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Teatro Municipale Valli, Reggio Emilia: Daniele Gatti e la MCO

“Il suono di questa orchestra è compatto, fluido, avvolgente; la Mahler è equilibrata in tutti i suoi settori e suona come un solo strumento”

daninele-gatti

Stagione Concerti 2016 – 2017 per il Teatro Valli, Reggio Emilia

 

Daniele Gatti offre una ricognizione che pragmaticamente non prescinde dalle caratteristiche dell’orchestra che è chiamato a dirigere. Un po’ come l’allenatore di calcio che sceglie il «modulo» a partire dalle caratteristiche dei suoi giocatori e non viceversa. La Mahler è una formazione di straordinaria prontezza e lucidità, dal suono lucido e chiaro, capace di esprimere in ogni sezione una precisione decisamente fuori dal comune. C’è un alto tasso di virtuosismo in ogni singolo componente, e c’è una sperimentata, profonda sintonia nel rapporto fra le parti, il che permette scelte interpretative incisive per i tempi e per il fraseggio, e specialmente sul piano del colore correlato alle dinamiche“. Cesare Galla

La Mahler Chamber Orchestra in questa occasione sarà diretta da Daniele Gatti, Maestro italiano dalla prestigiosa carriera internazionale. Il M° Gatti ha pensato ad un programma che accosta Franz Schubert alla Seconda Scuola di Vienna (Schönberg e Webern in particolare), ponendo così a confronto stili e sensibilità assai differenti tra loro, in un’alternanza di brani ed autori che non mancherà di affascinare il pubblico:

 

Franz Schubert, Sinfonia n. 6 in do maggiore D. 589

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Arnold Schönberg, Kammersymphonie n. 1 op. 9

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Anton Webern, Langsamer Satz (trascrizione per orchestra d’archi di G. Schwarz)

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Franz Schubert, Sinfonia n. 3 in re maggiore D. 200

 

QUANDO:

Giovedì 20 Aprile 2017, Ore 20.30

 

DOVE: Teatro Municipale Valli
Piazza Martiri del 7 Luglio, 7
42121 Reggio Emilia (RE)

 

INTERPRETI:

Daniele Gatti, Direttore

MAHLER CHAMBER ORCHESTRA

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Platea intero al costo di 50,00 €; ridotto Over 65 al costo di 42,50 €; ridotto Under 28 al costo di 35,00 €

PALCHI CEN. 1-2-3 ORD. intero al costo di 50,00 €; ridotto Over 65 al costo di 42,50 €; ridotto Under 28 al costo di 35,00 €

PALCHI LAT. 1-2-3 ORD. intero al costo di 45,00 €; ridotto Over 65 al costo di 38,50 €; ridotto Under 28 al costo di 31,50 €

IV ordine intero al costo di 40,00 €; ridotto Over 65 al costo di 34,00 €; ridotto Under 28 al costo di 28,00 €

GALLERIA intero al costo di 30,00 €; ridotto Over 65 al costo di 25,50 €; ridotto Under 28 al costo di 21,00 €

 

Teatro Municipale Valli, Reggio Emilia: Daniele Gatti e la MCO

 

se non sapete come fare e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e consegna dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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Daniele Gatti…

Daniele Gatti 551547BADG

Daniele Gatti, nato a Milano il 6 novembre del 1961, si è diplomato presso il Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Milano in direzione d’orchestra e composizione e dirige al Teatro Donizetti di Bergamo nel 1987 Werther e nel 1988 Linda di Chamounix. Debutta al Teatro alla Scala di Milano dirigendo la prima rappresentazione di L’occasione fa il ladro con Luciana Serra, William Matteuzzi e Gloria Banditelli nel dicembre del 1988.

Per il Teatro La Fenice di Venezia nel 1989 dirige Rosamunde di Franz Schubert ed un concerto con Margaret Price e nel 1990 un concerto con Mario Brunello al Teatro Toniolo di Mestre ed al Teatro Rossini di Venezia.

Ancora alla Scala nel 1989 dirige un concerto e nel 1990 un concerto con Natalie Dessay ed Eva Mei con musiche di Mozart e nel 1993 dirige la prima di Tancredi con la Devia.

Al Rossini Opera Festival nel 1989 dirige Bianca e Falliero con Chris Merritt, nel 1991 Tancredi (opera) con Lucia Valentini Terrani e Mariella Devia e nel 1993 Armida di Rossini con Renée Fleming.

Nel 1990 dirige la prima assoluta a Milano di Les barricades mysterieuses di Luca Francesconi.

All’ Opera di Chicago nel 1991 dirige Madama Butterfly con Catherine Malfitano, nel 1992 Un ballo in maschera con Kristján Jóhannsson, nel 1995 Simon Boccanegra con Kiri Te Kanawa e nel 1996 Don Carlo con Dolora Zajick, Carol Vaness e Samuel Ramey.

Al Royal Opera House, Covent Garden debutta nel 1992 dirigendo I puritani con Dmitrij Chvorostovskij e June Anderson e poi I Capuleti e i Montecchi con Anne Sofie von Otter, nel 1994 Un ballo in maschera e Turandot, nel 1995 I due Foscari ed Aida, nel 1996 Giovanna d’Arco (opera), nel 1997 Rigoletto con Ramón Vargas, nel 2001 Otello e nel 2012 Falstaff con Ana María Martínez e Marie-Nicole Lemieux. Fino ad oggi Gatti ha diretto sessantatré rappresentazioni londinesi.

Dal 1992 al 1997 è direttore dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Nel corso della sua carriera debutta in teatri prestigiosi come il Metropolitan Opera House di New York nel 1994 con Madama Butterfly e la Staatsoper Unter den Linden di Berlino in diverse produzioni operistiche.

Contemporaneamente dirige Messe e Concerti sinfonici in giro per il mondo e dal 1997 al 2007 è stato direttore musicale del Teatro Comunale di Bologna dirigendo l’Armida e Il viaggio a Reims di Rossini, Wozzeck di Alban Berg, The Rake’s Progress di Igor Stravinskij, Don Giovanni di Mozart e L’olandese volante (opera) nel 2000, oltre ad altre opere di repertorio romantico. Nel 1997 incide la Quinta Sinfonia di Gustav Mahler con la Royal Philharmonic Orchestra.

Alla Staatsoper di Vienna debutta nel 2002 dirigendo Simon Boccanegra con Ferruccio Furlanetto.

Nel 2002 gli viene conferita la Medaglia ai benemeriti della cultura e dell’arte.

Nel 2003 a Santa Cecilia dirige Wozzeck di Berg per la regia di Daniele Abbado. Sempre a Santa Cecilia, nel 2005, ha ricevuto il Premio Franco Abbiati della Critica Musicale Italiana. Al Teatro comunale Luciano Pavarotti nel 2003 dirige Un ballo in maschera ed un concerto con la Royal Philharmonic Orchestra e nel 2004 un concerto con l’Orchestra Giovanile Italiana.

Al Festival di Salisburgo nel 2005 dirige due concerti con i Wiener Philharmoniker e Karita Mattila.

Ancora a Vienna nel 2005 dirige Falstaff, nel 2006 Moses und Aron ed Otello e nel 2007 Boris Godunov con Ferruccio Furlanetto.

Nuovamente alla Scala nel 2006 dirige un concerto con la Filarmonica della Scala e sette concerti nel 2007.

Nel 2006 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi gli ha conferito l’onorificenza di Grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

Nel corso della sua carriera è stato Chefdirigent della Opernhaus Zürich dal 2009 al 2012, Music Director della Royal Philharmonic Orchestra di Londra (1996-2009), Principal Guest Conductor della The Orchestra of the Royal Opera House di Londra (1994-1997). Nel 2005 dirige Il barbiere di Siviglia a Pesaro, nel 2007 affronta la prima di Lohengrin alla Scala con Waltraud Meier, mentre nel 2008 debutta al Bayreuther Festspiele con Parsifal (opera) per la regia di Stephan Herheim, produzione che sarà ripresa per altri tre anni.

Dal 2008 è Directeur Musical della Orchestre national de France; sempre nel 2008 per la Scala dirige la prima di Wozzeck, la Sinfonia n. 6 (Mahler), un concerto con musiche di Beethoven, tre concerti con la Filarmonica e la serata inaugurale con il Don Carlos di Giuseppe Verdi con Ferruccio Furlanetto, Fiorenza Cedolins e la Zajick trasmesso da Rai 5 e nel 2009 il concerto della trasferta scaligera al Teatro NHK di Tokyo ed è al Metropolitan Opera per dirigere Aida con la Zajick. Dal 2009 è Conductor Laureate della Royal Philharmonic Orchestra. In questi ultimi anni ha collaborato (e collabora tuttora) con le orchestre: Wiener Philharmoniker, Orchestra reale del Concertgebouw, Orchester der Bayreuther Festspiele, Mahler Chamber Orchestra, Orchestra del Teatro alla Scala, Philadelphia Orchestra, Münchner Philharmoniker, Orchester der Wiener Staatsoper, The Metropolitan Opera Orchestra, Boston Symphony Orchestra, Staatskapelle Dresden, Bayerisches Staatsorchester, Filarmonica della Scala e Philharmonia Orchestra.

Nel 2010 e nel 2011 è impegnato in tournée per celebrare i 150 anni dalla nascita e i 100 anni dalla morte di Gustav Mahler dirigendo molte sinfonie con orchestre diverse: tra i successi maggiori si ricordano la Quinta e la Nona Sinfonia con i Wiener Philharmoniker. Sempre nel 2010 fa il suo debutto operistico al Grosses Festspielhaus di Salisburgo nell’ Elektra di Richard Strauss. Nel 2011 dirige il Fidelio a Monaco alla guida della Bayerisches Staatsorchester nella produzione di Calixto Bieito, per poi riprenderlo a Zurigo per la regia di Katharina Thalbach. Nel corso di quell’anno è protagonista all’ Opernhaus di Zurigo per dirigere Otello, Falstaff e Parsifal. Nel 2012 dirige a Zurigo Die Meistersinger von Nürnberg di Wagner e Mathis der Maler di Hindemith, mentre a Parigi dirige Parsifal in forma di concerto con la Orchestre national de France. Ad Agosto trionfa al Grosses Festspielhaus di Salisburgo con La bohème di Puccini con la Diva Anna Netrebko come protagonista e con Piotr Beczala. Poi comincia un tour a Salisburgo, Lucerna, Dresda, Francoforte, Stresa, Bolzano e Londra insieme alla Gustav Mahler Jugendorchester per dirigere il Violinkonzert di Alban Berg (con Frank Peter Zimmermann), l’Incantesimo del Venerdì Santo dal Parsifal di Wagner, la Suite dal Rosenkavalier di Richard Strauss e La Valse di Maurice Ravel. A novembre del 2012 al Théâtre des Champs-Élysées esegue il ciclo delle nove Sinfonie di Beethoven con la Orchestre national de France.

Particolarmente eccellente nella musica contemporanea, ha diretto Wozzeck e Lulu di Alban Berg diverse volte in Italia e all’estero, di cui ricordiamo nel 2010 una splendida Lulu alla Scala.

Sempre alla Scala nel 2010 dirige un concerto ed il Concerto di Natale trasmesso da Rai 1 e nel 2012 un concerto con l’Orchestre national de France.

Al Southbank Centre nel 2012 dirige un concerto con la Royal Philharmonic Orchestra ed uno con la Philharmonia Orchestra e nel 2013 il Requiem di Verdi.

A Bilbao nel 2012 dirige un concerto con l’Orchestre national de France.

Nel 2013 dirige Parsifal con Jonas Kaufmann al Met, la Petite messe solennelle con Anna Caterina Antonacci ed il Requiem di Verdi con Barbara Frittoli al Théâtre des Champs-Elysées, ‘Die Meistersinger von Nürnberg al Festival di Salisburgo, la Nona Sinfonia di Mahler al Festival di Lucerna, il Requiem di Verdi al Teatro Regio di Parma e La Traviata di Verdi con Diana Damrau e Beczala il 7 dicembre per l’apertura della Scala nella stagione lirica 2013-2014. La diretta scaligera su Rai 5 è stata vista da oltre seicentocinquantamila spettatori.

Il 3 ottobre 2014 l’ Orchestra reale del Concertgebouw di Amsterdam comunica ufficialmente di aver nominato Daniele Gatti come proprio Chief Conductor a partire dalla stagione 2016-2017.

Il 27 maggio 2016 la Mahler Chamber Orchestra comunica ufficialmente di aver nominato Daniele Gatti come proprio Artistic Advisor per un triennio.

Sito personale: http://danielegatti.eu/

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Mahler Chamber Orchestra…

La Mahler Chamber Orchestra (MCO), fondata nel 1997 da un gruppo di amici con sostegno di Claudio Abbado, si è sviluppata come uno degli ensemble artisticamente più interessanti e di successo del panorama della musica classica. 

Con una formazione di base di 45 membri provenienti da venti diversi paesi, la MCO costituisce un collettivo nomade di musicisti appassionati che si riuniscono in occasione di specifiche tournée in Europa e nel resto del mondo.

L’Orchestra infatti è costantemente in viaggio e fino ad oggi si è esibita in 35 diversi paesi nei cinque continenti. Viene gestita in modo collettivo dal management e dal consiglio direttivo e le decisioni vengono prese democraticamente con la partecipazione di tutti i musicisti.

Le sonorità della Mahler Chamber Orchestra sono caratterizzate dall’esecuzione serrata e precisa dell’ensemble, perfetta risultanza delle singole personalità musicali. Il fulcro del repertorio della MCO risiede nel periodo classico viennese e nel periodo romantico, ma l’orchestra suona anche opere e prime esecuzioni mondiali contemporanee. Ciò riflette la capacità della MCO di andare oltre ogni confine musicale.

L’orchestra ha ricevuto il più significativo impulso artistico dal suo mentore e fondatore Claudio Abbado e dal suo Conductor Laureate Daniel Harding. La pianista Mitsuko Uchida, la violinista Isabelle Faust ed il direttore d’orchestra Teodor Currentzis sono attualmente gli Artistic Partners che danno ispirazione e contribuiscono alla formazione dell’orchestra, grazie a collaborazioni a lungo termine. Nel 2016 il direttore d’orchestra Daniele Gatti è stato nominato Artistic Advisor della MCO.

Tutti i musicisti della MCO condividono il forte desiderio di approfondire continuamente il loro rapporto con il pubblico: questo ha ispirato un numero crescente di incontri musicali ‘offstage’ e di progetti che permettono di condividere la musica, l’apprendimento e la creatività con un numero sempre maggiore di persone in tutto il mondo. Feel the Music, progetto di punta delle MCO incentrato su obiettivi educativi e di assistenza, apre le porte del mondo musicale ai bambini sordi e con problemi di udito attraverso interessanti seminari tenuti in scuole e teatri fin dal 2012. I musicisti della MCO condividono la propria passione e competenza con le nuove generazioni: dal 2009, tramite la MCO Academy, collaborano con giovani musicisti per tramandare loro un’esperienza orchestrale di grande qualità ed una piattaforma unica per creare legami e scambi internazionali.

Negli ultimi anni i principali progetti della MCO hanno incluso il progetto quadriennale con il pianista Leif Ove Andsnes chiamato The Beethoven Journey. Leif Ove Andsnes ha diretto il ciclo completo dei Concerti di Beethoven dalla tastiera e ha portato il progetto in ‘residenza’ in svariate città. Il ciclo completo è diventato un cofanetto di CD che ha vinto numerosi premi. Inoltre è stata realizzata una versione scenica di Written on Skin, che la MCO ha interpretato in prima esecuzione mondiale al Festival d’Aix en Provence con la direzione del compositore George Benjamin; l’opera è stata suonata al Festival Mostly Mozart di New York ed è stata portata in tournée, in una produzione semiscenica, nelle principali città europee. Nel 2016 la MCO e Mitsuko Uchida hanno inaugurato una collaborazione a lungo termine incentrata sui Concerti per pianoforte di Mozart. Terminato un ciclo completo dedicato alle Sinfonie di Beethoven, la MCO e Daniele Gatti proseguono il loro interesse per il mondo sinfonico proponendo per la nuova stagione con nuovi cicli di sinfonie.

La MCO guarda avanti a una serie di progetti di rilievo che includono straordinarie collaborazioni con i suoi Artistic Partners nei primi mesi del 2017. L’anno inizia con una ‘residenza’ al Festival Musicale Internazionale delle Isole Canarie con la direzione di Jakub Hrůša, mentre il mese di febbraio vede la MCO impegnata nel proprio debutto alla Elbphilharmonie di Amburgo con la direzione di Mitsuko Uchida. In primavera la MCO sarà impegnata con la prima collaborazione con il pianista Daniil Trifonov, in esibizioni di Coro di Luciano Berio con la direzione di Teodor Currentzis, due tournée con Daniele Gatti e nella ‘residenza’ al Festival de Saint-Denis del 2017.

La Mahler Chamber Orchestra è stata insignita dello ‘Special Mention Prize’ ai German Design Award del 2017, in omaggio alla sua ‘brand identity’.

Sito: http://mahlerchamber.com/

 

105 Video sulla Mahler Chamber Orchestra“:

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ASCOLTI E NOTE DI PROGRAMMA…

 

Delle otto Sinfonie di Franz Schubert giunte in forma completa – laddove il concetto di “completezza” si riferisce non al numero dei movimenti compiuti ma all’ integrità e all’ eseguibilità della loro stesura; dunque fra le complete ha posto anche la celebre “Incompiuta” – solamente le ultime due (appunto l’ “Incompiuta” e la “Grande”) sono opere dell’ autore maturo. 

Le Sinfonie giovanili non furono destinate dall’ autore alla esecuzione pubblica ma furono concepite come saggi scolastici o come materiale per un’ orchestra di dilettanti, in una dimensione di musica “domestica” che sembra incompatibile con una grande ambizione “sinfonica”. Lo stesso Schubert, in una lettera del 1823, mostrava di essere cosciente di non avere ancora raggiunto dei risultati pienamente originali in campo sinfonico e scriveva: «Veramente non ho nulla per grande orchestra che potrei presentare al mondo con la coscienza tranquilla… Devo pregarti di perdonare la mia incapacità di soddisfare la tua richiesta, ma sarebbe dannoso per me presentarmi con qualcosa di mediocre».

La Sesta Sinfonia in do maggiore D 589 – detta “piccola” per distinguerla dalla “grande” Sinfonia nella medesima tonalità, scritta fra l’ ottobre 1817 e il febbraio 1818 ma eseguita solamente dieci anni più tardi, in un concerto commemorativo per la scomparsa dell’autore – costituisce un prezioso momento di crescita e di acquisizione di nuovi modelli stilistici, il primo dei quali dovrà essere riconosciuto nell’ influenza di Rossini.

 

“Sinfonia n. 6 in do maggiore D 589” by Franz Schubert (The Chamber Orchestra of Europe – Claudio Abbado, conductor / 1° tempo):

“Sinfonia n. 6 in do maggiore D 589” by Franz Schubert (The Chamber Orchestra of Europe – Claudio Abbado, conductor / 2° & 3° tempo):

“Sinfonia n. 6 in do maggiore D 589” by Franz Schubert (The Chamber Orchestra of Europe – Claudio Abbado, conductor / 4° tempo):

“Sinfonia n. 6 in do maggiore D 589” by Franz Schubert (Koninklijk Concertgebouworkest – Eduard van Beinum / Studio recording, Amsterdam, 22-25.V.1957):

 

“Sinfonia n. 6 in do maggiore D 589” by Franz Schubert (Staatskapelle Dresden – Herbert Blomstedt, conductor):

 

“Sinfonia n. 6 in do maggiore D 589” by Franz Schubert (Saint Paul Chamber Orchestra – Roberto Abbado):

“Sinfonia n. 6 in do maggiore D 589” by Franz Schubert (Frankfurt Radio Symphony Orchestra – Antonello Manacorda – Alte Oper Frankfurt, 22. Mai 2015):

Il primo tempo si apre con un Adagio introduttivo da Sinfonia italiana, ma con una maggiore densità di scrittura; le vigorose strappate orchestrali dell’ incipit si stemperano nel dolce movimento di terzine, con intrecci fra fiati e violini che si spengono nel nulla e cedono il passo al successivo Allegretto in forma sonata. Il primo tema, brillante e caratteristico, affidato al flauto, oboe e clarinetto, viene ripreso a piena orchestra; e sono sempre i legni a esporre il secondo tema, scattante e ritmato, sull’ accompagnamento ribattuto degli archi.

Successivamente l’ Andante in fa maggiore con un tema levigato degli archi, scivola poi in una tonalità lontana (la bemolle) secondo una transizione rossiniana. La sezione centrale viene animata da terzine ma la finezza del compositore fa sì che al riapparire della sezione iniziale la melodia levigata incorpori il ritmo di terzine della sezione secondaria, secondo una scrittura più densa che rende più fine e preziosa la ripresa.

Segue un brillante Scherzo con un Trio “Più lento” in cui si intrecciano fiati e archi; un movimento in cui è evidente il riferimento a Beethoven. L’ influenza italiana torna a farsi sentire in modo determinante nell’ Allegro moderato conclusivo, un tempo in forma sonata ma dal carattere di Rondò; caratteristica costante del movimento è la sua propulsione ritmica, basata su insistiti ritmi puntati di accompagnamento, su cui si stagliano scorrevoli corse dei violini, staccati dei fiati, o anche la brillantissima scala puntata per terze, ascendente e discendente, dei flauti e poi dei clarinetti. È la sintesi di stilemi rossinisti e forma classica che porterà, una decina d’ anni più tardi, alla “grande” Sinfonia in do maggiore.

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“Kammersymphonie n. 1 op. 9” by Arnold Schönberg (Los Angeles Philharmonic Orchestra e Zubin Mehta):

“Kammersymphonie n. 1 op. 9” by Arnold Schönberg (RCO members, Chailly (1993)):

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“Langsamer Satz” by Anton von Webern (STUTTGARTER KAMMERORCHESTER, Matthias Foremny):

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“Sinfonia n. 3 in re maggiore D. 200” by Franz Schubert (Vienna Philharmonic Orchestra conducted by Carlos Kleiber):

“Sinfonia n. 3 in re maggiore D. 200” by Franz Schubert (Orchestra “Alessandro Scarlatti” di Napoli della RAI diretta da Denis Vaughan):

“Sinfonia n. 3 in re maggiore D. 200” by Franz Schubert (Lorin Maazel conducts Bavarian Radio Symphony Orchestra):

“Sinfonia n. 3 in re maggiore D. 200” by Franz Schubert (Staatskapelle Dresden, Herbert Blomstedt):

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Written by mara

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