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Teatro Comunale Luciano Pavarotti: il pianista Alessandro Taverna

«Successore naturale del suo grande connazionale Arturo Benedetti Michelangeli»
(critica musicale inglese su Alessandro Taverna)

Alessandro Taverna

Teatro Comunale Luciano Pavarotti, Stagione 2016 – 2017

 

Riccardo Chailly è dal 2015 direttore principale del Teatro alla Scala e della Filarmonica della Scala con cui ha programmato un denso calendario di tournée internazionali e incisioni discografiche. Fra i principali attori della scena musicale internazionale, è Grand’Ufficiale della Repubblica Italiana e membro della Royal Academy of Music di Londra. È stato nominato Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana, Cavaliere dell’Ordine del Leone d’Olanda, e Officier de l’ Ordre des Arts et des Lettres dal Ministero della Cultura francese. Alessandro Taverna si esibisce in tutto il mondo nelle più importanti sale e stagioni musicali, quali Wigmore Hall e Royal Festival Hall di Londra, Salle Cortot di Parigi, Konzerthaus di Berlino, Maggio Musicale Fiorentino, MITO Settembre Musica. Nel 2012 ha ricevuto al Quirinale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il Premio Sinopoli, che gli è stato attribuito per meriti artistici e per la sua carriera internazionale. Per l’ occasione verrà eseguito il seguente programma:

 

Dmitrij Šostakovič, Suite for Jazz Orchestra no. 1

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Franz Liszt, Concerto n. 1 in mi bemolle maggiore S 124 per pianoforte e orchestra

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Dmitrij Šostakovič, Sinfonia n. 12 in re minore op. 112 L’anno 1917

 

QUANDO:

Lunedì 13 Febbraio 2017, ore 21.00

 

DOVE: Teatro Comunale Luciano Pavarotti
Via del Teatro, 8
41121 Modena (MO)

 

INTERPRETI:

Pianoforte, Riccardo Chailly

Direttore, Alessandro Taverna

Orchestra Filarmonica della Scala

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

  • PALCO CENTRALE 1° e 2° fila intero al costo di € 61,60
  • Palco centrale 3 e 4 fila intero al costo di € 52,64

 

Teatro Comunale Luciano Pavarotti: il pianista Alessandro Taverna

 

oppure, se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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Alessandro Taverna…

alessandro-taverna

Indicato dalla critica musicale inglese come “successore naturale del suo grande connazionale Arturo Benedetti Michelangeli”, Alessandro Taverna possiede una creatività musicale capace di “far sorgere un sentimento di meraviglia come una visita alla sua nativa Venezia”. Quando nella finale del Concorso Pianistico Internazionale di Leeds ha eseguito il Primo Concerto per pianoforte di Chopin “tutto è stato pervaso di solenne bellezza: sono stati impeccabili minuti di intensa poesia!” ha detto il quotidiano britannico The Independent.

Da allora la carriera di Alessandro Taverna ha conosciuto un costante sviluppo, che gli ha consentito di guadagnare i favori della critica internazionale e lo ha portato ad esibirsi in tutto il mondo nelle più importanti sale e stagioni musicali, tra cui il Teatro alla Scala di Milano, Wigmore Hall e Royal Festival Hall di Londra, Salle Cortot di Parigi, Preston Bradley Hall di Chicago, Konzerthaus di Berlino, Fazioli Concert Hall di Sacile, Sala Verdi del Conservatorio di Milano, Musashino Hall di Tokyo, Auditorium Stelio Moro di Lugano, Bridgewater Hall di Manchester, Ottawa Chamber Festival, Unione Musicale di Torino, Maggio Musicale Fiorentino, MITO Settembre Musica, Festival di Musica di Portogruaro. Appare come solista insieme a prestigiose orchestre quali Royal Philharmonic Orchestra, Minnesota Orchestra, Royal Liverpool Philharmonic, Münchner Philharmoniker, Bucharest Philharmonic, Scottish Chamber Orchestra, Orchestra di Padova e del Veneto, Orchestra del Teatro Olimpico/Vicenza, Bournemouth Symphony, Neue Philharmonie Westfalen, Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala.

Del 2015 è il suo debutto con la Castleton Festival Orchestra diretta da Fabio Luisi e con la Filarmonica della Scala sotto la direzione di Daniel Harding. Ha lavorato con direttori quali Michele Mariotti, Thierry Fischer, Reinhard Goebel, Joshua Weilerstein, MichaelGuttman, Andrew PennyÈ stato scelto tra i pianisti dalla fondazione internazionale “The Keyboard Trust” di Londra, per la quale si è esibito in una serie di recital in Europa e negli Stati Uniti. Nel 2009 ha inaugurato il Castleton Festival in Virginia del celebre direttore Lorin Maazel, il quale così si è espresso su di lui: “We must make music together!”, invitandolo con i Münchner Philharmoniker e dirigendolo nel Terzo Concerto di Prokofiev al Gasteig di Monaco e al Musikverein di Vienna.Numerose le sue affermazioni in prestigiosi concorsi pianistici internazionali tra i quali quelli di Londra, Leeds, Hamamatsu (Giappone), il Piano-e-Competition (Stati Uniti), il Premio Casella a Venezia, il Concorso Busoni di Bolzano, il Premio Scriabin di Grosseto, il Premio “Arturo Benedetti Michelangeli” di Eppan.

Ha ricevuto al Quirinale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il “Premio Sinopoli”, riconoscimento che gli è stato attribuito per meriti artistici e per la sua carriera internazionale.

Alessandro Taverna, veneziano di nascita, si è formato presso la Fondazione Musicale S. Cecilia di Portogruaro, diplomandosi sotto la guida di Laura Candiago Ferrari a diciassette anni col massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore. Ha conseguito il diploma triennale di concertismo presso la Scuola di Perfezionamento Musicale di Portogruaro con Piero Rattalino e ha completato la sua formazione artistica all’Accademia Pianistica di Imola con Franco Scala, Leonid Margarius, Boris Petrushansky e Louis Lortie, diplomandosi nel 2008. Successivamente ha conseguito il diploma cum laude all’ Accademia Nazionale S. Cecilia di Roma con Sergio Perticaroli, alla Lake Como International Piano Academy con William Grant Naboré, Fou Ts’ong, Dmitri Bashkirov, Malcolm Bilson, e alla Hochschule für Musik, Theater und Medien di Hannover con Arie Vardi.

Ha tenuto seminari e masterclasses presso il Bowdoin International Music Festival (U SA), la Willamette University di Salem (USA), la Potchefstroom University (Sudafrica), la St John University di York (Regno Unito). Insegna pianoforte presso il Conservatorio L. Perosi di Campobasso e alla Fondazione Musicale S. Cecilia di Portogruaro.

Ha registrato per BBC Radio 3, Rai Radio 3, la Radiotelevisione Slovena, RSI Radiotelevisione Svizzera. Dopo il successo di critica del suo album dedicato a Nikolay Medtner, Alessandro Taverna ha inciso di recente un nuovo disco per l’etichetta inglese SOMM, atteso per Novembre 2016.

Sito personale: http://www.alessandrotaverna.com/

 

ALCUNI VIDEO SU ALESSANDRO TAVERNA…

“Ludwig Van Beethoven- Piano Concerto No. 3 in C minor, op.37” (La Scala Philharmonic Orchestra/Daniel Harding/Alessandro Taverna):

“Chopin Piano Concerto No. 1 in E minor, op. 11 ” (Alessandro Taverna):

“P. I. Tchaikovsky: Concerto No. 1 in B-flat minor, op. 23” (Alessandro Taverna):

“Cliburn 2013 Alessandro Taverna Preliminary Recital II” (Alessandro Taverna):

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Riccardo Chailly…

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Riccardo Chailly è Direttore Principale del Teatro alla Scala dal gennaio 2015. Dal novembre 2015 è Direttore Principale della Filarmonica della Scala con cui ha programmato un denso calendario di tournée internazionali e incisioni discografiche.

Nato a Milano, ha compiuto gli studi musicali nei Conservatori di Perugia, Roma e Milano, perfezionandosi all’ Accademia Chigiana di Siena ai corsi di Franco Ferrara. Il primo incarico da Direttore Musicale gli è stato conferito dal Radio-Symphonie-Orchester di Berlino dal 1980 al 1988. Nel 1988 Chailly ha assunto la carica di Direttore Principale dell’Orchestra del Royal Concertgebouw di Amsterdam, incarico mantenuto per sedici anni. Allo stesso tempo è stato Direttore Musicale del Teatro Comunale di Bologna e dell’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano.

Riccardo Chailly dirige regolarmente le maggiori orchestre sinfoniche europee: Wiener Philharmoniker, Berliner Philharmoniker, Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, London Symphony Orchestra, Orchestre de Paris. Negli Stati Uniti ha collaborato con la New York Philharmonic, la Cleveland Orchestra, la Philadelphia Orchestra e la Chicago Symphony Orchestra.

Dal 2005 è Gewandhauskapellmeister della Gewandhausorchester di Lipsia, la compagine sinfonica più antica d’ Europa.

In campo operistico ha collaborato regolarmente con i maggiori teatri: oltre alla Scala, il Metropolitan di New York, la Lyric Opera di Chicago, l’ Opera di San Francisco, il Covent Garden di Londra, la Bayerische Staatsoper di Monaco, la Staatsoper di Vienna, l’ Opera di Zurigo. È presente con regolarità nei principali festival internazionali tra cui Salisburgo, Lucerna e i Proms di Londra.

Da trent’ anni Riccardo Chailly è artista esclusivo della casa discografica Decca. La rivoluzionaria incisione delle Nove Sinfonie di Beethoven con il Gewandhaus gli è valsa il prestigioso premio “Echo Klassik” come Miglior Direttore del 2012. Nel 2013 sono stati pubblicati tra l’altro l’integrale delle Sinfonie di Brahms con il Gewandhaus, che ha vinto il Gramophone Award come Disco dell’Anno, e “Viva Verdi”, realizzato con la Filarmonica della Scala in occasione del bicentenario verdiano.

Riccardo Chailly è Grand’Ufficiale della Repubblica Italiana e membro della Royal Academy of Music di Londra. Nel 1998 è stato nominato Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana; nello stesso anno la Regina dei Paesi Bassi lo ha insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine del Leone d’Olanda.  

Nel 2011 Riccardo Chailly è stato nominato Officier de l’ Ordre des Arts et des Lettres dal Ministro della Cultura francesce Frédéric Mitterand.

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NOTE DI PROGRAMMA E ASCOLTI…

«Noi stiamo importando tutti i tipi di jazz band e di musica jazz tanto che mixandosi con i prodotti locali minacciano di inondare la scena nazionale… Questo e nello stesso tempo triste e ridicolo, perchè noi non abbiamo ancora acquisito la reale cultura del jazz»

 

Il fatto che Dmitrij Šostakovič si interessasse al jazz non deve far troppo sorprendente. Siamo in Russia, nel pieno dello stalinismo e secondo i principi dettati dal Partito Comunista, in fatto di musica, ciò che contava era scrivere opere facilmente comprensibili, pensate per infondere nel popolo un sano ottimismo. E il jazz rispondeva a quei requisiti; agli occhi del potere dominante era meno pericolosa una suite scritta a tempo di swing che una sinfonia tetra in cui la gente potesse trovare qualche corrispondenza con la propria condizione disperata (la Quarta di Šostakovič fu ritirata dalla programmazione proprio perché ritenuta «dannosa per il popolo sovietico»).

Il sostanziale incoraggiamento del Partito per questo particolare genere musicale potrebbe poi avere un’ulteriore spiegazione: questo è un genere molto più vicino alla produzione bandistica che alla ricerca sul fronte del ritmo e dell’improvvisazione portata avanti dal jazz americano.

Di jazz, nel vero senso del termine, se ne sente poco: nessuno spazio alle improvvisazioni, melodie che non nascondono le loro origini popolari russe, soluzioni ritmiche poco sorprendenti. Ma per un russo come Šostakovič, che nel 1938 non aveva ancora visto da vicino l’America, il jazz era evidentemente sinonimo di leggerezza espressiva, danze ben ritmate e sonorità bandistiche; tutte informazioni che potevano solo venire da una conoscenza superficiale e stilizzata del fenomeno che stava investendo gli Stati Uniti. Anche agli occhi di Stalin opere come questa non dovevano sembrare tanto distanti dal repertorio da ballo su cui era cresciuto per secoli il popolo russo.

 

“Jazz suite n.1 – n.2” by Dmitrij Šostakovič (Dmitry Yablonsky, Ensemble: Russian State Symphony Orchestra):

La Suite per Orchestra Jazz n. 1 (segnata talvolta come Op. 38b) di Dmitrij Šostakovič venne composta ed eseguita per la prima volta nel 1934. In quello stesso anno il compositore aveva partecipato a una commissione sul jazz che aveva appunto il preciso scopo di portare il jazz sovietico da musica di piccolo consumo al rango di prestigio «professionale». Fu indetto un concorso a Leningrado e, per l’occasione, Sostakovic scrisse la Suite per orchestra jazz n. 1; negli anni successivi non perse comunque interesse per tale genere musicale e nel 1938 compose una seconda Suite jazz su richiesta dall’Orchestra Nazionale Jazz e del suo direttore Victor Knuscevitski.

Venne eseguita, per la prima volta in pubblico, il 24 marzo dello stesso anno. La composizione dura intorno agli otto minuti ed è divisa in tre movimenti, ognuno dei quali è indicato con il nome di una danza:

  1. Valzer
  2. Polka
  3. Foxtrot

La più importante registrazione di questo brano è contenuta nell’album “The Jazz Album”, pubblicato dalla Decca, con Riccardo Chailly alla direzione dell’ Orchestra reale del Concertgebouw.

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“Concerto n. 1 in mi bemolle maggiore S 124 per pianoforte e orchestra” by Franz Liszt (Yundi Li):

“Concerto n. 1 in mi bemolle maggiore S 124 per pianoforte e orchestra” by Franz Liszt (Krystian Zimerman):

“Concerto n. 1 in mi bemolle maggiore S 124 per pianoforte e orchestra” by Franz Liszt (Martha Argerich 75 years old – Daniel Barenboim and the West–Eastern Divan Orchestra):

“Concerto n. 1 in mi bemolle maggiore S 124 per pianoforte e orchestra” by Franz Liszt (Arturo Benedetti Michelangeli):

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“Sinfonia no.12” by Dmitrij Šostakovič (Leningrad Philharmonic Orchestra – Yevgeny Mravinsky, conductor _ October, 1960):

“Sinfonia no.12” by Dmitrij Šostakovič (Moscow Philharmonic Orchestra diretta da Kirill Kondrashin):

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Written by mara

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