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Teatro Regio, Torino: opera IL FLAUTO MAGICO

“Fiaba iniziatica, racconto mistico-onirico, percorso simbolico-massonico: indiscusso capolavoro mozartiano”

il-flauto-magicoFoto di scena

Il flauto magico (K 620), titolo originale Die Zauberflöte, è un Singspiel in due atti musicato da Wolfgang Amadeus Mozart, su libretto di Emanuel Schikaneder e con il contributo di Karl Ludwig Giesecke.

La prima rappresentazione avvenne al Theater auf der Wieden di Vienna il 30 settembre 1791 con lo stesso Schikaneder (Papageno) e Josepha Hofer (Regina della notte) diretti dal compositore.

Vari elementi culturali sono confluiti nel Flauto magico:

_ Il fiabesco-meraviglioso settecentesco (flauto e Glockenspiel dalle proprietà magiche, apparizioni di animali e di genietti, montagne che si aprono svelando meravigliose sale);

_ L’ illuminismo e il giusnaturalismo (aspirazione dell’ uomo alla saggezza, alla ragione e al rapporto armonico con la natura);

_ La massoneria (riti d’ iniziazione per accedere ai misteri e alla luce, invocazioni delle divinità egizie Iside e Osiride, comunità dei seguaci di Sarastro, ricca simbologia con particolare riferimento ai numeri e alla misteriosofia);

_ L’ Hanswurst e il Kasperl popolar-viennese (l’umile, il popolaresco, il comico, il semplice, il naturale e il bonario che sono racchiusi nella figura di Papageno).

Il flauto magico è stato interpretato utilizzando varie chiavi di lettura: oltre che come fiaba per bambini, è stato letto anche come racconto massonico o come storia a contenuto illuminista.

La vicenda racconta però anche lo sviluppo di un individuo che, da giovane, ignorante e debole che era, diventa saggio, sapiente e uomo attraverso la scoperta dell’ amore e il superamento di varie prove iniziatiche.

Durante questo percorso formativo, il giudizio di Tamino sui due Regni nemici si capovolge: il bene, inizialmente identificato con il Regno lunare della Regina della notte in quanto vittima del rapimento della figlia condotto da Sarastro, finirà per essere identificato nel Regno solare di quest’ultimo, inizialmente giudicato come malvagio. Nel Regno di Sarastro, Tamino troverà ragione e saggezza. Si scoprono così le buone intenzioni di Sarastro nel portare a sé Pamina, non togliendole libertà ma sottraendola con intento protettivo alla malvagia madre onde poterla destinare al giovane predestinato ed eroe della vicenda, ovvero lo stesso Tamino.

Oltre ad un’ interpretazione incentrata sulla contrapposizione orizzontale fra i due Regni, si può interpretare in un’ ottica verticale dove la contrapposizione è fra il potere, l’ autorità, i Regni e il sotto-mondo popolare, semplice e genuino rappresentato da Papageno. L’ antitesi è allora fra il concreto uomo-animale allo stato naturale e l’ eletto, aristocratico ed astratto Tamino. Il Regno della luna e quello del sole sono nemici ma, allora, sostanzialmente uguali.

Entrambi rappresentano l’ autorità e l’ ordine, mentre Papageno – che non ha superato le prove iniziatiche ma che di ciò s’ infischia beatamente – è l’ uomo di tutti i giorni capace di servire allo stesso modo la Regina della notte come Sarastro, consapevole che la bontà e la felicità, seppur materiale, stanno dalla sua parte.

La Rivoluzione Francese porterà a “politicizzare” i personaggi: la perfida Regina della Notte sarà associata all’ odiato Ancien Régime, Sarastro all’ Illuminismo.

Oltre al filone razionalista della cultura massonica del ‘700, l’ opera documenta un filone caratterizzato dal misticismo e dall’ attrazione per i misteriosi scenari dell’ Oriente. Mozart vi affronta tematiche tipiche della cultura massonica, e a lui care: morte e rinascita, rapporto tra terreno e ultraterreno, iniziazione e prova come cammino per giungere all’ amore universale.

Alcune caratteristiche di questo viaggio iniziatico hanno suggerito anche, alla dantista Maria Soresina, la possibilità di un parallelo con il percorso di Dante Alighieri nella Divina Commedia, che viene proposta come una diversa chiave di lettura dell’ opera.

 

IL CAST

Die Zauberflöte
Singspiel in due atti
di Emanuel Schikaneder
Musica di Wolfgang Amadeus Mozart

Pamina, figlia di Astrifiammante soprano     Ekaterina Bakanova / Ekaterina Sadovnikova (17, 20, 23, 27)
Tamino tenore     Antonio Poli / Alessandro Scotto di Luzio (17, 20, 23, 27)
Regina della Notte (Astrifiammante) soprano     Olga Pudova / Marigona Qerkezi (17, 20, 23, 27)
Sarastro, gran sacerdote basso     Kristinn Sigmundsson / Antonio Di Matteo (17, 20, 23, 27)
Papageno, uccellatore baritono Markus Werba / Thomas Tatzl (17, 20, 23, 27)
Una vecchia (Papagena) soprano     Francesca Sassu
Prima dama della regina soprano     Sabina von Walther
Seconda dama della regina mezzosoprano     Stefanie Irányi
Terza dama della regina mezzosoprano     Eva Vogel
Monostatos, un moro tenore     Cameron Becker
Oratore e Primo sacerdote basso     Roberto Abbondanza
Secondo sacerdote e Primo armigero tenore     Patrick Cullen Gandy

Direttore d’ orchestra, Asher Fisch
Regia, Roberto Andò ripresa da Riccardino Massa
Scene e luci, Giovanni Carluccio
Costumi, Nanà Cecchi
Maestro del coro, Claudio Fenoglio

Orchestra e Coro del Teatro Regio
Solisti del Coro di voci bianche del Teatro Regio
e del Conservatorio “G. Verdi”
Allestimento Teatro Regio
Con l’intervento del Museo Egizio

 

QUANDO:

Martedì 16 Maggio 2017, ore 20.00 Turno A

Mercoledì 17 Maggio 2017, ore 20.00 Turno Z

Giovedì 18 Maggio 2017, ore 20.00 Turno D

Sabato 20 Maggio 2017, ore 20.00 Turno R

Domenica 21 Maggio 2017, ore 15.00 Turno F

Martedì 23 Maggio 2017, ore 15.00 Turno P

Mercoledì 24 Maggio 2017, ore 20.00 Turno B

Venerdì 26 Maggio 2017, ore 20.00

Sabato 27 Maggio 2017, ore 20.00 Turno S

Domenica 28 Maggio 2017, ore 15.00 Turno C

 

DOVE: Teatro Regio di Torino
Piazza Castello, 215

10124 Torino (TO)

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI:

Martedì 16 Maggio 2017, ore 20.00 Turno A

Settore A € 170,00
Settore B € 135,00
Settore C € 120,00
Settore D € 100,00
Settore E € 70,00
Ridotta visibilità € 55,00

Mercoledì 17 Maggio 2017, ore 20.00 Turno Z; Sabato 20 Maggio 2017, ore 20.00 Turno R; Sabato 27 Maggio 2017, ore 20.00 Turno S

Settore A € 90,00
Settore B € 75,00
Settore C € 70,00
Settore D € 65,00
Settore E € 55,00
Ridotta visibilità € 29,00

Giovedì 18 Maggio 2017, ore 20.00 Turno D; Domenica 21 Maggio 2017, ore 15.00 Turno F; Mercoledì 24 Maggio 2017, ore 20.00 Turno B; Venerdì 26 Maggio 2017, ore 20.00; Domenica 28 Maggio 2017, ore 15.00 Turno C

Settore A € 95,00
Settore B € 80,00
Settore C € 75,00
Settore D € 70,00
Settore E € 60,00
Ridotta visibilità € 29,00

Martedì 23 Maggio 2017, ore 15.00 Turno P

Settore A € 60,00
Settore B € 55,00
Settore C € 50,00
Settore D € 45,00
Settore E € 40,00
Ridotta visibilità € 29,00

L’ acquisto dei biglietti on line, telefonicamente con carta di credito e presso i punti vendita convenzionati Vivaticket comporta una commissione di € 3,20 per ogni biglietto (riduzioni per Over 65 e per Under 30).

 

Teatro Regio, Torino: opera IL FLAUTO MAGICO

 

se non sapete come fare e se volete, potete rivolgervi all’ Associazione Ma.Ni. per acquisto e ritiro dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

Teatro Regio di Torino

ATTO PRIMO

Il principe Pamino, smarritosi nel regno della Regina della notte fuggendo un serpente velenoso, viene salvato da tre dame, che in Tamino riconoscono l’eroe destinato a liberare la figlia della loro sovrana, Pamina, fatta prigioniera da Sarastro. Quando il giovane si risveglia, vede davanti a sé l’uccellatore Papageno, il quale si vanta di aver ucciso il serpente, ma è subito punito dalle tre dame che gli offrono invece a un ritratto di Pamina, di cui egli si innamora subito. La Regina della notte appare di persona per impietosire Tamino e persuaderlo a liberare la figlia. Il principe decide di partire, le dame gli consegnano un flauto magico che lo proteggerà, e gli attribuiscono come compagno Papageno, al quale affidano un Glockenspiel: faranno loro da consiglieri tre fanciulli. Pamina ha tentato di fuggire dal palazzo di Sarastro, ma il moro Monostatos, incaricato di sorvegliarla, l’ha riacciuffata. Papageno arriva giusto in tempo per spaventare Monostatos con il suo insolito aspetto, e annuncia a Pamina l’imminente arrivo del principe. I tre fanciulli conducono Tamino davanti ai templi della saggezza, della ragione e della natura e gli raccomandano la fermezza, la pazienza ed il silenzio. Un sacerdote esce dal tempio della saggezza e chiede a Tamino cosa vada cercando; gli rivela che Sarastro non è un tiranno e si rifiuta di farlo entrare, poiché il suo animo è in preda all’odio. Delle voci, dall’interno del tempio, informano il giovane principe che Pamina è ancora viva. Egli allora sfoga la sua gratitudine suonando il flauto, e tutti gli animali selvatici, incantati dal suono, rispondono al suo richiamo. Anche Papageno riconosce il timbro e gli risponde: sta cercando di fuggire con Pamina, ma Monostatos li raggiunge. Papageno riesce a renderlo inoffensivo con la musica del Glockenspiel, ma all’improvviso entra trionfalmente Sarastro. Pamina si getta ai suoi piedi e gli confessa di voler tornare da sua madre. Sarastro perdona il tentativo di fuga di Pamina, ma l’affida alla guida di un uomo piuttosto che di una madre. Tamino entra nel tempio: i due amanti si riconoscono e si abbracciano, prima che il principe, con Papageno, sia condotto ad affrontare le prove.

ATTO SECONDO

Sarastro riunisce tutti i sacerdoti e propone che Tamino sia iniziato alla saggezza passando attraverso le prove rituali, anche a rischio della morte. Tamino e Papageno vengono introdotti: Tamino accetta la disfida, Papageno esita. La prima prova consiste nel rimanere in silenzio: quando appaiono le tre dame della Regina della notte, Papageno fa fatica a trattenere la sua lingua, ma Tamino gli impedisce di parlare. Monostatos scorge Pamina addormentata e vorrebbe sedurla, quando all’improvviso appare la Regina della notte che, per vendicarsi, vuole persuadere la figlia a uccidere Sarastro e impedire l’iniziazione di Tamino. Monostatos, che ha sentito tutto, esige l’amore di Pamina in cambio del proprio silenzio, ma interviene Sarastro, che lo allontana e promette alla sconsolata fanciulla l’amore di Tamino e il perdono per sua madre. Tamino e Papageno sono ancora soli per la prova del silenzio. Appare una vecchia; Papageno di nuovo non resiste alla tentazione di parlare ed è redarguito dai tre fanciulli. La prova è difficile per Tamino, poiché giunge Pamina e rimane profondamente rattristata di fronte al suo ostinato silenzio, che scambia per indifferenza. Sarastro fa incontrare Pamina e Tamino, perché si dicano addio prima che il giovane affronti le prove più pericolose, mentre Papageno è lasciato a se stesso: non è stato all’altezza ma l’oratore annuncia il condono delle colpe. Egli desidera una compagna: Papagena gli appare nel suo vero aspetto, ma subito sparisce. I tre fanciulli scorgono Pamina disperata ed intenzionata a rivolgere verso di sé il pugnale avuto dalla madre; la persuadono a desistere e la accompagnano nel luogo in cui Tamino si accinge a superare la prova del fuoco e dell’acqua, scortato da due armigeri. Gli innamorati si abbracciano, escono indenni da tutti gli ostacoli e sono ammessi alla suprema felicità. Papageno si abbandona alla disperazione, credendo di aver perso per sempre la sua compagna, e sta per impiccarsi, quando i tre fanciulli gli ricordano che possiede il Glockenspiel: Papagena ricompare per divenire definitivamente la sua donna. La Regina, le tre dame e Monostatos si sono introdotti di nascosto nel tempio per realizzare i loro progetti di vendetta contro Sarastro; ma rimangono imprigionati per sempre nelle tenebre, mentre Tamino e Pamina appartengono definitivamente al regno del Sole.

 

Personaggi

Tamino (tenore lirico) appare nell’ opera sin dal primo momento, quando le tre Dame della Regina della notte lo salvano da un mostro. È un personaggio pacato, controllato e innamorato di Pamina.

Pamina (soprano) è una giovane principessa, figlia della Regina della Notte, è innamorata di Tamino. Quest’ ultimo la salva dalle forze del male e la rende felice.

Papageno. È un giovane uccellatore, al servizio della Regina della notte, che suona il flauto di Pan a cinque canne ed è alla ricerca di una donna da amare: una Papagena (che appare solo alla fine dell’ opera, interpretato da un soprano). Funge da aiutante nei confronti del principe Tamino, al quale dice, mentendo, di averlo salvato da un serpente (ucciso invece dalle Tre dame che, per punizione, gli chiudono la bocca con un lucchetto). All’inizio dell’opera appare come un bugiardo e un codardo, ma in seguito si rivelerà di buon cuore e piuttosto saggio. La sua parte è sostenuta da un baritono lirico – brillante, il primo dei quali fu lo stesso librettista Schikaneder.

Papagena. È una giovane uccellatrice, interpretata da un soprano. Questa ragazza ha un obiettivo: conquistare il cuore di Papageno, lo spavaldo uccellatore. si presenta a lui per la prima volta camuffata in una vecchietta che gli offre un bicchiere di vino dicendogli che lei sarebbe diventata la sua compagna. Papageno, che non crede alle storie che racconta la vecchia signora, continua il suo cammino spensierato, ma più tardi scoprirà chi è veramente quell’anziana donna…

Sarastro (basso profondo) all’ inizio viene dipinto come un crudele tiranno poiché ha rapito Pamina, ma egli lo ha fatto per proteggerla dalla crudele madre, l’ astri-fiammante Regina della Notte. Quest’ ultima minaccia Pamina, tramite la famosa aria Der Hölle Rache kocht in meinem Herzen, ordinandole di uccidere Sarastro e di consegnarle il prodigioso Cerchio Settemplice solare, il quale protegge Sarastro e i suoi discepoli, gli Iniziati. 

L’ astri-fiammante Regina della Notte (Soprano di coloratura), è la madre della principessa Pamina, rapita da Sarastro, per proteggerla dalla madre stessa. È una donna crudele che governa i suoi sudditi in un modo spietato facendoli spiare dalle tre Dame che ha al suo servizio. Il suo unico scopo è la conquista del mondo. Per realizzare il suo sogno però ha bisogno del Settemplice Cerchio Solare, custodito da Sarastro. Per questo chiede a sua figlia, la principessa Pamina, di uccidere Sarastro. Come tono di voce è un soprano leggero. Morirà con Monostatos e le tre Dame in un terremoto al palazzo di Sarastro. La regina della notte intona la famosissima aria Der Hölle Rache kocht in meinem Herzen (La vendetta dell’inferno ribolle nel mio cuore), in cui intima alla figlia di uccidere Sarastro.

Monostatos è il (tenore) moro che insidia Pamina per costringerla ad amarlo. Dapprima alleato di Sarastro, lo tradisce aiutando la Regina della Notte in cambio della mano della figlia di quest’ ultima. Morirà nel castello di Sarastro a causa di un terremoto con la regina e le tre Dame.

Le tre Dame. Sono le tre donne al servizio della Regina della Notte. Sono incaricate di spiare i poveri sudditi della crudele monarca e di consegnare all’ uccellatore Papageno birra, pane e fichi, a patto che egli catturi uccelli per la sovrana. All’ inizio dell’ opera le tre dame appaiono tre brave donne che salvano il principe Tamino perché innamoratesi di lui, però continuando nell’ opera si capisce che sono tre tentatrici, il cui unico scopo è quello di aiutare la loro regina nella distruzione di Sarastro. Moriranno con la regina e Monostatos nel castello di Sarastro a causa di un terremoto. Le prime due dame sono rispettivamente due ruoli da soprano mentre la terza dama è un ruolo da contralto.

 

PER CONOSCERE L’ OPERA…

ASCOLTA QUI Die Zauberflöte by Wolfgang Amadeus Mozart (Tamino: Nicolai Gedda; Pamina: Gundula Janowitz; Papageno: Walter Berry; Königin der Nacht: Lucia Popp; Sarastro: Gottlob Frick; Sprecher: Franz Crass; Erste Dame: Elisabeth Schwarzkopf; Zweite Dame: Christa Ludwig; Dritte Dame: Marga Höffgen; Papagena: Ruth-Margaret Pütz; Monostatos: Gerhard Unger; Erster Geharnischter: Karl Liebl; Zweiter Geharnischer: Franz Crass; Erster Priester: Gerhard Unger; Zweiter Priester: Franz Crass; Erster Knabe: Agnes Giebel; Zweiter Knabe: Anna Reynolds; Dritter Knabe: Josephine Veasey – Philharmonia Chorus (dir. Wilhelm Pitz) e Philharmonia Orchestra / Otto Klemperer, direttore…Studio recording, London, III & IV.1964):

ASCOLTA QUI Die Zauberflöte by Wolfgang Amadeus Mozart (Tamino : Anton Dermota; Pamina : Irmgard Seefried; Papageno : Erich Kunz; Königin der Nacht : Wilma Lipp; Sarastro : Ludwig Weber; Sprecher : George London; Erste Dame : Sena Jurinac; Zweite Dame : Friedl Riegler; Dritte Dame : Else Schürhoff; Papagena : Emmy Loose; Monostatos : Peter Klein; Erster Geharnischter : Erich Majkut; Zweiter Geharnischer : Ljubomir Pantscheff; Erster; Priester : Erich Majkut; Zweiter Priester : Harald Pröglhöf; Erster Knabe : Hermine Steinmassl; Zweiter Knabe :; Eleonore Dürpinghans; Dritter Knabe : Annelies Stükl; Singverein der Gesellschaft der Musikfreunde in Wien e Wiener Philharmoniker / Herbert von Karajan, direttore…Studio recording, Vienna, XI.1950):

ASCOLTA QUI Die Zauberflöte by Wolfgang Amadeus Mozart (Sarastro : Franz Crass; Königin der Nacht/The Queen of the Night : Roberta Peters; Pamina : Evelyn Lear; Tamino : Fritz Wunderlich; Papageno : Dietrich Fischer-Dieskau; Papagena : Lisa Otto; Sprecher/Speaker : Hans Hotter – Berliner Philharmoniker e Karl Böhm, direttore…Stéréo Recording in 1964, Deutsche Grammophon):

ASCOLTA QUI Die Zauberflöte by Wolfgang Amadeus Mozart (Tamino: Nicolai Gedda; Pamina: Edith Mathis
Sarastro: Hans Sotin; Königin der Nacht: Cristina Deutekom; Papageno: William Workman; Papagena: Carol Malone; Monostatos: Franz Grundheber; Speaker: Dietrich Fischer-Dieskau; 2 Men in Armour: Helmut Melchert, Kurt Moll – Hamburg, State Opera, diretto da Horst Stein):

Alcune foto inserite sono state scaricate da Internet e ritenute di pubblico dominio in assenza di specifiche indicazioni in merito. Preghiamo quindi, qualora i soggetti o gli Autori (riconosciuti tali) fossero contrari alla pubblicazione, di segnalarlo all’ indirizzo mara.grisoni@gmail.com, provvederemo alla rimozione delle immagini o alla segnalazione dell’ Autore.

Written by mara

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