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Trio op.70 n.1…a Maria Erdoedy..Beethoven..Giusfredi

Brief Beethoven an Gräfin Marie Erdödy, 1. März 1815 (BG 785)
Brief Beethoven an Gräfin Marie Erdödy, 1. März 1815 (BG 785)
Brief Beethoven an Gräfin Marie Erdödy, 1. März 1815 (BG 785)

“ Sei sempre il solito ! – ebbe a rimproverarmi Maddy mentre rientravamo verso casa – Non sei mai soddisfatto ! Prendi a pretesto qualsiasi occasione per inimicarti chi ti vuol bene o chi ti stima , addirittura , come il più grande fra tutti gli artisti ! “

“ Eh ! lo  so’ ! La colpa è soltanto mia : ho cercato di stimolare la fantasia a chi non la possiede , ecco il guaio ! Ho fatto titoli e sottotitoli per ogni movimento della sinfonia….è lì che ho sbagliato ! Così non rimarranno che “piccole scene” e nessuno capirà mai  quanto alto sia il significato di questo mio inno di ringraziamento !”

“ Ascoltami Lu…..mi hai proprio stufata con questi tuoi ostinati permali ! Sai cosa ? Sei solo abituato male : in qualsiasi ambiente ti senti un essere superiore ; lo fai per sentirti qualcuno di fronte a tutte le sottane che anche stasera affollavano le sale del palazzo ! C’erano tutte le tue “passioni” che cinguettavano all’ aria campagnola della tua sinfonia….mancava si mettessero a volare !”

“ A volare….a volare ….sì , come il vento , come le saette che scivolano il cielo prima di sconvolgerti con il loro sordo brontolio ! La natura suona difficili espressioni matematiche che riempiono il cuore di chi è capace di ascoltare in profondità ….io non ho fatto un teatrino….ho sconvolto animi sensibili…..quanto vorrei che tu riuscissi ad essere uno di quelli !….ma chissà cosa avrai capito…anche te !!….”

“ Ma come sei bravo a confondere le idee !! Sembra che il tuo cruccio sia ora quello di avere davanti una donna che non apprezza la tua
sensibilità ….ma smettila Ludwig ! Ti conosco troppo bene per non rendermi conto che questo “piatto” ha perso sapore per te ….ti rimane indigesto…..finito ? Tu hai rivisto LEI ….le dedicasti già una sinfonia….ed ora vorresti servirti di me come un nuovo schermo !…”

Alludeva a Theresa ! Ma quanto più era lontana da quei sentimenti che travolgono i sensi , tanto più la sentivo vicina al mio modo di rendere importante un rapporto d’amore ! Theresa sapeva , conosceva , capiva tutto , sempre tutto di me ; con lei non c’era mai stato bisogno di parlare troppo ; bastavano gli sguardi per darci l’esatta misura di quanto , in quel preciso momento , sentivamo .

Lei aveva capito il messaggio della Natura , ne ero certissimo , l’avevo sentito dal suo sguardo riconoscente . La “scuola del cuore” era la stessa per lei come per me : ora navigavamo lontani dalla concretezza delle cose , ambivamo solamente ad  accostarci quanto più possibile all’ Essenza .

Oramai per Maddy i giorni procedevano con un solo assillo : la fissazione che il nostro rapporto fosse oscurato dalla presenza asfissiante di un terzo soggetto . Per lei eravamo diventati un “trio”. Ed attraverso un Trio mi liberai dolorosamente e pur definitivamente dall’unica donna che avevo amato con convinzione e che , ancora , sentivo di amare . Così glielo comunicai attraverso il suono di un’opera magica ma oscura che niente aveva di salottiero o di ricerca di mondanità , ma piuttosto un temperamento ai limiti dell’ossessione ; quella stessa ossessione che la possedeva ogni volta che le veniva in mente Theresa . Un incubo da chiodo fisso !

260px-BeethovenGhostManuscriptIl Trio op. 70 n. 1 viene suonato da quegli strumenti che rappresentano proprio noi tre : il suono che ne deriva è l’esatta misura di quei “fenomeni espressivi” che procedono attraverso culmini drammatici per ripiombare in cadute opprimenti , dove ad effusioni liriche sono seguita da silenzi brutali .

Volli dedicare quest’opera a Maria Erdoedy , la mia severissima padrona di casa , pazientissima confidente che , oramai , sapeva tutto di questa penosa vicenda che mi stava sconvolgendo . Sì , perché io , l’amore , l’avevo appena toccato , l’avevo gustato , ma non mi era dato di poterlo approfondire per farlo diventare la costante essenziale della mia vita .

Maddy aveva di fronte questo suo fantasma , uno spirito cattivo che si concretizzava in questa folle gelosia per Theresa . La profondità della mia tristezza traspare nel “Largo” del Trio ; un brano notturno e saturnino , tristemente malinconico , tessuto su una cantilena sfinita , dal clima armonico buio , sviluppato attraverso audaci macchie di sonorità oscure , così inconsuete per strumenti musicali quali il pianoforte , il violino , il violoncello  ma tanto più adatte per le nostre tre anime .  Suggestione , ansia , smarrimento : un mistero gotico che è riuscito ad inquinare un equilibrio che sembrava raggiunto .

ASCOLTA QUI David Oistrakh, Sviatoslav Knushevitsky, Lev Oborin“Piano trio op.70 n° 1 “Ghost”” by Ludwig van Beethoven (Studio recording, Moscow, 1950):

ASCOLTA QUI Isaac Stern, Emanuel Ax, Yo-Yo Ma“Piano trio op.70 n° 1 “Ghost”” by Ludwig van Beethoven:

ASCOLTA QUI Patricia Kopatchinskaja, Sol Gabetta, Henri Sigfridsson“Piano trio op.70 n° 1 “Ghost”” by Ludwig van Beethoven (Schwetzingen, 2009):

ASCOLTA QUI Glenn Gould, Alexander Schneider, Zara Nelsova“Piano trio op.70 n° 1 “Ghost”, 1° tempo” by Ludwig van Beethoven (1954):

ASCOLTA QUI Glenn Gould, Alexander Schneider, Zara Nelsova“Piano trio op.70 n° 1 “Ghost”, 2° tempo” by Ludwig van Beethoven (1954):

ASCOLTA QUI Glenn Gould, Alexander Schneider, Zara Nelsova“Piano trio op.70 n° 1 “Ghost”, 3° tempo” by Ludwig van Beethoven (1954):

© RIPRODUZIONE RISERVATA, di Alessandro Giusfredi

Written by mara

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