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Teatro San Carlo 2021 LA TRAVIATA di Verdi, dal 11 al 27 giugno

Giovanni Boldini , " Ritratto di Giuseppe Verdi ", 1886Olio su tela, 118x96 cm. Milano, Casa di riposo per musicisti. Una delle opere esposte alla mostra " Pittura Italiana del XIX secolo. Dal Neoclassicismo al Simbolismo ", da domenica fino al 22 gennaio 2012, a palazzo dell' Ermitage di San Pietroburgo, che illustrano gli stili di un secolo della storia dell'arte italiana e i suoi protagonisti. ANSA / UFFICIO STAMPA / ONLY EDITORIAL USE

“Ti prego dunque di adoperarti affinché questo soggetto sia il più possibile originale e accattivante nei confronti di un pubblico sempre teso a cercare in argomenti inusuali un confine alla propria moralità”
(Giuseppe Verdi nella lettera a Francesco Maria Piave sulla trama della Traviata)

Teatro San Carlo 2021 LA TRAVIATA di Verdi, dal 11 al 27 giugno

 

La traviata è un’ opera in tre atti di Verdi su libretto di Francesco Maria Piave. È basata su La signora delle camelie, opera teatrale di Alexandre Dumas (figlio), che lo stesso autore trasse dal suo precedente omonimo romanzo.

Fa parte della “trilogia popolare” assieme a Il trovatore e a Rigoletto.

Fu in parte composta nella villa degli editori Ricordi a Cadenabbia, sul lago di Como.

La prima rappresentazione avvenne al Teatro La Fenice il 6 marzo 1853 ma, a causa di interpreti carenti e – probabilmente – per il soggetto allora considerato scabroso, si rivelò un sonoro fiasco; fu ripresa il 6 maggio dell’ anno successivo a Venezia al Teatro San Benedetto nella seconda versione con interpreti più validi, come Maria Spezia Aldighieri e diretta dal compositore, riscosse finalmente il meritato successo.

A causa della critica alla società borghese, l’ opera, nei teatri di Firenze, Bologna, Parma (10 gennaio 1855 nel Teatro Regio di Parma come Violetta), Napoli e Roma, fu rimaneggiata dalla censura e messa in scena con alcuni pezzi totalmente stravolti. Sempre per sfuggire alla censura, l’ opera dovette essere spostata come ambientazione cronologica dal XIX al XVIII secolo.

Secondo i dati pubblicati da Operabase nel 2013 è l’ opera più rappresentata al mondo nelle ultime cinque stagioni, con 629 recite.

 

IL CAST

La Traviata

melodramma in tre atti, libretto di Francesco Maria Piave,
dal dramma La dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio
Musica di Giuseppe Verdi

(Editore Casa Ricordi, Milano)
 

Direttore, KAREL MARK CHICON*

Maestro del Coro, GEA GARATTI

Regia, FERZAN ÖZPETEK

Scene, DANTE FERRETTI

Costumi, ALESSANDRO LAI
 
 
Interpreti:

Violetta Valery       Ailyn Pérez* (11, 16, 18, 22 e 25) / Jessica Pratt (17, 19, 24 e 27)

Flora Bervoix       Mariangela Marini

Annina       Michela Petrino

Alfredo Germont       Leonardo Caimi (11, 16, 18, 22 e 25) / Ivan Magrì (17, 19, 24 e 27)

Giorgio Germont       George Gagnidze

Gastone       Lorenzo Izzo

Il barone Douphol       Nicolò Ceriani

Il marchese d’Obigny       Donato Di Gioia

Il dottor Grenvil       Francesco Leone

Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo

*per la prima volta al Teatro di San Carlo

Produzione del Teatro San Carlo 2021 LA TRAVIATA di Verdi

Spettacolo in Italiano con sovratitoli in Italiano e in Inglese
Durata: 3 ore e 15 minuti circa, con intervallo

 

QUANDO

Venerdì 11 Giugno 2021, ore 20.00 – Tariffa III

Mercoledì 16 Giugno 2021, ore 18.00 – Tariffa IV

Giovedì 17 Giugno 2021, ore 18.00 – Tariffa IV

Venerdì 18 Giugno 2021, ore 20.00 – Tariffa IV

Sabato 19 Giugno 2021, ore 19.00 – Tariffa III

Martedì 22 Giugno 2021, ore 20.00 – Tariffa IV

Giovedì 24 Giugno 2021, ore 18.00 – Tariffa IV

Venerdì 25 Giugno 2021, ore 20.00 – Tariffa IV

Domenica 27 Giugno 2021, ore 17.00 – Tariffa III Spettacolo Fuori Abbonamento

 

DOVE: Fondazione Teatro di San Carlo
98/F, via San Carlo
80131 Napoli (NA)

 

QUALCHE INFORMAZIONE SUI BIGLIETTI DISPONIBILI:

Venerdì 11 Giugno 2021, ore 20.00; Sabato 19 Giugno 2021, ore 19.00; Domenica 27 Giugno 2021, ore 17.00 – Spettacolo Fuori Abbonamento

POLTRONISSIMA ORO al costo di € 153,66
POLTRONISSIMA al costo di € 133,18
POLTRONA ORO al costo di € 133,18
POLTRONA al costo di € 112,69
PALCHI CENT. I/II ORD. PARAPETTO al costo di € 102,44
PALCHI CENT. I/II ORD. DIETRO al costo di € 92,20
PALCO REALE al costo di € 409,76
PALCHI LAT. I/II ORD. PARAPETTO al costo di € 102,44
PALCHI LAT. I/II ORD. DIETRO al costo di € 81,96
PALCHI CENT. III/IV ORD. PARAPETTO al costo di € 71,71
PALCHI CENT. III/IV ORD. DIETRO al costo di € 66,59
PALCHI LAT. III/IV ORD. PARAPETTO al costo di € 61,47
PALCHI LAT. III/IV ORD. DIETRO al costo di € 51,22
POSTI ASCOLTO al costo di € 20,49
BALCONATA V e VI al costo di € 40,98

Mercoledì 16 Giugno 2021, ore 18.00; Giovedì 17 Giugno 2021, ore 18.00; Venerdì 18 Giugno 2021, ore 20.00; Martedì 22 Giugno 2021, ore 20.00; Giovedì 24 Giugno 2021, ore 18.00; Venerdì 25 Giugno 2021, ore 20.00

POLTRONISSIMA ORO al costo di € 133,18
POLTRONISSIMA al costo di € 112,69
POLTRONA ORO al costo di € 112,69
POLTRONA al costo di € 102,44
PALCHI CENT. I/II ORD. PARAPETTO al costo di € 92,20
PALCHI CENT. I/II ORD. DIETRO al costo di € 81,96
PALCO REALE al costo di € 409,76
PALCHI LAT. I/II ORD. PARAPETTO al costo di € 92,20
PALCHI LAT. I/II ORD. DIETRO al costo di € 71,71
PALCHI CENT. III/IV ORD. PARAPETTO al costo di € 61,47
PALCHI CENT. III/IV ORD. DIETRO al costo di € 51,22
PALCHI LAT. III/IV ORD. PARAPETTO al costo di € 51,22
PALCHI LAT. III/IV ORD. DIETRO al costo di € 40,98
POSTI ASCOLTO al costo di € 20,49
BALCONATA V e VI al costo di € 35,86

 

Teatro San Carlo 2021 LA TRAVIATA di Verdi, dal 11 al 27 giugno

 

se non sapete come fare, e se volete, potete rivolgervi anche all’ Associazione MaNi per informazioni su acquisto e ritiro dei biglietti. Potete scrivere a mara.grisoni@gmail.com o telefonare al numero +39 327 – 79.68.987.

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Teatro San Carlo 2021 LA TRAVIATA di Verdi

 

“Ah della traviata sorridi al desìo
a lei deh perdona, tu accoglila, o Dio”
(Violetta, atto III scena IV)

 

ATTO PRIMO La celebre cortigiana Violetta Valéry dà un fastoso ricevimento. Le viene presentato da un amico comune (Gastone, visconte di Letorières) un suo appassionato ammiratore: Alfredo Germont, da un anno innamorato di lei. Il giovane le dedica un brindisi e la invita a ballare, ma Violetta, presa da una crisi di tosse, non riesce a raggiungere con gli altri il salone delle danze: deve fermarsi. Alfredo le rimane accanto e le dichiara il suo amore; Violetta gli dà una camelia, il suo fiore prediletto, invitandolo a ripresentarsi quando il fiore sarà appassito. Alfredo è felice ed abbandona la festa, Violetta raggiunge gli altri. Gli amici in festa salutano l’arrivo del nuovo giorno. Rimasta sola, Violetta riflette con sorpresa su se stessa, rendendosi conto di essere innamorata di Alfredo, e prova un violento conflitto interiore: un amore responsabilmente accettato cambierebbe la sua vita. Presto si risveglia dalle sue fantasie: le esperienze le hanno anche insegnato ad essere scettica e conclude di non aver altro destino che quello dei piaceri mondani; ma la voce di Alfredo fuori scena la fa trasalire, dimostrando la fallacia della sua negazione all’amore.

ATTO SECONDO Quadro primo. Alfredo e Violetta vivono felici in una villa di campagna, lontano dalla mondanità. Alfredo sente pienamente realizzata la sua felicità, ma scopre dalla cameriera Annina che Violetta sta vendendo i suoi beni per pagare le loro spese; ferito nell’orgoglio, decide di recarsi a Parigi al fine di procurarsi il denaro necessario. Violetta rientra mentre Alfredo è ancora fuori; rimasta sola, riceve la visita del padre di Alfredo, Giorgio Germont. Questi minaccia Violetta chiedendole di abbandonare il figlio perché la relazione lo sta rovinando. Violetta gli dimostra di essere in procinto di spogliarsi dei propri beni pur di non chiedere denaro ad Alfredo. Germont ne resta colpito, e cambia tono, ma non desiste dal suo proposito, pregandola di lasciare Alfredo perché il fidanzamento di sua sorella rischia di essere compromesso a causa del loro scandaloso legame. Violetta crede di poter risolvere l’impasse separandosi per qualche tempo da Alfredo, ma Germont affonda la lama: non essendo la loro unione sancita dal matrimonio, le prospetta il futuro di una vecchiaia incerta. Violetta accetta di sacrificare la propria felicità per quella di Alfredo e della sua famiglia. Alfredo torna, ignaro di tutto, mentre Violetta è allo scrittoio. Dopo avergli indirizzato parole di struggente dolcezza ella parte, facendogli quindi recapitare un biglietto nel quale, mascherando la vera motivazione del suo gesto, scrive di aver deciso il ritorno alla vita mondana, sotto la protezione del ricco barone Douphol. Alfredo è sconvolto di sdegno e gelosia, ed a nulla valgono le parole d’affetto del padre. Scovato un invito di Flora Bervoix per Violetta si affretta anch’egli alla festa ove potrà dar voce ai suoi propositi di vendetta. Quadro secondo. Grande festa mascherata in casa di Flora; numerosi sono gli invitati, vi figurano anche scene d’intrattenimento con maschere di zingarelle e di toreri. Giunge Violetta accompagnata da Douphol. Alfredo siede al tavolo da gioco e finge indifferenza, ma la tensione serpeggia. Gli invitati si muovono verso la sala da pranzo, Violetta prega Alfredo di andarsene perché teme per la sua vita, Alfredo tuttavia risponde che se ne andrà solo se ella lo vorrà seguire. Violetta nega: ha giurato di non farlo. – Al barone? – incalza Alfredo. – Al barone – mente Violetta. Alfredo perde il controllo, chiama a sé gli invitati e si dichiara pronto a pagare la donna, gettandole ai piedi in segno di disprezzo il denaro vinto al gioco. Sopraggiunge Giorgio Germont che lo rimprovera e lo trascina con sé.

ATTO TERZO Violetta giace a letto, malata e, come il medico Grenvil conferma ad Annina, ormai senza speranza. Violetta legge una lettera di Giorgio Germont che le comunica di aver raccontato la verità al figlio, il quale la sta raggiungendo. Lei teme solo di non fare in tempo a dar loro l’estremo saluto. Sulle strade si festeggia il carnevale. All’ arrivo di Alfredo i due si abbracciano, egli spera di ricominciare la vita insieme abbandonando Parigi; giunge anche Germont. Ma è troppo tardi: Violetta dona ad Alfredo il proprio ritratto; dopo un ultimo slancio vitale, muore fra la costernazione generale.

“Il ruolo di Violetta è assolutamente centrale, ed è stato il campo di confronto e anche di battaglia delle grandi primedonne. Si dice comunemente che l’interprete di Violetta deve avere tre voci: una per atto. Agile e dotata di virtuosismo quasi belcantistico per la grande scena del primo atto (È strano…, e in particolare gli impervi vocalizzi di Sempre libera); e una voce intensa e drammatica nel secondo atto – si pensi al lussureggiante duetto che occupa quasi interamente l’atto – con il clou drammatico di Amami Alfredo, in una sola frase musicale un’espansione lirica appassionata condensa la verità dell’opera; infine una voce straziante da malata che vuole ancora vivere nel terzo atto” (Simonetta Chiappini Folli, sonnambule, sartine. La voce femminile nell’ Ottocento italiano, Le Lettere” Firenze, 2006)

 

ASCOLTA QUI La Traviata by G. Verdi (1988):

ASCOLTA QUI La Traviata by G. Verdi (Conductor – James Conlon, Violetta – Renée Fleming, Flora Bervoix – Suzanna Guzman, Annina – Anna Alkhimova, Alfredo Germont – Rolando Villazón, Georgio Germont – Renato Bruson, Gastone de Letorier – Daniel Montenegro, Baron Douphol – Philip Craus, Marchese d’Obigny – Lee Poulis, Doctor Grenvil – James Cresswell, Giuseppe – Sal Malaki):

ASCOLTA QUI Ettore Bastianini “Di Provenza il mar [La traviata] – 1955”:

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Teatro San Carlo 2021 LA TRAVIATA di Verdi, dal 11 al 27 giugno

 

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Written by mara

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