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Teatro Fraschini, Pavia: I Pomeriggi Musicali e Beethoven Sinfonia n.9

“Con la Nona Sinfonia è come se egli, anzi la musica, uscisse appunto dall’ ambito della esperienza personale dei sentimenti privati per abbracciare una visione più ampia in cui gli ideali non siano vane ombre, soggettivo riflesso dei desideri, ma vengano affermati e riconosciuti come oggettivamente validi”

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Stagione Concerti 2016 – 2017 per il Teatro Fraschini, Pavia

 

Dal podio del Teatro Fraschini di Pavia il Maestro Donato Renzetti dirigerà l’ Orchestra de I Pomeriggi Musicali nel seguente programma dedicato a Beethoven: 

 

L. van Beethoven, Sinfonia n. 9 in re minore per soli, coro e orchestra op. 125

 

QUANDO: 

Venerdì 12 Maggio 2017, ore 21.00

 

DOVE: Teatro Fraschini
Corso Str. Nuova, 136
27100 Pavia (PV)

 

INTERPRETI:

Direttore, Donato Renzetti

Direttore del coro, Antonio Greco

Soprano, Marina Bortolotti

Mezzosoprano, Agostina Smimmero

Tenore, Marco Ciaponi

Basso, Dario Russo

Coro Costanzo Porta

Orchestra I Pomeriggi Musicali

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Platea al costo di 22,00 €

Platea al costo di 22,00 €

Palco Centrale al costo di 22,00 €

Palco Centrale al costo di 22,00 €

Palco Laterale al costo di 22,00 €

Palco Laterale al costo di 22,00 €

Barcaccia al costo di 22,00 €

Galleria IV ord. al costo di 17,60 €

Galleria V ord. – Posto in piedi al costo di 8,80 €

 

Teatro Fraschini, Pavia: I Pomeriggi Musicali e Beethoven Sinfonia n.9

 

oppure, se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

… … …

PER CONOSCERE IL PROGRAMMA

Beethoven’s Symphony No. 9

L’ ultima sinfonia di Beethoven è la redenzione della musica dal suo elemento più peculiare verso l’ arte universale. È il vangelo umano dell’ arte dell’ avvenire. Dopo di essa non è possibile alcun progresso, perché non può seguirla immediatamente che l’ opera più perfetta: il dramma universale, di cui Beethoven ci ha fornito la chiave artistica” (Richard Wagner, Opera d’ arte dell’ avvenire, Lipsia, 1849.)

 

La sinfonia n. 9 in Re minore con voci e coro finale Op. 125 (nota anche solo come Nona sinfonia o Sinfonia corale) è l’ultima sinfonia composta da Ludwig van Beethoven. Commissionata dalla Società Filarmonica di Londra nel 1817, la sinfonia venne completata nel 1824, quando il compositore era completamente sordo.

La prima assoluta avvenne venerdì 7 maggio 1824 nel Theater am Kärntnertor di Vienna, con la contralto Caroline Unger ed il tenore Anton Haizinger, seguita da tre parti della Missa Solemnis (il Kyrie, il Credo, e l’ Agnus Dei) e dall’ ouverture La consacrazione della casa.

È una delle opere più note di tutta la musica classica ed è considerata uno dei più grandi capolavori di Beethoven, se non la più grandiosa composizione musicale mai scritta.

Denominata nel suo primo abbozzo Allemande (“Tedesca”), la sinfonia nacque in parte da altri brani di Beethoven che, sebbene confluiti in opere a sé stanti, sono anche contenuti in alcuni schizzi della futura Nona sinfonia. Quanto alla struttura, già la Fantasia Corale, Op. 80 (1808), in pratica un movimento di un concerto per pianoforte, introduce un coro e dei solisti verso la fine, per creare il culmine. Così nella Nona Sinfonia le voci cantano un tema prima suonato strumentalmente: peraltro il tema, per lo meno nella struttura, ricorda piuttosto da vicino il tema corrispondente nella Fantasia Corale. Ma una versione precedente del tema della Fantasia Corale si trova nella canzone Gegenliebe, per pianoforte e voce alta, risalente a prima del 1795.

La première della sinfonia coinvolse la più grande orchestra mai riunita da Beethoven e richiese gli sforzi combinati della Kärntnertor house orchestra e della Società musicale di Vienna (Gesellschaft der Musikfreunde), insieme a un gruppo selezionato di dilettanti preparati. Sebbene non esista una lista completa degli artisti che vi presero parte, molti degli artisti più noti di Vienna sono noti per aver partecipato.

La performance ufficialmente fu diretta dal maestro di cappella del teatro, Michael Umlauf, anche se lo stesso Beethoven condivise il palco con lui.

All’ inizio di ciascuna parte il compositore, che sedeva vicino al palco, dava i diversi tempi: voltava le pagine della partitura scritta da lui e batteva il tempo per una orchestra che non poteva udire.

Ci sono diversi aneddoti riguardo la prima della Nona. In base alle testimonianze dei partecipanti, molti indizi suggeriscono che l’ esecuzione era stata piuttosto mal preparata (c’ erano state solo due prove complete). Le diverse fonti però concordano sul fatto che fu un grande successo.

Secondo un testimone: “il pubblico ricevette l’ eroe musicale con il massimo rispetto e simpatia, ascoltò le sue meravigliose, gigantesche creazioni con l’attenzione più assorbita e scoppiò in un applauso di giubilo, spesso durante le sezioni, e ripetutamente alla loro fine

L’ intero pubblico per cinque volte acclamò l’ autore con una standing ovation; c’ erano fazzoletti in aria, cappelli, mani alzate, in modo che Beethoven, che non riusciva a sentire gli applausi, potesse almeno vedere i gesti di ovazione.

Beethoven’s An die Freude

Beethoven’ s An die Freude

La sinfonia è divisa in quattro movimenti. Beethoven modifica la tipica struttura della sinfonia classica inserendo per la prima volta uno scherzo prima del movimento lento (infatti lo scherzo solitamente segue il movimento più lento). Eccezionalmente infatti, se il primo movimento di una sinfonia o di una sonata e il successivo tempo lento acquistano proporzioni e impegno eccessivi, lo scherzo può diventare il secondo movimento, dando così maggior equilibrio all’opera. Egli aveva comunque già fatto lo stesso in lavori precedenti (inclusi i quartetti di archi) Op. 18 n. 5, the Archduke piano trio Op. 97, la sonata per piano Hammerklavier Op. 106).

La parte corale (cioè cantata) include brani dell’ ode An die Freude (Inno alla Gioia) di Friedrich Schiller, ed è collocata nel quarto e ultimo movimento, mentre i primi tre tempi sono esclusivamente sinfonici. Le parole sono cantate da quattro cantanti solisti e un coro.

La Nona sinfonia è stata la prima maggiore composizione sinfonica con voci.

«O Freunde, nicht diese Töne!
Sondern laßt uns angenehmere
anstimmen und freudenvollere.
Freude! Freude!Freude, schöner Götterfunken
Tochter aus Elysium,
Wir betreten feuertrunken,
Himmlische, dein Heiligtum!
Deine Zauber binden wieder
Was die Mode streng geteilt;
Alle Menschen werden Brüder,[30]
Wo dein sanfter Flügel weilt.Wem der große Wurf gelungen,
Eines Freundes Freund zu sein;
Wer ein holdes Weib errungen,
Mische seinen Jubel ein!
Ja, wer auch nur eine Seele
Sein nennt auf dem Erdenrund!
Und wer’s nie gekonnt, der stehle
Weinend sich aus diesem Bund!Freude trinken alle Wesen
An den Brüsten der Natur;
Alle Guten, alle Bösen
Folgen ihrer Rosenspur.
Küsse gab sie uns und Reben,
Einen Freund, geprüft im Tod;
Wollust ward dem Wurm gegeben,
Und der Cherub steht vor Gott.Froh, wie seine Sonnen fliegen
Durch des Himmels prächt’gen Plan,
Laufet, Brüder, eure Bahn,
Freudig, wie ein Held zum Siegen.Seid umschlungen, Millionen!
Diesen Kuß der ganzen Welt!
Brüder, über’m Sternenzelt
Muß ein lieber Vater wohnen.
Ihr stürzt nieder, Millionen?
Ahnest du den Schöpfer, Welt?
Such’ ihn über’m Sternenzelt!
Über Sternen muß er wohnen.Freude heißt die starke Feder
In der ewigen Natur.
Freude, Freude treibt die Räder
In der großen Weltenuhr.
Blumen lockt sie aus den Keimen,
Sonnen aus dem Firmament,
Sphären rollt sie in den Räumen,
Die des Sehers Rohr nicht kennt. »
(IT)« O amici, non questi suoni!
ma intoniamone altri
più piacevoli, e più gioiosi.

Gioia! Gioia!Gioia, bella scintilla divina,
figlia dell’Elisio,
noi entriamo ebbri e frementi,
celeste, nel tuo tempio.
Il tuo fascino riunisce
ciò che la moda separò
ogni uomo s’affratella
dove la tua ala soave freme.L’uomo a cui la sorte benevola,
concesse il dono di un amico,
chi ha ottenuto una donna leggiadra,
unisca il suo giubilo al nostro!
Sì, chi anche una sola anima
possa dir sua nel mondo!
Chi invece non c’è riuscito,
lasci piangente e furtivo questa compagnia!Gioia bevono tutti i viventi
dai seni della natura;
vanno i buoni e i malvagi
sul sentiero suo di rose!
Baci ci ha dato e uva,
un amico, provato fino alla morte!
La voluttà fu concessa al verme,
e il cherubino sta davanti a Dio!Lieti, come i suoi astri volano
attraverso la volta splendida del cielo,
percorrete, fratelli, la vostra strada,
gioiosi, come un eroe verso la vittoria.Abbracciatevi, moltitudini!
Questo bacio vada al mondo intero!
Fratelli, sopra il cielo stellato
deve abitare un padre affettuoso.
Vi inginocchiate, moltitudini?
Intuisci il tuo creatore, mondo?
Cercalo sopra il cielo stellato!
Sopra le stelle deve abitare!”Gioia” si chiama la forte molla
che sta nella natura eterna.
Gioia, gioia aziona le ruote
nel grande meccanismo del mondo.
Essa attrae fuori i fiori dalle gemme,
gli astri dal firmamento,
conduce le stelle nello spazio,
che il canocchiale dell’osservatore non vede. »

Nel 2001 spartito e testo sono stati dichiarati dall’ UNESCO Memoria del mondo, attribuendoli alla Germania.

 

ECCO QUALCHE VIDEO…

“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (New Philharmonia Chorus, New Philharmonia Orchestra, George Szell, direttore – Live recording, London, 12.XI.1968):

“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (Claudio Abbado, direttore – Berliner Philharmoniker – Swedish Radio Choir, Eric Ericson Chamber Choir – 2000):

“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (National Youth Choir of Great Britain, West-Eastern Divan Orchestra, Daniel Barenboim, direttore – Royal Albert Hall, 27 July 2012):

“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (Philarnonischer chor Munchen, Munchner Philharmoniker, Sergiu Celibidache, direttore – 03/17/1989):

“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (Wiener Singakademie, Wiener Philharmoniker – Wilhelm Furtwängler, direttore – Recorded live at the Musikverein, Vienna, May 31 1953):

“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (Decennale Fenice, concerto straordinario – Orchestra e Coro del Teatro La Fenice, maestro del Coro Claudio Marino Moretti e Direttore Lorin Maazel):

“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (Chor der Gesellschaft der Musikfreunde Wien, Philharmonia Orchestra, Herbert von Karajan, direttore – Wien, 24.-29.VI.1955):

“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (Chicago Symphony Orchestra – Riccardo Muti, direttore):

“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (Anne McKnight – soprano; Jane Hobson – contralto; Erwin Dillon – tenor; Norman Scott – bass; Memebers of the Collegiate Chorale
NBC Symphony Orchestra – Arturo Toscanini, direttore – 3 April, 1948 – NBC Studio 8-H, New York City):

“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (Lucerne Festival Choir directed by Albert Jenny, Philharmonia Orchestra London e Wilhelm Furtwängler, direttore – Recorded live at the Lucerne Festival, Switzerland, 22nd August 1954):


“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (The Berlin Celebration Concert, 1989):

“Sinfonia n. 9 in re minore op. 125” by L. v. BEETHOVEN (Herbert von Karajan, Berlin Philharmonic Orchestra – Recorded: Berlin, Jesus-Christus-Kirche, October & November, 1962):


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Donato Renzetti…

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Dopo aver studiato composizione e direzione d’orchestra al Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano, Donato Renzetti ha ottenuto numerosi riconoscimenti in importanti concorsi internazionali: “Diapason d’argento”, nel 1975 e nel 1976, al Concorso “Gino Marinuzzi” di Sanremo; Premio “Ottorino Respighi” all’ Accademia Chigiana di Siena nel 1976; medaglia di bronzo al I Concorso “Ernest Ansermet” di Ginevra nel 1978; vincitore assoluto, nel 1980, del X Concorso “Guido Cantelli” del Teatro alla Scala di Milano. Da allora la sua carriera ha alternato l’attività sinfonica con produzioni d’opera lirica e registrazioni discografiche.

Ha collaborato con orchestre prestigiose, quali: London Philharmonic, London Sinfonietta, English Chamber Orchestra e Philharmonia di Londra, BRT di Bruxelles, RIAS di Berlino, Capitole de Toulouse, Orchestra National de Lyon, Filarmonica di Tokyo, Filarmonica di Buenos Aires, Orchestra di Stato Ungherese, Orchestra Sinfonica di Atene, Orchestra Sinfonica Portoghese, orchestre RAI di Milano, Roma, Torino e Napoli, Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Orchestra del Teatro alla Scala. È stato invitato nei maggiori teatri lirici del mondo: Opéra di Parigi, Covent Garden di Londra, Grand Thèatre de Ginevra, Capitole de Toulouse, Opéra di Lyon, Opéra di Montpellier, Opera di Bonn, Opera di Monaco di Baviera, Teatro São Carlos di Lisbona, Megaron di Atene, Colòn di Buenos Aires, Lyric Opera di Chicago, Opera di San Francisco, Opera di Detroit, Dallas Opera, Metropolitan e Carnegie Hall di New York e tutti i teatri italiani.

È stato ospite dei festival internazionali di Glyndebourne, Spoleto e Pesaro.

Ha debuttato giovanissimo all’ Arena di Verona; nel 1987, con i complessi artistici veronesi, ha tenuto una tournèe in Egitto dove, per la prima volta, a Luxor è stata rappresentata Aida di Verdi.

È stato Direttore Principale dell’Orchestra Internazionale d’Italia, dell’Orchestra della Toscana e dell’Orchestra stabile di Bergamo e, per nove anni consecutivi, di MacerataOpera.

Nel 1994 è stato nominato Direttore Principale dell’Orchestra Stabile di Bergamo e della Filarmonica Veneta, nonché consulente artistico del Teatro Comunale di Treviso.

La sua discografia comprende opere di Mozart, Čajkovskij, opere rare di Schubert, Cherubini e Simone Mayr; inoltre i dvd di La figlia del reggimento al Teatro alla Scala, di La Cenerentola al Festival di Glyndebourne e di un concerto alla guida dell’Orchestra della Toscana con Egmont di Beethoven, il Concerto doppio di Brahms con Giuliano Carmignola e Mario Brunello e la Sinfonia Scozzese di Mendelsshon.

Ha registrato numerose opere liriche per la Philips, Frequence, Fonit Cetra, Ricordi, Nuova Era e Dynamic: Il signor Bruschino, La cambiale di matrimonio, Ifigenia in Tauride di Piccinni, Bianca e Falliero di Rossini, La Favorita di Donizetti, Attila di Verdi, Stabat Mater di Pergolesi. L’incisione di Manfred di Robert Schumann, registrato con l’Orchestra e il Coro della Scala, voce recitante Carmelo Bene, ha vinto il XIX Premio della Critica Italiana del Disco.

Dal 2005 al maggio 2007 è stato Direttore Principale dell’Orchestra Sinfonica Portoghese del Teatro São Carlos di Lisbona. Dal 2007 è Direttore Principale ed Artistico della FORM Orchestra Filarmonica Marchigiana.

 

 

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Written by mara

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