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Teatro Comunale di Bologna: pianista Denis Matsuev

La musica è il vino che ispira nuovi processi generativi, e io sono Bacco che pressa questo vino glorioso per l’umanità e la rende spiritualmente ebbra“, Ludwig van Beethoven

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Stagione Sinfonica del Teatro Comunale di Bologna 2017

 

Il meraviglioso Violinista Nikolaj Znaider per occasione nella veste di direttore e il pianista Denis Matsuev, definito il “nuovo Horowitz” dal “Times” di Londra, saranno i protagonisti di un meraviglioso concerto che vedrà l’ esecuzione del seguente programma: 

 

Ludwig van Beethoven, Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in do minore op. 37

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Anton Bruckner, Sinfonia n. 6 in La maggiore WAB 106

 

QUANDO:

Sabato 28 Gennaio 2017, ore 20.30

 

DOVE: Teatro Comunale
Largo Respighi, 1

40126 Bologna (BO)

 

INTERPRETI:

Nicolaj Znaider, direttore

Denis Matsuev, pianoforte

Orchestra del teatro Comunale di Bologna

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Platea e palco 1° – 2° ordine al costo di 31,50 € intero; Over 65 e Under 30 anni 16,50 €

Palco 3° e 4° ordine e galleria 1° ordine al costo di 21,50 € intero; Over 65 e Under 30 anni 16,50 €

Balconata 2° e 3° ordine al costo di 11,50 € intero; Over 65 e Under 30 anni 11,50 

 

Teatro Comunale di Bologna: pianista Denis Matsuev

 

se non sapete come fare e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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GLI ARTISTI…

“Un violinista di vera sostanza”, Gramophone magazine

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Voglio essere un vero e proprio direttore d’ orchestra, non solista direttore” dice. “Se lo faccio, voglio farlo bene ed essere in grado di condurre tutto. Opere, sinfonie di Mahler e Bruckner… Ma io non voglio smettere di suonare…

Straordinariamente intelligente, espressivo e appassionato, ma senza un pizzico di indulgenza – Strad Magazine

Si dice che che Jascha Heifetz non fosse mai soddisfatto del suo modo di suonare. La continua e inquieta ricerca della perfezione, il perseguimento di un ideale irraggiungibile è l’ onere del grande artista; se questo malcontento fastidioso è il segno di un grande artista, allora Nikolaj Znaider è destinato a grandi cose.

Perché lo scarto tra mondo dei suoni ideali e suoni reali sia il minore possibile e per non esporsi a continue frustrazioni, ogni musicista intraprende all’ inizio della sua carriera la ricerca di uno strumento la cui ‘voce’ sia la stessa che ben conosce all’ interno della sua mente. Sotto il profilo psicologico, il violino rappresenta per il violinista quello che l’ ugola rappresenta per un cantante: niente meno che una parte del proprio corpo, insostituibile, vitale, senza la quale egli si sente perso, inutile, se non addirittura vulnerabile, come Sansone senza i suoi capelli. Un organo che non gli viene dato da Madre Natura al momento della nascita, ma che deve trovare egli stesso durante il cammino

Nikolaj Znaider è  uno dei più grandi violinisti dell’ attuale panorama musicale.

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Nato il 5 luglio 1975 a Copenhagen (Danimarca) da genitori Polacco-ebrei Znaider intraprende gli studi musicali con l’ eminente pedagogo russo Boris Kuschnir.

Nel giugno 1992, all’ età di 16 anni vince il primo Premio del 4 ° Concorso Violinistico Internazionale Carl Nielsen, e nel 1997 riceve uno dei premi più rispettati e riconosciuti nel mondo del violino: il Queen Elizabeth Competition a Bruxelles.

Znaider è un musicista estremamente versatile, unisce all’ attività solistica il talento di musicista da camera e di direttore d’ orchestra. Nel mese di ottobre 2010 ha iniziato il suo mandato come direttore della Orchestra del Teatro Mariinsky e ha registrato musica da camera con musicisti del calibro di Daniel Barenboim con il quale ha inciso il trio con pianoforte di Mozart insieme al violoncellista Kyril Zlotnikov (violoncellista del Quartetto Jerusalem).

In qualità di solista, Nikolaj Znaider viene regolarmente invitato ad esibirsi con le più importanti orchestre e direttori del mondo, tra cui Daniel Barenboim, Sir Colin Davis, Valery Gergiev, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Christian Thielemann, Mariss Jansons, Charles Dutoit, Christoph von Dohnanyi, Iván Fischer e Gustavo Dudamel. Mentre come Direttore Znaider è Direttore Ospite Principale dell’ Orchestra del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo. E’ altresì direttore ospite regolare di orchestre del calibro dei Münchner Philharmoniker, della Filarmonica Ceca, della Filarmonica di Los Angeles, della Sinfonica di Pittsburgh, dell’ Orchestre Philharmonique de Radio France, della Russian National Orchestra, della Hallé Orchestra, della Swedish Radio Orchestra e della Sinfonica di Göteborg.

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Il direttore e musicista danese è molto impegnato in progetti mirati alla formazione dei giovani talenti musicali; è fondatore e Direttore Artistico della Nordic Music Academy, un campo estivo annuale indirizzato ad una crescita musicale consapevole basata sui criteri di qualità e impegno.

L’ incisione più recente di Nikolaj Znaider per l’ etichetta discografica RCA RED SEAL contiene il Concerto per violino di Elgar con la direzione di Sir Colin Davis e la Staatskapelle Dresden. Le sue incisioni dei Concerti per violino di Brahms e Korngold con la Filarmonica di Vienna e Valery Gergiev, dei Concerti di Beethoven e Mendelssohn con Zubin Mehta e la Filarmonica Israeliana, dei Concerti di Prokofiev e Glazunov con Mariss Jansons e la Bayerische Rundfunk hanno vinto numerosi premi e hanno raccolto i favori della critica, proprio come la pubblicazione delle opere complete per violino e pianoforte di Brahms eseguiti insieme a Yefim Bronfman. Nikolaj Znaider ha registrato per EMI Classics i Trii per pianoforte di Mozart con Daniel Barenboim e i Concerti di Nielsen e Bruch con la Filarmonica di Londra.

Per gentile concessione del Teatro Reale Danese, grazie alla generosità della VELUX FOUNDATIONS e della Knud Højgaard Foundation, Nikolaj Znaider suona il violino “Kreisler” Guarneri “del Gesù” (1741), violino in precedenza suonato dal leggendario violinista Fritz Kreisler. Dice il musicista danese: “Dopo alcune settimane ho capito di aver trovato uno strumento in grado di completarmi alla perfezione. È un violino di carattere, forte, capace di sostenere sollecitazioni molto vigorose, se non addirittura violente, senza mai tradire il suono“.

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ASCOLTA QUI Nikolaj Znaider “Violin Concerto″ by P. I. Tchaikovsky (Pacific Music Festival, Sapporo 2004):

ASCOLTA QUI Nikolaj Znaider “Violin Concerto, op. 61″ by L. v. Beethoven (2013):

ASCOLTA QUI Nikolaj Znaider “Violin Concerto in Re maggiore, op. 77″ by J. Brahms (La Scala Philarmonic):

ASCOLTA QUI Nikolaj Znaider “Violinkoncert nr. 3 Nikolaj Znaider″ by W. A. Mozart (Large Concert Hall 14/11/2014):

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Denis Matsuev…

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Definito il “nuovo Horowitz” dal “Times” di Londra, il pianista russo Denis Matsuev è stato proiettato nell’ olimpo del concertismo internazionale dalla vittoria nell’ undicesima edizione del “Čajkovskij” di Mosca nel 1998.

A 36 anni, Matsuev è nel pieno di una carriera che lo vede protagonista richiesto in tutto il mondo, ospite nelle maggiori sale: Carnegie Hall e Lincoln Center di New York, Kennedy Center di Washington, Salle Gaveau e Théâtre des Champs Elysées di Parigi, Mozarteum di Salisburgo, Musikhalle di Amburgo, Musikverein di Vienna, Royal Festival Hall di Londra, Great Hall del Conservatorio di Mosca, Great Hall della Filarmonica di San Pietroburgo, Scala di Milano, Suntory Hall di Tokyo. Denis Matsuev collabora regolarmente con orchestrre come New York Philharmonic, Chicago Symphony, Berliner Philharmoniker, London Symphony, London Philharmonic, Gewandhausorchester di Lipsia, Orchestra della Radio Bavarese, National Symphony, Pittsburgh Symphony, WDR Sinfonieorchester di Colonia, BBC Symphony, Philharmonia di Londra, Orchestre National de France, Orchestre de Paris, Orchestre Philharmonique de Radio France, Helsinki Philharmonic, European Chamber Orchestra, Filarmonica di San Pietroburgo, Orchestra del Teatro Mariinskij, Russian National Orchestra.

Negli ultimi anni è stato, tra l’altro, diretto da celebri bacchette quali Lorin Maazel, Valery Gergiev, Zubin Mehta, Mariss Jansons, Yuri Temirkanov, Kurt Masur, Paavo Järvi, Leonard Slatkin, Myung-Whun Chung, Antonio Pappano, Semyon Bychkov, Ivan Fischer, Gianandrea Noseda, Jukka-Pekka Saraste, James Conlon, Vladimir Spivakov, Mikhail Pletnev, Vladimir Fedoseyev e Tugan

Sokhiev. Nel dicembre 2007 la Sony BMG ha pubblicato il disco Unknown Rachmaninoff, accolto positivamente dalla critica che ha lodato l’esecuzione e la creatività del pianista, nel 2009 il cd Denis Matsuev: The Carnegie Hall Concerts e la registrazione del Terzo Concerto per pianoforte e orchestra di Rachmaninoff con Valery Gergiev e l’Orchestra del Teatro Mariinskij.

Negli ultimi anni il pianista russo ha iniziato a collaborare con la “Sergei Rachmaninoff Foundation” e il suo presidente Alexander Rachmaninoff, nipote del compositore. Matsuev è stato poi scelto dalla Fondazione per eseguire e registrare alcuni pezzi sconosciuti del compositore russo, eseguiti sul pianoforte appartenuto al compositore a “Villa Senar”, Lucerna. Nel 2008 Matsuev è stato nominato Direttore Artistico della Sergei Rachmaninoff Foundation. Matsuev è inoltre Direttore Artistico di tre importanti festival internazionali: Festival di Annecy, “Stars on Baikal” di Irsuk (Siberia) e il Festival “Crescendo”, che presentano una nuova generazione di giovani musicisti russi di grande talento. Inoltre è Presidente della Fondazione “New Names” che sostiene e diffonde l’educazione musicale dei bambini.

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QUALCHE VIDEO SU DENIS MATSUEV…

Denis Matsuev “Piano Concerto No 1″ by Pyotr Ilyich Tchaikovsky (Mariinsky Orchestra e Valery Gergiev – Moscow, May 2015):

Denis Matsuev “Piano Concerto No 1″ by Johannes Brahms (St Petersburg Philharmonic Orchestra – Yuri Temirkanov, conductor):

Denis Matsuev “Piano Concerto No.3″ by S. Rachmaninoff:

Denis Matsuev “Piano Recital at Verbier Festival 2012″:

Denis Matsuev “Piano Concerto No. 3 in C major, Op. 26 ″ by Sergei Prokofiev (Symphony Orchestra of the Mariinsky Theatre, St Petersburg / Valery Gergiev):

Denis Matsuev “Piano Concerto No. 2 in C minor, Op. 18″ by Sergei Rachmaninoff (From the Sainte-Bernadette Church at Annecy Classic Festival 2013 – Saint-Petersburg Philharmonic Orchestra e Yuri Temirkanov – conductor):

Denis Matsuev Rhapsody in blue (jazz version)″ by Gershwin:

Denis Matsuev “Jazz improvisation (Verbier Festival 2012)″:

Denis Matsuev “Denis Matsuev improvisation on Happy Birthday”:

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PER CONOSCERE IL PROGRAMMA…

«Un Concerto per pianoforte che però non spaccio per uno dei miei migliori, come è il caso di un altro [il Concerto in do maggiore] che sarà pubblicato qui da Mollo (per informazione dei critici di Lipsia): infatti i migliori [il Concerto in do minore] me li tengo ancora per me, per il prossimo viaggio che farò, ma non dovrebbe lo stesso vergognarsi di pubblicarlo», L. van Beethoven all’ editore Hoffmeister di Lipsia

 

Il concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in Do Minore di Ludwig van Beethoven è stato composto nel 1800, ma fu probabilmente abbozzato già nel 1797 infatti tre abbozzi di questo Concerto sono presenti nella raccolta Kafka del British Museum; due di essi si riferiscono al primo tempo; il terzo, destinato originariamente al Rondò è rimasto inutilizzato.

Il manoscritto originale, conservato nella Deutsche Staatsbibliothek di Berlino, porta la data: Concerto 1800, da L. van Beethoven. Il che vuol dire che nel 1800 la musica doveva esistere già per lo meno nei suoi elementi essenziali, anche se non compiutamente elaborata. I rimaneggiamenti però si protrassero fino al 1802 e non è da escludere che altre modifiche e aggiunte siano state introdotte posteriormente fino al momento della consegna all’editore per la stampa.

Il concerto è formato dai seguenti movimenti:

  1. Allegro con brio
  2. Largo
  3. Rondò: Allegro

La prima assoluta fu al Theater an der Wien il 5 aprile del 1803, con Beethoven stesso al pianoforte e sotto la direzione di Ignaz von Seyfried. L’anno successivo fu eseguito con Beethoven sul podio e Ferdinand Ries come solista.

Il terzo è l’ unico concerto a far uso della tonalità minore e rappresenta l’affermarsi, in tutta evidenza, della concezione sinfonica di Beethoven del concerto solistico; due entità sono adesso protagoniste, il pianoforte “e” l’orchestra, non più il pianoforte “accompagnato” dall’orchestra, come nel modello mozartiano.

 

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in Do minore op. 37” by Ludwig van Beethoven (Krystian Zimerman, piano – Vienna Philharmonic Orchestra e Leonard Bernstein, conductor):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in Do minore op. 37” by Ludwig van Beethoven (Piano: Vladimir Ashkenazy – Director: Sir George Solti – Orquesta: Chicago Symphony Orchestra):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in Do minore op. 37” by Ludwig van Beethoven (Murray Perahia piano – Neville Marriner conducts Academy of St Martin in the Fields):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in Do minore op. 37” by Ludwig van Beethoven (Denis Matsuev – Maggio Musicale Fiorentino orchestra & Zubin Mehta):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in Do minore op. 37” by Ludwig van Beethoven (Pollini / Böhm):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in Do minore op. 37” by Ludwig van Beethoven (Mitsuko Uchida – The Bavarian Radio Symphony Orchestra & Mariss Jansons):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in Do minore op. 37” by Ludwig van Beethoven (Piano: Alfred Brendel – Conductor: Claudio Abbado & Lucerne Festival Orchestra):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in Do minore op. 37” by Ludwig van Beethoven (Arturo Benedetti Michelangeli (piano) – Carlo Maria Giulini (conductor) – Vienna Symphony Orchestra):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in Do minore op. 37” by Ludwig van Beethoven (Performer: Evgeny Kissin – Orchestra: London Symphony Orchestra – Conductor: Colin Davis – Recorded in 2008):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in Do minore op. 37” by Ludwig van Beethoven (Kempff – Bernstein – NYP (Live 1966)):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in Do minore op. 37” by Ludwig van Beethoven (Emil Gilels Piano – The Cleveland Orchestra – George Szell Conductor):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in Do minore op. 37” by Ludwig van Beethoven (Annie Fischer – Bayerisches Staatsorchester – Ferenc Fricsay – Studio recording, 1950s):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in Do minore op. 37” by Ludwig van Beethoven (Artur Schnabel – Philharmonia Orchestra – Issay Dobrowen – Studio recording, 30 & 31.V.1947):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in Do minore op. 37” by Ludwig van Beethoven (A. Rubinstein, October 29, 1944 – A. Toscanini):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in Do minore op. 37” by Ludwig van Beethoven (Claudio Arrau, piano – Prague Symphony Orchestra (conducted by Zdeněk Košler) – Live recording at the Smetana Hall in the Municipal House in Prague (May 20, 1967)):

“Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in Do minore op. 37” by Ludwig van Beethoven (Daniel Barenboim, soloist and conductor – Staatskapelle Berlin):

Il primo movimento si apre con un tema in do minore (ripetuto subito dai legni in sol maggiore) che in diverse tonalità maggiori o minori si ripresenta per tutto il primo tempo. A questo tema se ne affianca un altro, meno incisivo del precedente e più cantabile.

Il tema inizialmente è proposto dal clarinetto, poi viene ripetuto ad alternanza prima dal pianoforte e poi dagli archi accompagnati dai legni. Dopo la proposta dei temi principali da parte dell’intera orchestra, con una serie di scale in do minore melodica entra il pianoforte.

Il pianoforte si afferma con l’autorità di un protagonista; poi proseguirà in opposizione o in concomitanza con la massa strumentale, intensificando ed ampliando la forma tradizionale.

Il secondo movimento è un largo in mi maggiore. Il pianoforte espone il tema principale cui un altro fa seguito suonato dall’intera orchestra. Successivamente esporrà un motivo ricco di arpeggi e scale di terze accompagnato da un’orchestra quasi silenziosa. I due temi iniziali vengono ripetuti con alcune variazioni verso la conclusione del brano. Il movimento si conclude con arpeggi in mi maggiore eseguiti prima dal pianoforte e poi dall’orchestra e con un solenne accordo di tonica dell’orchestra.

Il terzo movimento è un allegro, grazioso, quasi spiritoso; ha, come di consueto, un carattere più leggero. Il pianoforte espone il tema principale in do minore poi ripetuto dall’orchestra e da se stesso, con dovute modifiche, in mi bemolle maggiore, intervallandone le esecuzioni con piccolissime cadenze.

A metà Beethoven inserisce un tema in cui prevale l’uso dei clarinetti, mentre il piano, eccezion fatta per alcuni punti, tace o trilla sul mi bemolle.

Dopo l’ultima delle tre cadenze (usate come intervallo tra i pezzi del movimento), viene eseguita la parte finale. I violini propongono un tema che poi sarà il pianoforte a concludere.

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“Sinfonia n. 6 in La maggiore WAB 106” by Anton Bruckner (Chicago Symphony Orchestra e Sir Georg Solti – 1980):

“Sinfonia n. 6 in La maggiore WAB 106” by Anton Bruckner (New York Philharmonic e Leonard Bernstein – New York, 27.III.1976):

“Sinfonia n. 6 in La maggiore WAB 106” by Anton Bruckner (Münchner Philharmoniker conducted by Sergiu Celibidache – Recorded at the Philharmonie am Gasteig, Munich _ November 26 – 30, 1991):

“Sinfonia n. 6 in La maggiore WAB 106” by Anton Bruckner (Manchester Chamber Choir (Proms debut), Northern Sinfonia Chorus (Proms debut), Rushley Singers (Proms debut) – BBC Philharmonic e Juanjo Mena – Royal Albert Hall, 10 August 2012):

“Sinfonia n. 6 in La maggiore WAB 106” by Anton Bruckner (New Philharmonia Orchestra e Otto Klemperer – 21.III.1961, BBC, London):

“Sinfonia n. 6 in La maggiore WAB 106” by Anton Bruckner (CONCERTGEBOUW ORCHESTRA, AMSTERDAM e OTTO KLEMPERER – Live Recording, Amsterdam, 22/6/1961):

“Sinfonia n. 6 in La maggiore WAB 106” by Anton Bruckner (Wolfgang Sawallisch e Bavarian State Orchestra):

 

 

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Written by mara

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