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Teatro alla Scala: Gustavo Dudamel e la Simon Bolivar

“La musica non è qualcosa di decorativo, è qualcosa che parla alla condizione più profonda dell’essere umano ci dice chi siamo. Il Sistema non è solo un programma artistico, ma il suo contenuto è un’iniziativa sociale più profonda, che ha salvato molte vite e continuerà a salvarle.”

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TEATRO ALLA SCALA

All’ interno del ciclo Festival delle Orchestre Internazionali viene proposto il seguente programma:

Direttore, Gustavo Dudamel

Orquesta Sinfonica Simon Bolivar

per

Pëtr Il’ič Čajkovskij, La Tempesta op. 18 Fantasia sinfonica

Pëtr Il’ič Čajkovskij, Romeo e Giulietta Ouverture – fantasia

Pëtr Il’ič Čajkovskij, Sinfonia n. 6 in si minore, op. 74 “Patetica”

 

“La musica permette di crescere spiritualmente e mentalmente. E’ l’ arte che riesce a riconciliare la volontà e l’ anima. Il giovane diventa artista ed ottiene un riconoscimento sociale, diventa l’ orgoglio della famiglia e ha il suo riscatto”

“El Sistema” è un modello didattico musicale, ideato e promosso in Venezuela da José Antonio Abreu nel 1975, che consiste in un sistema di educazione musicale pubblica, diffusa e capillare, con accesso gratuito e libero per bambini e fanciulli di tutti i ceti sociali.

Questo sistema didattico ed educativo è gestito e promosso da una fondazione, la Fundación del Estado para el Sistema Nacional de las Orquestas Juveniles e Infantiles de Venezuela (FESNOJIV), che si occupa della gestione e promozione di oltre 125 orchestre e cori giovanili, 30 orchestre sinfoniche e dell’educazione di oltre 350.000 studenti in 180 nuclei operativi sul territorio venezuelano.

El Sistema: “mira ad organizzare sistematicamente l’educazione musicale ed a promuovere la pratica collettiva della musica attraverso orchestre sinfoniche e cori, come mezzo di organizzazione e sviluppo della comunità

La maggior parte dei giovani musicisti del Sistema sono provenienti da situazioni economiche e sociali disagiate, e tramite la disciplina musicale e l’ impegno hanno la possibilità di fuggire dalle logiche nichiliste dei barrios e dalla povertà.

L’ importanza di tale metodo non è dunque solo artistica ma tramite esso la musica assume un significato di via primaria per la promozione ed il riscatto sociale e intellettuale.

El Sistema ha dato l’ opportunità di studio a chiunque, permettendo il recupero e la prevenzione per giovani esposti al crimine, alla povertà e alla droga. Alcuni di questi allievi hanno potuto intraprendere carriere internazionali di rilievo, come ad esempio i direttori d’ orchestra Gustavo Dudamel, Dietrich Paredes, Christian Vasquez e Diego Matheuz, il contrabbassista dei Berliner Philharmoniker Edicson Ruiz, il violista Joen Vazquez, il flautista Pedro Eustache, il violinista e direttore Edward Pulgar, il direttore Natalia Luis-Bassa

Suonare in un’ orchestra molto di più di studiare la musica. Significa “entrare in una comunità, in un gruppo che si riconosce come interdipendente”, perseguire insieme uno scopo. Ecco perchè cambia la vita. 

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Romeo e Giulietta è un’ouverture fantastica per orchestra composta da Pëtr Il’ič Čajkovskij tratta dall’ omonimo dramma di William Shakespeare.

Come altri compositori, da Berlioz a Prokof’ev, Čajkovskij venne profondamente ispirato da Shakespeare e scrisse opere basate su suoi soggetti, come ad esempio La Tempesta e Amleto. A differenza di altre composizioni più celebri di Čajkovskij, Romeo e Giulietta non ha un numero d’ opera. Anche se scritta come ouverture fantastica, il disegno complessivo è quello di un poema sinfonico in forma sonata con una introduzione e un epilogo.

Il lavoro si basa su tre temi principali della storia di Shakespeare. Il primo tema è rappresenta Frate Lorenzo. Si può qui ravvisare il ricordo dell’ ortodossia russa, ma anche un presagio di sventura. C’è poi un tema che significa il primo incontro della coppia e la scena dal balcone di Giulietta, conosciuto come il “tema d’ amore“. Il tema finale, un dolce omaggio agli amanti, è stato scritto due giorni dopo la prima dell’ ouverture.

sinfonia patetica

La Sinfonia n. 6 in Si minore Patetica (Патетическая), op. 74, è l’ ultima sinfonia di Pëtr Il’ič Tchaikovsky. Venne eseguita per la prima volta, nove giorni prima della sua morte, il 16 ottobre 1893 a San Pietroburgo.

“Credo che mi sarà dato di scrivere una sinfonia esemplare: così probabilmente lotterò fino all’ ultimo respiro per raggiungere la perfezione senza mai riuscirvi”

Gli abbozzi vennero iniziati il 4 febbraio 1893 con varie tappe di lavorazione. L’ orchestrazione portata a termine entro l’ agosto. Avendo qualche dubbio sul Finale, Tchaikovsky decise una lettura privata riservata agli insegnanti e studenti del Conservatorio di Mosca con una esecuzione “a porte chiuse”, il 9 ottobre (data russa, quindi il 21 ottobre del Calendario gregoriano) attraverso un’ orchestra formata da allievi del conservatorio sotto la direzione di Vasilij (Basile) Il’ič Safonov (1852-1918), pianista, direttore, insegnante e direttore del Conservatorio moscovita, da lui apprezzato.

Il 16 ottobre (data russa, per cui il 28, secondo il Calendario gregoriano), lo stesso Tchaikovsky diresse la prima assoluta nella Sala delle riunioni dei nobili a San Pietroburgo. Il successo fu sostanzialmente solo di stima, forse (secondo lo studioso Tammaro) sia a causa della non eccelsa direzione dell’ autore, ma anche per il Finale, non propriamente fatto per portare al facile applauso. Tuttavia Nikolaj Rimskij-Korsakov nella sua autobiografia riferisce che il collega diresse ottimamente. L’autore uscì sconsolato assieme al musicista Glazunov per una rituale cena con amici al Grand Hotel.

La sinfonia venne eseguita pubblicamente una seconda volta dopo la morte del musicista avvenuta il 25 ottobre 1893 (notte sul 6 novembre, data del Calendario gregoriano) in una serata che di fatto ebbe la forma della commemorazione e dunque con uno scontato successo. Era il 6 novembre (data russa, ovvero il 18, nel Calendario gregoriano), sul podio il grande Ėduard Francevič Napravnik (1839-1916), compositore e direttore d’origine ceca, stimato da Čajkovskij e che di lui diresse – fra l’ altro – le prime di La pulzella di Orleans, La dama di picche e Iolanta.

“Mi è venuta l’idea per una nuova sinfonia, questa volta con un programma che resti enigmatico per chiunque, l’indovini chi potrà: l’opera si chiamerà “una sinfonia a programma”; tale programma è colmo di emozione soggettiva e, nel corso del mio ultimo viaggio, mentre pensavo ad essa, piangevo frequentemente. Ora, tornato a casa, in meno di quattro giorni ho delineato lo schema del primo movimento mentre ben chiara in testa la struttura globale. Ci sarà molto di nuovo in questa sinfonia per quanto concerne la forma”

La sinfonia è suddivisa nei classici quattro movimenti. L’ ordine però è inusuale: al secondo posto c’è il movimento in forma di scherzo (soluzione già praticata da Beethoven e da Schumann, oltre che dallo stesso Tchaikovsky nella Sinfonia Manfred). Inoltre, ed è la novità sostanziale, Tchaikovsky inverte l’ordine degli ultimi due movimenti terminando l’ opera, per la prima volta nella storia della sinfonia, con un tempo lento.

  • 1. Adagio – Allegro non troppo – Andante – Moderato mosso – Andante – Moderato assai – Allegro vivo – Andante come prima – Andante mosso (Si minore, 4/4, 354 battute)
  • 2. Allegro con grazia (Re Maggiore, 5/4, 178 battute)
  • 3. Allegro molto vivace (Sol Maggiore, 4/4(12/8), 347 battute)
  • 4. Finale. Adagio lamentoso – Andante (Si minore, 3/4, 171 battute)

La sinfonia è lugubre nella sua introduzione, che via via diventa ora un lamento, ora una marcia funebre, o un valzer e addirittura seguono gli “allegro” uno dietro l’altro, un po’ insolito per una sinfonia, a spezzare quel tema dominante del fato che schiaccia il destino e che appare, scompare e ricompare ossessivo nell’intimo dell’uomo e lo fa esplodere al di fuori con la sua melanconica pateticità.

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QUANDO: Domenica 30 agosto 2015, ore 20.00

DOVE: TEATRO ALLA SCALA
Via Filodrammatici 2
20121 Milano

 

INTERPRETI:

Direttore, Gustavo Dudamel

ORQUESTA SINFÓNICA SIMÓN BOLÍVAR

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Platea al costo di 145,20 €

Palchi prima fila (e seconda fila nei palchi centrali) al costo di 145,20 €

Palchi seconda fila fila (e terza fila nei palchi centrali) al costo di 121,20 €

Seconda Galleria prima fila centrale, al costo di 84,00 €

Seconda Galleria prima fila laterale e prima galleria seconda fila centrale e prima fila laterale al costo di 60,00 €

Seconda Galleria terza fila e seconda fila centrale al costo di 24,00 €

 

Acquisto on line

oppure, se non sapete come fare e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e consegna dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

 

 

QUALCHE VIDEO PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

ASCOLTA QUI Sinfonia n. 6 in si minore, op. 74 Patetica by Pëtr Il’ič Čajkovskij (Leonard Slatkin, direttore & Detroit Symphony Orchestra):

ASCOLTA QUI Sinfonia n. 6 in si minore, op. 74 Patetica by Pëtr Il’ič Čajkovskij (Wiener Philarmoniker & Herbert von Karajan):

ASCOLTA QUI Sinfonia n. 6 in si minore, op. 74 Patetica by Pëtr Il’ič Čajkovskij (Otto Klemperer & Philharmonia Orchestra – Studio Recording in London):

ASCOLTA QUI Sinfonia n. 6 in si minore, op. 74 Patetica by Pëtr Il’ič Čajkovskij (Leonard Bernstein & New York Philharmonic):

ASCOLTA QUI Sinfonia n. 6 in si minore, op. 74 Patetica by Pëtr Il’ič Čajkovskij (Bayerische Rundfunks Orchestra & Georg Solti, direttore):

ASCOLTA QUI Sinfonia n. 6 in si minore, op. 74 Patetica by Pëtr Il’ič Čajkovskij (Concertgebow Orchestra & Mariss Jansons, direttore):

ASCOLTA QUI Sinfonia n. 6 in si minore, op. 74 Patetica by Pëtr Il’ič Čajkovskij (Moskow Radio Symphony Orchestra & Vladimir Fedoseyev, direttore – Registrato live all’ Alte Oper Frankfurt, 1991):

ASCOLTA QUI “La Tempesta op. 18 Fantasia sinfonica” by Pëtr Il’ič Čajkovskij (Toscanini – NBC 1944):

ASCOLTA QUI “La Tempesta op. 18 Fantasia sinfonica” by Pëtr Il’ič Čajkovskij (Gustavo Dudamel & Simon Bolivar Symphony Orchestra of Venezuela):

ASCOLTA QUI “La Tempesta op. 18 Fantasia sinfonica” by Pëtr Il’ič Čajkovskij (Claudio Abbado & Lucerne Festival Orchestra):

ASCOLTA QUI “Romeo e Giulietta Ouverture – fantasia” by Pëtr Il’ič Čajkovskij (Herbert von Karajan):

ASCOLTA QUI “Romeo e Giulietta Ouverture – fantasia” by Pëtr Il’ič Čajkovskij (Los Angeles Philarmonic
Bruno Walter – live rec. 21.05.1942):

ASCOLTA QUI “Romeo e Giulietta Ouverture – fantasia” by Pëtr Il’ič Čajkovskij (NBC Symphony Orchestra & Arturo Toscanini, Direttore – 1953):

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Written by mara

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