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Sinfonia 8 di Schubert detta Incompiuta: analisi, storia, curiosità, ascolti

Chi potrà fare qualcosa di più, dopo Beethoven?“, Franz Schubert

Sinfonia 8 di Schubert detta Incompiuta

La Sinfonia in si minore è un tentativo – assolutamente riuscito nonostante la sua incompiutezza – di dare una risposta a tale domanda.

La sinfonia n. 8, in si minore, D. 759 – comunemente nota come Incompiuta (in tedesco: Unvollendete) – è un’ opera sinfonica del musicista e compositore Franz Schubert. Alla morte di Schubert, avvenuta nel 1828, risultavano completati solo i primi due movimenti, Allegro moderato e Andante con moto, mentre di un terzo movimento resta l’ abbozzo dello Scherzo e delle prime battute del Trio.

Molti hanno teorizzato che Schubert potrebbe aver abbozzato un finale che invece è diventato il grande entr’acte in si minore dalle sue musiche di scena per Rosamunde, ma ciò è tutto da dimostrare. Non si conoscono i motivi che indussero Schubert a non ultimare la sinfonia; si pensa che il compositore ritenesse pesante l’uso del tempo ternario in tutti i movimenti (inconsueto nella struttura di una sinfonia), infatti il primo movimento è in 3/4, il secondo in 3/8 e il terzo sarebbe stato anch’esso in 3/4. La tonalità dell’ Incompiuta è inusuale per una sinfonia del periodo classico e costituisce di per sé un sintomo della transizione al romanticismo.

Questa composizione è talvolta chiamata la prima sinfonia romantica. «È chiaro», ne dedusse Alfred Einstein, «il motivo per cui Schubert smise di lavorare a questa Sinfonia. Egli non avrebbe potuto completarla in nessuno dei significati che attribuiamo a questo termine. Lo Scherzo […], che per le prime battute è anche orchestrato, suona come un luogo comune dopo l’Andante. Dobbiamo forse immaginare che Schubert non avesse alcuna consapevolezza di questo valore? Egli aveva già scritto troppe opere compiute per potersi accontentare di qualcosa di inferiore o anche solamente di più ovvio».

Altri musicologi pensano che Schubert non abbia completato la Sinfonia soltanto per motivi pratici, potremmo dire di delusione esistenziale, non vedendo alcuna concreta possibilità che venisse eseguita. Ma secondo altri questa tesi è inverosimile, perché la difficoltà d’essere accettato ed eseguito non gli impedì di portate a termine altri capolavori immensi.

Franz Schubert non ascoltò mai la sua “Incompiuta” eseguita da un’orchestra. La donò alla Società degli Amici della Musica della città di Graz, che non la fecero mai eseguire, né prima né dopo la morte del compositore.  La prima esecuzione fu quindi postuma a Monaco, 43 anni dopo la sua morte, presso la Gesellschaft der Musikfreunde, il 17 dicembre 1865, diretta da Johann Herbeck. Schubert nel 1823 aveva dato la partitura ad Anselm Hüttenbrenner (rappresentante di un’associazione di amici della musica di Graz, che aveva conferito a Schubert un diploma onorifico). Johann Erbeck riuscì ad ottenere la partitura da Hüttenbrenner e in sede di prima esecuzione aggiunse come Finale l’ultimo movimento della Terza Sinfonia dello stesso Schubert.

Sinfonia n. 8, in si minore, D. 759 Incompiuta” by Franz Schubert (Herbert Von KARAJAN, conductor – Philarmonia Orchestra, Recorded: 1955):

Sinfonia n. 8, in si minore, D. 759 Incompiuta” by Franz Schubert (Berliner Philarmoniker & Claudio Abbado – 1989):

Sinfonia n. 8, in si minore, D. 759 Incompiuta” by Franz Schubert (Concertgebouw Orchestra & Leonard Bernstein Conductor):

L’ orchestra è così composta: due flauti, due oboi, due clarinetti, due fagotti, due corni, due trombe, tre tromboni, timpani, quintetto d’archi.

I° movimento della Sinfonia 8 di Schubert detta Incompiuta

Violoncelli e contrabbassi in “pianissimo” aprono l’ Allegro moderato (3/4, in si minore), 368 battute. Questo primo movimento è in forma-sonata e inizia con un primo tema in si minore, introdotto dagli archi, cui fa seguito una melodia affidata agli oboi e ai clarinetti, per poi modulare, dopo una breve transizione di quattro battute, ad un secondo tema in sol maggiore, suonato dai violoncelli e ripetuto dai violini. La sezione dello sviluppo è piuttosto estesa ed è basata sulla rielaborazione del primo tema, ripreso per un tratto in modo preponderante dai tromboni. La ripresa segue le regole della forma-sonata, tranne che per una insolita modulazione del secondo tema il quale, anziché essere ripresentato nella tonica di si minore, appare in re maggiore. Il primo movimento si chiude con una coda in si minore che richiama anch’essa il primo tema.

II° movimento della Sinfonia 8 di Schubert detta Incompiuta

Andante con moto (3/8, in mi maggiore), 312 battute. In esso si alternano due temi contrastanti. L’esposizione del primo tema è finemente suddivisa tra i contrabbassi, i corni e i violini. Il secondo tema è esposto dapprima dal clarinetto per poi passare agli altri legni. Entrambi i temi sono intervallati da episodi contrappuntistici e vengono ripetuti con variazioni.

«Vi saranno opere orchestrali più potenti, più grandi, forse», scrive la scrittrice, librettista e divulgatrice musicale Mary Tibaldi Chiesa, «ma nessuna potrà uguagliare l’incanto divino e la grazia celeste dell’Incompiuta di Schubert. E’ come la Pietà Rondanini di Michelangelo, capolavori, anche se incompiuti. Essa è una gemma impareggiabile e la sua bellezza è perfetta. In questa pagina sinfonica, scolpita da due grandi movimenti, si raggiunge il massimo del romanticismo sinfonico… All’inizio piangono il clarinetto (minuto 0:24) e l’oboe (minuto 9:46), e la musica si sparge nel cuore malinconica, con un senso di pena, un’ombra dolorosa, un’infinita tristezza, finché i contrabbassi e i corni ci riportano la quiete nel cuore… La musica incorporea e ineffabile passa su di noi, e vola come la visione di un coro di figure del Beato Angelico nella loro serafica abitudine, nel loro immortale candore. Schubert ci guida nel regno dell’innocenza primordiale, in un mondo di sogno fuor d’ogni spazio e d’ogni tempo, lontano da ogni miseria, da ogni bassezza…».

Tentativi di completamento della Sinfonia 8 di Schubert detta Incompiuta

Dopo la morte di Schubert si è tentato più volte di completare l’ Incompiuta. Uno dei tentativi più recenti è opera dei due musicologi inglesi Gerald Abraham e Brian Newbould, che a questo scopo hanno riadattato come terzo movimento della sinfonia ciò che resta dello Scherzo abbozzato da Schubert e come quarto ed ultimo movimento l’intermezzo in si minore tratto dalle musiche di scena per il dramma Rosamunda (composte dallo stesso Schubert), intermezzo che anche altri musicologi hanno ritenuto essere stato originariamente concepito da Schubert come Finale per questa sinfonia.

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Sinfonia 8 di Schubert detta Incompiuta: analisi, storia, curiosità, ascolti

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Written by mara

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