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Tra i grandi pianisti della storia: Emil Grigorevič Gilels

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Emil Grigorevič Gilels è nato a Odessa (città ucraina sul Mar Nero, luogo di nascita anche di Oistrakh e Nathan Milstein) il 19 ottobre del 1916 da una famiglia di musicisti (anche se non professionisti); sua sorella Elizaveta aveva una reputazione nazionale come solista e violinista da camera (sposò il collega violinista Leonid Kogan). Ha iniziato lo studio del pianoforte all’ età di sei anni debuttando in pubblico nel 1929 a soli tredici anni. Nel 1930 Gilels è entrato al conservatorio di Odessa sotto gli insegnamenti di Berta Reingbald (Gilels l’ ha sempre ricordata come sua prima e principale influenza formativa) e l’ anno successivo incontra il pianista polacco Arthur Rubinstein (in visita nella città); i due sono rimasti amici fino alla morte di Rubinstein avvenuta nel 1982.

Nel 1933, a diciassette anni, Gilels ha vinto il concorso All Soviet Union Piano Competition (era alla prima edizione). Dopo il diploma al conservatorio di Odessa nel 1935, si è trasferito a Mosca, dove ha studiato presso il locale conservatorio seguendo le lezioni del famoso didatta Heinrich Neuhaus fino al 1937. L’ anno seguente, a 22 anni, ha vinto a Bruxelles l’ Ysaÿe International Festival, lasciando dietro di sé concorrenti del calibro di Arturo Benedetti Michelangeli e Moura Lympany. A partire dalla fine degli anni trenta ha avuto quindi la possibilità di farsi notare come uno dei maggiori pianisti sovietici della sua generazione, al punto di meritarsi la dedica della Sonata per pianoforte n. 8 di Prokofiev, che ha eseguito in prima assoluta il 30 dicembre 1944 nella sala grande del conservatorio di Mosca.

Emil Gilels è stato il primo artista sovietico al quale è stato concesso di viaggiare a lungo all’ Ovest.

A partire dal 1947 Gilels ha avuto modo di effettuare alcune tournée in Europa occidentale; negli anni cinquanta ha potuto recarsi in tournée negli Stati Uniti, seguendo le orme di altri famosi pianisti di origine slava, come Rachmaninov, Rubinstein.

Le rigide relazioni diplomatiche tra Washington e Mosca hanno impedito la sua apparizione negli Stati Uniti fino al 1955. Il suo debutto americano è stato il 3 ottobre di quell’ anno a Filadelfia: ha eseguito in modo magistrale e con successo di critica e di pubblico, il concerto n. 1 di Čajkovskij, poi in seguito alla Carnegie Hall di New York, sempre con la stessa orchestra di Filadelfia. E’ stato ancora eseguito con la New York Philharmonic, in concomitanza del 20º anniversario della nascita dell’ ONU, nella sala della stessa sede. Infine lo stesso concerto è stato inciso a Chicago con la Chicago Symphony Orchestra sotto la direzione del famoso direttore d’ orchestra Fritz Reiner (il consenso di pubblico ha riportato il musicista negli Stati Uniti 13 più volte).

Ha svolto il ruolo di professore al conservatorio di Mosca dopo il 1952.

Nei suoi ultimi anni è rimasto in Unione Sovietica recandosi solo raramente all’estero; nel corso della prima metà degli anni anni ottanta, a causa del manifestarsi di seri problemi cardiaci, ha diradato le sue apparizioni in pubblico, dedicandosi soprattutto alle incisioni in sala discografica.

La morte è avvenuta improvvisamente a Mosca, il 14 ottobre del 1985, pochi giorni prima del suo sessantanovesimo compleanno, mentre stava per completare il ciclo delle Sonate per pianoforte di Beethoven per l’ etichetta discografica tedesca Deutsche Grammophon.

Gilels è stato assieme a Sviatoslav Richter il più importante pianista sovietico della sua generazione e uno dei primissimi a recarsi frequentemente all’ estero per i suoi concerti; nei suoi confronti le autorità politiche e culturali sovietiche sono state prodighe di riconoscimenti: ha vinto il prestigioso Stalin Prize nel 1946, ha ricevuto l’ Ordine di Lenin nel 1961 e nel 1966 ed infine il Lenin Prize nel 1962.

Emil Gilels è stato ammirato universalmente per la sua magistrale padronanza tecnica e per la lucidità analitica di molte sue esecuzioni e per il suo vasto catalogo. Le interpretazioni dei classici austriaci e tedeschi hanno costituito il nucleo del suo repertorio, in particolare quelle di Beethoven, Brahms e Schumann; Gilels è stato inoltre particolarmente apprezzato nell’ esecuzione di opere di Scarlatti, Bach e della musica di autori del novecento come Debussy, Bartók e Prokofiev.

 

Di seguito le incisioni memorabili di Emil Grigorevič Gilels:

1935 – Liszt: Fantasia sui temi de Le Nozze di Figaro di Mozart

1951 – Liszt: Rapsodia ungherese n. 9

1955 – Rachmaninov: Concerto per pianoforte n. 3 in Re minore, Op. 30 (dir. Cluytens)*

1955 – Čajkovskij: Concerto per pianoforte n. 1 in Si bemolle minore Op. 23 Chicago Simphony Orchestra, Fritz Reiner, RCA KV 24

1954 – Saint-Saëns: Concerto per pianoforte n. 2 in Sol minore, Op. 22 (dir. Cluytens)*

1957 – Beethoven: Concerto per pianoforte N. 4 (cond. Ludwig)

1957 – Scriabin: Sonata per pianoforte n. 4 in Fa diesis Maggiore, Op. 30*

1958 – Brahms: Concerto per pianoforte n. 2 in Sib Maggiore, Op. 83 (dir. Reiner)

1968 – Medtner: Sonata per Pianoforte n. 10 in La minore, Op. 38 No. 1

1972 – Čajkovskij: Concerto per pianoforte n. 2 in Sol Maggiore, Op. 44 (dir. Maazel)

1972 – Brahms: Concerto per pianoforte n. 1 in re minore, Op. 15 (Berliner Philharmoniker/Eugen Jochum)

1972 – Brahms: Concerto per pianoforte n. 2 in si bemolle maggiore, Op. 83 (Berliner Philharmoniker/Eugen Jochum)

1973 – Beethoven: Sonata per pianoforte n. 23 in Fa minore, Op. 57 Appassionata

1973 – Debussy: ‘Images, Book 1*

1973 – Mozart: Concerto per pianoforte n. 27 in Sib Maggiore, K 595 (cond. Böhm)

1974 – Grieg: Pezzi lirici (selezione)

1974 – Prokofiev: Sonata n. 8 in Sib Maggiore, Op. 84

1978 – Chopin: Sonata per pianoforte n. 3 in Si minore, Op. 58

1982 – Beethoven: Sonata per pianoforte n. 29 in Sib Maggiore, Op. 106 Hammerklavier

 

ASCOLTA QUI Emil Gilels “Schubert, Tchaikovsky, Prokofiev” (1959.06.16 Strasbourg):

ASCOLTA QUI Emil Gilels “Recital / 1971”:

ASCOLTA QUI Emil Gilels “Piano Sonata Op. 57 “Appassionata”” by Ludwig van Beethoven:

ASCOLTA QUI Emil Gilels “”Hungarian Rhapsody No. 2 in C-Sharp Minor, S. 244 No. 2″” by F. Liszt (live recording, 1976):

ASCOLTA QUI Emil Gilels “Schumann, Brahms, Chopin” (1977):

ASCOLTA QUI Emil Gilels “Piano Concerto in B flat” by Emil Gilels (Emil Gilels (piano), A. Cluytens (direttore) e Orchestre National de la RTF – 1959):

 

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Written by mara

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