuto , protezione .

Tremens factus est et timeo….libera me !!!

Si va spesso ad ascoltarlo pensando allo scatenamento del “Dies Irae”: certo che è una pagina d’effetto ! Non per niente ho scritto una montagna di opere proprio per arrivare a stupire gli spettatori attraverso suoni roboanti , enfatici a volte addirittura fragorosi . Talmente d’effetto che tornando a quella esecuzione di cui mi ha parlato , quando il maestro Muti lo ha rappresentato nella Basilica di San Lorenzo a Firenze , concepì il famoso suono-richiamo delle trombe partendo dal fondo della Basilica stessa e facendo attraversare il suono a tutta la navata della Chiesa …come fossero state veramente le trombe del Giudizio Finale . Ma vede ? Questa opera sacra , chiamiamola così , ha una visione molto legata ad una serie di pianissimo che arrivano a stupire con la stessa intensità : prenda il “Lacrymosa” ! E’ una soave marcia funebre che si svolge dando la sensazione del dolore ma che si innalza verso vette dei cieli talmente alte da fare arrivare la preghiera a Dio ! No , non mi sento un mangiapreti ; ho avuto bisogno di rivolgere questa preghiera convinto che ne avrei ricevuto consolazione e perdono . Quante esitazioni nel “Libera me” che si trasforma di volta in volta in una …imprecazione ?…oppure un’ansia di sfuggire alla distruzione di tutto un vissuto ? E poi ancora una volta quel “Dies Irae” , incubo michelangiolesco che tende a concludere questa mia opera “sacra” con la stessa ricerca di intimità di ogni essere umano quando si trova a dover affrontare senza aiuto di nessuno un momento senza conseguenze…e nemmeno io , oggi , sono in grado di dirle qualcosa di più !!….”Libera me Domine de morte eterna”…l’ho chiesto con tutto il cuore , mi creda !”

… … …

Ascolti sul secondo incontro Giuseppe Verdi: il Pianerottolo Musicale di A. Giusfredi

ASCOLTA QUI “Messa da Requiem” by G. Verdi (Herva Nelli: soprano; Fedora Barbieri: mezzo soprano; Giuseppe di Stefano: tenor; Cesare Siepi: bass-Robert Shaw Chorale-Robert Shaw: director – NBC Symphony Orchestra – Arturo Toscanini: conductor – Live Carnegie Hall – 1951):

ASCOLTA QUI “Messa da Requiem” by G. Verdi (Zadek, Klose, Roswaenge, Christoff – Wiener Singverein, Wiener Philharmoniker e Herbert von Karajan – Recorded live at Salzburg Festival, 14 August, 1949):

ASCOLTA QUI “Messa da Requiem” by G. Verdi (Philharmonia Chorus & Orchestra (Carlo Maria GIULINI) con Elisabeth SCHWARZKOPF (soprano), Christa LUDWIG (mezzo-soprano), Nicolai GEDDA (Tenor), Nicolai GHIAUROV (Bass)):

ASCOLTA QUI “Messa da Requiem” by G. Verdi (WDR Sinfonieorchester Köln – Kölner Philharmonie diretti da Semyon Bychkov):

… … …

Secondo incontro Giuseppe Verdi: © RIPRODUZIONE RISERVATA, di Alessandro Giusfredi

Alcune foto inserite sono state scaricate da Internet e ritenute di pubblico dominio in assenza di specifiche indicazioni in merito. Preghiamo quindi, qualora i soggetti o gli Autori (riconosciuti tali) fossero contrari alla pubblicazione, di segnalarlo all’ indirizzo mara.grisoni@gmail.com, provvederemo alla rimozione delle immagini o alla segnalazione dell’ Autore.

Written by mara

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

A LaVerdi I Solisti de laVerdi e Domenico Nordio 3 maggio

All’ Unione Musicale di Torino Martina Filjak 10 maggio